<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pensieri Democratici &#187; Partito Democratico</title>
	<atom:link href="http://www.pensieridemocratici.it/tag/Partito-Democratico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.pensieridemocratici.it</link>
	<description>nessun dorma</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Apr 2023 20:47:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>NONNO ASCOLTAMI By MARIO ZACCHERINI</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/12/nonno-ascoltami-by-mario-zaccherini/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/politica/12/nonno-ascoltami-by-mario-zaccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 04:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Zaccherini]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=4640</guid>
		<description><![CDATA[Tra le tante cose che il Referendum ci ha lasciato sicuramente la peggiore è una sorta di guerra generazionale. Sembra quasi una partita &#8220;over65-resto d&#8217;Italia&#8221;. Anche i flussi elettorali hanno confermato un fenomeno che dal 2013 sta trasformando l&#8217;universo elettorale. In quel freddo febbraio, forse per la prima volta, il mondo giovanile si staccò dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/12/Nonno-ascoltami1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4642" title="Nonno-ascoltami" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/12/Nonno-ascoltami1-300x111.jpg" alt="" width="300" height="111" /></a>Tra le tante cose che il Referendum ci ha lasciato sicuramente la peggiore è una sorta di guerra generazionale. Sembra quasi una partita &#8220;over65-resto d&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>Anche i flussi elettorali hanno confermato un fenomeno che dal 2013 sta trasformando l&#8217;universo elettorale. In quel freddo febbraio, forse per la prima volta, il mondo giovanile si staccò dal Partito Democratico, per confluire in massa verso le accoglienti rive del M5S. L&#8217;evento fu traumatico (18-25 anni Pd 6%, M5S 35%), ma nessuno nel Pd lo percepì come un vero e proprio contagio che nel tempo avrebbe &#8220;morbato&#8221;, come direbbe la Boschi, la quasi totalità del corpo elettorale.</p>
<p>Vennero le Europee del 2014 e conseguente vittoria di Pirro, come antibiotico. In quel momento il 2013 sembrava solo un piccolo episodio,un momento di ribellione già riassorbita dal renzismo.</p>
<p>Purtroppo, anzi per fortuna, il paese era, ed è, in totale rivolta: elezione, dopo elezione il &#8220;contagio&#8221; si è esteso a tutto il corpo, escluso gli over 65 che ancora sono inclini a trasformare il renzismo in consenso. Come ci segnala Ilvo Diamanti ormai la straordinaria maggioranza del popolo italiano è diventato insensibile alla narrazione fantasiosa del leader del Pd, mentre gli over 65 sono ancora disponibili a credere alle favole.</p>
<p>Demenza senile? No, assolutamente no! Il problema è culturale! Oggi, chi vuole informarsi, accede ad internet e, libero dai condizionamenti della stampa e televisione &#8220;normalizzata&#8221;, può costruirsi una visione del mondo imparziale. Con questa chiave di lettura si comprende facilmente perché il voto over 65 è tendenzialmente conservatore e stabile, mentre chi vive e cavalca la modernità, per definizione, valuta la realtà e non la descrizione fantastica.</p>
<p><strong>Stranamente un comunicatore come Renzi non ha compreso questo aspetto.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4643" title="Il voto" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/12/Il-voto-300x269.jpg" alt="" width="300" height="269" /></p>
<p>Questa situazione (la distanza del leader dalla realtà) è un grande classico della politica; quando il Renzi di turno si circonda di yes man, come quasi tutti i giovani renziani  disposti a dire tutto ed il contrario di tutto pur di non ostacolare le proprie ambizioni (non a caso sono i più arrabbiati dell&#8217;esito, perché comprendono che il loro futuro politico è fortemente a rischio). <strong>Se pensi di fare politica con le Picerno, le Moretti e le Serracchiani ti potrà andare bene la prima volta&#8230;&#8230;certamente non la seconda.</strong></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Assieme al leader, anche tantissimi over 65 sono attaccatissimi alla loro realtà, ma disinformati di quella altrui. Anche in questo caso il buon Diamanti ci aiuta a comprendere il rapporto dei &#8220;nonni&#8221; d&#8217;Italia con il paese, in particolare come (giustamente) rispetto alle generazioni passate le loro condizioni siano decisamente migliori.</span></h2>
<p>Diventa quasi normale che questa generazione non senta il grido di dolore provenire dai figli/nipoti. Ancora più normale che il Pd li protegga come dei figli, perché sono stati trasformati nel conto corrente del partito.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4645" title="Opportunità" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/12/Opportunità-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></p>
<p>Servirebbe una cultura di classe che solo chi usa internet, o legge libri utili, può avere.</p>
<p>Abbandonare egoismi e, in certi casi, privilegi per, tutti assieme, prima scacciare i mercanti dal tempio, poi attivare la ricostruzione morale e materiale del paese.</p>
<p>Non sarà facile costruire questo percorso, non abbiamo esempi da seguire. La via dovrebbe essere quella di cominciare ad adottare gli anziani, aiutarli a comprendere meglio il mondo e far capire loro che la liberazione dell&#8217;Italia non è ancora completata.</p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Serve ancora il loro aiuto!</span></h2>
<p>In realtà, questa è una provocazione, l&#8217;unica istituzione che non si fida degli over è la Chiesa. Lo sapete che chi elegge il Papa deve essere under 80?</p>
<p>Seriamente: ragazzi armatevi dei vostri ipad e telefonini e fate vedere agli anziani quanto possa essere falso e bugiardo il renzismo.</p>
<p><iframe width="300" height="250" src="https://www.youtube.com/embed/jYJvR50Jljo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="300" height="250" src="https://www.youtube.com/embed/inQ7NaLSHY8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/politica/12/nonno-ascoltami-by-mario-zaccherini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IMOLA 4 DICEMBRE 2016: DIROTTA UN ANZIANO By MARIO ZACCHERINI</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/11/imola-4-dicembre-2016-dirotta-un-anziano-by-mario-zaccherini/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/politica/11/imola-4-dicembre-2016-dirotta-un-anziano-by-mario-zaccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 12:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanu]]></category>
		<category><![CDATA[Imola]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Zaccherini]]></category>
		<category><![CDATA[Over 65]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum Costituzionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=4604</guid>
		<description><![CDATA[Recentemente ho spiegato, supportato da dati, come la distribuzione del voto italiano, sia per quanto riguarda il voto politico che quello referendario presenti una incredibile costante: gli over 65 (la maggioranza) votano il Partito Democratico e voteranno Si il 4 dicembre. Abbiamo un&#8217;Italia che si è spaccata tra chi vive di rendita e, tutto sommato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Nonno-no.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4605" title="Nonno no" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Nonno-no-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Recentemente ho spiegato, supportato da dati, come la distribuzione del voto italiano, sia per quanto riguarda il voto politico che quello referendario presenti una incredibile costante: gli over 65 (la maggioranza) votano il Partito Democratico e voteranno Si il 4 dicembre.</p>
<p>Abbiamo un&#8217;Italia che si è spaccata tra chi vive di rendita e, tutto sommato è rimasto nel mondo protetto del secolo scorso, e chi vive, e paga sulla propria pelle, gli errori ed i privilegi concessi nel passato. Questo almeno è il risultato delle ricerche.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Nel grafico (Winpoll), in verde chi vota Si ed in rosso chi vota No.</span></strong></p>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Fasce-Età.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4606" title="Fasce Età" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Fasce-Età-300x132.jpg" alt="" width="300" height="132" /></a></p>
<p>Accostando i dati di questa, ed altre indagini socio-demografiche, all&#8217;utilizzo frequente di internet, appare evidente che la società di massa italiana, già da tempo, ha avviato un percorso di allontanamento dai media tradizionali (in particolare quelli televisivi), per avvicinarsi alla pluralità di modelli informativi che offre internet ed in particolare i social media.</p>
<p style="text-align: left;">Anche la ricerca Fub &#8211; Istat anticipa la divisione del paese tra chi utilizza il web e chi tende ad utilizzarlo poco o per nulla (gli over 65) e, a seguire, un dato (fonte Audiweb) che evidenzia la distanza degli anziani (in questo caso dai 55 anni) dal mondo internet:</p>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Utenti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4610" title="Utenti" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Utenti1-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: right;">
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Internet.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4612" title="Internet" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Internet-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>ANZIANI PARIA DELLA SOCIETA&#8217;?</strong></h2>
<p>Assolutamente no, gli anziani non sono i paria, i reietti o i pericoli della Democrazia. Sono semplicemente una classe, più demografica che sociale, utilizzata furbescamente dal Partito Democratico per continuare a egemonizzare il nostro paese.</p>
<p>Naturalmente la scelta di puntare tutto sugli over 65, ha creato una profonda frattura tra loro ed i giovani, tra il mondo del lavoro e quello della rendita, tra i loro diritti goduti e quelli tolti agli attuali lavoratori. Insomma sono due Italie che vivono e ragionano in dimensioni separate.</p>
<p><strong>Il lavoratore vive con un contratto a tempo indeterminato, ma domani potrebbe essere licenziato anche in assenza di crisi aziendale.</strong></p>
<p><strong>Il pensionato vive con una pensione a tempo indeterminata che non può essere annullata&#8230;finchè morte (il più tardi possibile) non li separi. E i pensionati sono tanti&#8230;milioni di milioni e la maggior parte guarda il Tg1&#8230;&#8230;</strong></p>
<p>Inevitabile che un Governo &#8220;furbetto&#8221; punti su questo zoccolo duro per mantenere il potere.</p>
<p>Non a caso l&#8217;unica classe di età favorevole alla proposta Renzi-Boschi-Verdini è proprio quella over 65., come ci certifica Ilvo Diamanti</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Categorie-Sociali1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4619 aligncenter" title="Categorie Sociali" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Categorie-Sociali1-283x300.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a></p>
<p>E, nell&#8217;immagine seguente, nonostante il blocco <strong>&#8220;anziani per il futuro&#8221;</strong> la situazione per il Governo Renzi-Napolitano non appare delle migliori, almeno secondo la Winpoll (in verde i Si).</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Voto-Geografico.jpg"><img class="size-medium wp-image-4621 aligncenter" title="Voto Geografico" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Voto-Geografico-300x131.jpg" alt="" width="300" height="131" /></a></p>
<p>Tanti non credono che il Renzismo stia approfittando delle &#8220;ingenuità&#8221; e &#8220;lacune&#8221; informative degli anziani. Eppure tutte le ricerche, da mesi, certificano ciò e, se non bastasse, l&#8217;intervento &#8220;rude&#8221; di Giorgio Napolitano, rappresentante ideale della &#8220;gerontocrazia&#8221; italica dovrebbe generare qualche dubbio a tutto il popolo italiano.</p>
