IMOLA 2020: LIBERIAMO I BAMBINI By MARIO ZACCHERINI

Il mondo sta cambiando molto velocemente, il Coronavirus sta distruggendo tante cose, ma una in particolare risentirà del mutamento, ovvero la quotidianità.

Il Lockdown ora, ed il distanziamento sociale poi, ci porteranno a comportamenti nuovi: cinema, teatri, scuole, stadi, ristoranti, luoghi di lavoro, bar, turismo in generale continueranno a far parte della nostra vita, ma con modalità ed utilizzi diversi.

Probabilmente nascerà una riflessione sul concetto di modernità, sul rapporto con la natura, (ri)mettendo al centro l’uomo e le sue peculiarità. Tanti studi dimostrano (non tutti) che nelle zone a forte inquinamento il virus ha potuto agire con maggiore forza. In questa prospettiva la Lombardia, oltre a Fontana e Gallera ha pure avuto la sfortuna del pesante inquinamento.

Una riflessione che deve puntare a ripensare il sistema sanitario, il business “azzardato” (Atalanta-Valencia o le finali di basket a Pesaro su tutti) e, più in generale, la genesi di un modello sociale dove l’inquinamento non opprima la nostra qualità di vita.

LE VERE VITTIME

In questa triste situazione due soggetti sono stati colpiti in maniera devastante: anziani e bambini/adolescenti. I primi colpiti nel fisico e nella vita, i secondi, rimanendo bloccati in casa, nella psiche. Per un adulto essere confinato in casa è pesante, ma per un bambino, abituato a vivere in continuazione a contatto fisico (compagni di scuola, amici, sport) improvvisamente si è ritrovato con un telecomando ed un iPad come “surrogato” di vita. La differenza che passa tra avere una fidanzata ed immaginare di avere una fidanzata. Non è la stessa cosa, anche se la vediamo in video.

Sugli anziani che ci hanno lasciato possiamo solo promettere un “mai più“, sperando di poter onorare la promessa. Sui bambini possiamo agire subito!

IL CASO IMOLA

Per i nostro bambini si prospetta la chiusura scolastica fino a settembre/ottobre con, oltre al danno psicologico un danno materiale a livello di preparazione (oltre tre mesi di mancanza didattica). Si legge di proposte volte, con adeguato distanziamento, al rientro estivo. Pur apprezzando la buona volontà, probabilmente non è chiaro che in estate le classi sono inutilizzabili causa eccessivo calore. Chi di noi è stato in una commissione elettorale, o anche solo chi è andato a votare a fine maggio o primi di giugno, ricorda che le classi sembravano fornaci. Eppure, almeno a Imola, una possibilità esiste.

Abbiamo uno spazio enorme rappresentato dal Parco Acque Minerali e due “basi logistiche” come il plesso Pelloni Tabanelli. Si tratterebbe di occupare uno spazio, purtroppo sottratto da troppo tempo ai legittimi proprietari, per creare una enorme “scuola all’aperto”. A Imola abbiamo una tradizione che ci aveva portato ad essere i primi in Italia in questa particolare didattica. Didattica che tranquillamente utilizzano in Danimarca. https://scuoleallaperto.com/2020/04/20/distanziarsi-per-ri-trovarsi-in-danimarca/ , per portare un esempio.

Non solo il riappropriarsi della nostra proprietà, ma anche inventare luoghi nuovi, nuovi spazi, i famosi Giardini pubblici (dopo pulizia e sanificazione) come spazi utilizzabili dai bambini, “liberi di liberare” la loro creatività. Siamo (saremmo) una città fortunata dotata di spazi e di un ottimo corpo insegnante, manca, purtroppo la volontà politica. Manca la conoscenza degli effetti benefici che una didattica “alternativa” potrebbe portare alla nostra società. La scienza, ma a Imola lo avevamo scoperto tanti decenni fa, stimola questo tipo di percorso https://www.repubblica.it/salute/ricerca/2018/01/15/news/bambini_piu_bravi_a_scuola_se_la_lezione_e_all_aperto-186542979/ eppure, ripeto purtroppo, la politica locale continua a ragionare come se il Covid non esiste.

