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	<title>Pensieri Democratici &#187; PartitoDemocratico</title>
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		<title>ONOREVOLE SI RAVVEDA By ANGELO GENTILINI</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 08:41:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo aver letto l’intervento sull’Unità dell’Onorevole del Pd , Antonello Giacomelli, non posso sottrarmi dallo scriverVi quattro righe. L’intervento è pieno di contraddizioni. (QUI L&#8217;ORIGINALE)Scrive come è nei fatti che il Pd sostiene lealmente il Governo Monti, poi dice prima che il Governo stà facendo cose condivisibili e poi  afferma che le politiche di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/03/ravvedimento1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2519" title="ravvedimento" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/03/ravvedimento1-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Dopo aver letto l’intervento sull’Unità dell’Onorevole del Pd , Antonello Giacomelli, non posso sottrarmi dallo scriverVi quattro righe. L’intervento è pieno di contraddizioni. (<a href="http:/giovannitaurasi.wordpress.com/2012/03/03/il-pd-ne-montiani-ne-socialdemocratici-di-antonello-giacomelli-da-lunita-del-3-marzo-2012/" target="_blank"><strong>QUI L&#8217;ORIGINALE)</strong></a>Scrive come è nei fatti che il Pd sostiene lealmente il Governo Monti, poi dice prima che il Governo stà facendo cose condivisibili e poi  afferma che le politiche di questo Governo non sono identificabili con il progetto riformista del Pd. Continua giustamente contestando l’impianto di fondo e la cultura che Monti esprime con i fatti e con le parole ogni giorno.  Sostiene che la cultura cattolica e la dottrina sociale della Chiesa deve essere un punto di riferimento forte per l’affermazione della persona e delle libertà ed evidenzia analisi e proposte condivisibili. Poi arriva alla critica  rivolta a quei Dirigenti del Pd che intendono partecipare alla manifestazione della Fiom il prossimo 9 marzo, sostenendo anche, che per raggiungere l’obiettivo riformista ci si deve liberare delle nostalgie ed illusioni ideologiche socialiste o socialdemocratiche. CACCHIO da dove salta fuori questo qua!!! E’ talmente contraddittorio e fazioso al limite della sopportabilità  Dato che anch’io sono cresciuto in un ambiente CRISTIANO, trovo molte similitudini negli insegnamenti cristiani e nel buon umanesimo cattolico con la vera cultura socialista. Quando si parla di redistribuzione della ricchezza, di tutele , di diritti , di democrazia, di sviluppo sostenibile ecc..ecc.. si è cattolici o socialisti??? Ed ancora egregio Onorevole è ovvio che Lei con il suo pezzo sostiene una corrente del Pd che vuole allienare un&#8217;altra forte componente dello stesso partito ed è proprio Lei Sig Onorevole ad escludere con i fatti quelli che vogliono sostenere le proposte e la cultura che anche Lei sostiene a parole.. Infine è ovvio che Lei è informato ma informa a suo modo ed interesse di corrente. MI SCUSI ma sono veramente incavolato con  Lei e con gli spifferi e correnti del nostro partito che ne limitano la crescita contestando sempre le ideologie socialiste ecc….credo sia evidente che la Fiom-Cgil sta sostenendo un battaglia di civiltà, democrazia, libertà, diritti contro i poteri forti… Egregio Onorevole  tutto questo è scritto nella Costituzione e tanti di questi insegnamenti a me , fin da bambino, li ha trasmessi Gesù, che personalmente ritengo sia stato un grande RIVOLUZIONARIO.. Cari  Dirigenti  del Pd per crescere serve un’azione politica inclusiva e non esclusiva come esprime l’Onorevole Giacomelli e il problema non credo che siano le ideologie socialiste ma proprio la mancanza di una cultura socialista e per chiudere  non è forse la Germania un paese sostenuto dal dopo 1945 da una forte e sistematica cultura socialdemocratica ?<br />
&gt; Un vero partito riformista di centro-sinistra deve stare dove soffia il vento della democrazia e deve stare dove stanno i lavoratori e lavoratrici che lottano per i valori democratici….Io il 9 marzo sarò con i miei compagni della  Fiom-Cgil in Piazza San Giovanni a Roma e so per certo che quel giorno in quella piazza si lotterà per una causa giusta. ONOREVOLE SI RAVVEDA!!!<br />
Sabato, 3 marzo 2012 .  Angelo Gentilini.</p>
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		<title>GIOVANI (POCO) DEMOCRATICI By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:36:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spesso mi vedo costretto formulare critiche nei confronti del Partito Democratico su problemi di fondo che possono ricondursi ad una diversa visione della democrazia. In particolare, sul concetto di partecipazione e di trasparenza, mi trovo su posizioni che spesso entrano in conflitto con il partito perché, dal mio punto di vista, in particolare la partecipazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/01/ciuccio-ok2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2318" title="floating dummy" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/01/ciuccio-ok2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Spesso mi vedo costretto formulare critiche nei confronti del Partito Democratico su problemi di fondo che possono ricondursi ad una diversa visione della democrazia. In particolare, sul concetto di partecipazione e di trasparenza, mi trovo su posizioni che spesso entrano in conflitto con il partito perché, dal mio punto di vista, in particolare la partecipazione, deve essere intesa come momento di ascolto dal basso che, mediato dalla politica, diventa forma e sostanza dell&#8217;agire politico.</p>
<p>Il partito, sempre per me, non deve essere uno strumento nelle mani di parti dello stesso o delle amministrazione per mantenere il consenso, ma strumento che, ascoltando i bisogni e le aspettative della società, promuove una vera cultura sociale.</p>
<p>Non scopro nulla di nuovo, nello Statuto del Pd queste linee emergono chiare, ma purtroppo il partito è fatto da uomini e gli uomini sono fallibili o peggio.</p>
<p>Nello Statuto del Pd emerge con forza uno strumento di partecipazione modernissimo: le Primarie. Questo strumento facilita e stimola la partecipazione attiva dei cittadini e non solo degli iscritti: in effetti ha sortito risultati fantastici anche se qualche volta sono emerse discrepanze tra i candidati proposti dal Partito Democratico (Vendola, Pisapia, Zedda ecc). Una prima considerazione fondamentale: LE PRIMARIE NON SI PERDONO MAI anche quando il candidato scelto dal popolo non è quello del partito perché comunque vince sempre la democrazia partecipativa.</p>
<p>In particolare tra i giovani, questo nuovo strumento, trova interesse. Qui nascono i problemi. Se il Partito Democratico ha lanciato il messaggio agli italiani delle Primarie ci si aspetta che tale modalità sia interiorizzata nella cultura del partito, che diventi una cosa scontata, che i nuovi dirigenti in erba non appartengano più alla vecchia politica dei nominati, ma emergano in base al merito, merito riconosciuto da tutti perché tutti possono partecipare alle Primarie e votare.</p>
<p>Ragionamento banale: PRIMARIE=CLASSE DIRIGENTE GIOVANE FONDATA SUL MERITO.</p>
<p>In effetti, fino a pochi mesi fa la via sembrava questa. Ricordo piacevolmente come i Giovani Democratici della mia città (Imola) hanno accolto uno del maestri del pensiero delle Primarie Pippo Civati nell&#8217;estate 2011. Tutti a gara nel farsi fotografare vicino e nello scambiare parole con lui. Che bello vedere tutti questi giovani, molti di loro futuri dirigenti, così consapevoli dei percorsi democratici. Finalmente aria nuova nel partito. Senza paura verso il futuro, un futuro da affrontare con coraggio, rigore ed idee nuove.</p>
<p>Eppero&#8217;, purtroppo succede che le cose cambino e che anche il povero Civati possa essere messo nel dimenticatoio in un attimo. In fondo la cosa importante è avere un&#8217;idea da portare avanti&#8230;&#8230;&#8230;non necessariamente sempre quella&#8230;&#8230;..se a Roma decidono che le Primarie sono state uno scherzo&#8230;&#8230;&#8230;allora sono stato uno scherzo anche per i Giovani Democratici (imolesi e non)&#8230;&#8230;&#8230;se la procedura per eleggere il nuovo segretario (Raciti, si sempre quello) non prevede le Primarie va bene ugualmente&#8230;&#8230;.nel silenzio va bene, ci mancherebbe&#8230;&#8230;&#8230;se poi le procedure non sono esattamente democratiche&#8230;&#8230;&#8230;non è bello, ma di questi tempi è meglio tacere&#8230;&#8230;perbacco non stiamo mica parlando di Berlusconi, ma del Partito Democratico&#8230;..democratico è già nel nome, meglio non essere rindondanti.</p>