<p>Non a caso nel video &#8220;Se voti no non cambia nulla&#8221;, non trovate, o sentite la voce, di un operaio, di uno studente, di un disoccupato, ma una simpatica &#8220;over 65&#8243; che ci convince verso la strada del cambiamento. Quasi a voler dire che lei guida&#8230;&#8230;e noi dobbiamo cambiare.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/v0KCaXLyQq4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Abbiamo ancora una decina di giorni per convincere gli anziani che il Si è un voto contro il futuro dei loro figli e dei loro nipoti. Dobbiamo provare e,  se proprio non cambiano idea, il 4 dicembre invece di &#8220;adottare un anziano&#8221;&#8230;&#8230;&#8221;dirottiamo un anziano&#8221; lontano dalla cabine elettorali.</p>
<p>In fondo, ogni over 65, potrebbe rendere felice un giovane italiaNO, dentro alla cabina , votando No oppure fuori dalla cabina godendosi una splendida domenica.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/politica/11/imola-4-dicembre-2016-dirotta-un-anziano-by-mario-zaccherini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>REFERENDUM: RISORGE STALIN By MARIO ZACCHERINI</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/11/referendum-risorge-stalin-by-mario-zaccherini/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/politica/11/referendum-risorge-stalin-by-mario-zaccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 05:01:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Imola]]></category>
		<category><![CDATA[IMOLA VOTA NO]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Zaccherini]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[VOTO NO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=4559</guid>
		<description><![CDATA[I dati socio demografici continuano a segnalare una spaccatura tra la principale componente della base sociale del Pd (over 65 e pensionati) e tutte le rimanenti classi generazionali. Sempre più gli over 65 (che votano) sono descritti come la roccaforte del Partito Democratico, un gruppo sociale estremamente numeroso in grado di condizionare il futuro del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Voroshilov_Molotov_Stalin_with_Nikolai_Yezhov1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4560" title="Voroshilov,_Molotov,_Stalin,_with_Nikolai_Yezhov" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Voroshilov_Molotov_Stalin_with_Nikolai_Yezhov1-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a></p>
<p>I dati socio demografici continuano a segnalare una spaccatura tra la principale componente della base sociale del Pd (over 65 e pensionati) e tutte le rimanenti classi generazionali.</p>
<p>Sempre più gli over 65 (che votano) sono descritti come la roccaforte del Partito Democratico, un gruppo sociale estremamente numeroso in grado di condizionare il futuro del nostro paese.</p>
<p>Questa generazione ha raccolto a piene mano i “benefit” del passato (solo le baby pensioni ci costano ancora circa 9.5 miliardi di euro/anno), sono riusciti ad andare in pensione ad un’età ragionevole e, grazie al meccanismo retributivo godono di emolumenti che i più giovani nemmeno possono immaginare.</p>
<p>Senza dimenticare che sono riusciti a costruire, per loro, un paese che ha saputo coniugare in maniera democratica ed illuminata il “conflitto” del mondo del lavoro, dove, lo Statuto dei lavoratori probabilmente è stato il momento più alto.</p>
<p>Oggi, tra le altre cose, hanno dimenticato questi valori e sono tra i primi a plaudire i Governi che tolgono (hanno tolto) diritti ai giovani, hanno legalizzato il precariato e lasciato in eredità un mondo dove andranno in pensione attorno ai 70 anni, dovendo, se non vogliono morire di fame, costruirsi una pensione privata e, sempre se non vogliono morire, una polizza sanitaria integrativa.</p>
<p><strong>Questa nuova classe sociale non si accontenta di godere i frutti delle politiche scellerate del passato, ma cerca di incidere ancora (legittimamente) sulle scelte future del paese.</strong></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Possiamo parlare di “guerra generazionale”?</span></h2>
<p><strong>No, se proprio vogliamo parlare di guerra il termine migliore è “guerra culturale” perché gli over 65 del partitone sono accumunati da diverse caratteristiche che li rende deboli e plasmabili.</strong></p>
<p>Non è detto che siano meno informati rispetto alle altre generazioni, ma la naturale propensione alla conservazione (dei loro diritti) rende questa “classe” facilmente plasmabile e determinante per i nostri destini.</p>
<p>Recentemente abbiamo avuto due dimostrazioni di quanto possano pesare gli anziani politicizzati nella società contemporanea:</p>
<ol>
<li>Brexit: tutti, esclusi loro, volevano la permanenza dell’Inghilterra nella Ue e lo hanno dimostrato andando al voto. Motivazioni? Lo storico isolamento britannico li riporta agli anni della loro gioventù. Bravi, anche perché i diretti interessati, ovvero coloro che dovranno vivere e lavorare ancora decine di anni non sono andati al voto, e così&#8230;.</li>
<li>il referendum sulle “trivelle” ha dimostrato che il Pd e gli over 65 (l&#8217;ultima roccaforte) sono insensibili alle materie ambientali e disertando in massa le urne, su indicazione di Renzi, sono riusciti a fare abortire il tentativo di avviare una visione dell’Italia messa in sicurezza.</li>
</ol>
<p><strong>Il dubbio che gli over 65 e il loro partito rappresentino un ostacolo per costruire un paese nuovo è stato dimostrato dagli studi di Ilvo Diamanti e dell’Ipsos.</strong></p>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Anziani1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4561" title="Anziani" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Anziani1-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a></p>
<p>Lo studio dimostra come questa classe emergente possa risultare determinante nelle sorti referendarie. In effetti, i numeri parlano chiaro, l’Italia non vuole tornare indietro verso un passato dove lo Stato è centralista e tutto passa da Roma. Tutti ricordano i danni fatti dal centralismo al nostro paese, eppure, ed è sorprendente, il Pd trova negli over 65 quasi un plebiscito nel voler bloccare la storia.</p>
<p>Una situazione quasi speculare a quella inglese dove la variabile sarà rappresentata dall’adesione al voto degli under 65.</p>
<p>Certo il problema non è solo il ritorno al potere romano, ma anche alla riduzione di Democrazia “abrogando” il diritto di voto per l’elezione dei Senatori.</p>
<p>In fondo, anche questo punto riformato, è un ritorno verso i tempi di un uomo solo al comando: per tanti over 65 era Stalin, una bella semplificazione ed una immensa riduzione della complessità ed analisi del mondo. Sempre in fondo, dai che lo ricordi anche tu, una volta gli anziani credevano che Stalin fosse un santo, un uomo per la pace&#8230;&#8230;.eterna di milioni di uomini, dirà la storia. <strong>Se si sono bevuti la favola di Stalin e degli asini che volano, quella di Renzi e il buon governo è uno zuccherino.</strong></p>
<p>E se la ricerca di Diamanti fosse sbagliata? Se fosse un luogo comune che gli over 65 sono una classe conservatrice nelle mani del Pd? Potrebbe essere una congiura del M5S?</p>
<p><strong>Proviamo a vedere se l’analisi del voto 2016 a Roma e Torino, svolto dall’Ipsos, ci può aiutare.</strong></p>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff00ff;">TORINO</span></span></strong></h2>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Torino2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4568" title="Torino" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Torino2-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a> <a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Torino012.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4569" title="Torino01" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Torino012-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff00ff;">ROMA</span></span></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff00ff;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4572" title="Roma" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Roma-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a> <a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Roma01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4573" title="Roma01" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Roma01-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a><br />
</span></span></p>
<p>Lo studio è sostanzialmente sovrapponibile a quello di Diamanti. In entrambe le metropoli è in atto una fortissima spinta al cambiamento (il tempo dirà se cambiamento significa miglioramento) che viene rallentato (Roma) o addirittura bocciato (Torino) dagli over 65/pensionati. Se a Torino il dato è comprensibile, in quanto Fassino non ha comunque governato male, ed era il Sindaco uscente, quello romano è sconcertante.</p>
<p>Dopo che Renzi ha cacciato un Sindaco onesto ed eletto dai cittadini, il 47/48% dei pensionati ed over 65 hanno dato fiducia a <strong>Giachetti</strong> uomo di partito che di mestiere, da sempre, fa il politico. <strong>Insomma gli anziani romani, alla giovane Raggi, avrebbero preferito un “figlio della partitocrazia”.</strong></p>
<p><strong>Drammatico!!!</strong></p>
<p>Rimane comunque un dubbio, forse gli anziani sanno discernere tra problematiche locali di breve respiro (in fondo il mandato del Sindaco ha durata 5 anni) da quelle intergenerazionali come quelle costituzionali.</p>
<p><strong>Forse, quando il pensiero è rivolto a figli e nipoti, la naturale propensione alla conservazione e al ritorno al passato (Gb insegna) viene sostituita dalla generosità verso coloro che dovranno (per decenni) convivere con un disegno di riduzione della Democrazia in uno Stato centralista e non federalista come Stati Uniti o Germania.</strong></p>
<h2><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">Purtroppo non è così.</span></span></strong></h2>
<p>Recentemente il Corriere della Sera ha pubblicato una ricerca dell’Ipsos:</p>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Corriere-della-Sera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4576" title="Corriere della Sera" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Corriere-della-Sera-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a></p>
<p><strong>viene, per l’ennesima volta, rimarcata la propensione degli over 65 a seguire le indicazioni del Governo, quindi del partito. L’unica fascia di età dove vince il Si è proprio quella over 65.</strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>CONCLUSIONI</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<h2><span style="color: #ff0000;">Questa ricerca non vuole esprimere giudizi di valore nei confronti degli over 65 in odor di Pd perché, il loro conservatorismo, ha molte ragioni.</span></h2>
<p>In fondo la riduzione di diritti sul lavoro o i tagli alle future pensioni non li coinvolge e, almeno fino al 2018, il Governo non metterà in discussione l’enorme differenza (per molti) tra versato reale e pensione acquisita. Per loro, ripeto fino al 2018 se sarà Renzi il nuovo timoniere, vale la regola del “diritto acquisito”.</p>
<p>Molti leggono l’Unità pensando che sia ancora un giornale comunista o almeno di sinistra. Altri trovano la verità partecipando alle Feste dell’Unità o alle serate organizzate dal Pd&#8230;&#8230;.e lì scoprono il meraviglioso mondo delle balle che orientano il voto.</p>
<p><strong>Ricordate quando Bonaccini paventava il ritorno al fascismo se vince il No?</strong></p>
<p><strong>Ci parlava di fascismo l’esponente di un partito che sta riproponendo la versione, rivista e corretta, della Legge Acerbo.</strong></p>
<p><strong>Ci parlava di fascismo e ci toglie il voto al Senato.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Bonaccini-Fascismo-01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4586" title="Bonaccini Fascismo 01" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/11/Bonaccini-Fascismo-01-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a><br />
