IMOLA 2014: LE BIONDE TRECCE E POI…By MARIO ZACCHERINI

La doppia tornata di Primarie è passata su Imola e circondario con l’effetto di un’ondata distruttiva, inondando un terreno già “molliccio” di suo.

Non sempre un’alluvione è sinonimo di qualche cosa di cattivo, anzi, nel nostro caso, ha permesso di liberare e di far venire a galla tanti problemi ed incoerenze presenti da tempo nel nostro territorio.

In realtà Imola ha subito due ondate; la prima, relativa alle Primarie per individuare il candidato alla presidenza regionale, con la quasi vittoria del pensiero innovatore di Balzani nei confronti del neo conservatore Bonaccini.

In particolare, in Imola città, l’innovatore è rimasto distanziato per soli 21 voti dall’erede di Errani, dato che, considerando l’ostilità della nomenklatura del Pd Imolese ed i comportamenti dei soldatini “smaniosi” di ricevere una carezza dal “caro Segretario”, ha un qualche cosa di miracoloso.

In una città ferma politicamente da troppi anni probabilmente l’ex Sindaco Pd di Forlì è riuscito con la sua cultura, umanità e capacità di ascolto a catturare l’attenzione, prima critica poi consapevole, di tanti imolesi. Una rivoluzione non completata per due motivi: 1) come scritto l’avversione ed il non rispetto della parità di trattamento tra candidati attuato dal Pd Imola, cosa che ha scandalizzato il comitato laico, ma non quello ufficiale doc, pare per non innervosire il “caro leader” 2) la differenza di entusiasmo tra il comitato Imola per Balzani (tutti laici tranne una iscritta al Pd che, bisogna sottolinearlo, si è comportata straordinariamente bene) ed il Comitato certificato dal Pd costituitosi circa due settimane prima delle Primarie.

Il punto due ha impedito una diffusione capillare del Balzani Pensiero all’esterno di Imola, escludendo Bubano dove, grazie al lavoro eccellente di Guerrino Frontali (Imola per Balzani…) siamo risultati vittoriosi.

Purtroppo realtà importanti come Castel San Pietro e Medicina sono rimaste ai margini della discussione e dell’informazione. Forse sarebbe bastato lavorare un po’ di più, ma, come Imola per Balzani, non potevamo fare di più….

Al di là della sconfitta/vittoria le Primarie del 28 settembre hanno fatto emergere come Imola città sia pronta ad affrontare le nuove sfide del terzo millennio e, questo è l’aspetto più importante, come stia emergendo un nuovo approccio culturale scevro dalle implicazioni dogmatiche del 900.

Da questa prospettiva Imola si è dimostrata molto più avanti rispetto ai maggiori centri del Circondario ancora acquiescenti nei confronti delle linee guide dei “cari leader”.

Fu vera gloria?

Non proprio, infatti, dopo solo 6 giorni, la seconda ondata di piena, ha “falsificato” l’immagine virtuosa.

Il risultato ha evidenziato che il territorio non segue più in maniera compatta le indicazioni dei notabili locali, oppure, almeno i numeri dicono così, si può parlare apertamente di rivolta delle periferie contro l’attuale establishment di Viale Zappi.

Più che politico è’ sembrato quasi un evento sportivo con Castel San Pietro smaniosa di prendersi una clamorosa rivincita nei confronti di Imola. Dal mio punto di vista il vero vincitore è stato il trasformismo perché, mi riferisco in particolare al territorio di Castel San Pietro, nel sol volgere di 6 giorni si è passati da una posizione fortemente conservatrice (Bonaccini) ad una di “rottura”.

Ho inserito il termine rottura tra virgolette perché, tanto ormai lo sanno anche i muri, il nome della giovane politica, almeno a Imola, era in tandem con quello di Poli.

Su Poli ho un mio personale teorema: credo che il vero vincitore di queste Primarie sia lui e non la Marchetti.

Se il territorio imolese potrà inserire in lista due nomi saranno proprio il suo e quello della giovane castellana…epperò….quando ci avvicineremo alle votazioni di novembre inevitabilmente gli endorsement delle truppe erraniane, ovvero di Bonaccini, lanceranno petali di rose verso l’ex Sindaco di Casalfiumanese e tanti “è brava, ma ancora giovane ed inesperta” verso la Marchetti.

