UN AUTODROMO, 1000 DECIBEL, 1000 APPARTAMENTI E LA FATINA TURCHINA By MARIO ZACCHERINI

Sarà il clima del mondiale di calcio, sarà l’ambiente che ricorda epiche sfide motoristiche, sarà che ogni volta che i cittadini hanno un problema i teorici renziani, civatiani e sinistre varie si fanno di nebbia, rimane il fatto che l’incontro di martedì 24 giugno, in occasione della presentazione del piano legato al posizionamento dei fonometri sulla pista del Santerno, ha riscosso un successo strepitoso a livello di partecipazione.

ANTEFATTO

Purtroppo questa è una storia amara dove la politica locale ha mostrato per l’ennesima volta di essere morta e sepolta, avendo mutato la ragione sociale da strumento di condivisione amministrativa a strumento di imposizione.

Il posizionamento dei fonometri ricorda, a livello di trama, un film di Mel Brooks come Balle Spaziali: situazioni grottesche alternate a prospettive fantasiose. Vediamo il perché: il rumore, da quando è arrivata Formula Imola, ovvero Con.Ami, ovvero il Comune di Imola è aumentato creando grossi problemi di convivenza con le scuole e tantissimi abitanti.

Finalmente, dopo anni di polemiche, il Comune di Imola ha “sponsorizzato” un piano per rilevare l’entità e le dimensioni del fenomeno.

Trattandosi di un problema sanitario è coinvolta l’Ausl (non accetto dietrologie sul fatto che le nomine sono politiche) con il compito di dare una sorta di linea guida, l’Arpa (l’ente che deve verificare e certificare i dati), Formula Imola (ovvero Con.Ami, ovvero il Comune di Imola), il Comune di Imola (che controlla Con.Ami che a sua volta controlla Formula Imola) e, tutti assieme, hanno “condiviso” un piano di posizionamento dei fonometri (non è un refuso, i controllati ed i controllori sono una sorta di moloch tentacolare. Un tentacolo a tutela dei cittadini, uno a tutela del Comune, uno per Formula Imola, “guidati da un’unica testa”).

Sulla carta una splendida iniziativa che, da un punto di vista concettuale, presenta solo tre limiti: 1) i cittadini residenti o i Comitati legati all’Autodromo non sono stati coinvolti 2) “casualmente”, i detti fonometri, non verranno posizionati nei punti più rumorosi, ma in quelli più riparati dalle onde sonore 3) bambinopoli (Parco delle Acque Minerali) rimane esclusa dai controlli (questa mancanza, a mio parere, fa cadere la buona fede della scelta) pur essendo una delle zone a maggior impatto acustico.

ATTORI

Alla presentazione del film la prima sorpresa…manca l’attore principale, l’Ausl.

Povera Imola, il piano è stato presentato nel mese di Giugno, proprio quando i dipendenti dell’azienda più grande di Imola vanno in ferie… Proprio sfortunata la nostra maggioranza politica.

Seconda sorpresa, si fa per dire, l’assenza di uno degli attori protagonisti della lunga sceneggiatura, ovvero il Sindaco Daniele Manca. A sua scusante il fatto che davanti a ruoli da fischi e “pesci in faccia” ha sempre declinato la presenza facendosi sostituire da “controfigure”; nel nostro caso Davide Tronconi ha coperto il ruolo con maestria, dimostrando un’ottima proprietà di linguaggio politica.

Ulteriore scusante, a favore di Daniele Manca, la sua ormai nota presenza in un set sito a Bologna in Viale Aldo Moro, 52.

TRAMA

La scena si apre mentre ai cittadini viene spiegata la motivazione sull’assenza (ferie) dei rappresentanti Ausl, scatenando una risatina spontanea e generale.

