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	<title>Pensieri Democratici &#187; Referendum</title>
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		<title>NONNO ASCOLTAMI By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 04:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le tante cose che il Referendum ci ha lasciato sicuramente la peggiore è una sorta di guerra generazionale. Sembra quasi una partita &#8220;over65-resto d&#8217;Italia&#8221;. Anche i flussi elettorali hanno confermato un fenomeno che dal 2013 sta trasformando l&#8217;universo elettorale. In quel freddo febbraio, forse per la prima volta, il mondo giovanile si staccò dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/12/Nonno-ascoltami1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4642" title="Nonno-ascoltami" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/12/Nonno-ascoltami1-300x111.jpg" alt="" width="300" height="111" /></a>Tra le tante cose che il Referendum ci ha lasciato sicuramente la peggiore è una sorta di guerra generazionale. Sembra quasi una partita &#8220;over65-resto d&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>Anche i flussi elettorali hanno confermato un fenomeno che dal 2013 sta trasformando l&#8217;universo elettorale. In quel freddo febbraio, forse per la prima volta, il mondo giovanile si staccò dal Partito Democratico, per confluire in massa verso le accoglienti rive del M5S. L&#8217;evento fu traumatico (18-25 anni Pd 6%, M5S 35%), ma nessuno nel Pd lo percepì come un vero e proprio contagio che nel tempo avrebbe &#8220;morbato&#8221;, come direbbe la Boschi, la quasi totalità del corpo elettorale.</p>
<p>Vennero le Europee del 2014 e conseguente vittoria di Pirro, come antibiotico. In quel momento il 2013 sembrava solo un piccolo episodio,un momento di ribellione già riassorbita dal renzismo.</p>
<p>Purtroppo, anzi per fortuna, il paese era, ed è, in totale rivolta: elezione, dopo elezione il &#8220;contagio&#8221; si è esteso a tutto il corpo, escluso gli over 65 che ancora sono inclini a trasformare il renzismo in consenso. Come ci segnala Ilvo Diamanti ormai la straordinaria maggioranza del popolo italiano è diventato insensibile alla narrazione fantasiosa del leader del Pd, mentre gli over 65 sono ancora disponibili a credere alle favole.</p>
<p>Demenza senile? No, assolutamente no! Il problema è culturale! Oggi, chi vuole informarsi, accede ad internet e, libero dai condizionamenti della stampa e televisione &#8220;normalizzata&#8221;, può costruirsi una visione del mondo imparziale. Con questa chiave di lettura si comprende facilmente perché il voto over 65 è tendenzialmente conservatore e stabile, mentre chi vive e cavalca la modernità, per definizione, valuta la realtà e non la descrizione fantastica.</p>
<p><strong>Stranamente un comunicatore come Renzi non ha compreso questo aspetto.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4643" title="Il voto" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/12/Il-voto-300x269.jpg" alt="" width="300" height="269" /></p>
<p>Questa situazione (la distanza del leader dalla realtà) è un grande classico della politica; quando il Renzi di turno si circonda di yes man, come quasi tutti i giovani renziani  disposti a dire tutto ed il contrario di tutto pur di non ostacolare le proprie ambizioni (non a caso sono i più arrabbiati dell&#8217;esito, perché comprendono che il loro futuro politico è fortemente a rischio). <strong>Se pensi di fare politica con le Picerno, le Moretti e le Serracchiani ti potrà andare bene la prima volta&#8230;&#8230;certamente non la seconda.</strong></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Assieme al leader, anche tantissimi over 65 sono attaccatissimi alla loro realtà, ma disinformati di quella altrui. Anche in questo caso il buon Diamanti ci aiuta a comprendere il rapporto dei &#8220;nonni&#8221; d&#8217;Italia con il paese, in particolare come (giustamente) rispetto alle generazioni passate le loro condizioni siano decisamente migliori.</span></h2>
<p>Diventa quasi normale che questa generazione non senta il grido di dolore provenire dai figli/nipoti. Ancora più normale che il Pd li protegga come dei figli, perché sono stati trasformati nel conto corrente del partito.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4645" title="Opportunità" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/12/Opportunità-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></p>
<p>Servirebbe una cultura di classe che solo chi usa internet, o legge libri utili, può avere.</p>
<p>Abbandonare egoismi e, in certi casi, privilegi per, tutti assieme, prima scacciare i mercanti dal tempio, poi attivare la ricostruzione morale e materiale del paese.</p>
