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	<title>Pensieri Democratici &#187; Manca</title>
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		<title>AUTODROMO IERI E OGGI: LA VERITA’ By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2014 09:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei dati maggiormente contestati al Comitato Cittadini per un Autodromo Diverso è legato all’affermazione “una volta l’impianto produceva meno rumore”. Tra una risata, un non è vero ed un, ma cosa dite, non si è mai riusciti ad approfondire questo aspetto importante. Importante perché porta ad immaginare non come fantasia, ma come realtà, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/04/Circle_of_collaboration.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3868" title="Circle_of_collaboration" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/04/Circle_of_collaboration-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Uno dei dati maggiormente contestati al Comitato Cittadini per un Autodromo Diverso è legato all’affermazione <strong>“una volta l’impianto produceva meno rumore”</strong>.</p>
<p>Tra una risata, un non è vero ed un, ma cosa dite, non si è mai riusciti ad approfondire questo aspetto importante.</p>
<p>Importante perché porta ad immaginare non come fantasia, ma come realtà, in quanto già vissuta, un equilibrio tra Autodromo e città.</p>
<p><strong>Una volta, sembra l’inizio di una favola, le richieste del Comitato erano semplicemente la regola di convivenza.</strong></p>
<p>Una volta, spiace dirlo, il buon senso governava le azioni dei politici.</p>
<p>Una volta, questa è amara, la qualità della vita dei cittadini era al primo posto nei pensieri degli amministratori.</p>
<p>Una volta, una volta ed ancora una volta sembra il richiamo a tempi lontanissimi, mentre, in realtà, stiamo parlando degli anni 90, precisamente di fine 1994 quando, sul periodico “Imola Notizie”, diretto da Bruno Solaroli, venne pubblicata la convenzione tra il Comune di Imola, allora guidato da De Brasi e la Sagis.</p>
<p><strong>Ebbene, tale Convenzione, riassume nella sostanza le richieste del nostro Comitato, anzi certifica che le cose dette negli ultimi anni, tra sorrisini e battute velenose da parte dei supporters di Manca e Formula Imola, erano la prassi quotidiana.</strong></p>
<p>Diciannove articoli inquadravano e tutelavano il rapporto tra Imola e Autodromo.</p>
<p>Riporto sinteticamente i punti qualificanti.</p>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giornate rumorose</strong></span>: l’Art 2 è molto chiaro, perché individua in 30 (si avete letto bene, trenta) giornate annue (con esclusione delle attività di F1) rumorose l’attività. Al Sindaco è demandata la potestà di autorizzare un numero superiore di giornate in caso di comprovate ed eccezionali necessità. Questo articolo è molto importante perché da un lato è la chiave di lettura per comprendere il perché “una volta” il disagio ambientale era molto inferiore rispetto ad oggi, dall’altro è quello che “oggi” chiede il nostro Comitato.</li>
<li>A rimarcare la differenza politica, mi spiace attaccare il futuro candidato alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, tra la politica De Brasi e quella Manca abbiamo l’<strong><span style="text-decoration: underline;">Art.12</span></strong>. Detto articolo è dedicato all’abbattimento rumori. Riporto testualmente “La Sagis ed il Comune di Imola si impegnano ad avviare iniziative, anche in campo internazionale ed in rapporto con le altre città sedi di autodromi, al fine di decisioni per la riduzione delle emissioni rumorose delle auto di F1.</li>
</ol>
<p>Questo articolo è la chiave di comprensione per fotografare l’approccio dei politici sul    tema Autodromo. Siamo passati da un De Brasi che ha cercato di coniugare rumore, aspetto economico e qualità della vita dei cittadini ad un Manca, forse non per colpa sua ma deve assumersi la responsabilità, che ha trasformato l’impianto in un veicolatore continuo di rumore e deficit finanziario.</p>
<ol>
<li>Oggi la Sagis è fallita e la conduzione dell’Autodromo è stata affidata da Manca a Formula Imola guidata dal Conte Uberto Selvatico Estense. Anche il rapporto tra Comune e gestore è cambiato. Quando il buon senso guidava le menti (oggi il buon senso è morto, ma anche le menti, credetemi, non godono di buona salute) il Comune vedeva nell’impianto una risorsa e come tale portatrice di danari per la comunità.</li>
</ol>
<p>Scusate la banalità, ma a Imola di scontato sono rimaste solo le buche sulle strade cittadine. Dicevo, l’Autodromo, oltre al turismo, doveva lasciare traccia anche nelle casse comunali (<strong>una traccia nera e non rossa come negli anni Manca)</strong>. Non a caso, tornando alla  Convenzione, l’<strong>Art.7</strong> definiva in maniera chiara e netta i doveri della Sagis, obbligandola a versare, nelle nostre casse, l’8% degli incassi delle manifestazioni.</p>