<p>Concludo sottolineando la mia forte disapprovazione per le procedure utilizzate dai Giovani Democratici e dal solito silenzio ossequioso nei confronti del potere tenuto dai responsabili (nazionali e non). Quando è in ballo la Democrazia non bisogna avere paura, non bisogna essere timidi, la Democrazia va difesa e basta, anche a costo di perdere la &#8220;poltrona&#8221;. Non è possibile che nel 2012 venga chiamata in causa la <em><span style="text-decoration: underline;">Commissione Nazionale di Garanzia del Partito Democratico</span>, per rilevare che il regolamento del Congresso G.D. &#8220;</em><em><strong>presenta alcune violazioni dei principi fondamenali di democrazia e partecipazione che rischiano di rendere illegittimo il percorso congressuale”. </strong>Se da questa scuola devono nascere i nuovi funzionari del Partito Democratico è meglio che ci fermiamo un attimo a riflettere perché, giovanili di questo tipo, esistono già nelle strutture berlusconiane e non è corretto duplicarle.</em></p>
<p>Il messaggio che il Pd ha dato, in pochi giorni agli italiani, tra i manifesti romani e le procedure per selezionare i giovani sa di vecchio, mentre il paese ha bisogno di una vera e propria rivoluzione culturale portata dai giovani, ma veri GIOVANI di idee e veramente DEMOCRATICI nei comportamenti.</p>
<p>Su questo tema posto un articolo di Antonello Paciolla (<a href="http://antonellopaciolla.wordpress.com/2012/01/16/giovani-democratici-dobbiamo-cambiare-molte-cose/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>QUI L&#8217;ORIGINALE</strong></span></a>) 27enne Segretario di un Circolo del Pd di Noicattero, vicino a Bari.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
<h1>Giovani Democratici, dobbiamo cambiare molte cose</h1>
<p>Non so quanto sia arrivato al “grande pubblico” di tutto quello che sta succedendo attorno al Congresso nazionale dei Giovani Democratici. E già questo forse è un problema. Perché non è mai un buon segno quando le vicende di un partito o di una giovanile di partito sono note quasi esclusivamente all’interno di una ristretta cerchia di “addetti ai lavori”.  Comunque sia, credo sia ora di parlarne anche su questo blog, che se c’è da riflettere su qualcosa che non va nel Pd non mi tiro mai indietro. Proprio perché al Pd (ed alla sua giovanile) ci tengo. Allora, molto semplicemente: il Congresso nazionale dei Giovani Democratici si sta trasformando in un casino pazzesco. All’inizio del percorso dei Gd, per Statuto, sono state cancellate le primarie, che invece erano state utilizzate per  il primo congresso dei GD, quello fondativo. Una decisione che ha visto l’opposizione di troppe poche persone, secondo me. Se si volevano evitare strumentalizzazioni e infiltrazioni nelle votazioni sarebbe un eccesso di legittima difesa, che non ha fatto altro che far diminuire di molto la possibilità di favorire meccanismi di partecipazione alla vita dei Gd. E’ anche grazie a scelte come questa se si finisce per essere una giovanile ripiegata su se stessa. Una specie di club di giovane funzionariato, spesso incapace di uscire oltre i rassicuranti confini della vita di partito. (sì, lo so. I GD fanno moltissimo per essere presenti nelle scuole e nelle università. Ma con scelte del genere, poi, questi sforzi non servono a molto). Per questa scelta, comunque, si sta per andare ad un congresso nazionale dove si è chiamati a votare delle tesi, non direttamente dei candidati segretari. La votazione vera e propria sui candidati sarà affidata all’assemblea dei delegati, che vengono a loro volta eletti in collegamento ad una data “tesi”. Un meccanismo abbastanza astruso, quindi, che pecca di politicismo e sembra fatto apposta per restringere i processi partecipativi, invece che allargarli. Fausto Raciti (segretario nazionale) e i suoi hanno sempre detto che molte scelte sono state fatte per evitare “gli eccessi di personalizzazione della politica”. A voler prendere per buone queste motivazioni, va detto che in una fase in cui la politica è effettivamente iperpersonalizzata, pretendere di voler tornare indietro con un congresso con modalità nostalgiche ed antiquate è solo velleitario. La politica personalizzata c’è, e da un pezzo, non solo in Italia. Il mondo va così. Possiamo decidere che non ci piace e rintanarci nella nostra piccola nicchia. E il mondo non sentirà moltissimo la nostra mancanza, temo. Non finisce qui, comunque. A dicembre è stato approvato un regolamento congressuale che rendeva molto difficile la presentazione di mozioni alternative (oltre a quella della segreteria, che non poteva non avere i numeri necessari) Quella di Raciti è stata presentata. Con un giorno di ritardo. Pochi giorni dopo si è affacciato uno sfidante: Brando Benifei, appartenente alla segreteria nazionale. E’ riuscito a presentare una tesi alternativa, ma con diversi giorni di ritardo (e, se non ricordo male, con un po’ di firme mancanti). E’ stato dunque escluso dalla corsa. Ma ha fatto ricorso: anche Raciti, come scritto prima, ha presentato la sua tesi in (leggero) ritardo. La Commissione di Garanzia dei Gd gli ha dato torto. Ci ha riprovato con quella del Pd. Il verdetto è arrivato ieri, e inizia così:</p>
<p><em>“Si comunica che la Commissione Nazionale di Garanzia del Partito Democratico (CNG), riunitasi in data 12 gennaio 2012, visto il ricorso presentato da Brando Benifei avverso la decisione della Commissione di Garanzia Congressuale dei Giovani Democratici, dopo aver preso preliminarmente in esame il loro Regolamento congressuale, ha rilevato che<strong> tale Regolamento presenta alcune violazioni dei principi fondamenali di democrazia e partecipazione che rischiano di rendere illegittimo il percorso congressuale”.</strong></em></p>
<p>Si riapre tutto da capo, quindi. E il Partito Democratico, con un sonoro ceffone, praticamente impone ai Giovani Democratici di darsi una regolata, che il congresso che si sta facendo rischia di essere addirittura illegittimo.  Penso che ci sia molto da riflettere, su questa vicenda. Bisogna capire come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto. Dovrebbe riflettere il Segretario nazionale, e dovrebbe riflettere chi ha approvato quel regolamento (che, va detto, fu votato <strong>all’unanimità</strong> in direzione nazionale. Quindi anche da chi poi ha presentato la mozione di Benifei). Pensiamoci un po’ su, e cerchiamo di cambiare, finchè siamo in tempo.</p>
<p>Ps: piccola precisazione, se ce ne fosse bisogno. Non ho riscontrato differenze sostanziali tra la “tesi” di Raciti e quella di Benifei. Sono entrambe molto lontane da quelle che sono le mie idee, visto che per loro pare che tutti i mali vengano dal famigerato “neoliberismo”, che però secondo me in Italia non è mai arrivato. Come sa chi legge questo blog. Lo scrivo perché sia chiaro che non “tifo” per nessuno dei due sfidanti. Vorrei solo una giovanile di partito che faccia un congresso veramente democratico. Sul fatto che il riformismo sia quasi assente dal dibattito congressuale: non è certo una cosa positiva (per i riformisti). Probabilmente è colpa proprio di noi riformisti.</p>
<p>Ps bis: se vogliamo davvero bene alla giovanile non dobbiamo avere paura delle critiche, dobbiamo mettere molte cose in discussione. Il culto dell’unanimismo ci ha portati a questo punto. E mi sembra assurdo doverlo scrivere, perché è un fenomeno da vecchio partito comunista, più che da moderno partito democratico. Impariamo a discutere tra noi. Così non dovremo più litigare.</p>
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		<title>IMOLA: NASCE ATTIVA IDEE IN MOVIMENTO</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 10:03:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Davanti a decine di presenti, oltre ai promotori, Sabato 17 dicembre è stata presentata una nuova associazione culturale: Attiva, Idee in Movimento. “Attiva è un movimento civile e culturale a carattere circondariale che nasce nella società e intende proporre una cultura politica e democratica alternativa allo statalismo e al consociativismo. L&#8217;obiettivo dichiarato è dare voce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/Logo-Attiva.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2209" title="Logo Attiva" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/Logo-Attiva-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Davanti a decine di presenti, oltre ai promotori, Sabato 17 dicembre è stata presentata una nuova associazione culturale: Attiva, Idee in Movimento.</p>
<p>“Attiva è un movimento civile e culturale a carattere circondariale che nasce nella società e intende proporre una cultura politica e democratica alternativa allo statalismo e al consociativismo. L&#8217;obiettivo dichiarato è dare voce e rappresentanza alle forme di ‘cittadinanza attiva’  all&#8217;interno di un metodo/modello dove legalità, etica pubblica e trasparenza,  facciano da collante alla passione civile dei cittadini.</p>
<p>Attiva non vuole diventare un partito, ma una comunità all&#8217;interno della quale l&#8217;impegno politico, libero e democratico sia la base condivisa di lavoro e metodo.</p>