<p>Non sarà facile costruire questo percorso, non abbiamo esempi da seguire. La via dovrebbe essere quella di cominciare ad adottare gli anziani, aiutarli a comprendere meglio il mondo e far capire loro che la liberazione dell&#8217;Italia non è ancora completata.</p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Serve ancora il loro aiuto!</span></h2>
<p>In realtà, questa è una provocazione, l&#8217;unica istituzione che non si fida degli over è la Chiesa. Lo sapete che chi elegge il Papa deve essere under 80?</p>
<p>Seriamente: ragazzi armatevi dei vostri ipad e telefonini e fate vedere agli anziani quanto possa essere falso e bugiardo il renzismo.</p>
<p><iframe width="300" height="250" src="https://www.youtube.com/embed/jYJvR50Jljo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="300" height="250" src="https://www.youtube.com/embed/inQ7NaLSHY8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Mario Zaccherini</p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA CONTRO ATO5 By COMITATO ACQUA BENE COMUNE DI BOLOGNA E PROVINCIA</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 08:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/comunicato-stampa-contro-ato-5_20_12_2011.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2239" title="comunicato stampa contro ato 5_20_12_2011" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/comunicato-stampa-contro-ato-5_20_12_2011-790x1024.jpg" alt="" width="600" height="1024" /></a></p>
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		<title>Movimento 5 Stelle Imola: risposta a comunicato dell&#8217;Assessore Mazzini sui previsti aumenti delle tariffe acqua 2012.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 06:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dai quotidiani di oggi che riportano le parole dell&#8217;assessore Mazzini apprendiamo che giovedì prossimo 22 dicembre 2011 i comuni membri di ATO5 (in sostanza tutti quelli della nostra provincia più quelli Marradi, Firenzuola e Palazzuolo) delibereranno di sostituire con un anno di anticipo il vecchio contratto che li lega ad HERA con uno nuovo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/Acqua-Bimbi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2233" title="Acqua Bimbi" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/Acqua-Bimbi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Dai quotidiani di oggi che riportano le parole dell&#8217;assessore Mazzini apprendiamo che giovedì prossimo 22 dicembre 2011 i comuni membri di ATO5 (in sostanza tutti quelli della nostra provincia più quelli Marradi, Firenzuola e Palazzuolo) delibereranno di sostituire con un anno di anticipo il vecchio contratto che li lega ad HERA con uno nuovo di zecca per fare in modo spalmare sulle <strong><em>nostre</em></strong> tariffe dell&#8217;acqua per i prossimi cinque anni i 40 milioni di euro di <strong><em>debito</em></strong> accumulato dalla <strong><em>nostra</em></strong> multiutility nel gestire il <strong><em>nostro</em></strong> servizio idrico e inoltre che &#8220;come previsto dai referedum non riconosceremo più al gestore il 7%  del capitale investito ma solo il <strong><em>costo del denaro per fare gli investimenti</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Poichè come Movimento 5 Stelle Imola abbiamo partecipato mercoledì scorso 14 dicembre all&#8217;incontro del Comitato Acqua Pubbica con l&#8217;assessore riguardante proprio i due temi sopra ricordati, e che ci appresitiamo a incontrarlo di nuovo lunedì per un approfondimento sulle stesse questioni, oltre a ringraziarlo per la disponibilità dimostrata cogliamo l&#8217;occasione per ribadire due punti basati sui conti ufficiali di ATO5 (Allegato 3 Piano Ec/Fin 2008/2012) e su quelli di HERA (ultima semestrale 2011 e suo comunicato stampa 10/12/12):</p>
<p>1) I 40 milioni sopra ricordati pare non siano debiti ma <strong><em>minori ricavi</em></strong> causati dal nostro minor consumo di acqua che HERA <strong><em>per contratto</em></strong> <strong><em>fino al 21/7/2011</em></strong>, data di  cancellazione della remunerazione del capitale dalla nostra normativa, <strong><em>potrà esigere</em></strong>. Su questo aspetto però chiediamo all&#8217;amministrazione un attento controllo, auspicabilmente non demandabilie ad esperti <strong><em>esterni</em></strong>. A questo riguardo dato che nell&#8217;ultimo incontro ci è parso di intendere diversamente, ci permettiamo di chiedere se la normativa usata per calcolare le nostre tariffe in caso di minori consumi permetta a noi clienti di godere di una franchigia del 3% che tradotto in cifre significa un abbuono di circa <strong><em>4,5 milioni di euro all&#8217;anno</em></strong> dai minori ricavi di cui a breve ci chiedrà il saldo (art. 5 comma 2 DPGR 275/2006).</p>