</strong></p>
<p>La conclusione è una sola: giovani il 4 dicembre venite in massa a votare a favore per il No. Non lasciate che la gerontocrazia italiana decida per il futuro. Il Vostro futuro.</p>
<p>Ps</p>
<p>Dedico questo articolo/ricerca a tutti i troll piddini che quotidianamente mi inseguono su Fb per infamarmi, per infamare le persone che frequento e per, con il detto non detto, lasciare presagire in chissà quali interessi sia coinvolto.</p>
<p>Forse il futuro squadristico, tanto paventato dal buon Bonaccini, è già attuato dalle sue truppe. Per adesso solo su Fb</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/politica/11/referendum-risorge-stalin-by-mario-zaccherini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL CASO MARINO LETTO DA UN CITTADINO ROMANO BY ROBERTO PORTOGHESI</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/11/il-caso-marino-letto-da-un-cittadino-romano-by-roberto-portoghesi/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/11/il-caso-marino-letto-da-un-cittadino-romano-by-roberto-portoghesi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 08:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili e libertà personali]]></category>
		<category><![CDATA[ALEMANNO]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[ROBERTO PORTOGHESI]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=4392</guid>
		<description><![CDATA[Il mio amico Mario, incrociandoci in un paio di commenti sul caso Marino, mi ha chiesto di raccontare come l’abbiamo vissuto qui a Roma. Intanto mi sembra utile fornire un dato importante. Il Comune di Roma per estensione territoriale equivale alla somma dei comuni di Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Cagliari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2015/11/MARINO2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4395" title="Ignazio Marino presenta la sua candidatura alle primarie per il Campidoglio" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2015/11/MARINO2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<div>Il mio amico Mario, incrociandoci in un paio di commenti sul caso Marino, mi ha chiesto di raccontare come l’abbiamo vissuto qui a Roma. Intanto mi sembra utile fornire un dato importante. Il Comune di Roma per estensione territoriale equivale alla somma dei comuni di Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Cagliari e viene suddiviso ed amministrato attraverso 15 Municipi con una popolazione di circa 3/mln di abitanti.<br />
Come noto, l’amministrazione uscente è successiva a quella Alemanno, che è stata vissuta da questa comunità negativamente durante il suo mandato, poiché non aveva risolto gli annosi problemi che hanno afflitto e affliggono la città e che i media nelle settimane passate hanno posto in rilievo: riassumendo, innumerevoli buche del manto stradale, abusivismo di qualunque genere, degrado urbano, mancanza di una raccolta dei rifiuti solidi urbani moderna ed efficiente e trasporti. Mi fermo ma potrei continuare. Oggi alla luce delle inchieste su Mafia Capitale sappiamo il perché.<br />
Cosa ha fatto l’amministrazione Marino nei due anni e mezzo in carica. Per comodità allego i 40 punti che raccolgono l’operato della giunta : <a rel="nofollow" href="http://www.romafaschifo.com/2015/06/20-cambi-di-rotta-sterzate-e-sgarri.html" target="_blank">http://www.romafaschifo.com/2015/06/20-cambi-di-rotta-sterzate-e-sgarri.html</a>.<br />
Per correttezza allego anche le critiche fatte punto per punto dal quotidiano il Tempo riconducibile all’area di opposizione.  <a rel="nofollow" href="http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/10/11/campidoglio-altro-che-meriti-cosi-mentono-i-fans-di-marino-1.1466802" target="_blank">http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/10/11/campidoglio-altro-che-meriti-cosi-mentono-i-fans-di-marino-1.1466802</a>.<br />
Direi che ho vissuto l’operato di Marino come quello del chirurgo che, di fronte ad una malattia gravissima   conosciuta come “Mafia Capitale“ che ha interessato tutti i settori dell’ amministrazione comunale, interviene appunto “chirurgicamente”, avvalendosi di tutti gli strumenti di legalità a sua disposizione con il supporto  di altre istituzioni nazionali su tutti gli atti amministrativi del Comune e culminando con la nomina di Sabella ad assessore alla legalità.<br />
<strong> A questo si aggiunga che dal 2014 Roma si muove nell’ambito di un rigoroso e ferreo piano di rientro del debito (provocato dalle precedenti amministrazioni) che ha portato all’innalzamento delle addizionali comunali al massimo dell’aliquota consentita per legge.</strong> Queste le premesse per comprendere i motivi che hanno portato il Sindaco Marino a dover effettuare un rallentamento ordinato di tutte le attività che interessano la gestione di una grande città come Roma. Insomma l’idea di fondo era, tiro fuori il marcio dalla macchina amministrativa che mi fa spendere un sacco di soldi in più rispetto al necessario e dovuto, <strong>rimetto a posto il bilancio e dopo 24 anni faccio quello di previsione</strong> e proseguo successivamente con l’individuazione di nuovi investimenti.<br />
Naturalmente per fare questo si è dovuto muovere contro molti interessi consolidati, e a titolo di esempio ricordo:<br />
•	lo sciopero dei vigili urbani di fine anno 2014 per protestare contro la rotazione delle loro attività;<br />
•	lo sgombero di tutti i tavoli abusivi dei ristoranti e bar ubicati nel centro storico;<br />
•	la chiusura della discarica di Malagrotta;<br />
•	il divieto di nuove concessioni edilizie nell’Agro Pontino;<br />
•	il cambio dell’intera dirigenza delle due più grandi municipalizzate Atac (trasporti) e Ama (nettezza urbana);<br />
•	nuove procedure per contratti e appalti.</p>
<p>Poi ci sono le problematiche inerenti alla sua immagine e alle presunte gaffe come quella sul viaggio in America e al supposto invito da parte del Vaticano, la risposta del Papa ad un giornalista di Sky, alla Panda Rossa, alle 3 settimane di vacanze in America, ai funerali di Casamonica (quel tipo di funerale lo vidi per la prima volta nel 1987 a Latina, città a 90 km da Roma e a pochissimi da Fondi, noto mercato agricolo dove è nota la presenza camorristica) e infine gli scontrini. Su ognuna di queste vicende ognuno si può fare o si è fatta una propria idea e quindi non mi ci soffermo. Io ho le mie su tutte, una per una. <strong>Ci tengo però a sottolineare il largo e lungo pestaggio mediatico che quest’uomo ha subito da mesi da parte del branco informativo, carta stampata, TV, satira, mai così attenta e puntuta neanche ai tempi di Alemanno, a cui si aggiungano nelle ultime settimane le feroci ed irridenti critiche dell’ex Sindaco Rutelli.</strong> Anche qui qualche giorno fa il Sole 24 Ore ricordava i numeri del debito giornaliero accumulato dai 3 Sindaci precedenti Marino. Numeri imbarazzanti.<br />
Chiudo sulle modalità di “dimissionamento” del nostro primo cittadino che mettono in discussione l’assetto democratico delle nostre istituzioni. Dimissioni formalizzate al di fuori dall’ambito assembleare della consiliatura, in assenza di un voto di sfiducia nei confronti del Sindaco che sarebbe dovuto comunque avvenire dopo l’esposizione delle singole posizioni politiche e programmatiche. <strong>Si è scelta la triste strada della presenza notarile che, notoriamente, si utilizza “per vendere o comprare qualcosa”. Messaggio devastante sul fronte della legalità. Sulla situazione del Pd romano non mi esprimo, i fatti di questi ultimi anni dicono la sua natura e parlano anche della sua fine ingloriosa e colpevole. </strong><br />
Ora si apre l’affidamento commissariale. Sono certo che arriveranno finalmente i fondi, forse anche in misura maggiore, destinati al Giubileo e la cui erogazione è stata rallentata ed ostacolata durante l’amministrazione Marino.<br />
<strong> Sono dispiaciuto e rammaricato perché penso che questa esperienza fosse finalmente, al netto di tutti gli errori commessi, quella giusta per questa città. Una cosa è certa, il mio voto il Pd non lo avrà.</strong></p>
<p>Roberto Portoghesi</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/11/il-caso-marino-letto-da-un-cittadino-romano-by-roberto-portoghesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VINCE RENZI, TREMA IL PD E IMOLA VACILLA By MARIO ZACCHERINI</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/06/vince-renzi-trema-il-pd-e-vacilla-imola-by-mario-zaccherini/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/politica/06/vince-renzi-trema-il-pd-e-vacilla-imola-by-mario-zaccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2014 04:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Zaccherini]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Pd Imola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=3980</guid>
		<description><![CDATA[Con il voto di ieri si è chiusa una delle fasi più emozionanti della politica italiana. Un po’ come la famosa partita Italia &#8211; Germania dei mondiali 70, quando, durante il primo supplementare saltarono completamente le marcature e gli schemi, aprendo l&#8217;evento alla storia. Nel nostro caso le marcature sono saltate il 25 maggio: gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/06/Vernacoliere_12_1984.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3981" title="Vernacoliere_12_1984" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/06/Vernacoliere_12_1984-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></a></p>
<p>Con il voto di ieri si è chiusa una delle fasi più emozionanti della politica italiana.</p>
<p>Un po’ come la famosa partita Italia &#8211; Germania dei mondiali 70, quando, durante il primo supplementare saltarono completamente le marcature e gli schemi, aprendo l&#8217;evento alla storia.</p>
<p>Nel nostro caso le marcature sono saltate il 25 maggio: gli elettori, elezioni che verranno studiate nei libri di storia, nello spazio di pochi secondi hanno espresso due accelerazioni storiche alla politica italiana, sancendo la vittoria di Matteo Renzi e la sfiducia nei confronti del Pd nel medesimo istante.</p>
<p>Una forbice clamorosa ha sparigliato i vecchi equilibri facendo emergere una nuova fase storico/politica.</p>
<p>L&#8217;elettore, proprio come un consumatore, si è lasciato guidare dalla pubblicità e dal carisma del nuovo leader &#8220;accontentandosi&#8221; del poco che offriva……ma  offerto bene.</p>
<p>Queste poche righe non vogliono banalizzare il successo di Renzi individuando, come leva di successo, il massiccio riposizionamento dei media e la debolezza della destra, cosa vera, importante, ma non decisiva.</p>
<p>Renzi ha molta parte del merito perché ha creato un sogno!</p>
<p>Persona con un vissuto privato che piace all’italiano medio: fuori dalla mondanità, dagli scandali, escort o droga, con una moglie dei figli e mai in odor di amanti o giri strani.</p>
<p>Una persona normale, un buon marito, un buon padre di famiglia come piace a tanti italiani. L’opposto di Berlusconi, almeno nella vita privata.</p>
<p>Con la sua quotidianità da cittadino normale è riuscito a dipingere una realtà di cambiamento utilizzando furbescamente gli 80 euro, come Berlusconi utilizzò l&#8217;abolizione dell&#8217;Ici, e, da vero populista, ma questo non è un demerito, puntando l&#8217;indice accusatorio verso i &#8220;grandi incubi&#8221; degli italiani: apparato pubblico (arrivando a sfiorare il termine Brunettiano di fanulloni), Rai (Berlusconi tace e sorride), stipendi Magistrati e nuova riforma del lavoro.</p>
<p>Oltre a questo non bisogna dimenticare l&#8217;abilità con la quale, Renzi o chi per lui, ha creato il grande catalizzatore, il grande nemico, ovvero il grande Capro Espiatorio che ha unito tutto un sistema di potere attorno al leader salvifico: Beppe Grillo.</p>
<p>Intendiamoci, Grillo ha forti responsabilità politiche sul non decollo del M5S perché, sapendo che il potere aveva trovato la maniera per demonizzarlo (togliere parole o frasi dal contesto, per dare loro un senso diverso), avrebbe dovuto, come in una partita a scacchi, trovare la strategia giusta per fare arrivare agli elettori l&#8217;essenza del suo pensiero.</p>