<p><strong>In sintesi la vecchia Convenzione fotografava un equilibrio tra rumore ed aspetti economici che, questa fa veramente sorridere, il Comitato Cittadini per un Autodromo Diverso sottoscriverebbe immediatamente, mentre, questa fa veramente piangere, i nipotini di De Brasi e collaborazionisti vari si rifiutano anche solo di mettere in discussione.</strong></p>
<p>Mario Zaccherini</p>
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		<title>Imola 2013: Sel nazionale &#8220;purga&#8221; Sel Imola e firma il patto con Manca By Mario Zaccherini</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 09:34:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovanni Paglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Quello accaduto a Imola ricorda le settimane precedenti la caduta del muro di Berlino. Una vecchia classe dirigente lontana dal sentire della popolazione, sempre più china su se stessa, per mantenere il potere non trova di meglio che &#8220;scomunicare&#8221; il pensiero non obbediente ai potentati. Quello che è accaduto a Sel Imola rappresenta benissimo come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/04/Scomunicati1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3325" title="Scomunicati" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/04/Scomunicati1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quello accaduto a Imola ricorda le settimane precedenti la caduta del muro di Berlino. Una vecchia classe dirigente lontana dal sentire della popolazione, sempre più china su se stessa, per mantenere il potere non trova di meglio che &#8220;scomunicare&#8221; il pensiero non obbediente ai potentati.</p>
<p>Quello che è accaduto a Sel Imola rappresenta benissimo come la partitocrazia, con tutte le sue liturgie, sia ancora ben viva in Italia.</p>
<p>Pensare a Nichi Vendola, mentre denuncia a gran voce la non democraticità e trasparenza del M5S, per poi vedere che a casa sua fa ben di peggio non fa bene alla democrazia. Di che cosa sono stati accusati i dirigenti e gli iscritti di Sinistra Ecologia e Libertà di Imola? Semplice. Di non volersi alleare con il Sindaco uscente della città Daniele Manca. Dovevano dimenticare la pessima amministrazione del suo mandato, dovevano rimangiarsi le promesse fatte per oltre un anno ai cittadini, dovevano rinunciare al patto costruito con la lista di impegno civico Imola Migliore, dovevano fare finta di non sapere che si sarebbero alleati con Comunione e Liberazione, qualche ex Forza Italia e, da quel che si dice, anche con Fli.</p>
<p>Non l&#8217;hanno fatto e per questo motivo sono stati cooptati dai maggiorenti Basile, Paglie e Tagliani i quali non hanno avuto nessun problema a firmare, per le imminenti elezioni amministrative, un patto con il Sindaco uscente.</p>
<p>Sabato 6 aprile, in un clima surreale, i maggiorenti di Sel senza nessun rappresentante imolese, durante una conferenza stampa, hanno spiegato le motivazioni che hanno portato alla firma.</p>
<p>Per gli imolesi è una pessima notizia perché è del tutto evidente che l&#8217;autonomia imolese è morta con il patto. In settimana Manca si è incontrato, nella nostra città, con Basile e il Segretario del Pd regionale Bonaccini&#8230;&#8230;&#8230;per discutere dell&#8217;elezione di un Sindaco? Difficile credere che per un&#8217;elezione di questo tipo si muovano potenti di tale portata, Onorevoli e, da quel che si dice, anche Renzi per benedire l&#8217;accordo.</p>
<p>In realtà la vera portata del tema è la morte dell&#8217;autonomia di Imola che verrà inglobata nella futura Città Metropolitana, perdendo quello status che le ha permesso per decenni una relativa autonomia su tanti temi. Noi imolesi vivremo le stesse problematiche viste per l&#8217;ospedale di Medicina quando, per dar un maggiore respiro all&#8217;ospedale imolese, venne chiuso.</p>
<p>In fondo all&#8217;articolo una breve intervisa a Basile e all&#8217;On. Paglia. In particolare con il secondo ho cercato di entrare nel merito delle problematiche locali, ma, compe potrete sentire&#8230;&#8230;&#8230;oltre al nome Imola non pare conoscere molto di più.</p>
<p>Se avrà la bontà di leggere questo pensiero potrà scoprire che la famosa Lista Civica di area ciellina esiste (Cambiare Imola) e, oltre a riprendere curiosamente molti punti del programma di Imola Migliore presentati giovedì scorso, sulla scuola ha una posizione diametralmente opposta a quella di Sel. Tra Sel, che a Bologna lotta per abolire i finanziamenti alle paritarie, e il Sel alleato a Imola con posizioni espresse dalla citata civica “<em>Nel giudizio di insufficienza pesa in maniera determinante la carenza della Giunta in due settori nevralgici come quello della scuola, dove non si è saputo valorizzare l’importante contributo fornito dalle esperienze locali della scuola paritaria</em>&#8221; ci passa in mezzo un&#8217;oceano. Paglia dovrebbe spiegare se a Imola vuole abolire i finanziamenti o vuole appoggiare le richieste legittime di Cambiare Imola.</p>