In effetti i Cv dei due politici sono molto diversi, da una parte l’entusiasmo della giovane età, dall’altro la “garanzia” di avere un uomo dentro ai binari tracciati da Errani. Il rischio è che la vittoria della castellana sia una vittoria di Pirro, almeno in un quadro come quello descritto.

Il problema vero è che si è creato un disallineamento tra il consenso dato a Bonaccini e quello alla Marchetti.

Cosa diversa se, almeno nel territorio termale, le due Primarie avessero presentato il tratto comune del cambiamento, ma, come ampiamente descritto, il 28 settembre, è stato detto un fortissimo si alla conservazione e, tale , temo si ripeterà a Novembre.

In conclusione, sempre a mio parere, chi ha vinto e chi ha perso:

Manca: “Oh mare nero…tu eri chiaro e trasparente come me…” Non ha perso perché in Imola città la Pariani è andata benissimo. Quello che è accaduto a Castel San Pietro non è di sua competenza, ma del Pd Territoriale. Innegabile che il fascino che ancora ha su Imola sia praticamente assente fuori dalle mura. Non ha perso, ma deve recuperare consenso nei territori perché, già nel 2015, potrebbe essere candidato (primarie a Imola non si faranno più) per sostituire Montroni.

Raccagna: “Oh mare nero, Oh mare nero,Oh mare nero.” Una quasi sconfitta con Bonaccini ed una durissima e clamorosa sabato scorso. Qualche cosa non va.

Marchetti: “Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi” I numeri dicono sia la trionfatrice di queste Primarie, ma forse ha vinto solo una tappa.

Pariani: grande sconfitta. Clamorosa l’esclusione della capogruppo Pd in regione. Se non avesse avuto l’appoggio di Manca non sarebbe nemmeno caduta in piedi. Chi pensa che stia per abdicare sbaglia fortemente, probabilmente già nel 2015 la vedremo in lizza per sostituire Daniele Manca come Sindaco imolese.

Poli: “di che colore sono gli occhi tuoi se me lo chiedi non rispondo…oh mare nero..” E’ un fondista. Il suo vero obiettivo è vincere il giro e non una tappa. Si muove bene, conosce il mondo del ballo ed i ballerini di valzer lo stanno circondando ed adulando. Pericoli? Solo due: 1) che il nostro territorio non possa esprimere due nomi 2) che i ballerini di valzer lo abbandonino folgorati sulla via di Damasco. Tra parentesi, se in tale via fosse inserito il pedaggio, da Imola arriverebbero tanti soldini.

Visani: “un fiore in bocca può servire sai più allegro tutto sembra”. Probabilmente è l’unico rimasto fuori dai tandem presentandosi semplicemente per quello che è, ovvero un cittadino che con estrema umiltà offre la sua disponibilità. Dire che ha perso è fortemente sbagliato in quanto, almeno dove ha le radici ed il suo lavoro conosciuto, il risultato è stato estremamente lusinghiero.

Credo che avrà ancora tante cose da dire a Imola. Questa è la fotografia della nostra città, di certo non definitiva.

Stiamo vivendo tempi di grandi cambiamenti, uno su tutti la sceneggiata sull’Articolo 18. Come si comporteranno Poli e la Marchetti nel caso in cui esploda il conflitto sociale? Appoggeranno il sindacato, andando contro il Pd, oppure appoggeranno il Pd andando contro il sindacato?

Cosa ancora più importante: lavoreranno per gli interessi dei cittadini o del partito?

Intanto le previsioni preannunciano altra pioggia a fine novembre…e in lontananza se sente un coro provenire da un vicolo imolese :

“Il sole quando sorge sorge piano e poi,
la luce si diffonde tutta intorno a noi
le ombre di fantasmi nella notte
sono alberi e cespugli ancora in fiore
sono gli occhi di una donna
ancora pieni d’amore… “

Mario Zaccherini “Dove sei stata, cosa hai fatto mai?…”

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  1. nicoletta folli says:

    Le discese ardite

    a fari spenti nella notte…

    E’ o non è Francesca?

  2. Akaki Akakievich says:

    Il Poli non potrà mai rinnegare la militanza nel sindacato da cui ha suggiuto(?? sunto assaggiato assunto….ma come è il participio passato di suggere ???) stille di vita e verità. E’ Uno di Noi e starà con Noi …non se ne dubiti:”Ha suggiuto ..!…???”. ‘nzomma vedete un po’ voi.

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