<p>Forse un passo indietro a favore degli eletti più rappresentativi sarebbe stata una scelta giusta.</p>
<p>A mio parere, come direbbe il buon Bersani, il M5S ha &#8220;non perso&#8221; perché ottenere il 21% in un clima del genere significa avere uno &#8220;zoccolo duro&#8221; consolidato e di peso.</p>
<p>Sempre a mio parere il M5S è andato maluccio alle amministrative, non certo alle Europee, anche se Livorno sicuramente sarà il trampolino del rilancio.</p>
<p>Il sogno Renzi è riuscito a creare un contenitore dove la sinistra credeva di esprimere un voto di sinistra, i liberali un voto di destra europea e la maggioranza silenziosa di aver ritrovato l’approdo politico.</p>
<p>Tutto meraviglioso, tutto bellissimo se non fosse per un piccolo particolare: le elezioni amministrative.</p>
<p>Immagino l’elettore renziano che dopo avere ripiegato la scheda europea apre quella locale e&#8230;.perbacco il sogno diventa un funzionario di partito che conosce benissimo e del quale non si fida.</p>
<p>In una frazione di secondo accade quello che per decenni nessuno si sarebbe mai immaginato: l’elettore si ribella e boccia il contenitore Pd.</p>
<p>Dalle stelle alle stalle in una frazione di secondo!</p>
<p>In quella frazione si innesca il famoso “Big bang” teorizzato da Renzi alla Leopolda nel 2010, quando gli attuali renziani deridevano il giovane Matteo ed i tanti partecipanti che volevano innescare una rottura salvifica per il paese.</p>
<p>Il Partito Democratico ha perso le amministrative non tanto a Livorno (i renziani locali non volevano il candidato che ha perso&#8230;), Fiesole, Civitavecchia, Urbino, Padova, Riccione ecc ecc, ma nella “forbice” fiduciaria tra Matteo Renzi ed il partito, ovvero nello spazio che passa tra sogno e realtà.</p>
<p>Di seguito i voti ottenuti e relative comparazioni a dimostrazione del mio pensiero:</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top"></td>
<td valign="middle"><strong>EUROPEE 2014</strong></td>
<td valign="middle"><strong>COMUNALI</strong></td>
<td valign="middle"><strong>POLITICHE 2013</strong></td>
<td valign="middle"></td>
<td valign="middle"><strong>AVENTI DIRITTO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>PESCARA</strong></td>
<td valign="top">21853</td>
<td valign="top">16161</td>
<td valign="top">17339</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">101318</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>TERAMO</strong></td>
<td valign="top">10018</td>
<td valign="top">5455</td>
<td valign="top">6773</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">46089</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>POTENZA</strong></td>
<td valign="top">14982</td>
<td valign="top">8799</td>
<td valign="top">10418</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">57926</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>CESENA</strong></td>
<td valign="top">30782</td>
<td valign="top">26019</td>
<td valign="top">23584</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">79689</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>FERRARA</strong></td>
<td valign="top">38960</td>
<td valign="top">34464</td>
<td valign="top">32435</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">109424</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>FORLI</strong></td>
<td valign="top">34152</td>
<td valign="top">28415</td>
<td valign="top">27372</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">90271</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>MODENA</strong></td>
<td valign="top">53736</td>
<td valign="top">43161</td>
<td valign="top">45911</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">135596</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>REGGIO EMILIA</strong></td>
<td valign="top">46095</td>
<td valign="top">40208</td>
<td valign="top">39263</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">119719</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>BERGAMO</strong></td>
<td valign="top">27242</td>
<td valign="top">14219</td>
<td valign="top">19436</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">88948</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>CREMONA</strong></td>
<td valign="top">16337</td>
<td valign="top">10917</td>
<td valign="top">12838</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">54972</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>PAVIA</strong></td>
<td valign="top">16431</td>
<td valign="top">11853</td>
<td valign="top">12984</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">57418</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>ASCOLI PICENO</strong></td>
<td valign="top">10664</td>
<td valign="top">4050</td>
<td valign="top">8021</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">42536</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>PESARO</strong></td>
<td valign="top">26534</td>
<td valign="top">21613</td>
<td valign="top">18763</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">75805</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>URBINO</strong></td>
<td valign="top">4889</td>
<td valign="top">2925</td>
<td valign="top">3776</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">11777</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>CAMPOBASSO</strong></td>
<td valign="top">9158</td>
<td valign="top">6575</td>
<td valign="top">7199</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">43034</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>BIELLA</strong></td>
<td valign="top">8875</td>
<td valign="top">6267</td>
<td valign="top">6131</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">37340</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>VERBANIA</strong></td>
<td valign="top">6848</td>
<td valign="top">5941</td>
<td valign="top">4822</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">25815</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>VERCELLI</strong></td>
<td valign="top">9839</td>
<td valign="top">6613</td>
<td valign="top">7212</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">37301</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>BARI</strong></td>
<td valign="top">53288</td>
<td valign="top">30986</td>
<td valign="top">33500</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">274175</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>FOGGIA</strong></td>
<td valign="top">24346</td>
<td valign="top">11385</td>
<td valign="top">15925</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">122992</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>SASSARI</strong></td>
<td valign="top">28209</td>
<td valign="top">19205</td>
<td valign="top">21205</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">106431</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>FIRENZE</strong></td>
<td valign="top">108809</td>
<td valign="top">86905</td>
<td valign="top">90662</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">283726</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>LIVORNO</strong></td>
<td valign="top">45351</td>
<td valign="top">29465</td>
<td valign="top">39088</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">134204</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>PRATO</strong></td>
<td valign="top">51788</td>
<td valign="top">42151</td>
<td valign="top">38816</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">135114</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>PERUGIA</strong></td>
<td valign="top">41393</td>
<td valign="top">29484</td>
<td valign="top">31321</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">125234</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>TERNI</strong></td>
<td valign="top">27274</td>
<td valign="top">17332</td>
<td valign="top">21488</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">87436</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>PADOVA</strong></td>
<td valign="top">45841</td>
<td valign="top">26700</td>
<td valign="top">35249</td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top">159599</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><strong>TOTALI</strong></td>
<td valign="top"><strong>813694</strong></td>
<td valign="top"><strong>587268</strong></td>
<td valign="top"><strong>631531</strong></td>
<td valign="top"></td>
<td valign="top"><strong>2643889</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ora l&#8217;ex Sindaco fiorentino, esaurita la retorica del sogno ed in via di esaurimento la via aurea degli 80 euro, dovrà dimostrare, nei pochi mesi che ci dividono dalle regionali 2015, di saper mettere mano ai tanti problemi che affliggono l&#8217;Italia. Compito non facile nel momento in cui indossa le vesti di Segretario di un partito che ormai sembra avere risolto la questione morale abolendo la morale dalla sfera politica e, cosa ancora più grave, perché, quando indossa l&#8217;abito del Presidente del Consiglio prevale il pensiero di una amnistia sui reati legati alla corruzione. Nemmeno sul lavoro sembra convincente la via neoliberista del precariato a vita come strumento di sviluppo. Per quanto riguarda la riduzione delle tasse&#8230;.scusate non voglio ripetermi sulla politica del sogno.</p>
<p>E Imola? Nel nostro piccolo sentiamo, dopo Castel del Rio e Dozza, dei profondi scricchiolii nel sistema. Renzi, come Segretario del Pd, sicuramente già vede la nostra città come un dilemma: rischiare la regione puntando su un vecchio, politicamente parlando, comunista e bersaniano, ravveduto sulla via di Damasco oppure aprire la via ad un renziano della prima ora in regione (non mancano ed alcuni, presenti alla Leopolda, vennero derisi nel passato) lasciando Imola nelle mani dei vecchi funzionari evitando un&#8217;elezione comunale ad altissimo rischio?</p>
<p>A Imola tutto è pronto, già da mesi, per l&#8217;assalto in Regione da parte di Manca e relativa sostituzione alla guida della città: futuro candidato (bruciabile all&#8217;occasione), seconda scelta alla livornese e, ma questo è un segretissimo, anche un assaggio di noveulle cousine&#8230;.se proprio le cose si dovessero mettere male.</p>
<p>Il dilemma è grande, tante parole e strette di mano sono state spese, ma come insegna il programma elettorale presentato da Manca e/o dai comportamenti della Barbara Spinelli, un conto sono gli impegni presi con gli elettori, un conto è essere eletti&#8230;&#8230;..</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/politica/06/vince-renzi-trema-il-pd-e-vacilla-imola-by-mario-zaccherini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MARIA, MARADONA E IL MIO VOTO By MARIO ZACCHERINI</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/04/maria-maradona-e-il-mio-voto-by-mario-zaccherini/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/politica/04/maria-maradona-e-il-mio-voto-by-mario-zaccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 04:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Giustizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Bishop]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Scermino]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Zaccherini]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=3902</guid>
		<description><![CDATA[Delle poche certezze che guidano la mia vita la prima è sicuramente la sacralità del voto: dal 1979 ad oggi, ogni volta che il Paese mi ha offerto l’opportunità, mi sono sempre presentato entusiasta presso il seggio elettorale. Referendum o voto che sia sempre ci sarò! Per tanti anni la scelta è stata facile: un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/04/Toto__-_La_Scommessa_479035_1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3903 aligncenter" title="Toto__-_La_Scommessa_(479035)_1" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/04/Toto__-_La_Scommessa_479035_1-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p>Delle poche certezze che guidano la mia vita la prima è sicuramente la sacralità del voto: dal 1979 ad oggi, ogni volta che il Paese mi ha offerto l’opportunità, mi sono sempre presentato entusiasta presso il seggio elettorale.</p>
<p>Referendum o voto che sia sempre ci sarò!</p>