<p>Forse Paglia non sa che la Giunta Manca ha sempre devoluto il 7% degli oneri di urbanizzazione secondari a favore delle manutenzioni delle proprietà della Chiesa Cattolica e dei Testimoni di Geova, scelta non obbligatoria per legge, ma scelta che, in tempi di crisi gravissima, ha impedito di attuare una politica più incisiva nel sociale e nei confronti dei nuovi bisogni.</p>
<p>Forse Paglia non sa che la lista Cambiare Imola, durante la presentazione nella sua sede, alla domanda chi paga il locale non sono è stata in grado di quantificare l&#8217;importo e nemmeno il proprietario dell&#8217;immobile&#8230;&#8230;.</p>
<p>Forse Paglia non sa che Imola attraversa una crisi fortissima e che il Sindaco Manca, parlando di sobrietà, ha inaugurato una splendida sede a 300 metri dalla sede del Pd.</p>
<p>Forse Paglia non sa che il &#8220;Tavolo della Coalizione&#8221; di Manca è composto da tredici politici, come nella migliore tradizione della prima Repubblica.</p>
<p>Forse Paglia non sa che queste liturgie hanno ulteriormente allontanato la politica dai cittadini perché, mentre discutono di poltrone, non si discutono di programmi. M5S e Imola Migliore hanno già presentato i programmi e li stanno portando in discussione tra i cittadini, ma Voi quando lo farete?</p>
<p>Forse Paglia non sa tantissime cose di Imola, epperò ha firmato sulle nostre teste come facevano i Russi fino a poco tempo fa&#8230;</p>
<p>In allegato un link che inquadra le posizioni della Lista Cambiare Imola:</p>
<p><a href="http://www.leggilanotizia.it/moduli/notizia.aspx?ID=5050" target="_blank">www.leggilanotizia.it/moduli/notizia.aspx?ID=5050</a></p>
<p>Infine il video con le due interviste:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-mX0Yi7zojw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/-mX0Yi7zojw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Mario Zaccherin</p>
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		<title>IMOLA 2013: CROLLA IL MURO By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 19:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdi 14 dicembre 2012 verrà ricordato negli anni come la data che ha visto crollare un ultimo, invisibile, muro che divideva, politicamente parlando, l&#8217;era ideologica dalla modernità. La rinuncia alle Primarie, da parte dell&#8217;attuale Onorevole Massimo Marchignoli, pone fine all&#8217;epoca delle nomine politiche a favore delle scelte condivise con la base, con la società, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/12/crollo-muro2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3172" title="crollo-muro2" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/12/crollo-muro2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Venerdi 14 dicembre 2012</strong> verrà ricordato negli anni come la data che ha visto crollare un ultimo, invisibile, muro che divideva, politicamente parlando, l&#8217;era ideologica dalla modernità.</p>
<p>La rinuncia alle Primarie, da parte dell&#8217;attuale <strong>Onorevole Massimo Marchignoli</strong>, pone fine all&#8217;epoca delle nomine politiche a favore delle scelte condivise con la base, con la società, con i cittadini.</p>
<p>E&#8217; veramente un passaggio epocale che trova spiegazione non solo nell&#8217;approccio diverso del Pd di fronte alle esigenze della società, ma anche la presa d&#8217;atto del fallimento politico dell&#8217;ultima dirigenza politica del Partito Democratico imolese.</p>
<p>I due elementi hanno portato all&#8217;inevitabile gesto di Marchignoli che, forse lasciato solo da tutti coloro, e sono tanti, che hanno <strong>condiviso</strong> le sue scelte ed i suoi comportamenti, con <strong>coraggio</strong> ed estrema coerenza politica ha deciso di rinunciare alla corsa per Roma, lasciando, per la prima volta a pochi mesi dalle elezioni nell&#8217;incertezza totale gli eredi del vecchio Pci. Chi non è di Imola fatica a leggere questi avvenimenti, ma, per fare un esempio, la tradizione, consolidata da anni di elezioni, vedeva,nei percorsi programmati dal partito, il Sindaco di Imola diventare Onorevole per due mandati per poi lasciare la poltrona al Sindaco che l&#8217;aveva sostituito.</p>
<p>La scelta non deve sorprendere più di tanto perché, l&#8217;attuale Onorevole può piacere o non piacere, ma sicuramente non è persona che gioca a nascondino, anzi, anche davanti a scelte &#8220;così così&#8221; come quella di essere il primo firmatario della famigerata &#8220;<strong>Proposta Sposetti</strong>&#8221; (condivisa da tutti i notabili del Pd imolese&#8230;&#8230;un pò meno dalla base&#8230;&#8230;per nulla dai cittadini) non si è mai nascosto dietro ad inutili giochi di parole rivendicando la bontà della scelta ed assumendone la responsabilità. Con lui, sia detto, anche tutti i vertici del Pd locale.</p>