<p>In particolare non nasce come movimento di contrapposizione al Partito Democratico territoriale  e/o alle altre forze politiche (domanda, durante la presentazione, formulata con varie declinazioni dai giornalisti presenti a Raffaello De Brasi), ma di sprono e testimonianza civica nei confronti degli amministratori.</p>
<p>Dalle risposte di De Brasi e Rizzoli (aggiungo Castellari e Manca, comunque citato, per sintetizzare le due posizioni del Pd), è emerso in maniera netta come il Movimento abbia chiaro che esistono due Pd: da una parte il Segretario Territoriale Castellari, e tutti coloro che lo sostengono, dall&#8217;altra la figura del Sindaco Manca. Due modi di fare politica percepiti all&#8217;esterno del partitone in maniera contrapposta. Manca rappresentante, nonostante i gravosi impegni amministrativi, di una politica rispettosa ed attenta anche nei confronti delle persone/movimenti al di fuori dell&#8217;ortodossia omologatrice di Viale Zappi, a questa politica si contrappone la squadra di Castellari ostinatamente ripiegata su se stessa lontana dai rumori e dai problemi della città.</p>
<p>Tale lontananza dalla realtà, ormai non più notizia, ma solo constatazione, è stata rimarcata in due passaggi di De Brasi: il comportamento del sindaco di Medicina Onelio Rambaldi che dopo la famosa manifestazione del 22 ottobre (oltre 700 partecipanti) non ha ritenuto ricevere una delegazione dei manifestanti per comprendere meglio le ragioni della protesta e la valutazione positiva nei confronti di un movimento, espressione della democrazia dal basso, come MedicinAlternativa.</p>
<p>Sulla lontananza si potrebbero scrivere elenchi di episodi, ma uno in particolare dipinge il declino del Partito Democratico imolese: dopo la manifestazione imolese del 3 dicembre la squadra di Castellari invece di entrare nel merito qualitativo della protesta si è limitata a produrre un documento centrato solo sull&#8217;aspetto numerico dei partecipanti. esattamente come fece Berlusconi dopo una manifestazione della Cgil.</p>
<p>Tornando ad Attiva, di seguito una sintesi del manifesto:</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Attiva idee in movimento</span></h1>
<p>La globalizzazione sta provocando una profonda e complessa trasformazione antropologica e culturale che mette in crisi i modelli culturali e sociali che avevano formato in passato le identità delle persone e del- le comunità.</p>
<p>È in atto un crescente processo di concentrazione dei poteri economici (dalla finanza alla distribuzione) ed emergono politiche e poteri che tendono alla privatizzazione dei beni comuni (acqua, salute, educazio- ne, sicurezza, ecc&#8230;). Questa ideologia si basa su di una falsa visione della libertà e finisce per creare nuove forme di esclusione e nuove disuguaglianze.</p>
<p>Altra cosa è la sussidiarietà che tende ad includere e a rendere tutti eguali promuovendo la creatività, la responsabilità sociale e il partenariato civile.</p>
<p>Sono ormai aperti problemi gravi riguardanti la sostenibilità del capitalismo globale, cui i governi nazio- nali non riescono più a dare risposte credibili. Si alimenta così una profonda crisi delle democrazie moderne che non riescono a governare questi processi globali, mentre le forme rappresentative della democrazia sono sempre più chiuse nei “palazzi della politica” escludendo la partecipazione dei cittadini.</p>
<p>Lo stesso principio di maggioranza mostra crepe evidenti. Non si può governare immaginando che vi sia sempre e comunque una maggioranza silenziosa tra i cittadini.</p>
<p>Non si può pensare che la politica sia uno spazio esclusivo dei partiti e che essa trovi applicazione uni- camente nelle istituzioni, quando, invece, dovrebbe essere la società il luogo prioritario e prevalente dove la politica prende forma e contenuto.</p>
<p>Le vecchie forme di partecipazione gestite dai partiti non reggono più, ma nello stesso tempo si negano nuovi processi partecipativi dal basso. Le nuove soggettività che si esprimono sotto forma di cittadinanza attiva o le nuove presenze sociali sono bollate come antipolitica, populismo o strumenti delle opposizioni.</p>
<p>Una nuova cultura politica e democratica deve ripartire dalle persone, dal senso delle loro comunità e dalle loro relazioni. Deve stare in contatto con sentimenti ed emozioni, con bisogni, difficoltà e contraddi- zioni, con sogni e desideri delle persone.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">ATTIVA</span> è un movimento civile e culturale che nasce nella società e intende proporre una cultura politica e democratica alternativa allo statalismo e al consociativismo, alla logica di scambio tra politica e interessi e alla logica corporativa dei territori e dei “campanili”. Ci sentiamo parte di una nuova realtà sociale che va sotto il nome di “cittadinanza attiva” e di “partenariato civile”. Il nostro operare non potrà che fondarsi sui principi di legalità, etica pubblica e trasparenza, sulla passione civile messa al servizio della comunità, sul rispetto e il dialogo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">ATTIVA</span> è un Movimento aperto a tutte le persone che aderiranno ai contenuti del Manifesto fondativo, indipendentemente dalla loro identità religiosa, etnica, culturale e politica. Sarà un soggetto autonomo dai partiti e dalle Istituzioni ma capace di dialogare con essi. Sarà soprattutto attento alle idee e alle proposte del vasto mondo delle Associazioni, dei Comitati, dei Movimenti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">ATTIVA</span> vuole essere di stimolo a innovare la cultura di governo mobilitando le migliori risorse e compe- tenze delle nostre comunità. Vuole promuovere l’elaborazione di un nuovo “modello democratico” che sia centrato sulla partecipazione dal basso di tutti i soggetti sociali organizzati o informali al fine di identificare i contenuti e gli obiettivi del bene comune.</p>
<p>Vuole essere di stimolo per la promozione di uno sforzo creativo e innovatore teso a ripensare un sistema economico e territoriale che sia sostenibile e compatibile sul piano sociale e ambientale; per un sistema del welfare che sia inclusivo e che parta dai bisogni reali delle persone; per nuove modalità di organizzazione e rappresentanza sociale e politica che tengano conto dei grandi mutamenti che hanno coinvolto le nostre comunità.</p>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/manifesto-Imola-In-Movimento-def1.doc">manifesto Imola In Movimento def</a></p>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/Elenco-Promotori-di-Attiva-1.1.doc">Elenco Promotori di Attiva 1.1</a></p>
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		<title>EPOCALE: IL VIRUS DELLA DEMOCRAZIA COLPISCE ANCHE IMOLA</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 09:30:59 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/157_BerlinWallFreedom_12583945011.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2169" title="157_BerlinWallFreedom_1258394501" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/157_BerlinWallFreedom_12583945011-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Imola 03 dicembre 2011: la manifestazione a tutela dell&#8217;ambulanza ed alla salvaguardia del diritto alla vita nel comprensorio imolese probabilmente non presenta i tratti rivoluzionari planetari della caduta del Muro di Berlino o i tratti rivoluzionari locali della caduta del Partito Democratico guidato da Castellari a Castel del Rio, ma sicuramente si pone come uno dei maggiori avvenimenti politici locali del 2011.</p>
<p>A ben vedere, a livello numerico, come partecipazione si pone al secondo posto dietro l&#8217;inavvicinabile comizio primaverile di Nichi Vendola davanti a duemila persone, mentre al terzo posto uno stanco e ripetitivo Massimo D&#8217;Alema ha allietato una serata organizzata dal Pd imolese davanti a meno di un ventesimo dei tesserati del partitone.</p>
<p>Il fatto che la cultura dalemiana sia stata sovrastata, come partecipazione popolare, da Vendola non fa notizia, mentre fa sicuramente notizia che il popolo abbia preso coscienza dei propri diritti ed abbia capito che il proprio futuro non debba essere obbligatoriamente delegato a nessun partito.</p>
<p>Tra Vendola e D&#8217;Alema si è collocata questa nuova politica che partendo dal basso è riuscita a catturare l&#8217;attenzione dei media locali e non solo: un gruppo di persone senza finanziamenti, solo volontariato ed autofinanziamento, solo una grandissima voglia di battersi per i diritti collettivi e di combattere tutte le forme di berlusconismo presenti nella cultura politica locale.</p>
<p>Queste persone, guidate da Kim Bishop (portavoce Comitato) e con l&#8217;aiuto determinante di Francesca Perdisa sono riuscite a coagulare Cgil, Cisl, Uil oltre che a tantissimi partiti, liste civiche ed associazioni culturali nella battaglia sulla sanità imolese.</p>