<p>Per tanti anni la scelta è stata facile: un po’ radicale, un po’ comunista (con Berlinguer), un po’ DS e molto ulivista prodiano. Fino alle politiche del 2006 credevo che l’Italia stesse vivendo gli albori di un pensiero politico post-ideologico, una nuova cultura politiche che, dopo aver interiorizzato illuminismo, democrazia, partecipazione, socialismo (non comunismo) e sinistra in generale, si proponesse con il verbo universale della <strong>giustizia sociale.</strong> Quanto mi sbagliavo!</p>
<p>Il doppio tradimento di Prodi, quindi degli elettori, e la finta opposizione del PD agli esecutivi Berlusconi, hanno fatto cadere il velo e aperto gli occhi agli italiani.</p>
<p>Il 2014, grazie a Renzi, ha ufficializzato e consacrato ciò che si è tentato di occultare per un decennio: <strong>il PD è semplicemente la rappresentazione moderata del berlusconismo.</strong></p>
<p>Nel breve spazio di un ventennio i punti qualificanti della vecchia sinistra, e con essi la lezione politica lasciata da grandi uomini come Pertini e Berlinguer, sono stati stravolti e riformulati.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Questione morale?</span> Nessuna, solo perché il Governo Renzi ha meno inquisiti dei Governi Berlusconi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Politiche sul lavoro?</span> Riproposizione ed enfatizzazione del precariato come elemento salvifico dell’economia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lotta alla malavita ed alla sua economia?</span> Non ora, non abbiamo tempo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Conflitto d’interessi?</span> Che palle, non riuscite ad andare oltre alla Marcegaglia o alla Guidi? Su questi nomi abbiamo avuto garanzia da Silvio e certi amici siciliani. Se basta a noi, dovrebbe bastare anche a voi!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Democrazia?</span> Togliendovi il diritto di eleggere il Senato attuiamo la più profonda semplificazione, seconda solo a quella del ventennio fascista.</p>
<p>Onestamente, in tutte queste azioni politiche, non vedo <strong>giustizia sociale</strong>, ma solo il consolidamento dell’individualismo e dell’italica furberia. La politica purtroppo si è trasforma in <strong>lobby</strong> di se stessa, spostando la zona d’influenza dal pubblico, ormai depauperato da quasi 60 anni di partitocrazia, al privato. Non ci credete? Con calma cominciate a verificare dove stanno inserendo gli ex funzionari del PD e capirete tante cose.</p>
<p>La politica italiana ha semplificato l’offerta creando una sorta di partito unico comprendente PD-FI-NCD e collaborazionisti vari: non esiste base ideologica, se non quella figlia della cultura mercantile, in altre parole è meglio spartirsi il paese tramite accordi piuttosto che debilitarsi in competizioni elettori.</p>
<p>E’ finito il tempo dei Silvio o d’Alema boys, sono arrivati i <strong>Partito Unico Boys</strong>.</p>
<p>La dimostrazione del tutto emerge, quasi a livello subliminale, nello spot elettorale del PD: tra un <strong>Forrest Gump</strong> ed un <strong>Fantozzi</strong>, non esattamente stereotipi di intelligenza (forse, in maniera offensiva, destinati a rappresentare gli elettori italiani?) ecco apparire con tutta la sua energia il nostro eroe, colui che, come una calamita, attrarrà voti a favore del PD: <strong>Diego Armando Maradona</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="//www.youtube.com/v/nOitHF9kb0M?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="//www.youtube.com/v/nOitHF9kb0M?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il renzismo, non a caso, elegge un ex cocainomane in odor di evasione fiscale a testimonial e sintesi della nuova cultura del Partito Unico. Non sorprendiamoci se la “grande riforma elettorale” passa attraverso l’accordo Renzi-Berlusconi, ovvero tra un non eletto dal popolo italiano e l&#8217;uomo che maggiormente indigna l&#8217;Europa.</p>
<p>Un eroe che vince non rispettando le regole, un calciatore che segna di mano senza essere perseguito è un ottimo segnale di continuità verso Silvio. Da Berlinguer e Pertini a Maradona politicamente, e culturalmente, è come morire.</p>
<p>Come scriveva e cantava De Andre “Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio”, quel coraggio mi manca e quindi non affiderò il mio voto al partito unico.</p>
<p><strong>Maradona è il simbolo dell’illegalità, non certo il mio</strong>. In realtà, guardando alla mia piccola Imola, anche il mese di Aprile, è sconfortante per la legalità. Vedere il Presidente Anpi, assieme alla sua richiesta di rinvio a giudizio per truffa aggravata, pontificare sulla democrazia e sui valori lo ritengo almeno inopportuno, pur sperando vivamente che risulti innocente.</p>
<p><strong>Se non voto i valori di Maradona, allora chi voto?</strong></p>
<p>Recentemente ho incontrato uno dei tanti cervelli imolesi in fuga, la cara <strong>Maria Scermino</strong>. Non potete aver dimenticato quella studentessa in dolce attesa, famosa per aver letto un intervento davanti al presidente Napolitano, in visita alla Normale di Pisa  e che scrive per l’Huffington Post. Dopo tantissimo tempo l’ho rivista non virtualmente e, puntualmente, è partita la domanda “Mario, il 25 maggio per chi voti?” seguito da un “c’è tanto bisogno di sinistra”. Con un artifizio trasformo la parola <strong>sinistra</strong> in <strong>giustizia sociale </strong>e mi allineo al pensiero di Maria, mentre, con la mente rivedo anche la bella Irene (sua figlia).</p>
<p>Torniamo alla domanda relativa al voto.</p>
<p>Mi sembra di essere stato esaustivo sul perché non voterò il Partito Unico, anche se, colpo di scena, se il PD avesse candidato una persona onesta e preparata sull’Europa come <strong>Marco Lombardo</strong>, la mia scelta (pur sofferta) sarebbe caduta, senza riserve, su di lui. D’altronde, nel mio percorso post-ideologico , il ruolo e peso della persona è decisivo. Per l’Europa avrei votato <strong>Marco</strong> come, se fosse possibile, a Medicina (comunali) mi sarei espresso a favore di <strong>Kim Bishop</strong>.</p>
<p>Epperò Marco non è candidato e del PD mi rimane il volto e la voce di <strong>Pina Picierno</strong> (cercate nella rete i suoi interventi e capirete perché negli spot elettorali il PD si confonde con Forrest Gump e Fantozzi. Se fate fatica a trovarla cercate la Santanché…. è la Picierno invecchiata e forse ingentilita dal barrique).</p>
<p><strong>Tolto il Partito Unico rimangono solo Tsipras e il M5S</strong>.</p>
<p>L’idea di sinistra europea unita non è sbagliata e rafforza il pensiero di Maria. Li voterò? No!</p>
<p>Non li voterò perché in Italia, ed anche ovviamente a Imola, troppe volte il termine <strong>giustizia sociale</strong> non è sinonimo di <strong>sinistra</strong>. <strong>La “narrazione” di Vendola</strong> è morta sotto i fumi di Taranto, la giustizia (a Imola) è stata sepolta quando venne tolto il simbolo di SEL ai legittimi proprietari per portarlo in dono al Sindaco renziano Daniele Manca ed alla maggioranza di centro-destra.</p>
<p>Per tutelare la salute pubblica e l’utilizzo di un mezzo del 118 sono state organizzate manifestazioni di piazza, ma il Pd era sempre dalla parte avversa. Cito il caso 118 perché è il più emblematico, ma la lista sarebbe lunghissima: la distruzione del Parco Acque Minerali, gli oltre 100 appartamenti pubblici non messi a norma, i milioni di euro pubblici dirottati verso l’Autodromo, il non rispetto delle norme sul rumore, la svendita del patrimonio edilizio pubblico, la cementificazione continua del territorio, il “problema antenne” ecc.</p>
<p>Tanti casi legati dai connotati di <strong>amministrazione profondamente ingiusta</strong> nei confronti dei cittadini.</p>
<p>Ritorno al problema giustizia: in Italia serve una <strong>giustizia sociale</strong> che guidi un’azione politica di contrasto al <strong>Partito Unico</strong>, epperò, fatemi essere polemico, amare Berlinguer ed allearsi con coloro che innalzano Maradona a simbolo mi sembra una semplice azione vigliacca.</p>
<p>Un partito che si presenta come alleato strategico del PD (Sel), in quasi tutta Italia, è posizionato esattamente all’interno di quella cultura del Partito Unico che voglio avversare.</p>
<p>Stesso ragionamento nei confronti di Rifondazione Comunista, con l’aggravante di non avere nemmeno rispettato i diritti di 11 lavoratori.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/02/rifondazione-licenziati-in-causa-in-nero-e-discriminati-ferrero-tagli-necessari/932258/" target="_blank">www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/02/rifondazione-licenziati-in-causa-in-nero-e-discriminati-ferrero-tagli-necessari/932258/</a></p>
<p>Una “sinistra” portata da Ingroia in Tribunale per una causa da 896.000 euro di mancati pagamenti relativi all’avventura Rivoluzione Civile. Sembra quasi che la “sinistra” abbia qualche problema a saldare i debiti con imprese e lavoratori…a Roma come a Imola. Una sinistra che senza finanziamento pubblico muore, non è una sinistra perché significa che non ha un&#8217;anima in grado di essere attore in un mondo in costante mutamento.</p>
<p><strong>Sarà sinistra, ma ricorda i peggiori comportamenti della destra ultra liberista</strong>.</p>
<p>Fino a che non sarà tagliato il filo ombelicale con il Partito Democratico, parlare di sinistra sarà solo un richiamo per raccogliere qualche voto nostalgico.</p>
<p>E non raccontatemi dell’alternativa, non raccontatemi di Tsipras, perché l’Europa è troppo lontana, mentre Imola e Medicina sono vicine a testimoniare come, nei momenti decisivi, quelli che possono portare ad un cambiamento, le cosiddette forze di sinistra sono le prime ad allearsi con chi risparmia sulla sanità pubblica e penalizza l&#8217;istruzione (sempre pubblica). Facile fare finta opposizione per 4 anni e 10 mesi e poi ritornare nella &#8220;vera&#8221; casa. Il gioco ha funzionato per almeno 15 anni, forse è tempo di cambiare.</p>
<p>Dalle critiche ai partiti &#8220;di sinistra&#8221; non coinvolgo Rifondazione Comunista di Medicina perché ha e rappresenta una coerenza ammirevole tra il dire ed il fare.</p>
<p>Come vedi, <strong>Maria</strong>, non rimangono molte possibilità perché, questo sarà il senso del voto 2014, o si appoggia il sistema, con sfumature diverse, oppure si <strong>scommette</strong>, con tutti i rischi del caso, sul M5S.</p>
<p>Tra parentesi non capisco perché dovrei votare a favore di chi toglie le ambulanze, devasta il verde, cementifica, inquina l’etere ed umilia i giovani con le norme sul lavoro (<strong>tutte ingiustizie sociali</strong>) e, in particolare, non comprendo perché non dovrei votare chi si oppone a tutte queste nefandezze, ovvero a chi combatte le <strong>ingiustizie sociali</strong>.</p>
<p>Non è più tempo di partiti di lotta e di governo, è tempo della politica del buonsenso.</p>
<p>Cara Maria, il mio voto è troppo importante, la <strong>Pina Picierno, </strong> e cloni vari, non li posso votare perché, tale scelta, mi sembra offensiva nei confronti di chi ha rinunciato alla vita per farmi dono della Democrazia.</p>
<p>La scelta elettorale è troppo importante.</p>
<p>Questa volta scommetto.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/politica/04/maria-maradona-e-il-mio-voto-by-mario-zaccherini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IMOLA 2013: LA MASSA INFORME CONQUISTA IL SUO SEGGIO Mario Zaccherini</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/05/imola-2013-la-massa-informe-conquista-il-suo-seggio-mario-zaccherini/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/politica/05/imola-2013-la-massa-informe-conquista-il-suo-seggio-mario-zaccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 May 2013 17:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[francesco chiaiese]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Laghi]]></category>
		<category><![CDATA[Imola]]></category>
		<category><![CDATA[Imola 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Imola Migliore]]></category>
		<category><![CDATA[Imola2013]]></category>
		<category><![CDATA[Liberi a Sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Massa informe]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Pd Imola]]></category>