<p>Il <strong>modello Marchignoli</strong> si chiude con un partito che negli ultimi anni ha perso molto consenso, il controllo di un comune e molti &#8220;mal di pancia&#8221; sul territorio causati da una politica approssimativa e lontana dal sentire della società civile. Perdita di voti, perdita di peso specifico all&#8217;interno del partito dopo le primarie, nascita di Comitati, manifestazioni di protesta mai organizzate nei decenni passati rappresentano la cifra di un lento declino suo e del partito.</p>
<p>Leggendo i quotidiani sembra quasi che l&#8217;ex sindaco sia l&#8217;emblema degli ultimi insuccessi dell&#8217;ormai ex partitone, quando, in realtà, tra tanti cittadini sta montando il pensiero che molto probabilmente, la vera causa dei vari tracolli, sia imputabile ai vertici locali che, non avendo il polso della situazione, non sono mai stati in grado di informare ed anticipare dei pericoli montanti il politico.</p>
<p>Deve essere chiaro a tutti che, quando si parla di Marchignoli, non si parla di <strong>un uomo solo al comando</strong> che spiazza tutti con decisioni improvvise, ma di un uomo che ha condiviso i suoi successi con una cerchia ben identificabile di politici. <strong>Non a caso è caduto un muro, non l&#8217;uomo Marchignoli.</strong></p>
<p>In effetti questa chiave di lettura trova conforto nel recente passato: su tanti temi spinosi come i costi della politica, le scelte fatte a Castel del Rio, la citata Proposta Sposetti, la nascita del Governo Monti, le tematiche sindacali ecc, Marchignoli ha sempre potuto contare sull&#8217;appoggio totale della sua <strong>squadra di fedelissimi</strong>, ma senza avere il giusto supporto informativo sul sentire il parere delle persone &#8220;normali&#8221;.</p>
<p><strong>Montroni, Pariani, Manca, Tarozzi, Castellari e Taraborrelli</strong> sono stati in prima fila nel difendere sempre e comunque il rappresentante del Pd in Parlamento, ma la loro lealtà nei confronti del capo probabilmente rappresenta la radice e la causa della sconfitta.</p>
<p>Questa strenua difesa, che fa onore ai citati politici, ha probabilmente fatto pensare a Marchignoli che la situazione fosse totalmente sotto controllo e che il suo messaggio, ed azione, politico avesse riscontri positivi sul territorio.</p>
<p>Il pensiero del Marchignoli, lasciato solo negli ultimi anni e, da quel che si dice, <strong>quasi abbandonato</strong> da coloro che tanto gli devono se ora sono professionisti della politica, porta ad un&#8217;amara conclusione: &#8220;silurare&#8221; l&#8217;attuale onorevole molto probabilmente non servirà a migliorare le cose ad Imola, se non si avrà anche il coraggio di mettere in condizione di non fare ulteriori danni tutti coloro che hanno condiviso azioni, pensieri e politica dell&#8217;esponente dalemiano.</p>
<p>Lo stesso coraggio mostrato dall&#8217;ex amministratore, anche solo per coerenza, dovrebbe fare sfoggio sul petto di tutti coloro che, per anni, l&#8217;hanno cullato di belle parole facendogli perdere gradualmente in contatto con la realtà.</p>
<p><strong>Con Marchignoli cade un muro, ma per arrivare ad un vero cambiamento positivo occorre rimuovere anche le fondamenta</strong>.</p>
<p>Questa è la vera scommessa che attende Imola.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IMOLA 2012: LA LEGALITA&#8217; PERDUTA By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 17:04:22 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/06/un-pieno-di-legalità.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2821" title="un-pieno-di-legalità" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/06/un-pieno-di-legalità-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a></p>
<p>Ieri sera, chi ha seguito Ballarò, molto probabilmente ha condiviso un forte senso di incredulità nell&#8217;ascoltare le parole di <strong>Davigo</strong> e nel leggere i dati sugli effetti economici della dilagante illegalità nel nostro paese.</p>
<p>Probabilmente la fotografia del paese è sintetizzata nella seguente frase, sempre del magistrato, &#8220;<strong> All&#8217;estero ci vuole coraggio per commettere un reato, in Italia ci vuole coraggio per rimanere onesti&#8221;</strong>. Come non concordare con Davigo, in particolare quando spiega che il Parlamento italiano non riesce a reperire le normali linee guida dell&#8217;Europa?</p>
<p>Una duplice impressione e timore: 1) l&#8217;illegalità, ed il disprezzo delle norme, producono un danno al paese non solo come immagine, ma anche economicamente. Non a caso la Germania si trova nelle ultimissime posizioni della classifica europea sull&#8217;illegalità e l&#8217;Italia al quarto. 2) Il sospetto, giorno dopo giorno sempre più forte, che l&#8217;illegalità non sia di destra o di sinistra, ma un tumore sociale espanso in tante, troppe zone dello Stato.</p>
<p>Illegalità non sempre è sinonimo di corruzione, ma, in ogni caso sintomo di una visione ed un utilizzo distorto del potere. Prendiamo il caso <strong>Imola</strong>: negli ultimi anni il nostro territorio è stato scosso da notizie scioccanti per una realtà operosa che ha vissuto sostanzialmente in simbiosi con il potere politico, in quanto espressione di una cultura condivisa progressista e di sinistra. In sintesi i cittadini, fino a pochi anni fa, si fidavano della struttura socio-politica locale perché da sempre espressione della legalità fatta a persona.</p>