E’ già chiaro che lo sceneggiatore, anche se non presente, è sempre la stessa persona che da oltre 6 anni, cambiando qualche dettaglio e qualche caratterista, presenta sempre lo stesso filmato. Una veloce passerella sui rimanenti attori: per il Comune di Imola l’assessore Tronconi (sarebbe bastato solo lui in quanto rappresentante della proprietà) e il Dott. Mirri, per Con.Ami il Presidente Manara seduto tra il pubblico, per Formula Imola il Presidente Selvatico Estense e il Direttore Benvenuti.

Presenti due rappresentanti dell’Arpa, Tiziano Turrini e Maria Adelaide Corvaglia.

Purtroppo, ma la politica è anche astuzia, ai rappresentanti dell’Arpa il ruolo di capri espiatori della cattiva amministrazione imolese (sia chiaro, essendo firmatari, qualche responsabilità se la devono prendere). In particolare sull’incolpevole Turrini sono piovuti “commenti e suggerimenti” censurabili. Commentare la serata sarebbe lungo e, a tal riguardo, le testimonianze migliori sono raccolte nei video in allegato.

Più semplice tentare di fare una veloce sintesi.

Davanti alla lunga e, per certi aspetti, lacunosa presentazione del progetto, il pubblico ha reagito in maniera colorita e rumorosa perché, questa è stata anche la mia netta percezione, sembra che il “piano”, più che tutelare i cittadini (mai coinvolti durante il percorso di stesura) o i bambini (non è previsto un fonometro all’interno del parco giochi) serva a tutelare gli interessi di Formula Imola-Con.Ami ecc ecc.

A questa impostazione/imposizione i cittadini hanno risposto avanzando un paio di richieste dettate dal buon senso.

  1. Visto che stiamo parlando di rumore sarebbe stato interessante conoscere le giornate in deroga per la stagione 2015.
  2. La disponibilità a posizionare i fonometri nei punti maggiormente rumorosi dell’impianto, seguendo le indicazioni dei vari candidati.

Sul punto 1 nessuno è stato in grado di quantificare perché la stagione 2015 deve ancora nascere.

Sul punto 2….beh, su questo punto abbiamo celebrato la morte della politica imolese.

Tronconi, ci mancherebbe, ha subito risposto che non se ne parla nemmeno, ma, scatenando una splendida risata generale (la seconda della serata), tale ragionamento vale fino al 31 di dicembre, dopo, ovvero dal 1 gennaio, se ne può parlare.

Quando, almeno per molti di noi che conoscono le liturgie del Pd/Giunta, sembrava che partissero i titoli di coda…

COLPI DI SCENA

Se, fino ad allora, eravamo tutti avvolti dal classico clima “Commedia all’italiana”, all’improvviso un vero e proprio colpo di scena ci ha quasi bloccato il respiro come in un “Thriller”, per poi, grazie all’arrivo dell’Assessore Cantelli essere trasportati dentro al “Cinema visionario”.

Per quale motivo?

Come tutti sanno la nostra città vive una crisi gravissima e strutturale, una vera e propria decrescita, che non vede fine.

Quasi tutti i pilastri della nostra economia sono in sofferenza o peggio ancora e, tale situazione, ovviamente ha delle ripercussioni sull’edilizia (mercato del nuovo sostanzialmente bloccato).

Epperò Imola è anche la città dei miracoli, già ben trattati su PensieriDemocratici in passato.

Nel bel mezzo della questione fonometri all’improvviso abbiamo visto la Luce attraverso le parole del simpatico Tronconi.

Questa Luce, con in sottofondo l’evergreen Oh Happy Day, ci ha annunciato che “attorno” all’Autodromo il Comune ha ricevuto richieste per edificare 100.000 (centomila) metri quadri di superficie utile.

www.youtube.com/watch?v=Rr75VfoXP4I#t=25m16s

Miracolo, miracolo, Imola è salva, in tanti abbiamo pensato, alla notizia che nella nostra martoriata città esiste una domanda per 1000 nuovi appartamenti, solo attorno all’impianto motoristico: la crisi è finita!