		<category><![CDATA[rifondazione comunista]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=3372</guid>
		<description><![CDATA[Dopo settimane di aspro confronto gli imolesi hanno rinnovato la fiducia al Sindaco uscente Daniele Manca fin dal primo turno. Il risultato, non troppo scontato, ha premiato l&#8217;azione del rappresentante del Partito Democratico, forte di una alleanza estremamente eterogenea come mai accaduto nel passato. In ogni elezione il risultato, come un giudice inflessibile, decreta i vincitori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/05/Massa-Informe.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3373" title="Massa Informe" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/05/Massa-Informe-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dopo settimane di aspro confronto gli imolesi hanno rinnovato la fiducia al Sindaco uscente Daniele Manca fin dal primo turno. Il risultato, non troppo scontato, ha premiato l&#8217;azione del rappresentante del Partito Democratico, forte di una alleanza estremamente eterogenea come mai accaduto nel passato.</p>
<p>In ogni elezione il risultato, come un giudice inflessibile, decreta i vincitori e gli sconfitti. Nel nostro caso possiamo selezionare tre ambiti, all&#8217;interno dei quali, individuare i citati vincitori e sconfitti: <strong>Rappresentanza</strong>, <strong>Potere</strong> e <strong>Politica</strong> nel senso stretto del termine.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Rappresentanza</span></strong>: Imola 2013 rappresenta un ulteriore elemento di distacco tra partiti e società: è abbastanza ovvio che su questo punto tutto il sistema politico segna il passo. Un solo dato dovrebbe fare rabbrividire il sistema partitico: in tre mesi, tra politiche e comunali, oltre 12000 imolesi hanno preferito rinunciare all&#8217;esercizio di voto. Dodicimila persone rappresentano il 22% della forza elettorale.</p>
<p>Nelle Comunali 2013 solo il 60% dei nostri concittadini ha dedicato tempo per individuare un proprio rappresentante. Estremizzando l&#8217;analisi, senza dimenticare che chi non vota ha torto e basta, troviamo che la coalizione di Manca, rispetto all&#8217;universo di riferimento, rappresenta realmente &#8220;solo&#8221; il 31% degli elettori.</p>
<p>Il Partito Democratico &#8220;solamente&#8221; il 24% del corpo elettorale.</p>
<p>Sono numeri e dati che dovrebbero aprire dibattiti perché, quando la Democrazia perde la caratteristica della rappresentatività, non è più Democrazia.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Potere</span></strong>: entrando nel merito della lotta per il potere (cosa diversa dalla conquista del consenso popolare) bisogna riconoscere a <strong>Daniele Manca</strong> qualità fuori dal comune. L&#8217;esponente del Pd è riuscito a creare un contenitore che suggella la fine delle ideologie a favore della conquista, fine a se stessa, del potere. Azione legittima, e di difficile attuazione, che segna la fine delle distinzioni destra/sinistra e la nascita di una alleanza di scopo comprendente uno spettro culturale che va da Rifondazione Comunista a Comunione e Liberazione passando da Fli.</p>
<p>Difficile da immaginare solo due anni addietro, questa larga coalizione porterà Imola verso la privatizzazione della Sanità e della Scuola potendo contare su una maggioranza coesa e allineata. Probabilmente l&#8217;operazione Beni Comune ha rappresentato la prova generale della nuova cultura del terzo millennio applicata al nostro territorio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Politica</span></strong>: in questo campo Imola 2013 ha emesso sentenze importanti modificando lo scenario rappresentativo della nostra città. Partiti storici come <strong>Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani</strong>, racchiusi nel nuovo contenitore &#8220;Sinistra in Comune&#8221;, forti nella prima amministrazione Manca di un consigliere e due assessori, lasciano, con il 2.47% di voti, mestamente il nuovo Consiglio Comunale.</p>
<p>L&#8217;uscita dell&#8217;ultima bandiera con <strong>falce e martello</strong> non deve stupire più di tanto perché, come detto da tempo, le ideologie sono morte a favore delle idee e dei comportamenti figli del proprio tempo. Se si è orgogliosamente comunisti bisogna dimostrarlo con i fatti e non sventolando solo le bandiere a Roma.</p>
<p>I dirigenti di Rifondazione hanno perso occasioni importanti gestendo, tra le altre cose, l&#8217;affare <strong>Beni Comuni</strong>, l&#8217;<strong>Autodromo</strong>, la fusione <strong>Hera-Acegas</strong> non da comunisti, ma semplicemente da succursale del Pd bersaniano-dalemiano.</p>
<p>Non stupisce che gli elettori preferiscano assegnare l&#8217;amministrazione a chi detiene la primogenitura di questo tipo di cultura, sostituendo Rifondazione con <strong>Comunione e Liberazione</strong> (complimentissimi alla Lista Civica Fornace Viva con il suo 4% abbondante). I numeri del tracollo? <strong>Dal 2008 al 2013 Rifondazione è passata da 2173 voti a 731</strong>.</p>
<p>Mestamente anche l&#8217;Idv, nei panni di <strong>Progetto Comune</strong>, esce di scena. In questo caso le responsabilità sono maggiormente individuabili a Roma; rimane il rammarico nel vedere persone degnissime non avere avuto il coraggio di troncare il rapporto, spesso tempestoso, con il Pd a favore di una nuova area civica che li avrebbe accolto a braccia aperte.</p>
<p>Anche la <strong>Pdl</strong> è apparsa sottotono esprimendo un risultato non certo soddisfacente per Carapia. Pure in questo caso le politiche nazionali non hanno favorito l&#8217;azione locale.</p>
<p>Probabilmente, venendo al <strong>M5S</strong>, anche per loro Roma è costata tanti voti, ma rimane il fatto che ha raccolto l&#8217;incredibile numero di 5554 voti (18.77%). Sono cifre impressionanti, pur ricordando che solo due mesi prima ne raccolse 11405, perché inseriti in uno scenario diverso. A febbraio chi veramente voleva protestare, coniugando Imola e Roma, aveva come referente solo il Movimento 5 Stelle (di Ingroia indirettamente ho già scritto), mentre a maggio l&#8217;offerta vedeva presente anche <strong>Zucchini</strong>, <strong>Palazzolo</strong>, <strong>Imola Migliore</strong> e <strong>Liberi a Sinistra</strong>. Ovviamente questo numero maggiore di players ha ridotto il potenziale dei ragazzi della &#8220;fiumana&#8221;.</p>
<p><strong>Zucchini</strong>, con <strong>Insieme si vince</strong>, in termini assoluti ha ottenuto un buon risultato (1594 voti pari al 5.39%), però, rispetto all&#8217;enorme dispiegamento di investimenti pubblicitari (secondi solo al Pd) forse il rapporto investimento/voto non ha sortito l&#8217;effetto voluto.</p>
<p>Rimanendo sul tema investimento il civico <strong>Palazzolo</strong> può ritenersi soddisfatto in quanto, pur arrivando quasi in ritardo all&#8217;appuntamento elettorale, segna un brillante 2.56% con 758 voti raccolti. Rispetto al 2008 ha perso tantissimi voti, ma questa perdita in gran parte si spiega dalla presenza di nuovi attori. Rimane il fatto che chi raccoglie, senza nessun riflettore ed aiuto nazionale, un numero significativo di voti, anche se fuori dal Consiglio Comunale, può essere attore del cambiamento.</p>
<p>E il <strong>Pd</strong>? Non mi sono dimenticato di loro.</p>
<p>Come scritto hanno vinto la battaglia del potere e portano in Consiglio anche una bella truppa di giovani, ma, nello stesso momento, questa vittoria rappresenta il momento più basso di presenza nella società locale. La percentuale, buona ed importante, del 43.93% nasconde un vero e proprio tracollo di consensi: tra le Comunali del 2008 e quelle del 2013 il &#8220;partitone&#8221; ha perso <strong>8025 voti</strong>. Un&#8217;enormità resa ancora più eclatante dal confronto <strong>Comunali 13 (12996 voti) e Politiche 13 (18.027)</strong>, <strong>ovvero in soli tre mesi il Partito Democratico di Imola ha visto uscire 5031 voti</strong>. Una vera e propria fuga verso il non voto o altri partiti.</p>
<p>Parte di questi voti, molto probabilmente, sono confluiti nella favola più bella di Imola 2013: <strong>Imola Migliore e Liberi a Sinistra. </strong>Una novella da libro Cuore che ha premiato un esempio di democrazia dal basso, semplice, pulita e trasparente.</p>
<p>Persone diverse tra loro con pochissima esperienza di politica attiva, ma guidate da un fortissimo senso civico, si sono unite nella consapevolezza che la <strong>Vita</strong> quotidiana deve essere rappresentata dentro ai partiti e quando questo non accade è il momento di scendere in campo. Se è vero che la Vita siamo noi è anche vero che un <strong>funzionario di partito</strong>, spesso senza una professionalità propria, <strong>non può rappresentarci</strong>. <strong>Lui non è la Vita. Spesso ci “succhia” la Vita</strong>.</p>
<p>Con questa spinta abbiamo costruito un programma centrato sui problemi imolesi e sulle proposte di soluzione. Abbiamo aggregato altre persone, anzi, abbiamo “<strong>contagiato</strong>” altre persone, da pochi siamo diventati tanti. L’idea di partenza era creare un nuovo modello con due pilastri: da una parte una forma partito nuova come Sel, dall’altra una lista puramente civica e trasversale come Imola Migliore. In mezzo il nostro candidato <strong>Sindaco Giorgio Laghi</strong>. L’illuminazione era nata nella mente di <strong>Francesco Chiaiese</strong>, segretario di Sel, tempo prima&#8230;.quanto prima? Prima della grande truffa! Prima che, inspiegabilmente, Sel regionale decidesse che Chiaiese doveva aggregarsi al Pd Imola senza se e senza ma.</p>
<p>Epperò Chiaiese e la sua squadra sono uomini di onore, se prendono un impegno lo rispettano, a costo di vedersi sottratto il simbolo, a costo di doversi inventare in pochi giorni una lista civica&#8230;.<em>a costo di prendere più voti della lista ufficiale di Sel Imola&#8230;. </em>A costo di creare un soggetto politico che in 40 giorni, da “<strong>massa informe</strong>” è riuscito a portare in Consiglio Comunale il suo Candidato Sindaco con un bel “gruzzolo” di 2041 voti (6.46%).</p>
<p>Per settimane ho pensato “se mandiamo Laghi in Consiglio, scriverò un “articolo” dando i voti ai partiti che hanno governato Imola in questi 5 anni ed anche ai “professionisti” della politica del Pd che stanno perdendo migliaia di voti ad ogni tornata elettorale”. Non lo farò perché a questi soggetti il voto l’ha già assegnato la città, mi limiterò a scrivere un bel 10 e lode alle oltre duemila persone che ci hanno dato fiducia.</p>
<p>Ps</p>
<p>Un immenso ringraziamento a tutte le nostre donne, candidate e non, per l’immenso sostegno dato in questa splendida avventura.</p>
<p>Senza di Voi non saremmo qui a festeggiare.</p>
<p>Grazie</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/politica/05/imola-2013-la-massa-informe-conquista-il-suo-seggio-mario-zaccherini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DA BOLOGNA OTTIMISMO A PIENE MANI PER IL PD By MARIO ZACCHERINI</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/03/da-bologna-ottimiso-a-piene-mani-per-il-pd-by-mario-zaccherini/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/politica/03/da-bologna-ottimiso-a-piene-mani-per-il-pd-by-mario-zaccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 12:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimismo]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Pd bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Donini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=3302</guid>
		<description><![CDATA[Le elezioni politiche 2013 per gli amici del Pd sono state una mezzo Caporetto, sia da un punto di vista politico che da un punto di vista matematico, se ci limitiamo alla semplice analisi numerica del consenso. Gli anni passano, ma la percezione che nei momenti di grande cambiamento il Pd, o chi per lui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/03/tonino-guerra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3303" title="tonino-guerra" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/03/tonino-guerra-300x248.jpg" alt="" width="300" height="248" /></a>Le elezioni politiche 2013 per gli amici del Pd sono state una mezzo Caporetto, sia da un punto di vista politico che da un punto di vista matematico, se ci limitiamo alla semplice analisi numerica del consenso.</p>