<p>Poi la situazione è cambiata: caso Obelico con prescrizione allegate per una bella parte dei quadri dirigenti del Pd locale (brutta  cosa, come sostiene Bersani, l&#8217;utilizzo della prescrizione da parte dei politici), arresto di un primario, avviso di garanza nei confronti del Presidente della Regione Vasco Errani, avviso di garanzia recentissimo, e dimissioni da Consigliere Comunali, per il primario Pd di radiologia.</p>
<p>Tutti questi episodi, nonostante non si stia parlando di condanne, hanno profondamente minato quella fiducia incrollabile nei confronti di coloro che amministrano la cosa pubblica. Accanto a questi momenti che solo il tempo, e la magistratura, potranno definire, esistono anche altre situazioni all&#8217;interno delle quali emerge l&#8217;allergia al rispetto delle norme da parte di chi detiene il potere.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IMOLA, AUTODROMO, RUMORE E CONTROLLI</strong></p>
<p>Le vicende dell&#8217;Autodromo imolese, il suo fallimento ed i vari salvataggi, sono ormai storia pur, dispiace dirlo, continuando, diversamente da quanto promesso dalla politica, a generare deficit coperto, nolenti o volenti, dalla cittadinanza (su questo punto e sulle <strong>promesse mancate</strong> approfondiremo dopo il 01.01.2013……dati alla mano).</p>
<p>Perché accomunare Autodromo, politica ed illegalità (intesa come non rispetto delle regole e non come corruzione)?</p>
<p>Perché ad Imola accadono delle situazioni curiose che, dal mio punto di vista, vanno pesantemente censurate fino al punto di sollevare i responsabili che, se dimostrato, non rispettano le regole.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROBLEMA</strong></p>
<p>L&#8217;Autodromo di Imola è ormai un elemento di divisione e discussione tra i cittadini perché generatore di, a volte, forte inquinamento acustico.</p>
<p>In particolare esiste un Comitato che da tempo si oppone contro il gestore del Dino e Enzo Ferrari (Formula Imola) sostenendo che la qualità della vità, da quando è &#8220;risorta&#8221; la struttura, si è fortemente ridotta. Non abitando a ridosso dell&#8217;impianto sportivo non sono in grado di giudicare, ma di certo, poche volte all&#8217;anno, la domenica o sabato mattina, vengo &#8220;dolcemente&#8221; svegliato da rombi potenti. Ricordo, in particolare, un sabato mattina un suono minaccioso che sembrava uscire dalla terra sulle 7.30 del mattino. Mi spaventai pure!</p>
<p>Suoni minacciosi, rombi potenti, rumori, o suoni che siano, possono essere quantificati per definire una soglia oltre la quale non andare? Certamente, anzi esiste un protocollo che impegna Formula Imola a fornire i dati ogni 15 giorni all&#8217;Arpa, a partire dal 26 marzo 2012.</p>
<p>Formula Imola raccoglie i dati, li trasmette ad Arpa ed il Comitato chiede a quest&#8217;ultima i valori per verificare l&#8217;effettivo livello di disagio. Bellissima sinergia, quasi un modello di gestione del problema anche per l&#8217;Europa.</p>
<p>Orgoglioso di essere imolese.</p>
<p>Caro Davigo, Imola non è l&#8217;Italia, qui le leggi e gli accordi vengono rispettati……………….quasi sempre!!!</p>
<p>Perché quasi sempre? Perché, nella realtà dei fatti, Formula Imola non ha raccolto i dati fonometrici sostenendo, per voce del suo presidente, che pur esistendo il famoso protocollo, qui comincia il bello quindi massima concentrazione, la società da lui rappresentata ritiene che siano sbagliate le modalità di rilevazione dati e quindi non li raccoglie (o forse ha raccolto, ma non consegnato ad Arpa, la quale ha intimato il Comune di intervenire).</p>
<p><strong>Siamo arrivati al nocciolo del problema</strong>:</p>
<p>1) esiste un protocollo che impegna Formula Imola a monitorare i livelli fonometrici degli eventi.</p>
<p>2) Formula Imola ritiene di non rispettare la norma.</p>
<p>3) Formula Imola ha, come socio di maggioranza Con.Ami al 57%</p>
<p>4) Con.Ami è un&#8217;azienda controllata da un certo numero di comuni con Imola che detiene la quota di maggioranza al 66%</p>
<p>5) il Presidente di Con.Ami è nominato politicamente da chi governa il Comune di Imola.</p>
<p>6) essendo la nomina politica mi aspetto che la vigilanza sulle controllate sia scrupolosa e rispettosa delle regole.</p>
<p>Epperò, al termine di questa storia, emerge come l&#8217;illegalità, intesa come non rispetto della norma e/o dell&#8217;accodo, coinvolga partiti (il Sindaco Manca non è l&#8217;imperatore della città, lui, assieme ai partiti della maggioranza condivide il governo e le nomine) , persone nominate dai partiti (il presidente di Con.Ami, con tutte le qualità che può avere, è uomo di partito, nominato dal partito per governare la cosa pubblica) e tutto un sistema che fatica a dialogare con la società chiuso dentro al pensiero che tutto sia dovuto in quanto &#8220;padroni del vapore&#8221;.</p>