<p>A ricordo di quella giornata alleghiamo gli articoli dei quotidiani locali ed il link ad un articolo del Fatto Quotidiano.</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Resto del Carlino</span></h1>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/carlino_finale2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2175" title="carlino_finale" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/carlino_finale2-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Articolo di Cristina Degliesposti (Resto del Carlino) sul rispetto del Partito Democratico imolese nei confronti dei cittadini e della stampa</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/carlino-Degli-Esposti1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2180" title="carlino Degli Esposti" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/carlino-Degli-Esposti1-160x300.jpg" alt="" width="160" height="300" /></a><br />
</span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;Informazione</span></h1>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/informazione.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2183" title="informazione" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/informazione-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" /></a></span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Il Corriere di Imola </span></h1>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/corriere.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2185" title="corriere" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/corriere-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a></span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">La Voce di Romagna</span></h1>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/voce.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2187" title="voce" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/voce-160x300.jpg" alt="" width="160" height="300" /></a></span></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http:/www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/06/imola-l’ausl-taglia-mezzi-cittadini-protestano-piazza-pd-snobba/175546/" target="_blank">Clikka Articolo Fatto Quotidiano</a></span></h1>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></p>
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		<title>IMOLA: 190 PROVE TECNICHE DI DEMOCRAZIA By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 14:57:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continua a &#8220;bollire&#8221; il territorio imolese; dopo una decina di giorni nei quali la democrazia è arrossita a più riprese finalmente posso scrivere cose belle proprio sul tema della democrazia e della partecipazione. Prima di raccontare, con somma gioia, gli ultimi avvenimenti voglio spendere due parole sul principio della democrazia intesa come strumento di coinvolgimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/11/democrazia-e-partecipazione1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2066" title="democrazia-e-partecipazione" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/11/democrazia-e-partecipazione1-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Continua a &#8220;bollire&#8221; il territorio imolese; dopo una decina di giorni nei quali la democrazia è arrossita a più riprese finalmente posso scrivere cose belle proprio sul tema della democrazia e della partecipazione.</p>
<p>Prima di raccontare, con somma gioia, gli ultimi avvenimenti voglio spendere due parole sul principio della democrazia intesa come strumento di coinvolgimento e partecipazione. Ciò perchè è tempo di capire che affermare di essere democratico non significa nulla se, tale enunciazione, non è giustificata da comportamenti etici e conseguenti, quotidiani.</p>
<p>Ci hanno raccontato che la declinazione classica, ed ancora attuale, del termine democrazia è governo del popolo, ovvero, il popolo (non dimentichiamo mai il soggetto) governa,  quindi è sempre coinvolto nella gestione della cosa pubblica, e governando, ovviamente, è costantemente informato degli avvenimenti al punto da essere anche consultato.</p>
<p>Questa è la democrazia, questo è quello che dovrebbe essere la democrazia, un flusso di informazioni che dal basso (dal popolo) vengono recepite dall&#8217;alto (sfera politica) e trasformate in azioni condivise.</p>
<p>Non per essere polemico, anzi per essere polemico, tutto questo è sancito nello Statuto del Partito Democratico e disatteso in tanti territori.</p>
<p>La sintesi è che dove manca il contatto, il coinvolgimento con la società la democrazia non esiste! Al suo posto governa l&#8217;uomo politico, referente al partito politico che, una volta ogni tot anni, chiede una delega in bianco all&#8217;elettorato.</p>
<p>Questa fotografia, valida fino a pochissimi anni fa, per fortuna sta mutando con una velocità impressionante. Il 2011, non solo in Africa, ha generato una primavera che, con modalità diverse, sta travolgendo la vecchia politica partitica, a favore di una politica nobile che vede i cittadini al centro dell&#8217;azione. Ripetere i casi di Milano, Cagliari e Napoli (ma per stare più vicino alla nostra realtà ricordiamo Faenza e Forlì) non è un esercizio inutile, perchè, anche nei momenti di sconforto (tanti) ricordano come la speranza sia più che mai viva.</p>
<p>La Costituzione, le nuove tecnologie, associate a forme sempre più forti di arroganza del potere, hanno creato una nuova sensibilità nella società civile, sensibilità che, quando non trova &#8220;alloggio&#8221; nei partiti del &#8217;900, produce nuovi percorsi e nuove possibilità.</p>
<p>A costo di essere ripetitivo l&#8217;esempio della mobilitazione civile della città di Medicina, sul disagio del fetore emesso dalle biomasse, fotografa al meglio come il fallimento della politica tradizionale , se i cittadini lo vogliono, possa essere risolto con la partecipazione e l&#8217;impegno civico. Internet permette di divulgare informazioni, opinioni e proposte che nel &#8217;900 la tecnica non permetteva. Medicinalternativa ha svolto, e sta svolgendo, un lavoro capillare che permette ai cittadini di esercitare una forma di controllo, e quindi di partecipazione, nei confronti della politica. Tecnica e contenuti possono trasformare la fotografia, in bianco e nero, della politica in una splendida immagina ad alta definizione. Non voglio esagerare nell&#8217;esaltazione della fantastica squadra coordinata dalla Kim Bishop perchè, ritengo corretto segnalarlo, la sua azione è stata favorita non poco da una politica, dal mio punto di vista, del Partito Democratico molto lontano dai bisogni delle persone e da percorsi comunicativi che, da semplice iscritto al Pd, ritengo non performanti. Dico questo perchè, davanti alla mole di produzioni pubblicate sul sito di Medicinalternativa, ho scoperto che il sito del Pd locale è offline da mesi&#8230;</p>
<p>Detto questo veniamo velocemente ad Imola: la percezione nettissima è che anche nella nostra città il contagio della democrazia partecipata si stia diffondendo molto velocemente. Sul tema della difesa dell&#8217;ambulanza del 118 di Medicina è nata una consapevolezza nuova tra le persone, che ovviamente avvertono, spesso con sconcerto e delusione nei confronti degli amministratori, il pericolo causato dalla riduzione dei mezzi di pronto intervento. Per la prima volta, su un tema localissimo, le persone che vivono la politica come volontariato si sono attivate e sono riuscite a generare uno spirito di solidarietà che ha coinvolto tanti partiti, associazioni, sindacati andando oltre gli steccati ideologici del &#8217;900.</p>
<p>Il problema irrisolto della cancellazione di un mezzo del 118 (su tre in attività durante gli orari notturni sul circondario imolese) ha dato la possibilità, alla politica dal basso, di istituzionalizzarsi in un Comitato che, in forme e modalità diverse, sta cercando di sensibilizzare un territorio che ancora oggi, esclusa ovviamente Medicina, non è consapevole del rischio. Questa mattina ci siamo &#8220;presentati&#8221; al pubblico raccogliendo ben 190 firme a sostegno della nostra iniziativa.</p>