<p>Gli anni passano, ma la percezione che nei momenti di grande cambiamento il Pd, o chi per lui, arrivi sempre secondo si è trasformata in certezza. Prima la Dc, poi Berlusconi, ora il M5S, insomma nei momenti di cambiamento gli italiani trovano sempre un&#8217;alternativa all&#8217;offerta politica del Partito Democratico.</p>
<p>Le motivazioni non sono un mistero della politica, ma la constatazione che il Pd, pur vivendo il terzo millennio, si muove ancora all&#8217;interno delle logiche del secondo millennio. Sentire <strong>D&#8217;Alema</strong> che superficialmente propone delle &#8220;poltrone&#8221; al M5S (pur di inciuciare, come ha fatto per 20 anni con il Silvio nazionale) fa tenerezza perché dimostra come i nostri &#8220;cervelli&#8221; migliori (?) vivano nel loro palazzo lontanissimi dal sentire comune.</p>
<p>Quindi il Partito Democratico è morto? Non del tutto perché qualche anticorpo è ancora attivo. Primarie di coalizione (avete notato che la Milano di Pisapia vota a sinistra, gratificando moltissimo il Pd?), Primarie per eleggere il leader (qui l&#8217;anticorpo è azzoppato, ma se diventeranno completamente democratiche saranno la risorsa decisiva per la rinascita del Pd e con essa di un&#8217;alternativa culturale, prima ancora che politica), zone affrancate dalla vecchia politica che da almeno un paio di anni si sono aperte completamente alla società (Bologna su tutte).</p>
<p>Il Pd di Bologna sembra un Pd &#8220;riformato&#8221; dalle vecchie logiche che vedono il cittadino ultimo destinatario delle decisioni prese dal partito. Il percorso partecipativo bolognese è l&#8217;esatto contrario: democrazia dal basso, coinvolgimento dei cittadini nei percorsi formativi della politica, visone moderna del funzionariato, limiti di mandati e tanta, tanta, tanta umiltà.</p>
<p>Adesso che ci penso forse non sto parlando del Partito Democratico (scherzo).</p>
<p>Tutte queste cose non sono cadute dal cielo, ma si sono sviluppate grazie all&#8217;intelligenza politica del <strong>Segretario Provinciale Raffaele Donini,</strong> alle sue aperture verso i giovani, al sapere affrontare tematiche scottanti come quelle legate al funzionariato, alla grande capacità di ascolto ed anche, non guasta mai, al coraggio di andare contro corrente in anni dove il partito viveva una drammatica (fatemi esagerare un pò) dittatura dalemiana e la consapevolezza che il Pd può avere un futuro solo sposando tematiche europee, ovvero, come si diceva una volta, buttando il cappello oltre l&#8217;ostacolo.</p>
<p>Oltre a Raffaele Donini la primavera bolognese ha potuto contare sul grande cuore del giovane <a href="http:/www.marcolombardo.eu/" target="_blank">Marco Lombardo</a> (non a caso esperto dell&#8217;unione Europea)</p>
<p>Instancabile organizzatore, sempre attento alle istanze che provengono dal basso è riuscito nella non facile impresa di coagulare atterno a lui un gruppo di giovani, ed anche meno giovani, che si impegnano in iniziative ed approfondimenti sulle tematiche politiche/sociali.</p>
<p>Qualche lettore, a questo punto, penserà di trovarsi di fronte all&#8217;ennesimo articolo pieno di parole, di buoni propositi, ma lontano, anzi lontanissimo dalla realtà&#8230;&#8230;.non è così, ancora un paio di minuti e tutto risulterà più chiaro.</p>
<p>Come si misura la buona politica? In tanta maniere e, tra le tante, il consenso elettorale non è l&#8217;ultimo.</p>
<p>Il Pd, cominciamo dalle politiche del 2008, poteva contare sulla fiducia di circa <strong>123ooo elettori</strong> (in termini percentuali vicinissimo al 50%). Era l&#8217;anno di Veltroni e delle tante speranze legate ad un partito che traesse la sua linfa all&#8217;interno della società moderna abbandonando le vecchie liturgie del caminetto. Nello spazio di un solo anno il partito (Europee 2009) raccoglie &#8220;solo&#8221; <strong>91517 preferenze</strong>, precipitando al 40%. E non è finita. Alle Regionali 2010 &#8220;scompaiono&#8221; altri 20000 voti (<strong>71950 voti pari al 41%</strong>). I dati delle regionali vengomo confermati alle Comunali 2011 (<strong>72335 voti</strong>, sia pur com un ulteriore decremento in termini percentuali).</p>
<p>Un Partito Democratico in crisi di consenso, di identità e con un Movimento 5 Stella autentica spina nel fianco; eppure, proprio in questo momento di crisi, <strong>Donini</strong> lavora, selezione, crea un ambiente fecondo per una nuova relazione tra politica e società. Il Segretario attua la politica proposta dal Partito Democratico nello statuto e, troppo velocemente, dimenticata dalle pessime prassi di tantissime realtà locali. E non solo.</p>
<p>Tutto questo lavoro viene premiato alle elezioni politiche del 2013. Contro un dato nazionale che penalizza mediamente del 10% il partito di Bersani, Bologna è in netta controtendenza.<strong> Rispetto alle Comunali del 2011 recupera ben 20000 consensi</strong>, riportando il dato percentuale oltre il 40%.</p>
<p>Concludendo, i numeri ci presentano una presenza innovativa sul territorio che permette al Pd, in pochissimo tempo, di recuperare spazi nella società. Il caso Bologna dovrebbe essere il punto di partenza affinché nasca un nuovo contenitore, dotato di strumenti innovativi, capace di leggere i problemi della società e proporre soluzioni adeguate ai tempi.</p>
<p>Dobbiamo essere ottimisti? Guardando a Donini e Lombardo sicuramente si, Donini e Lombardo sono solo due&#8230;.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/politica/03/da-bologna-ottimiso-a-piene-mani-per-il-pd-by-mario-zaccherini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni politiche: Che cosa è successo? E perché? By Enrico Monaco</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/03/elezioni-politiche-che-cosa-e-successo-e-perche-by-enrico-monaco/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/03/elezioni-politiche-che-cosa-e-successo-e-perche-by-enrico-monaco/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2013 16:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili e libertà personali]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=3281</guid>
		<description><![CDATA[Quando ho visto i risultati di queste elezioni politiche la prima cosa che ho provato è stata un senso di vuoto. Il recupero di Berlusconi e la non-vittoria del centro-sinistra mi davano l’idea per l&#8217;ennesima volta di assistere ad un film già visto. Poi parlando con altri ho toccato con mano il disappunto, la rabbia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/03/Elezioni_2013.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3282" title="Elezioni_2013" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/03/Elezioni_2013-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Quando ho visto i risultati di queste elezioni politiche la prima cosa che ho provato è stata un senso di vuoto. Il recupero di Berlusconi e la non-vittoria del centro-sinistra mi davano l’idea per l&#8217;ennesima volta di assistere ad un film già visto. Poi parlando con altri ho toccato con mano il disappunto, la rabbia, l’esaltazione, la paura e la speranza di tanti. Insomma sentivo attorno a me sentimenti contrastanti e difficilmente decifrabili. Pertanto mi sono chiesto cosa fosse successo e perché, per cercare una spiegazione a questa svolta della politica italiana. E il risultato di questa riflessione è il seguente.</p>
<p>Queste elezioni sono state molto più che uno scontro politico, sono state una guerra fra <strong>modelli culturali</strong>. Il centro-sinistra ha cercato di mettere in campo un’idea di moralità, di austerità e di giustizia sociale: Bersani si è proposto come leader rassicurante, onesto e rigoroso, incapace di mentire e di fare promesse irrealizzabili, ma pronto ad affrontare la crisi senza negarla. Berlusconi invece si è mostrato combattivo e pratico, puntando a far dimenticare la sua precedente azione di governo, aiutato dal fatto che nessuno ne abbia chiesto conto. Lanciando sulla scena politica proposte concrete e mirabolanti, semplici e comprensibili ha puntato a riconquistare il suo elettorato deluso e a convincere gli indecisi. In questa chiave la moralità di Bersani è stata dipinta come un ostacolo al successo dell’individuo e delle imprese, l’ultima trovata del centro-sinistra per alzare ancora le tasse e continuare la politica di austerità di Monti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="webkit-fake-url://A64DFAE0-0F6B-4B50-8CCC-D2214D9B8421/pastedGraphic.pdf" alt="pastedGraphic.pdf" /></p>
<p>La campagna di Berlusconi invece è stata condotta in modo fulmineo e moderatamente violento: la lotta contro la magistratura, contro l’assetto legislativo e la tassazione del nostro paese ha voluto sottolineare come fosse necessario mettere i cittadini nelle condizioni di poter operare liberamente per creare ricchezza, e questo non poteva accadere con il peso di uno Stato oppressivo sulle spalle. Le lettere con la promessa di restituzione dell&#8217;Imu hanno fatto il resto, convincendo molti a dare fiducia a proposte che in passato non trovarono riscontro. Insomma vecchi modi e vecchi slogan, ma utilizzati alla perfezione.</p>
<p>In questo quadro si è poi abilmente inserito Grillo proponendo una vera e propria Terza Via: un’Italia dinamica, giovane e tecnologica capace di perseguire il bene comune e rinnovare il paese, con la distruzione della Casta politica e la sostituzione di questa con una classe dirigente fatta di persone comuni e lontane dalle logiche di potere. Insomma una sintesi di alcuni elementi positivi delle altre due culture politiche (la moralità propria della sinistra e la dinamicità tipica della destra) declinate in un nuovo modello ideologico nascente. Questo scontro culturale non si è giocato nel confronto sui programmi, ma è avvenuto prevalentemente in <strong>televisione</strong>: i tempi e i toni della campagna elettorale sono stati dettati da una parte da Berlusconi, che tra lo show da Santoro e i colpi di scena con il Condono Tombale ha puntato a conquistare l&#8217;elettorato a colpi di promesse; dall&#8217;altro Grillo con il suo Tsunami Tour ha conquistato le piazze, concorrendo da solo o quasi su un vecchio campo elettorale, attraverso cui ha costruito una narrazione semplice e di forte impatto capace di catalizzare la rabbia di molti elettori in favore del suo progetto politico. In questo modo è riuscito a proporsi come forza anti-sistema che rifiuta le logiche di compromesso della politica e i suoi luoghi di confronto (la televisione), ottenendo allo stesso tempo grazie ai media di trasferire il suo messaggio &#8220;confezionato&#8221; anche nell&#8217;arena televisiva. La scelta di tenere il focus su Grillo ha avuto l’effetto di oscurare i candidati del Movimento 5 stelle, che durante i comizi hanno avuto poco spazio per presentarsi agli elettori e allo stesso tempo di sottrarsi al confronto con gli altri schieramenti e con i giornalisti, tattica già usata da Berlusconi. Il risultato è che tra qualche giorno siederanno in Parlamento anche eletti del M5S che molti italiani non conoscono, e alcuni di questi hanno addirittura parentele dirette (Ivana Simeoni, la mamma, in Senato e il figlio Cristian Iannuzzi alla Camera, solo per citarne una). Da qualche intervista rilasciata nel post-elezioni infatti emerge la poca preparazione di alcuni di loro, pena che si sconta quando si costruisce un movimento che rifiuta il confronto con gli altri e si appoggia molto sul carisma del proprio leader:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=aKnt7mR6Swg">http://www.youtube.com/watch?v=aKnt7mR6Swg</a></p>