<p>Applicando la semplice proprietà transitiva è evidente come la politica (non un solo partito, rimarco) sia responsabile di una situazione, anche solo da una prospettiva etica, molto grave.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>SOLUZIONE</strong></p>
<p style="text-align: left;">Una, solo una. Non delegare più, mai più, i &#8220;professionisti&#8221; della politica perché la politica non è un mestiere, ma un servizio che noi cittadini dobbiamo controllare e governare. La politica è un&#8217;espressione della vita e come tale deve essere catalogata. Nel gioco della vita si è figli, padri, madri, sposi, fidanzati ecc ecc e come non esiste in assoluto il mestiere della madre (lo si è sempre, pur svolgendo un mestiere in base alle propria professionalità e fortuna), così non deve esistere il mestiere del politico (lo si è sempre, lo si è tutti, pur svolgendo un mestiere in base alla propria professionalità e fortuna).</p>
<p style="text-align: left;">Credo che se vogliamo salvare la legalità ed il Paese il primo passaggio sia quello di interiorizzare questa semplice verità</p>
<p>Cara Europa, donaci ancora un pò di tempo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;stiamo avviando il Risorgimento.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
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		<title>Riassetto servizio TPER (ex ATC ) a Imola, “manovra azzardata” By Sel Imola</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 16:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra “sterzata” contro i cittadini, ancora tagli, senza confronto e senza criterio. Questa la politica di un&#8217;amministrazione che aveva fatto suo il motto, in campagna elettorale, “Conserveremo tutti i servizi, i cittadini non subiranno alcun disagio”. Era il 2008, il futuro Sindaco Manca e la “sua squadra” lo raccontarono a tutta la città, durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/05/Sel_new2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2748" title="Sel_new" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/05/Sel_new2-299x300.jpg" alt="" width="299" height="300" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra “sterzata” contro i cittadini, ancora tagli, senza confronto e senza criterio.</p>
<p>Questa la politica di un&#8217;amministrazione che aveva fatto suo il motto, in campagna elettorale, “Conserveremo tutti i servizi, i cittadini non subiranno alcun disagio”.</p>
<p>Era il 2008, il futuro Sindaco Manca e la “sua squadra” lo raccontarono a tutta la città, durante la campagna elettorale.</p>
<p>Dopo l&#8217;attacco diretto ai dipendenti comunali – vedi società di scopo – ora tocca alla mobilità, servizi essenziali per chi non possiede mezzi di locomozione e ha una certa età.</p>
<p>Scelte come: la soppressione totale della linea 2, l&#8217;eliminazione del servizio in Pedagna Est, la soppressione del trasporto pubblico urbano  che collega l&#8217;Istituto “Scarabelli”, il taglio della zona palazzetto/piscina e la soppressione della fermata &#8220;Giovani rilegatori&#8221; in via “Nicoli” sono il frutto dell&#8217;ennesima scellerata scelta della Giunta guidata da Manca. Scelte che SEL non condivide e non avallerà.</p>
<p>Se a questi tagli aggiungiamo l&#8217;eliminazione delle corse in centro storico e che il piano è stato commissionato – a pagamento – ad una società di consulenza milanese arricchiamo di altri elementi che devastano i servizi pubblici e rafforzano il senso del nostro dissenso.</p>
<p>Se proprio c&#8217;era bisogno di un piano di riassetto perché non studiarlo in casa e parlarne con i cittadini, i dipendenti di Tper  (ex ATC) e le altre forze politiche?</p>
<p>Non si poteva realizzare con uno studio intrecciato Tper (ex ATC) e Assessorato alla Mobilità del Comune di Imola?</p>
<p>Ancora una volta, vedi l’introduzione della fermata ad “Acanto”: chi paga ha un privilegio.</p>
<p>Imola, che già si sposta molto in bicicletta, avrebbe bisogno della realizzazione di un progetto condiviso e costruito a misura dei cittadino (con i cittadini stessi se si vuole rendere partecipi gli stessi fruitori del servizio e gettare le basi del successo di un processo di modernizzazione) non dell&#8217;ennesima proposta (già operativa dal 10 giugno p.v.) calata dall&#8217;alto e digeribile a fatica volente o nolente.</p>
<p>Quindi il piano di trasporto pubblico locale deve essere la tappa conclusiva di un più vasto percorso che ridisegni una mobilità sostenibile della nostra città.</p>
<p>Parlare, coinvolgere, dialogare, amministrare la città tra gli abitanti della stessa &#8211; vista la situazione in cui versa la politica &#8211; deve diventare un passaggio fondamentale se si vuole riconquistare la fiducia del popolo.</p>
<p>Fondamentale, secondo SEL, un rinnovamento generale del modo di fare politica del palazzo che si affaccia sulla via Emilia. Governare strizzando l&#8217;occhio alle esigenze delle società satelliti non può più essere un modello perseguibile da questa Giunta.</p>