Mille appartamenti significano duemila/tremila nuovi abitanti che incrementeranno i consumi sul territorio, significano che come minimo avremo un flusso finanziario, a tenersi bassi, di almeno 150 milioni di euro, una rinascita del settore edilizio e forse anche dei servizi.

Tutto questo grazie all’Autodromo, chi l’avrebbe mai immaginato?

Noi, piccoli cittadini che crediamo nella legalità e nel rispetto delle Leggi, ci siamo sentiti meschini nell’essere visti come di ostacolo a questo miracolo economico, forse ancora più importante e remunerativo dei famosi allevamenti di Asini che volano della vallata del Santerno.

La Cesi è salva, la Tre Elle riempirà di infissi questi mille appartamenti, per non parlare della Ceramica Cooperativa con le sue piastrelle.

Insomma se dobbiamo sacrificare un parco, una scuola e la qualità della vita di tanti imolesi, almeno lo facciamo per qualche cosa di molto importante.

Il silenzio era calato sulla sala, Sambinello, con gli occhi umidi, stava per mettersi in ginocchio e gridare “io credo, io credo, io credo nel motore termico” quando una voce, questa terrena, ha sussurrato “ragassi, la storia del ritorno economico ce la stanno raccontando dal 2007 e non abbiamo visto nulla se non dei bei debiti che paghiamo noi. Questa dei mille appartamenti è bella come la storia del nuovo palazzetto, del concerto di Ennio Morricone (narrazione del 2007/08), della solidità della Norman95 e sicuramente anche loro verranno fabbricati con la nebbia del Santerno”

Toccato con mano che l’asso edilizia non aveva conquistato la platea Tronconi è tornato prontamente a parlare, senza rispondere, di fonometri.

Finita qui?

Non di certo ragazzi, mancava il colpo ad effetto di Cantelli.

L’ASSESSORE CANTELLI

Lo ammetto per Cantelli, da un punto di vista politico, ho un debole.

Da quando, all’interno dei famosi “patti Pd-Fornace Viva”, venne deciso di nominarlo Assessore spesso l’ho associato a Steve Jobs.

Stesso coraggio e stessa prospettiva visionaria sul presente e sul futuro.

Uomini ingombranti e fastidiosi per il vecchio mondo che non vuole o sa cambiare, uomini spesso criticati proprio per la loro particolare visione del mondo.

Uomini che non hanno paura di provocare perché supportati da un’intelligenza superiore alla media.

Ricordo Cantelli, poco dopo la nomina ad Assessore all’Autodromo, Economia e lavoro ed altri, essere al centro di critiche provenienti dalla Cooperazione e dal Sindacato, cosa mai successa ad Imola.

Sempre sua la proposta di spostare la Festa dell’Unità nel centro storico, non esattamente condivisa dal renziano Segretario Marco Raccagna.

Un uomo che non si nasconde mai dietro ad un dito e affronta con coraggio le conseguenze dei suoi pensieri ed azioni.

A chi lo critica perché dopo il primo anno di mandato sia per l’Autodromo che per il lavoro in generale Imola arranca pesantemente, rispondo che anche Jobs ha impiegato anni per trasformare da visionario a concreto il suo mondo.

Diamogli tempo.

Bene, pur con un certo ritardo, l’Assessore si è presentato, ha ascoltato e dato una personale interpretazione su due dei tanti problemi che affliggono l’impianto: il Parco delle Acque Minerali e la scuola Pelloni-Tabanelli.

Quello che sto per scrivere mi è stato narrato perché ero già uscito dalla sala e dal di fuori sentivo, dopo l’intervento di Steve, soltanto grida, schiamazzi e fischi come usa negli Stati Uniti al termine di un intervento gradito.

Davanti a due problemi denunciati dai cittadini, Parco Acque Minerali poco frequentato dai cittadini e rumore scuole Pelloni-Tabanelli, il nostro Assessore aveva dato una propria chiave di lettura:

  1. le famiglie non frequentano più Bambinopoli/Parco Acque non per un problema di rumore, ma perché nel parco c’è troppo sole.
  2. il problema della scuola si risolve spostando i bambini in altre scuole della città.