<p>Bersani e Monti invece si sono trovati ad inseguire: il primo conducendo una campagna debole sul piano dei contenuti, schiacciata dall&#8217;esigenza di tenere insieme due linee inconciabili: l’austerità voluta dall&#8217;area moderata del Pd e il rilancio dell’investimento diretto dello Stato proposta dall&#8217;area progressista di Fassina e da Sinistra Ecologia e Libertà. Questo ha condotto ad una proposta politica fumosa e poco comunicativa (vi ricordate una singola proposta di riforma fatta dal leader del centro-sinistra?). Monti da parte sua ha cercato goffamente di imitare Berlusconi con battute malriuscite e la presentazione del suo lato umano, che ha fatto più ridere i frequentanti di Twitter che scaldare i cuori dei suoi elettori. Quando poteva parlare di contenuti, ha preferito attaccare Berlusconi sul piano personale, perdendo così il suo ruolo di garante super-partes e la credibilità istituzionale che si era costruito  durante il suo governo (meritatamente?), ritagliandosi una posizione in Parlamento secondaria (circa 10%). Tutto questo ha determinato un recupero straordinario della coalizione di centro-destra, che a dicembre del 2012 era ferma al 18%, ed è poi arrivata poi al 29,5% alla Camera e al 30,07% al Senato. Oltreché ad un&#8217;affermazione del Movimento 5 stelle al di sopra delle aspettative, che lo sottostimavano tra il 15% e il 18% a febbraio, mentre poi si è imposto con il 25,5% alla Camera e il 23,8% al Senato. Un ulteriore elemento che a mio parere ha favorito la coppia Grillo/Berlusconi è stata la definitiva <strong>personalizzazione</strong> della politica realizzatasi in questo appuntamento elettorale. Abbiamo sentito parlare in televisione quasi esclusivamente i leader dei vari schieramenti, senza che venisse lasciato spazio ai dirigenti dei partiti e dei movimenti. E vorrei sottolineare che i candidati hanno condotto una campagna elettorale in solitaria senza mai confrontarsi pubblicamente fra loro, per dare modo ai cittadini di farsi un&#8217;idea precisa: sarà forse anche per questo che fino all&#8217;ultimo il numero degli indecisi è stato molto alto? Tutto ciò ha spinto gli elettori a valutare le coalizioni più sulla base delle qualità personali dei loro leader che sui programmi. Pertanto l&#8217;incapacità di Bersani e di Monti di spostare il focus sui contenuti e di costruire una narrazione concreta capace di indicare una visione chiara del loro progetto politico lì ha sfavoriti, esponendoli agli attacchi mediatici degli altri leader e agli scandali da campagna elettorale (Mps). Bersani ha così puntato sul lavoro, senza riuscire a spiegare chiaramente come creare occupazione o mettere mano alle relative leggi. Ha proposto di difendere e aumentare i diritti dei cittadini, ma non è stato chiaro nel spiegare come l&#8217;avrebbe fatto. Dall&#8217;altra parte Berlusconi ha puntato tutto sul tema fiscale, tradizionalmente più caro agli italiani (forse perché quando si guarda la busta paga o la pensione è molto chiaro quanti soldi ci sono e dove sono finiti quelli che hanno tolto).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="webkit-fake-url://A64DFAE0-0F6B-4B50-8CCC-D2214D9B8421/pastedGraphic_1.pdf" alt="pastedGraphic_1.pdf" /></p>
<p>Promettendo la restituzione dell&#8217;Imu versata nel 2013 e un condono tombale il leader del centro-destra è così riuscito a presentare una proposta minima, ma molto concreta che ha intercettato il voto di molti cittadini stremati dalla crisi economica e così disillusi dalla politica da optare per il loro interesse personale piuttosto che per un progetto di lungo respiro. Queste proposte hanno fatto breccia nelle zone del paese dove è più alto il tasso di disoccupazione e la presenza dello Stato è spesso ridotta, specie al Sud dove il centro-destra. (A proposito) nella parte bassa dello stivale si sono verificati fatti che risultano curiosi come i rilevanti consensi riscossi dalla Lega Nord in queste zone. Questo partito che ha presentato un programma nordista (slogan: Prima il Nord!) ha riscosso consensi anche al Sud: in Campania 8.830 voti (Camera), in Calabria 2.205 voti (Camera) e in Sicilia 4.750 voti (Camera). Dopo gli scandali che hanno investito il partito di Maroni, e il legame con l&#8217;andrangheta nella &#8220;civilissima&#8221; Lombardia ipotizzato dalla Procura di Milano, viene il dubbio che questi non siano voti proprio puliti. In ogni caso di fronte ad una proposta aleatoria e una concreta (per quanto truffaldina o poco credibile) in questi anni pare che gli italiani scelgano spesso la seconda, e con questa realtà bisogna fare i conti. La riprova di ciò sta anche a mio parere nel successo delle proposte di Grillo, che propone il taglio dei costi della politica e degli sprechi senza indicare con precisione dove tagliare, promette di rinsaldare il welfare state e non dice come intende farlo, e nonostante ciò ha conquistato una buona fetta dell&#8217;elettorato di centro-sinistra stanco dell’ambiguità e della staticità del Partito Democratico. Austerità e onestà si sono così infranti distruggendosi contro l&#8217;individualismo e la rivolta anti-sistema. In questo quadro a poco sono serviti il sostegno di Renzi, usato per arginare l&#8217;incapacità comunicativa di Bersani, e di Vendola che in mancanza di un progetto concreto di largo respiro si è trovato a condurre una campagna elettorale di contorno, subendo così pesanti perdite di consenso: trascinato giù dall&#8217;inconsistenza di Bersani, dalla concorrenza del Movimento 5 stelle e di Rivoluzione Civile.</p>
<p>Questa tornata elettorale è stata sorprendente perché i partiti tradizionali (Pd, Pdl) hanno perso moltissimi consensi: il Pdl ha subito un’emorragia di circa 6 milioni di voti, passando dal 37,4% nelle elezioni del 2008 al 21,6% (meno 15,08%). Il Pd invece ha perso circa 3 milioni e mezzo di voti, passando dal 33,2% ottenuto da Veltroni al 25,4% (meno 7,08%). Ciò significa che i due principali partiti non sono stati capaci di intercettare la domanda di cambiamento, che ha trovato ugualmente una forma di espressione concreta: il Movimento 5 stelle, e in parte minore il partito di Monti. Ciò è accaduto perché il centro-destra non è stato capace di affidarsi ad un nuovo leader e superare la stagione berlusconiana, subendo così la concorrenza del Professore e di Grillo. Il centro-sinistra invece è riuscito rinnovarsi grazie allo strumento delle primarie a livello territoriale (vedi la vittoria di Pisapia, a Milano, Doria a Genova, De Magistris a Napoli ecc.), ma non ha fatto lo stesso a livello nazionale. In quest&#8217;occasione la vecchia classe dirigente del Pd tutta si è stretta attorno a Bersani, isolando Renzi, per conservare la propria rendita di posizione. La domanda di rinnovamento si è così scontrata con la resistenza conservatrice nelle primarie nazionali, che hanno visto preferire ai più dinamici e moderni Vendola e Renzi, l&#8217;usato sicuro di Bersani. Questa scelta non ha consentito di rinnovare i vertici del Partito Democratico, spingendo molti di quelli che volevano un cambiamento netto a scegliere Movimento 5 stelle nell’urna, o a rimanere a casa. Ora ci troviamo un Parlamento senza maggioranza, all&#8217;interno del quale potrebbero prendere forma diverse ipotesi. Un governo Pd, Sel, Centro Democratico con l&#8217;appoggio esterno del Movimento 5 stelle, che avrebbe l&#8217;incarico di realizzare alcune riforme prima di tornare al voto: soluzione questa che dipende dalla disponibilità di Grillo e dei suoi parlamentari di arrivare ad una mediazione sulle singole proposte e dalla stabilità del centro-sinistra. Oppure si profila un governo di grande coalizione Pd, Pdl e Monti che vedrebbe all&#8217;opposizione Sel, Lega e Movimento 5 stelle. Questo rende probabile un vicino ritorno alle urne, e una possibile vittoria di Berlusconi o del Movimento 5 stelle. Quindi sarebbe auspicabile nell&#8217;interesse del paese, visto che gli speculatori bruciano miliardi in borsa grazie alla situazione frammentaria del quadro politico, che il centro-sinistra e il M5S trovassero un accordo in Parlamento dimostrando da ambo le parti responsabilità e intelligenza. Oltre a questo il Pd non può sottrarsi dalla constatazione del fallimento della sua classe dirigente di vertice, alla quale deve seguire un completamento del processo di rinnovamento già chiesto dagli elettori: occorre cambiare personale e linea politica anche ai piani alti. Se questo non dovesse avvenire, prevedo un ulteriore sfondamento del Movimento 5 stelle nelle file del centro-sinistra, a beneficio di Berlusconi. Chiudo dicendo che ora il Movimento 5 stelle è diventato un partito perché ha i suoi onorevoli in Parlamento: vedremo se si dimostrerà una forza politica capace di creare concretamente cambiamento o se preferirà chiudersi in una posizione antagonista e autoreferenziale giocando allo sfascio del paese. Gli elettori hanno detto la loro e giudicheranno le loro scelte. Ora la parola tocca a Bersani e a Grillo che devono decidere il da farsi. Vedremo cosa accadrà.</p>
<p>Enrico Monaco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/03/elezioni-politiche-che-cosa-e-successo-e-perche-by-enrico-monaco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL CIMITERO DELLE BEFFE By MARIO ZACCHERINI</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/01/il-cimitero-delle-beffe-by-mario-zaccherini/</link>
		<comments>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/01/il-cimitero-delle-beffe-by-mario-zaccherini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 15:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili e libertà personali]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Manca]]></category>
		<category><![CDATA[Imola 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico Imola]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco Daniele Manca]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco imola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=3245</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;appello lanciato al Sindaco di Imola Daniele Manca, ripreso anche dal quotidiano la Voce di Romagna grazie alla giornalista Brigida Miranda, ha scosso le coscienze di parecchie persone. Come nel caso della palestra Fratelli Ruscello alla paura si sta sostituendo, tra i cittadini, il desiderio di condividere le denuncie mettendo a disposizione della collettività foto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/01/Lapidi1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3247 alignleft" title="Lapidi" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/01/Lapidi1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>L&#8217;appello lanciato al <strong>Sindaco di Imola Daniele Manca</strong>, ripreso anche dal quotidiano la <strong>Voce di Romagna</strong> grazie alla giornalista <strong>Brigida Miranda</strong>, ha scosso le coscienze di parecchie persone. Come nel caso della palestra Fratelli Ruscello alla paura si sta sostituendo, tra i cittadini, il desiderio di condividere le denuncie mettendo a disposizione della collettività foto che testimoniano le varie situazioni di estremo degrado delle strutture pubbliche.</p>
<p>Quella che potete vedere, a fianco dell&#8217;articolo, è forse unica in tutto il mondo. La foto è stata scattata a novembre 2012 e presenta due lapidi traslate di 180 gradi rispetto alla posizione &#8220;normale&#8221;.</p>
<p>Una volta Imola era famosa per i suoi servizi, per le sue strutture, per la sua trasparenza amministrativa, per la vicinanza ai bisogni dei cittadini, per un sistema che avvicinava moltissimo la nostra città alle realtà socialdemocratiche del nord-europa.</p>
<p><strong>Caro Sindaco Manca</strong>, e cari politici che Vi state avvicinando verso <strong>Imola 2013</strong>, quando si parla di qualità della vita si intende anche il rispetto ed il decoro di chi non è più qui con noi, ma con noi ha vissuto.</p>
<p>Un sentitissimo grazie al cittadino che ci ha inviato la fotografia.</p>
<p>Prendiamo coraggio e smettiamo di nasconderci se vogliamo veramente bene alla nostra città.</p>
<p>Ps</p>
<p>In questi giorni, tramite Fb, abbiamo cercato di avere un riscontro da parte del <strong>Sindaco Manca</strong> e di autorevoli membri del <strong>Partito Democratico</strong> locale sulla situazione di degrado del nostro camposanto, senza purtroppo ottenere nessun tipo di risposta (ad esclusione di una persona).</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/01/il-cimitero-delle-beffe-by-mario-zaccherini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