In questi giorni, per la prima volta, è caduto un tabù: l’ex candidata Sindaca Carmen Cappello si è permessa di criticare la “politica” di una società pubblica di nome Formula Imola. Non entro nel merito della questione, ma sicuramente, dopo le lamentele degli albergatori, il problema della condivisione delle politiche (ripeto di una società di proprietà dei cittadini) è il primo punto in agenda, per poter pensare al futuro. Eppure, invece di raccogliere lo stimolo, le due maggiori forza locali Pd e Lega, hanno reagito nella stessa maniera. Mantenere lo status quo, evitare polemiche (quali, non si sa), pensare alla SuperBike del 2021. Certo, aggiungo io, mettiamo la testa sotto la sabbia, non guardiamo al presente, pensiamo al 2021, oppure alla F1 che prima o poi verrà e, a mie spese, quando Vi ritrovate così coesi nel tutelare il passato vi regalerò anche il mappamondo che tanto piaceva a Charlie Chaplin.

Mentre, cari amici di Lega e Pd, giocate con il citato mappamondo, noi cittadini ci prenderemo cura di quella cosa noiosa che si chiama realtà.

Sui bambini ho scritto e la proposta mi sembra talmente banale che, nello spazio di un paio di settimane, potremmo già partire. Aggiungo che il percorso proposto implica per le famiglie la libertà di ritornare serenamente la lavoro senza l’obbligo di assumere baby sitter e comunque assumere costi aggiuntivi. Non ultimo, tale percorso, aumenterebbe la possibilità si mettere le donne sullo stesso piano degli uomini perché, questa è la verità, in queste situazioni la donna è il soggetto che maggiormente subisce la crisi.

Nell’immediato possiamo, ripeto serve solo buona volontà, portare un grande sollievo ai bambini ed alle famiglie, ma possiamo andare oltre. Possiamo aiutare gli albergatori e ristoratori “oggi” e non nel 2021 con una iniziativa come “il turismo di prossimità“. Mentre gli amici continuano a giocare con il mappamondo la società reale ha già lanciato una proposta innovativa come la creazione di un Drive Inn in Autodromo. Facciamolo subito, Imola, nell’ultimo decennio, ha perso troppe occasioni, per una volta proviamo ad arrivare prima degli altri…come avveniva nel passato.

Un Drive In non è sinonimo solo di attività cinematografica, ma si presta pure per concerti e, in particolare, quella “nicchia di turismo ricco” legata alla musica classica. In particola l’attività cinematografica dovrebbe essere supportata da speaker Bluetooth per programmare anche in piena notte senza arrecare disturbo, mentre la musica deve “viaggiare” libera nell’aria. Nella prospettiva musicale, in un quadro di sospensione totale delle attività, potremmo creare una stagione che veicoli interessi oltre i confini della nostra città. La musica classica è la via per stimolare un turismo “di nicchia” che cerca qualità e, a Imola, sicurezza. Imola è sinonimo di musica, abbiamo un’eccellenza come l’Accademia Pianistica conosciuta in tutto il mondo. Cosa aspettiamo? Il 2020, nemmeno a farlo apposta, è l’anno di scadenza mandato del Cda di Formula Imola, è l’anno che, non avendo in calendario la SBK, non avremo deficit legato ad un grande evento. Al nuovo Cda del ConAmi chiedo due atti di coraggio: 1) nominare un Cda di Formula Imola di grande rottura rispetto al passato e pronto a muoversi nel nome della Legalità e del nuovo mondo che sta nascendo. 2) utilizzare i danari risparmiati con la rinuncia alla SBK a favore della ristrutturazione del kombo Autodromo-Parco Acque Minerali, nella prospettiva didattica di giorno e Drive In nelle ore serali.

https://www.lapresse.it/esteri/coronavirus_in_germania_un_concerto_stile_drive-in-2588971/video/2020-04-18/

https://www.ilpost.it/2020/04/17/cinema-drive-in-coronavirus/Ps

Al vecchio mondo che sta giocando con il mappamondo bisogna garantire uno spazio recintato nel parco…..molto ben recintato!

Mario Zaccherini

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  1. Poi ci sono gli ultimi governanti che hanno vanificato ogni sacrificio perché se tu la chiami democrazia questa io so che da almeno 12 anni è sospesa.
    Con stima sempre per i pensieri che rivolgi. Heart with ribbon

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