<p>Da chi è composto il Comitato? Facciamo prima a dire chi, ad oggi, non ha ancora aderito a questa nuova forma di lotta democratica: Pdl (in realtà non li abbiamo contattati), Lega (con piacere oggi un iscritto è venuto al nostro banchetto per prendere informazioni) e Partito Democratico. Nei confronti del Partito Democratico l&#8217;informazione sul percorso è stata data al Segretario Castellari e ad altri maggiorenti del partito. Sabato scorso ho consegnato, oltre ad un volantino sul problema, ai Segretari Castellari, Taraborrelli e Tarozzi una pressante richiesta di aiuto e sostegno alla causa in quanto, quando si parla di vite, bisogna avere il coraggio di lottare assieme alle persone che vivono il problema. Per il momento non ho ricevuto risposta, ma sono cautamente ottimista per due motivi: 1) il Pd è un pò lento nel tradurre i mutamenti sociali, ma appena li comprende si mette spesso a disposizione (due esempi su tutto: referendum, raccolta firme legge elettorale). Se la nostra iniziativa otterrà un forte consenso sono certo che nelle ultime curve anche Castellari &amp; Co cercheranno un posto lato finestrino. 2) Le passate azioni del mio amico segretario territoriale Castellari mi generano ulteriore speranza. Poco più di un anno fa, sempre per un problema di riduzione di costi, come molti ricorderanno fece, in realtà non solo lui, una battaglia campale contro il Presidente della giunta provinciale Draghetti (Pd) che, nel tantativo, poi riuscito, di ridurre i costi della politica &#8220;cancellò&#8221; due assessorati lasciati vacanti da due politici eletti in Consiglio regionale. Se con tanto coraggio si è opposto alla riduzione dei costi della politica, altrettanto coraggio mi aspetto nella battaglia a favore della dignità della Vita.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>IL DISCORSO DI BERSANI, OGGI  By PIPPO CIVATI</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 09:16:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non piove più. Bersani ha finito di parlare. Un discorso straordinario, il suo. Ha messo al centro il rinnovamento della politica: ha parlato della necessità di darsi un tempo, di dimezzare i privilegi, di rinunciare alla sovranità delle burocrazie, per restituirla ai cittadini. «La politica non deve chiedere sacrifici, deve farne», dopo questi vent’anni desolanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/11/bersani_discorso1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2001" title="bersani_discorso" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/11/bersani_discorso1-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a></p>
<p>Non piove più. Bersani ha finito di parlare. Un discorso straordinario, il suo. Ha messo al centro il rinnovamento della politica: ha parlato della necessità di darsi un tempo, di dimezzare i privilegi, di rinunciare alla sovranità delle burocrazie, per restituirla ai cittadini.</p>
<p>«La politica non deve chiedere sacrifici, deve farne», dopo questi vent’anni desolanti, ha detto, accolto da un’ovazione.</p>
<p>Ha accettato di buon grado la decisione di molti parlamentari di non ricandidarsi, dopo la terza legislatura. Nomi importanti che hanno fatto una scelta importante, scegliendo la piazza di San Giovanni per comunicarlo agli elettori democratici: mettersi a disposizione del partito e dei suoi elettori, rimettendo il mandato nelle mani del segretario.</p>
<p>Ha detto che, se si votasse all’inizio del 2012, si terrebbero, una settimana prima della presentazione delle liste, le primarie per i parlamentari.</p>
<p>Ha parlato di legalità e del coraggio da avere, in tutto il Paese, per ridare dignità alla politica.</p>
<p>Pensando a Genova e alle Cinque Terre, ha lanciato una campagna per portare a zero il consumo di suolo e per intervenire in difesa del paesaggio e contrastare il dissesto idrogeologico, chiedendo a tutti gli amministratori locali del Pd di immaginare (e di praticare, soprattutto) un nuovo modello di sviluppo per le proprie città. Ha chiesto ai democratici di contribuire all’emergenza ligure, ricordando di essere stato angelo del fango, da giovane.</p>
<p>Infine, ha dichiarato, con tono ispirato, che diventeremo un Paese tecnologico, il primo d’Europa. Che la banda larga e la rete serviranno per dare informazione a tutti i cittadini, per risparmiare tempo e risorse, per consumare meglio l’energia, per pagare le tasse senza dover passare dal commercialista (e senza evaderle, anche).</p>
<p>Ha proposto, senza troppi giri di parole, una patrimoniale e una corrispondente diminuzione delle tasse su lavoro e impresa. Ha promesso di dedicarsi alla finanza, per ridare controllo democratico ai cittadini.</p>
<p>Si è rivolto, dall’inizio alla fine del suo discorso, ai giovani italiani, alle ragazze soprattutto: «li accompagneremo nel futuro», il loro, con umiltà e determinazione. La folla si è animata. Contratto di lavoro a tutela progressiva, ammortizzatori sociali universali, nuove forme di partecipazione alla direzione delle imprese da parte dei dipendenti.</p>
<p>Ha parlato di un orgoglio italiano da ritrovare, giorno dopo giorno, e dell’Europa, un orizzonte di cui il Paese si deve riappropriare.</p>
<p>Ha chiesto, infine, a ogni elettore di mobilitarsi: di dedicare il tempo libero al nostro Paese, nelle prossime settimane, perché il cambiamento si possa realizzare.</p>
<p>Pippo Civati</p>
<p>tratto da civati.splinder.com/</p>
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		<title>LIBERI DI ESSERE DEMOCRATICI ?  BY  MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 10:14:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Articolo 6 dello Statuto del PD: “Il Partito Democratico riconosce e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica, e riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali, quali il genere, l’età, le convinzioni religiose, le disabilità, l’orientamento sessuale, l’origine etnica.” Nello statuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/11/03-scimmiette.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1983" title="03-scimmiette" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/11/03-scimmiette-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a></p>
<p>Articolo 6 dello Statuto del PD:</p>
<p>“<span style="text-decoration: underline;">Il Partito Democratico riconosce e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica, e riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali, quali il genere, l’età, le convinzioni religiose, le disabilità, l’orientamento sessuale, l’origine etnica</span>.”</p>
<p>Nello statuto del Partito Democratico l’articolo 6 evidenzia come la democrazia abbia un ruolo centrale nell’azione del partito. Come ho scritto in altre occasioni il nostro Statuto supera la contingenza per assumere la valenza di un documento atto alla costruzione di una cultura politica all’interno della quale la diversità è una ricchezza e non un problema.</p>
<p>Sembra quasi che gli estensori abbiano avuto la consapevolezza che, sia pure a macchia di leopardo, il virus del berlusconismo abbia pervaso ampissimi strati della società arrivando a colpire anche, ripeto a macchia di leopardo, parti del Partito Democratico.</p>
<p>E’ veramente bello l’articolo 6 perché rappresenta un momento rivoluzionario: in sostanza la via indicata è chiara, in quanto la pari dignità non si limita più nell’accettare le classi variabili uomo/donna, giovane/anziano, abile/diversamente abile, bianco/nero, ma arriva al punto di sostenere che nel partito c’è spazio anche alla diversità di pensiero. Sulla carta è veramente un passaggio epocale: c’é la possibilità di discutere a 360 gradi di politica.</p>
<p>Un punto non è chiaro: se è vero che il pluralismo è accettato, come possiamo concretizzarlo?</p>
<p>Non certo con gli strumenti ordinari per due motivi:</p>
<ol>
<li>gli argomenti “scabrosi” non vengono mai presentati nelle direzioni, ma se ne ha conoscenza solo attraverso la lettura dei quotidiani locali</li>
<li>se in direzione si prova ad obiettare, la risposta classica, condita dai sorrisetti, del nutrito esercito di “yesman” è “non c’è problema, va tutto bene”.</li>
</ol>
<p>A completare un assetto fortemente democratico abbiamo l’art. 10:</p>
<p>“<span style="text-decoration: underline;">Il Partito Democratico promuove la circolazione delle idee e delle opinioni, l’elaborazione collettiva degli indirizzi politico‐programmatici, la formazione di sintesi condivise, la crescita di competenze e capacità di direzione politica, anche attraverso momenti di studio e di formazione.</span>”</p>
<p>Fantastico, il partito riconosce le diversità culturali e promuove la circolazione delle idee e delle opinioni, assolutamente incredibile; in quest’Italia decadente un partito permette la presenza sia di rigidi paradigmi figli del centralismo democratico che di paradigmi ossigenati dal respiro della società.</p>
<p>Belle parole, ma non sempre la realtà, forse perché il partito è federale, collimano con lo Statuto. In Sicilia, per esempio, i maggiorenti del Partito Democratico si sono fatti sberleffi del volere degli elettori e così in campagna elettorale si sono presentati contro Lombardo per poi “inciuciare” allegramente sostenendo la Giunta del Governatore. Un esempio di come la cultura del berlusconismo possa tranquillamente essere presente anche senza Berlusconi.</p>
<p>Veniamo ad Imola. La domanda, dopo le polemiche seguite allo strappo sulla famosa ambulanza, rivolta ai maggiorenti locali, è molto semplice: se lo statuto permette alla mia persona di essere libero nel pensiero e mi rispetta e, come partito, promuove le idee e le opinioni credo che sia giusto, che pensieri diversi vengano resi pubblici, in particolare quando non è stata avviata una discussione interna preventiva, preferendo un modello tristemente simile a quello siciliano.</p>