<p>Troppe  volte si è guardato all&#8217;interesse del singolo in barba alla pluralità, ricordiamo HERA e la vendita delle reti, CON.AMI, il nuovo PSC e tutte le partecipate che creano posti e ricavi solo e sempre ai soliti noti.</p>
<p>Francesco Chiaiese</p>
<p>Coordinatore Circolo <strong>S</strong>inistra <strong>E</strong>cologia <strong>L</strong>ibertà del <strong>Circondario Imolese</strong></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
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		<title>AMBULANZA: AGNELLI TRA I LUPI (NON CI FERMIAMO!)</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 18:03:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/03/agnello.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2549" title="agnello" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/03/agnello-293x300.jpg" alt="" width="293" height="300" /></a>Dopo le manifestazioni popolari tenutesi a Medicina ed Imola a sostegno della sanità pubblica, contro i vari ridimensionamenti in atto, il Comitato, grazie alla raccolta di quasi 2700 firme di cittadini e anche al prezioso contributo dei partiti presenti all’interno dello stesso, ottenne l’apertura formale di dialogo con la Giunta e la maggioranza politica del Comune di Imola.<br />
Tale apertura si manifestò sia attraverso il colloquio col Presidente del Circondario e Sindaco di Imola Manca in occasione della consegna delle firme da noi raccolte, sia attraverso una mozione all’interno della quale, sulla materia sanità, la maggioranza imolese si impegnava a fare nascere un tavolo di confronto aperto anche alle rappresentanze sociali.<br />
In una Italia dove la distanza tra sfera politica/partitica e società sta assurgendo a piaga sociale, una possibilità di portare la voce dei cittadini all’interno del “palazzo” venne salutata in maniera positiva da parte del Comitato: pur tra mille difficoltà era stato centrato un obiettivo.<br />
Purtroppo, a distanza di oltre due mesi, l’impegno firmato dalla maggioranza è stato sinora completamente disatteso.<br />
Il famoso tavolo è stato convocato una prima volta senza invitare il Comitato e riconvocato, nella prossima settimana, sempre escludendo il Comitato.<br />
Preso atto dello stridente contrasto tra impegni formali e comportamenti non conseguenti agli stessi, rendendoci conto che la via del dialogo non appare tra le opzioni praticate dalla Giunta e dalla maggioranza imolese, il Comitato ritiene di continuare con forza la già prevista mobilitazione all’interno della società locale.<br />
Pur nella delusione provata negli atteggiamenti della maggioranza, riteniamo non in contrasto con i nostri fini ultimi che i partiti di maggioranza, presenti nel Comitato, continuino a partecipare al tavolo, pur essendo chiaro che il Comitato continuerà a muoversi in maniera autonoma dagli stessi.<br />
Nei prossimi giorni verranno rese pubbliche le iniziative sul territorio, alle quali contribuiranno attivamente tutte le componenti del Comitato. Con tali iniziative ci proponiamo di coinvolgere sempre di più i cittadini nella difesa del diritto alla tutela della salute e mantenere un sistema sanitario nazionale pubblico di qualità, sempre più a rischio per via di scelte nazionali e locali.<br />
La Portavoce<br />
Kim Bishop</p>
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		<title>IMOLA NUOVO PSC: TRA PASSATO E FUTURO By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 11:26:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 22 febbraio, presso l&#8217;Hotel Donatello di Imola, il Pd locale ha organizzato una serata titolata: &#8220;P.S.C. Il Partito Democratico incontra i cittadini, i tecnici e le imprese&#8221;. La voce del Partito Democratico è stata affidata, in ordine cronologico, a Fabrizio Castellari (Segretario Territoriale), Marcello Tarozzi (Segretario Comunale), Andrea Bondi (Assessore Urbanistica Comune Imola) e, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/02/Cementificazione.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2472" title="Cementificazione" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/02/Cementificazione.gif" alt="" width="280" height="262" /></a></p>
<p>Mercoledì 22 febbraio, presso l&#8217;Hotel Donatello di Imola, il Pd locale ha organizzato una serata titolata: &#8220;P.S.C. Il Partito Democratico incontra i cittadini, i tecnici e le imprese&#8221;.</p>
<p>La voce del Partito Democratico è stata affidata, in ordine cronologico, a Fabrizio Castellari (Segretario Territoriale), Marcello Tarozzi (Segretario Comunale), Andrea Bondi (Assessore Urbanistica Comune Imola) e, nelle conclusioni, a Daniele Manca (Sindaco Imola).</p>
<p>Serata snella e piacevole nella forma non altrettanto nei contenuti: se lo scopo era organizzare una serata &#8220;pubblicitaria&#8221; a favore del Pd, cosa lecita sia chiaro, sicuramente l&#8217;iniziativa ha avuto successo, se invece l&#8217;obiettivo era presentare alla città il Psc penso che non sia stato centrato, anzi nemmeno inquadrato.</p>