<p>2) La nostra tariffa idrica era composta di 4 voci: costi operativi, canoni e concessioni, ammortamenti e remunerazione del capitale. Nel preventivo quinquennale per la nostra zona annualmente questi erano rispettivamente 64, 25, 12 e ben <strong><em>27 milioni di euro</em></strong> (<strong><em>l&#8217;utile del gestore</em></strong>) che sommati portavano a 128 il totale delle bollette che noi clienti si doveva pagare. <strong><em>La buona notizia è che il referendum del 12/13 giugno questi 27 milioni di euro li ha cancellati, la brutta è che ce li stanno ancora facendo pagare. </em></strong>L&#8217;ufficio stampa di HERA il 10/12/12 ha confermato i dati sopra citati e ha ci informato che nell&#8217;ultimo triennio 2008/2010 a consuntivo invece dei <strong><em>128</em></strong> milioni di euro previsti le entrate di cassa sono state <strong><em>115,5 </em></strong>e le uscite &#8220;<strong><em>compresi gli investimenti</em></strong>&#8221; <strong><em>110</em></strong> invece di <strong><em>106</em></strong>. Se il flusso di cassa è calato da <strong><em>22</em></strong> a <strong><em>5,5</em></strong> il gestore comunque avrà di chè consolarsi perchè come sopra ricordato per contratto e rivalutati degli interessi ci stà già chiedendo tutta la differenza tra i ricavi previsti e quelli realizzati.  A questo punto però, a meno chè non si voglia che alle prossime amministrative il Movimento 5 Stelle cresca oltre le più fosche aspettative, vogliamo farvi notare che dai dati sopra riportati <strong><em>il gestore non ha mai avuto bisogno di indebitarsi per il nostro servizio idrico perchè i soldi per gli investimenti li ha sempre trovati tutti dentro le nostre bollette e questo sia a preventivo che a consuntivo</em></strong>, quindi prima di affrettarsi a &#8220;riconoscergli il costo del denaro per fare gli investimenti&#8221; sarà importante verificare se si è indebitato e se sì perchè.</p>
<p>Movimento 5 Stelle Imola</p>
<p>m5simola@gmail.com</p>
<p>Patrik Cavina, Daniele Baraccani, Francesco Torchia, Claudio Frati</p>
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		<title>I conti fanno acqua: Mov 5 Stelle Imola su richiesta aumenti tariffa acqua</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 11:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo un interessante intervento/inchiesta degli amici del Movimento 5 Stelle Imola sul tema della richiesta aumenti tariffe acqua. Naturalmente, come sempre, Pensieri Democratici lascia spazio a tutti coloro che desiderano illustrare posizioni, idee e proposte per il bene pubblico. Il confronto delle idee è il motore della democrazia. Invitiamo, in particolare, i dirigenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/acqua-non-si-vende.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2149" title="acqua-non-si-vende" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/acqua-non-si-vende-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo un interessante intervento/inchiesta degli amici del Movimento 5 Stelle Imola sul tema della richiesta aumenti tariffe acqua. Naturalmente, come sempre, Pensieri Democratici lascia spazio a tutti coloro che desiderano illustrare posizioni, idee e proposte per il bene pubblico. Il confronto delle idee è il motore della democrazia. Invitiamo, in particolare, i dirigenti di un partito imolese ad evitare offese personali nei confronti di chi la pensa diversamente, anzi nei confronti di chi pensa e basta, e di cominciare a crescere assumendosi pubblicamente la responsabilità dei propri &#8220;pensieri&#8221;. La politica del terzo millennio non può essere affidata a menti lobotomizzate e maleducate. Imola merita di meglio.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">I conti fanno acqua</span></h1>
<p>Si avvicina l&#8217;anno nuovo e con lui puntuale le richieste di HERA di aumento delle tariffe a partire da quella dell&#8217;acqua.</p>
<p>Nell&#8217;ultima sua semestrale 2011 il presidente Tommasi di Vignano esprime soddisfazione per i conti e fiducia nel futuro. Soddisfatti e fiduciosi lo saremmo anche noi se fossimo titolari di una azienda dove se i clienti comprano meno acqua di quella che ti aspetti per contratto puoi obbligarli a pagarla di più e dove gli investimenti li fai prendendo i soldi a prestito dalle loro bollette e su questo riesci addirittura a convincerli a dare a tè che se il debitore il 7%. E&#8217; come andare in banca accendere un mutuo e incassare gli interessi invece che pagarli. Provateci voi. Se a questo aggiungi che il ciclo idrico partecipa positivamente alla creazione del margine operativo lordo del nostro gestore per il 19,6% pari a 67,42 milioni di euro semestrali (che annualmente diventano circa 130), dovresti riuscire a zittire anche quei sindaci che imprudentemente continuano a ripetere che HERA gestisce l&#8217;acqua in perdita.</p>