<p>In soldoni penso che, oltre all’ambulanza, Imola e Circondario siano “bombardati ” da problemi sui quali la politica dovrebbe dare risposta, quali: la gestione dell’autodromo, la funzione del Circondario, il Cimitero fatiscente, la scelta di destinare 600.000 euro alla costruzione di un museo dell’autodromo, la Fucina, la Guardia di Finanza che “visita” il Comune di Dozza, l’aumento degli assessori nel Comune di Castel Guelfo, il problema eternit ad Imola, il “caso” progetto teatrale del Comune di Casalfiumanese e tante altre situazioni. Tutti problemi vicini ai cittadini che sarebbero meritevoli di essere discussi in assemblee pubbliche (come peraltro fanno già in altri territori a guida PD), già tra due settimane.</p>
<p>Questo mi piacerebbe facesse il mio partito, ma, come nel caso ambulanza, in assenza di iniziativa politica, ritengo sia doveroso attivarsi, anche singolarmente, per avviare un percorso democratico di promozione e circolazione delle idee.</p>
<p>Non vogliamo diventare il partito delle tre scimmiette.</p>
<p>Ps</p>
<p>La mobilitazione sull’ambulanza ovviamente non si è conclusa.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E ORA LA PAROLA AI CITTADINI! By  BARBARA RICCI PETITONI</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 11:38:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questi mesi ho osservato sia le dinamiche che corrono attorno al PD imolese, che quelle di altri movimenti che ruotano attorno al PD nazionale. La realtà è che mi sembra di guardare due cose assolutamente diverse, anzi, che sono su due binari diversi e che si dirigono da parti opposte. Da una parte un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/10/civati1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1978" title="civati" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/10/civati1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>In questi mesi ho osservato sia le dinamiche che corrono attorno al PD imolese, che quelle di altri movimenti che ruotano attorno al PD nazionale.</p>
<p>La realtà è che mi sembra di guardare due cose assolutamente diverse, anzi, che sono su due binari diversi e che si dirigono da parti opposte. Da una parte un partito stantio, vecchio, amante della vecchia politica e dei “vecchi” politici (che sarebbero utili per fare scuola ai giovani non ad occupare i loro posti!), dall’altro un partito fresco, giovane, ricco di idee e carico di talenti.</p>
<p>Sabato e domenica a “Il nostro tempo” (evento organizzato da Debora Serracchiani e Giuseppe Civati) ho poi sentito molte di queste ricette fresche e proattive che, se portate in tutte le realtà italiane (anche ad Imola), certamente spingerebbero la società civile a riavvicinarsi alla politica.</p>
<p>In un cartone della pizza ci hanno dato le “istruzioni per l’uso” della buona politica. Ho, quindi, deciso di riportare qui, su PensieriDemocratici, un paio di indicazioni per i nostri politici locali che, molto spesso, difettano dell’umiltà necessaria all’ascolto ed alla raccolta di idee, perché molto più interessati alla conservazione dei loro privilegi.</p>
<p><strong>PRIMA GLI ELETTORI</strong> (su banca dati delle competenze di <a href="http://www.prossimaitalia.it">www.prossimaitalia.it</a>)</p>
<p>L’Italia di oggi ci ha dimostrato che non vuole il Porcellum. L’Italia di oggi vince dove c’è la partecipazione dei cittadini. Il movimento arancione di questa primavera ed i movimenti referendari ne sono la testimonianza. I cittadini, quindi, vogliono le primarie, vere, anche per la scelta dei parlamentari ed a prescindere da quale legge elettorale sarà in essere. Per questo  la proposta da attivare subito è:</p>
<ul>
<li>Petizione popolare: nelle piazze e sul web una raccolta di firme fatta tra tutti gli elettori del PD,</li>
<li>Un regolamento adeguato ovvero che sia in grado di favorire la partecipazione e al tempo stesso la rappresentatività dei territori</li>
<li>Una discussione aperta che nasca dentro al PD, nei circoli, nelle assemblee, fino agli organi nazionali</li>
<li>Una sfida al centrosinistra perché anche gli alleati scelgano questi stessi sistemi di partecipazione democratica</li>
<li>Un invito alla partecipazione per invitare i cittadini a firmare, a scegliere, a contribuire attivamente alla campagna elettorale.</li>
</ul>
<p><strong>LE LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE E IL TUTOR DELLA DEMOCRAZIA </strong>(su banca dati delle competenze di <a href="http://www.prossimaitalia.it">www.prossimaitalia.it</a>)</p>
<p>Non ci sono più solo i partiti come unici detentori del potere democratico, composti da politici di professione. Ormai questo è il passato: comitati e movimenti “dal basso” nell’era di internet, di face book e di  twitter sono da tempo una realtà e chi non se ne rende conto verrà superato dalla storia.</p>
<p>Questo non vuol dire che i partiti non servano più, significa che i partiti devono imparare a muoversi nell’era globale della comunicazione globale.</p>
<p>La nostra democrazia deve dotarsi di sistemi nuovi e più efficienti per permettere alle persone di partecipare attivamente alla cosa pubblica, e il PD che vogliamo è un partito che si impegna completamente affinchè si abbia sempre più democrazia e partecipazione.</p>
<p>I movimenti italiani, da quelli più grandi e strutturati a quelli spontanei e locali, hanno bisogno di una grande riforma democratica che permetta loro di proporre e strutturare proposte utili, nuove e sentite,</p>
<p>Lo scopo del PD deve, quindi, essere quello di restituire ai cittadini la possibilità di avanzare proposte, perché crediamo che i cittadini devono poter far politica nel modo che preferiscono e perché vogliamo vedere i movimenti italiani crescere per migliorare la società.</p>
<p>Le proposte sono state tantissime, molto interessanti.</p>
<p>Io ne ho scelte solo due. Quelle che in questo momento ritengo più importanti per Imola.</p>
<p>È giunta l’ora anche per noi di attivarci. Chi ne ha voglia, batta un colpo!!!!</p>
<p>Barbara Ricci Petitoni</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IMOLA PROVINCIA DI MARSALA  By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 20:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le polemiche seguite alla pubblicazione, sabato 22 ottobre, sul Resto del Carlino Imola dei contenuti presenti in una mail che ho inviato ai maggiorenti del Pd territoriale e ad un certo numero di membri della Direzione ritengo doveroso precisare qualche passaggio. 1) L&#8217;articolo scritto dalla Dott.ssa Lidia Golinelli riporta esattamente e dettagliatamente il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/10/sicilia_trinacria2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1947" title="sicilia_trinacria" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/10/sicilia_trinacria2.jpg" alt="" width="296" height="237" /></a>Dopo le polemiche seguite alla pubblicazione, sabato 22 ottobre, sul Resto del Carlino Imola dei contenuti presenti in una mail che ho inviato ai maggiorenti del Pd territoriale e ad un certo numero di membri della Direzione ritengo doveroso precisare qualche passaggio.</p>
<p>1) L&#8217;articolo scritto dalla Dott.ssa Lidia Golinelli riporta esattamente e dettagliatamente il mio pensiero.</p>
<p>2) La mail citata non è stata spedita dal sottoscritto, ma da un destinatario al Resto del Carlino</p>
<p>3) Per evitare fraintendimenti futuri ho deciso di pubblicare integralmente il testo togliendo, per non appesantirla troppo, gli allegati .</p>
<p>4) Ho ritenuto corretto &#8220;coprire&#8221; il nome dell&#8217;amministratore di Medicina che pensavo di proporre come esempio di buona politica.</p>
<p>Inoltre, lunedì 24 ottobre, durante l&#8217;ultima Direzione del Partito Democratico ho chiesto di intervenire per denunciare l&#8217;attacco alla democrazia attuata nei miei confronti e per chiedere palesemente ai maggiorenti che, nel caso ritengano il mio comportamento contrario alle regole nazionali del partito, di attivare un percorso di espulsione.</p>
<p>Ho ricevuto risposta solo dall&#8217;On. Marchignoli il quale, con la consueta franchezza, mi ha spiegato dettagliatamente quali siano i comportamenti &#8220;consoni&#8221; al Partito. In sintesi uno stigmatizzare i miei comportamenti, ma anche l&#8217;evidenza del non potermi epellere. Per l&#8217;ennesima volta, pur non condividendo nulla dell&#8217;intervento dell&#8217;Onorevole apprezzo l&#8217;onestà intellettuale.</p>
<p>Detto questo, con rammarico, sono costretto a segnalare che durante il dibattito non si sia parlato del problema dell&#8217;ambulanza di Medicina, non si sia voluto parlare delle ragioni che hanno portato centinaia di persone in piazza a Medicina, non si sia voluto parlare degli sprechi che il nostro Partito continua a non vedere, non si sia voluto parlare della scelta politica di non privilegiare la salute rispetto ad altre attività.</p>