Fantastico, ma probabilmente troppo avanti per noi normodotati.

Come cittadini dobbiamo essere orgogliosi di tali conclusioni perché provenienti da un uomo che viene retribuito con danari pubblici, ovvero il Jobs del Santerno è pagato per giungere a tali considerazioni.

Quasi, quasi nei prossimi giorni gli scrivo suggerendo una soluzione al troppo sole presente nel parco: costruire una tensostruttura che filtri i raggi di sole e protegga il Parco, l’impianto ed i mille appartamenti dalla pioggia.

Da Imola è tutto…per ora.

Mario Zaccherini

Interventi della serata

Eddi Dolcetti:   www.youtube.com/watch?v=Rr75VfoXP4I#t=0m05s

Cacciari Mario: www.youtube.com/watch?v=Rr75VfoXP4I#t=05m09s

Eddi Dolcetti: www.youtube.com/watch?v=Rr75VfoXP4I#t=11m25s

Zavagli Onorio: www.youtube.com/watch?v=Rr75VfoXP4I#t=15m56s

Zaccherini Mario: www.youtube.com/watch?v=Rr75VfoXP4I#t=22m18s

Risposta Tronconi (1000 appartamenti): www.youtube.com/watch?v=Rr75VfoXP4I#t=25m16s

Eddi Dolcetti: www.youtube.com/watch?v=Rr75VfoXP4I#t=32m37s

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RSSCommenti (3)

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  1. nicoletta folli says:

    il pezzo è brillante ma la frase “la politica locale ha mostrato per l’ennesima volta di essere morta e sepolta, avendo mutato la ragione sociale da strumento di condivisione amministrativa a strumento di imposizione” che tristezza che mi dà!

  2. Eros says:

    Gentile Mario , leggo ,direi con poco stupore, non solo le baggianate che avete dovuto sentire e atte , per lor signori , a giustificare le “mani sulla città” ma anche la prospettiva dei 1000 alloggi attorno all’autodromo che deve però essere tenuta in seria considerazione .

    Sono trascorsi all’incirca otto anni da quando in un colloquio con un carissimo amico imolese , d’infanzia e di militanza politica , ci scambiammo alcune opinioni sulla situazione autodromo e sulla voragine continua che la sua gestione comportava per le finanze pubbliche e si parlo’ appunto dell’ipotesi che prima o poi ci sarebbe stato lo sbocco “edilizio” per rimpinguare qualche cassa esausta .

    Allora pensavamo che non si potesse giungere a tanto : ci sbagliavamo !!!

    Quello che accade oggi dimostra che non era solo un’ipotesi .

    Credo , gentile Mario , che la “scommessa” ora vada giocata contro la rassegnazione politica di fronte ad una amministrazione che è al servizio dei pochi e contro il bene comune .

    Dove sono gli oppositori a simile “sfascio” : RC, PdCI battete un colpo !!! ( tralascio , volutamente , gli ex oppositori ante elezioni comunali del 2013 ed ora eclissatesi nel cono d’ombra del potere )

    Buona battaglia politica .
    Eros

  3. admin says:

    Caro Eros, tutto bene?
    Qui a Imola un pò piove e un pò è nuvolo…..estate stranissima.
    Concordo sulla scommessa.
    Mi sembra che qualche cosa stia cambiando nei cittadini nel senso che (pare) stia nascendo una cultura civica centrata sulla condivisione dei problemi.
    Se così è il percorso sarà lungo, ma la speranza comincia a prendere forma.
    Ormai, se vuoi parlare dei partiti, vediamo i classici giri di valzer tra mal di pancia per promesse non mantenute o ambizioni che non si concretizzano.
    Gli ex oppositori stanno bene sulle comode poltrone dell’Unipol…..
    Un abbraccio.

    Mario

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