<p>Sul fatto che il gestore per portarci in casa l&#8217;acqua lo faccia con personale e fornitori che giustamente devono essere pagati non si discute. Se a inizio anno sappiamo che avremo costi per 110 milioni di euro e un consumo previsto di 80 milioni di metri cubi è evidente che 1 metro cubo di acqua dovrà costare 1,375 euro. Se i consumi reali invece sono inferiori, che è esattamente la situazione nella quale siamo noi ora, per rientrare dai costi sei obbligato ad aumentare il prezzo del metro cubo.</p>
<p>Ma un servizio come quello idrico dove <strong><em>non esiste</em></strong><em> <strong>rischio d&#8217;impresa</strong></em> può essere affidato in regime di monopolio ad una spa che ci lucri sopra? <strong><em>No</em></strong>, perchè il referendum del 12 giugno 2011 lo vieta e il decreto del Presidente della Repubblica del 21 luglio che ha abolito la norma che lo permetteva espone chi <strong><em>ancora</em></strong> li ignora a seri rischi di natura legale e politica. Per aggirare questa obiezione ed evitare di essere accusati di scippo di volontà popolare molti primi cittadini,  espressione di forze politiche che curiosamente ancora tengono a definirsi di sinistra, ora sostengono che per fare acquedotti e depuratori il nostro gestore si è dovuto indebitare e quindi è giusto che i relativi oneri finanizari siano coperti dalla tariffa. <strong><em>Ma è vero?</em></strong></p>
<p><strong><em>Dai conti ufficiali della nostra ATO5 e per la precisione dall&#8217;allegato 3 della Convenzione del Servizio Idrico Integrato 2008-2012, <strong><em>la risposta è no</em></strong>. Nel quinquennio in esame a fronte di entrate di cassa medie annue pari a <strong><em>128</em> </strong>milioni di euro il nostro gestore ha uscite, <strong><em>compresi gli investimenti</em></strong>, pari a <strong><em>106</em></strong> con quindi un flusso di cassa positivo di ben <strong><em>22</em></strong> milioni di euro all&#8217;anno. Se ogni anno per il servizio idrico integrato il gestore incassa 128 e spende 106 evidentemente non si è indebitato per fare acquedotti o depuratori e quindi la tesi della copertura degli oneri finanziari salta.</em></strong></p>
<p><strong><em>Forse prima del 2008 la situazione era radicalmente quanto improbabilmente diversa e nel caso attendiamo i conti, o forse quelli che ci hanno passato sono falsi, ma avendoli ricevuti da un stimabile e preparato sindaco tramite mail e con tanto di lettera di commento allegata e protocollata, non possiamo credere a questa eventualità che politicamente equivarrebbe ad un suicidio assistito.</em></strong></p>
<p><strong><em>Nell&#8217;attesa di essere ufficialmente smentiti nel frattempo inseriamo in bilancio quella che pare essere un&#8217;altra campagna pubblicitaria gratuita quanto efficace in favore del Movimento 5 Stelle.</em></strong></p>
<p><strong><em>Movimento 5 Stelle Imola</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IDV: FIRMA E FERMALI! RACCOLTA FIRME REFERENDUM AD AVEZZANO By LUCIA PROTO</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 16:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 11 settembre 2011, dalle 10.00 alle 20.00, il Circolo di Italia dei Valori cittadino allestirà un gazebo ad Avezzano, Piazza Risorgimento al fine di promuovere la raccolta firme per il referendum abrogativo della legge elettorale, denominata “porcellum”, e per la presentazione di una legge di iniziativa popolare per l’abolizione delle Province. E’ l’occasione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/09/italia-dei-valori-manifestazione.medium_300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1694" title="italia dei valori manifestazione.medium_300" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/09/italia-dei-valori-manifestazione.medium_300-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Domenica 11 settembre 2011, dalle 10.00 alle 20.00, il Circolo di Italia dei Valori cittadino allestirà un gazebo ad Avezzano, Piazza Risorgimento al fine di promuovere la raccolta firme per il referendum abrogativo della legge elettorale, denominata “porcellum”, e per la presentazione di una legge di iniziativa popolare per l’abolizione delle Province.</p>
<p>E’ l’occasione per i cittadini di dimostrare tutta la loro contrarietà all’attuale sistema elettorale per l’elezione al Parlamento, che non permette agli elettori di scegliere il proprio rappresentante e che assicura una maggioranza schiacciante anche a chi non ha realmente nel Paese tale consenso; una legge elettorale definita come una “porcata” anche dal suo stesso redattore, l’On.le Calderoli della Lega Nord.</p>