<p>La situazione non è allegra, ad acuire i timori che Imola lentamente stia scivolando verso un declino giungono sempre con maggiore chiarezza messaggi di un&#8217;alleanza, senza primarie, tra il Partito Democratico e l&#8217;Udc. Pare che l&#8217;esperienza del Pd siciliano stia contagiando anche altre realtà, non ultima Imola. Per questo motivo, prima della mail, mi sono permesso di inserire due interventi della Dott.ssa  Anna Maria Angileri (spero un domani nel quale il mio partito metta in condizione gli elettori di condividere gli interventi via web, è una proposta) , componente Assemblea Nazionale del Partito Democratico, per dimostrare come il nostro partito stia sempre maggiormente allontanandosi dalla società e dai suoi bisogni per rinchiudersi nei corridoi della vecchia politica e del potere costruito sopra ai voleri delle persone. Ad Imola è facile essere coraggiosi, ma in Sicilia la cosa è diversa. Dobbiamo vigilare in continuazione, dobbiamo evitare che il Parlamento attuale venga sostituito dal Parlamento dei Cuffaro e Tarantino,  dobbiamo esigere quello che ci hanno garantito i Padri fondatori della Repubblica: DEMOCRAZIA.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/lS6m8cfaV8g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/TBmuuabmrVA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Caro Fabrizio,<br />
Caro Pietro,</p>
<p>mi permetto di disturbarvi perché, rispetto alle accuse che mi avete rivolto ieri pomeriggio assieme a Pietro, ritengo doveroso rispondervi punto per punto, documentando con estratti del sito Pensieri Democratici e rendendo informati anche Marchignoli, Tarozzi, Pariani e Manca.</p>
<p>Veniamo ai punti essenziali.<br />
Secondo il Vostro rispettabile parere, attraverso il sito Pensieri Democratici attuo un lavoro ai fianchi contro il Pd parlandone continuamente male, senza mai riportare cose positive e, in particolare, sul territorio di Medicina favorendo ed andando in sintonia con l&#8217;opposizione (la lista civica MedicinAlternativa e Rifondazione Comunista).</p>
<p>Fabrizio, se hai memoria ricorderai che, per l&#8217;ennesima volta, ti ho invitato di smettere di leggere le paginette che ti portano, ma, se proprio pensi che Pensieri Democratici faccia danni al Partito devi trovare il tempo di seguirlo e farti una tua idea del pensiero che ne scaturisce. Constatato che, presumo per mancanza di volontà, questo consiglio non l&#8217;hai mai seguito, mi permetto di inviarti un piccolo &#8220;bignami&#8221; in risposta alle accuse, ripetute ed urlate, poste nei miei confronti.</p>
<p>CASO MEDICINA:<br />
tutto è partito da un comunicato inviato al sito dal Movimento 5 Stelle sui presunti conflitti di interessi presente sul territorio citato.<br />
Vi ho evidenziato in giallo due passaggi: 1) un mio personale intervento sul concetto di interesse 2) un intervento di Michele Filippini che, molto onestamente, riconosce che le cose scritte sono vere.<br />
Allora di cosa mi accusate? Di avere pubblicato, nemmeno scritto, un documento vero? Siete contro la verità? Se a Medicina la realtà è di un certo tipo non è un problema mio, ma Vostro!<br />
Penso, considerando che durante il nostro incontro (da te richiesto) mi avete venduto l&#8217;immagine di una città dove il Pd va a gonfie vele, che il Segretario Taraborrelli dovrebbe dedicare maggior tempo a comprendere come mai nel suo territorio, nello spazio brevissimo di due anni il nostro partito abbia perso quasi 2000 voti (2008: 5440 voti &#8211; 2010: 3531 voti).<br />
Vi considerate bravissimi, ma a Medicina i numeri dicono altre cose.<br />
Vi considerate bravissimi, ma negli ultimi 2 anni, nel circondario, abbiamo perso quasi ottomila voti e, per la prima volta, un comune!!!<br />
In un partito normale la dignità politica porterebbe ad assunzioni di responsabilità, ma siete bravissimi anche in questo.<br />
Allego: Articolo &#8220;Conflitti di Interesse a Medicina&#8221;</p>
<p>Mi accusate di parlare male del Pd, ma, nel caso della Castaldini che, combinazione, è del nostro partito, nelle righe evidenziate mi sembra di avere scritto l&#8217;esatto contrario.<br />
Se hai la pazienza di leggere l&#8217;unico commento all&#8217;artico il buon Gianni (Gianni Capra) mi ha criticato per non avere descritto bene i contenuti della serata e per non avere pubblicato i video relativi agli interventi delle persone.<br />
Sai/sapete perché non ho pubblicato i video? Perché ad ascoltare le persone, i loro problemi, le loro angosce quotidiane, mi sono quasi commosso ed ho ritenuto non etico mettere on-line situazioni così scabrose.<br />
Caro Pietro, tu non c&#8217;eri, ma avresti fatto bene ad essere presente, perché la politica è ascolto&#8230;<br />
Cari Fabrizio/Pietro, mi riservo,  la possibilità di pubblicare i video, così capirete la differenza che passa tra lavorare per le persone, come penso di fare (sicuramente sbagliando tante volte) e lavorare contro il partito (cosa che non ho mai fatto).<br />
Allegato: Articolo &#8220;Caso Medicina&#8221;</p>
<p>Un&#8217;ultima considerazione su Medicina: in preparazione di una iniziativa di &#8220;Insieme per il Pd&#8221; si era deciso di individuare qualche caso di buona politica in ambito Pd.<br />
Nel mio piccolo ho subito associato il concetto di buona politica ad un Assessore, che se ho capito bene, svolge il proprio compito al di fuori degli orari imposti dalle attività civili per cui ho spedito una mail il 19 aprile 2011, alle ore 19.28, alla sua attenzione per avere conferma di questa singolarità.<br />
In un passaggio scrissi &#8220;Avrei bisogno di un&#8217;informazione: la tua attività politica la svolgi ancora fuori orario di lavoro?&#8221;<br />
La persona in questione si chiama XXXXX XXXXX, Assessore presso il Comune di Medicina.<br />
Non trovate curioso che una persona accusata di lavorare ai &#8220;fianchi&#8221; il partito, cerchi di portare ad un evento nazionale, come esempio di buona politica, proprio un Assessore di Medicina.<br />
Non Vi nasce il dubbio che abbiate dei problemi nell&#8217;interpretare la realtà?<br />
Concludo l&#8217;episodio: non si fece nulla perché non ricevetti risposta alla mail.</p>
<p>PENSIERI DEMOCRATICI SEMPRE CONTRO IL PD:<br />
questa è l&#8217;accusa che maggiormente mi ha infastidito.<br />
Grazie a Dio il mondo è cambiato e grazie a internet rimane traccia di tutto.</p>
<p>Nel sito si &#8220;parla male del Partito Democratico&#8221;, ma a Manca viene &#8220;assegnato&#8221; un bel 10 e lode, come evidenziato nell&#8217;articolo &#8220;Parlare di Sinistra si può&#8221;</p>
<p>&#8220;Zaccherini Mario lavora ai fianchi il Pd, parla con i Grillini, ha il numero di telefono di Kim Bishop&#8230;&#8221;, ma, appena ne ha occasione, parla bene di Bondi e distingue i percorsi tenuti, davanti ad un problema simile, tra Imola e Medicina elogiando la prima.<br />
Fabrizio e Pietro non vi è nato il dubbio che le critiche, quando presenti, siano indirizzate maggiormente alle persone e non al partito in sè?<br />
Vi risulta che spesso abbia scritto che esistono più Pd?<br />
Che abbia parlato molto bene del Pd di Bologna?<br />
Vi risulta o siete solo degli &#8220;yes man&#8221;?<br />
Allegato: Articolo &#8220;Biomasse a Imola&#8221;</p>
<p>Sempre Mario Zaccherini &#8220;parla benissimo del Sindaco, assegnandogli un altro 10 e lode&#8221;.<br />
Cari Segretari, vi rendete conto che fate accuse basandovi solo su quello che vi dicono senza prima aver verificato che siano vere?<br />
Allegato: Articolo &#8220;Un Sindaco Referendario&#8221;</p>
<p>DEMOCRAZIA:<br />
Il sito Pensieri Democratici non cerca pubblicità e tutti i costi sono sostenuti esclusivamente dalla mia persona, cosa che mi permette di muovermi in totale libertà.<br />
Come ricorderai Fabrizio, a più riprese, prima assieme a Jacopo, poi in &#8220;solitaria&#8221;, ti abbiamo espresso il desiderio di creare un sito a costo zero per il partito, più vicino alle persone attivando un percorso di ascolto, anche nelle critiche, che tornasse utile al Pd.<br />
Non siamo giunti a nulla (per mia fortuna), ma ho sempre dato la totale disponibilità a pubblicare tutte le notizie prevenienti dall&#8217;ambiente Pd.<br />
Ti ho anche chiesto, più di un anno fa, di aiutarmi a trovare notizie di buona politica perché, purtroppo, non ce ne sono tantissime e certamente, quelle poche, non le mettete in evidenza per il pubblico.<br />
Sabato mi hai detto di andare sul sito del Pd locale a cercarle&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.caro Fabrizio, internet non gira così: un conto sono le notizie pubblicate su in sito istituzionale, un altro quelle pubblicate su un sito di discussione.<br />
Se su Pensieri Democratici posto i mantra &#8220;è tutta colpa di Berlusconi&#8221; il sito chiude, perché i lettori sono già a conoscenza della piaga Berlusconi, vogliono altro, voglio quello che il Pd imolese, anche sotto la tua guida, non fa più da anni: VOGLIONO PARLARE DI POLITICA.<br />
La tua politica di non coinvolgimento degli iscritti e simpatizzanti su temi come i referendum, le alleanze, le primarie stanno distruggendo il consenso.<br />
Di seguito due articoli a dimostrazione che, quando mi sono state recapitate notizie di provenienza Pd, la pubblicazione è avvenuta.<br />