<p>L’altro obiettivo è la soppressione delle Province, un enorme ed obsoleto centro di spreco tenuto in piedi solo per elargire poltrone e privilegi. Sono tante, servono a poco e costano troppo. A chiacchiere in tanti si sono detti favorevoli alla loro abolizione, però al momento della verità, quando c’è stato da votare alla Camera la proposta di legge dell’Italia dei Valori, quasi tutti si sono sfilati. Speriamo che questa volta gli altri partiti, dinanzi alla volontà compatta di tutti noi cittadini, sapranno fare il loro dovere e cancellare tali enti, ristrutturando in modo efficiente l’assetto organizzativo dell’Italia.</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi ai nostri banchetti!!</p>
<p>Circolo IDV Avezzano</p>
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		<title>Lettera aperta a Tribuna Medicinese…su biogas e acqua pubblica By Legambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 20:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/08/pinocchio_1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1567" title="pinocchio_1" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/08/pinocchio_1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Leggendo l’articolo “Biogas a Medicina” pubblicato sul numero di agosto di Tribuna Medicinese a cura del gruppo consiliare PD di Medicina, la prima cosa che ci viene in mente è: Pinocchio a questi ci fa un baffo!!!&#8230;</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Poi rileggendolo ci auto complimentiamo per il risultato ottenuto in merito all’impianto Cazzani (in definitiva questo è quello che conta), ma soprattutto per alcune considerazioni riportate nell’articolo, che Legambiente va dicendo da mesi e finalmente vengono fatte proprie dal PD di Medicina.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Ciò premesso, vale la pena di sottolineare, anche se i cittadini, soprattutto quelli interessati ed i lettori di questo sito, ben lo sanno, alcune tappe fondamentali che hanno caratterizzato il percorso contro le emissioni maleodoranti dell’impianto a biogas della ditta Cazzani.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Circa un anno fa, agosto 2010, iniziano le prime lamentele segnalate a Legambiente da parte dei cittadini, che faranno la loro prima uscita pubblica alla Consulta Ambiente dell’ottobre 2010. Alla faccia della tempestività, da qui si arriva dopo ben dieci mesi alla diffida della Provincia di Bologna emessa nel giugno 2011, passando da una raccolta di 620 firme di cittadini esasperati.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>L’atteggiamento “soft” e prevenuto del Sindaco, della sua Giunta e degli organi locali di controllo non portò ad alcun risultato e, purtroppo, quando l’Amministrazione Provinciale è intervenuta concretamente, il caso Cazzani, con il suo cattivo esempio di inerzia contro la mala gestione degli impianti, aveva già seminato il terrore in tutto il territorio della Provincia bolognese.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Oneri e onori a parte, auspichiamo che questa storia abbia contribuito positivamente alla elaborazione delle Linee Guida Regionali ed alla nascita di un inderogabile “codice di comportamento” da rispettare per gli altri impianti attivi a Medicina: anche Legambiente sarà, come sempre, attivamente impegnata a tutelare la qualità della vita dei cittadini.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Riguardo poi all’articolo dell’OdG “acqua bene comune”, in cui le opposizioni chiedevano semplicemente il rispetto espresso dalla volontà popolare nei due quesiti sottoposti al voto, il non aver accettato di includere nello statuto comunale che “l’acqua è un bene a non rilevanza economica” ci sembra quanto meno un atto antidemocratico, ma visto l’esito, abbiamo preso atto anche noi, di un fondato sospetto che già avevamo, e cioè che il PD è salito sul carro dei vincitori all’ultimo momento per pura e semplice opportunità politica: d’altronde visto da chi era composto “il comitato del no”, non ci si poteva aspettare altro!!</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Lo stesso dicasi per la richiesta di far togliere dalla tariffa per l’acqua il 7% destinato ad HERA per la remunerazione del capitale investito, richiesta, tra l’altro, chiaramente espressa nel 2° quesito referendario!!</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Comunque, possiamo chiaramente affermare che per come il gruppo consiliare PD si è espresso su questi due argomenti, molto importanti per noi, ma, visto lo straordinario coinvolgimento popolare, anche per i cittadini, è perfettamente in sintonia con la linea fondativa di questo partito:, in cui l’ambiguità continua a contraddistinguere ogni sua azione.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Arial Narrow';"><strong>Medicina, 11 agosto 2011</strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="font-family: 'Arial Narrow';">Legambiente Medicina</span></strong></p>
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