Allegato: Articolo &#8220;Zaniboni Vola su Pensieri Democratici&#8221;</p>
<p>Allegato: Articolo &#8220;Marcello Tarozzi Servono Veri Partiti&#8221;</p>
<p>DEMOCRAZIA E DISCIPLINA:<br />
Cari Fabrizio e Pietro, sono quasi alla fine.<br />
Mi avete, tra le altre cose, accusato di non rispettare lo Statuto del Partito Democratico, che solo io ho certi comportamenti, che Gozi ed altri non dicono mai nulla contro il loro partito.<br />
Come si vede che non leggete, come si vede, senza offesa, che appartenete alla vecchia politica.<br />
Gozi, anzi l&#8217;Onorevole Gozi dice e scrive quello che pensa, per il bene del PD, anche, se visto dai vostri occhi, certamente è letto come contro il PD.<br />
Marino, pochi giorni fa ha affermato, che se il Pd andrà verso un&#8217;alleanza a favore dell&#8217;Udc, senza Idv e Sel, uscirà dal partito.<br />
Vi allego due interventi dell&#8217;On. Gozi, giusto per aiutarVi nella costruzione di una cultura politica.<br />
Allego: Articolo &#8220;Io non ne posso più: Costi della Politica-Pillole per la Direzione Nazionale&#8221;</p>
<p>Allegato: Articolo &#8220;Gozi Sfida la Vecchia Politica: Il Pd Poltronaio Risponde&#8221;</p>
<p>CONCLUSIONI:</p>
<p>In ultimo ricordo l&#8217;episodio della lettera che abbiamo mandato ai giornali dopo le esternazioni della Pariani. Anche in questo caso è stato più il &#8220;rumore&#8221; che a vari livelli avete fatto voi durante tutta l&#8217;estate. Se parlate con le persone, con i cittadini di Imola, in tanti sono indignati da questi atteggiamenti. Noi ci siamo limitati ad esprimere il nostro parere e a difendere il concetto delle Primarie (non te Fabrizio), ribadendo che non si può sovvertire il parere chiesto agli elettori, per fare piacere ai maggiorenti del PD. Semplicemente questo. Ma, ancora una volta, avete dimostrato di non sapere leggere e interpretare il pensiero degli altri.<br />
Riflettete bene: hanno fatto più male tutti gli articoli e le lettere che a vari livelli sono usciti questa estate, dopo la perdita di Castel del Rio, la conferenza stampa con le dichiarazioni della Pariani (riportate da almeno 3 quotidiani) o la nostra lettera? Penso ci diate troppa importanza!</p>
<p>Vi anticipo, cari Fabrizio e Pietro, che sabato 22 ottobre sarò a Medicina per partecipare alla manifestazione indetta da parte delle opposizioni sul problema &#8220;ambulanza&#8221;.<br />
Sapete perché ci sarò? Non dovrei nemmeno spiegarlo in quanto semplicemente attuerò uno degli slogan che, probabilmente senza credere in ciò che dite, presentate nei Circoli, Direzioni ed alla stampa quando dite &#8221; il Pd è un grande partito inclusivo che parla con tutti, con la società, con i movimenti, con i civici ecc ecc?<br />
Faccio quello che dite e mi rimproverate? Vi rendete conto dei comportamenti che tenete nei miei confronti e nei confronti dell&#8217;ambiente che ci circonda?</p>
<p>Se, come Segretari, ritenete che la mia partecipazione, o quella di Pensieri Democratici, sia un ostacolo al Partito potete tranquillamente attivare un percorso di espulsione; in democrazia si fa così.<br />
Fatelo, ma fatelo alla luce del sole senza più disturbarmi e senza farmi perdere tempo in cose e discussioni inutili.</p>
<p>Le Vostre pressioni sapete cosa hanno sortito?<br />
Hanno sortito che non esco dal Pd, continuerò a scrivere secondo coscienza su Pensieri Democratici e, come già detto, il 22 sarò a Medicina.</p>
<p>Ps<br />
Chiedo scusa per eventuali errori e anticipo che i contenuti di questa mail saranno inviati anche ai membri della Direzione, di cui dispongo i recapiti mail e agli iscritti del mio Circolo, perché è giusto che il gioco si svolga in campo aperto, alla luce del sole.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CHE BELLI CHE SIETE  By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 17:13:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra polemiche, sussulti e visi paonazzi finalmente è arrivato anche il fatidico 22 ottobre 2011. Data che, probabilmente per la prima volta, ha visto la società civile di una città storicamente rossa scendere in piazza per chiedere che la propria salute continui ad essere tutelata. Quando scrivo città rossa parlo di una realtà che alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/10/Foto-Sito.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1912" title="Foto Sito" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/10/Foto-Sito-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Tra polemiche, sussulti e visi paonazzi finalmente è arrivato anche il fatidico 22 ottobre 2011. Data che, probabilmente per la prima volta, ha visto la società civile di una città storicamente rossa scendere in piazza per chiedere che la propria salute continui ad essere tutelata.</p>
<p>Quando scrivo città rossa parlo di una realtà che alle elezioni per la Costituente, tra Pci e Psiup, raccoglieva oltre l&#8217;83% del consenso, alle prime elezioni regionali, tenutesi nel lontano 1970, il Pci era vicinissimo al 50%, nel 1979 oltre al 51%, alle Europee del 1983 il 53% e, venendo ai giorni nostri, nel 2088 vedeva il Partito Democratico, per il voto politico, raccogliere il 50%. Insomma un territorio laborioso in perfetta sintonia con la sinistra progressista ed illuminata rappresentata dalla tradizione culturale del vecchio Partito Comunista ed evoluzioni.</p>
<p>Spesso amo parlare di terzo millennio perchè, nello spazio di pochissimi anni, il mondo è stato, ed è, attraversato da un tumultuoso vento di rinnovamento che scuote, prima di tutto culturalmente, le vecchie liturgie, i vecchi rapporti e le vecchie tradizioni.</p>
<p>A Medicina sta accadendo proprio questo: una società abituata ad assegnare la risoluzione dei problemi ai politici, come da tradizione, davanti all&#8217;avanzare di nuove istanze che, faticano a trovare risposta, esce dai vecchi percorsi per proporre nuove forme di presenza politica, dove il termine politica deve essere inteso come, la dico grossa, l&#8217;uscita dell&#8217;individuo/i da una sorta di minorità e sudditanza nei confronti della sfera partitica.</p>
<p>Quando la tradizione soccombe al nuovo è sempre presente un simbolo sul quale aggregare una nuova visione del mondo. L&#8217;ambulanza è simbolo di speranza, di vita che lotta contro la morte, di uomini coraggiosi che cercano di strappare al silenzio uomini, donne, giovani, anziani, milanisti, interisti, berlusconiani e dalemiani. Tutti!</p>
<p>Questo è successo il 22 ottobre, una chiassosa, colorata manifestazioni di persone che prima dei bilanci, dei profitti, degli sprechi mette la Vita. Non è stata una manifestazione contro il Sindaco di Medicina o contro il Pd, ma semplicemente contro un modo di amministrare la &#8220;cosa&#8221; pubblica.</p>
<p>Ed io con loro, condividendo le loro sensibilità e le loro preoccupazioni. Politicamente scorretto? Può essere, ma se manifesteranno ancora sarò assieme a loro.</p>
<p>Di seguito i video del pomeriggio medicinese con ancora un paio di annotazioni: 1) non conosco il nome del presentatore (mi scuso con lui), ma gli assegnerei un bel 10 per la simpatia 2) un bel 10 ai partecipanti per l&#8217;educazione tenuta prima e durante l&#8217;iniziativa 3) un 10 al segretario comunale Pietro Taraborrelli per avere avuto la sensibilità di presenziare 4) Intanto che i Torquemada di Viale Zappi trasecolano leggendo del 10 a Pietro, e probabilmente sono distratti, aggiungo anche un 10 agli organizzatori 5) tutto bello? No, perchè Taraborrelli avrebbe voluto intervenire sul palco, ma non gli è stato concesso di parlare. Voto? Zero!</p>
<p>Dimenticavo, mi voglio dare un voto, un bel 5&#8211; perchè, nonostante abbia 52 anni, continuo a parlare con i sordi.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CORTEO</span></strong></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/yJILFarc8xw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">INTERVISTA A KIM BISHOP</span></strong></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/5WYMlr3dGDw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">INTERVISTA A PIETRO TARABORRELLI</span></strong></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/w45OCzwH2H8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">INTERVISTA AD ANDREA ZUCCHINI</span></strong></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/6Xpz4ajwknM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">INTERVENTO DAVIDE GALAZZI</span></strong></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/zfEcEKskWvM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">INTERVENTO DOTT. NERI E MARA GIOGOLI</span></strong></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/oFA0iqyTOu4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">INTERVENTO ANDREA ZIROTTI</span></strong></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/wP-VM5eB8C4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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