<p>Tutti gli interventi sono stati troppo generalisti e di stampo fortemente politico/partitico, con l&#8217;unica eccezione di Bondi che ha tentato di entrare maggiormente nel merito, ma perdendosi nel percorso della serata, in particolare rinunciando a replicare con risposte tecniche su tutta una serie di constatazioni presentate da Raffaello De Brasi.</p>
<p>Il Psc rappresenta, per il Pd locale già ampiamente in campagna elettorale, una straordinaria possibilità di ascolto in quanto sta creando molto interesse e molte polemiche per cui, davanti alle diverse opinioni, mi sarei aspettato repliche competenti accompagnate da numeri. Purtroppo, come già scritto, le risposte sono mancate.</p>
<p>Tra parentesi ai primi di febbraio sul sito <a href="http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/02/con-il-nuovo-psc-del-comune-di-imola-si-distrugge-un-territorio-vincolato/"><strong><em>www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/02/con-il-nuovo-psc-del-comune-di-imola-si-distrugge-un-territorio-vincolato/</em></strong></a> è stato pubblicato un intervento di <strong>Cesare Baccarini</strong> (ex assessore regionale Emila -Romagna) molto critico sul nuovo piano, in particolare sulla volontà della giunta imolese di &#8220;cementificare&#8221; una zona protetta (zona Piratello).</p>
<p>Quale scenario migliore per confutare la &#8220;<strong>chiamata alle armi</strong>&#8221; di Baccarini, ma, sorprendentemente, nessuno degli oratori ha pensato di replicare alle posizioni citate, facendo rimanere nel dubbio i presenti.</p>
<p>Dubbi e perplessità amplificati da <strong>De Brasi</strong>, che ha evidenziato, in particolare, come l&#8217;attuale struttura del<strong> Psc </strong>impedisca ai cittadini di esprimere un giudizio informato in quanto mancano ancora i dati. Oltre all&#8217;informazione estremamente parziale sono presenti aspetti non chiari come la perequazione ridotta,<strong> nel passaggio dal Psc1 al Psc2, dallo 0.39 al 0.2,</strong> la stessa perequazione avrà pochi soggetti coinvolti, fino a giungere ad un timore materiale rappresentato dalla constatazione che gli uffici tecnici coinvolti saranno pochi con chiari riflessi negativi sulle attività locali.</p>
<p>Il timore è che Imola possa subire una vera e propria violenza sintetizzabile in una colata di cemento più o meno selvaggia.</p>
<p>Gli attori che decidono sul futuro del nostro territorio stanno per dare il via libera alla costruzione di circa 10.000 nuovi appartamenti senza aver chiarito da dove nasce questo bisogno. Si ipotizza un fabbisogno abitativo per altre 20.000 persone. Chi sono? Da dove vengono? Nessuna risposta!</p>
<p>Questo probabilmente è il punto centrale della contesa: davanti ad un <strong>flusso migratorio</strong> di una certa consistenza chi governa il territorio deve dare delle risposte. Purtroppo, però, è sotto gli occhi di tutti, che una realtà come la nostra, che vive una profonda crisi occupazionale (negli ultimi anni sono state chiuse molte imprese che occupavano centinaia di lavoratori), non abbia il problema della mancanza di alloggi, ma l&#8217;esatto contrario, ovvero già oggi l&#8217;offerta supera la domanda.</p>
<p>Da qui un&#8217;ulteriore dubbio: se già oggi l&#8217;offerta supera la domanda, perché ampliare ulteriormente l&#8217;offerta? Gli effetti, oltre alla cementificazione, toccano direttamente gli interessi dei cittadini in quanto, una offerta superiore alla domanda nel mercato edilizio, porta al deprezzamento degli immobili. Un danno che sa anche di beffa, in momento in cui la casa viene pesantemente tassata.</p>
<p>Non solo: a Reggio Emila, per portare esempi concreti, si è cercato di limitare al minimo il consumo del suolo puntando all&#8217;<strong>espansione abitativa con 1/3 di nuovo e 2/3 di rigenerato</strong>, cosa che ad Imola e circondario pare non avverarsi. Se il piano dovesse concretizzarsi potremmo toccare con mano situazioni imbarazzanti con un Cimitero fatiscente, lasciato all&#8217;incuria da parte della Giunta imolese, vicino ad un nuovo quartiere, con un target medio-alto, costruito in una zona vincolata. Questo accostamente ha più un &#8220;sapore di Palermo&#8221;, che di &#8220;Imola&#8221;.</p>
<p>A tutte queste domande e perplessità il Sindaco Manca non ha dato risposte chiare, ma, all&#8217;interno di un intervento di &#8220;stampo Veltroniano&#8221;, ha cercato di coniugare grandi principi di coesione sociale al bisogno di rendere moderno e competitivo il nostro territorio.</p>
<p>Due passaggi mi hanno colpito: 1) <strong>Imola non ha periferie </strong>2) il bisogno di una politica della casa a favore dei giovani.</p>
<p>Sul primo punto sorrido in quanto è evidente che Imola non ha periferie, per il semplice motivo che fisicamente non possono esistere. Imola ha un&#8217;estensione relativamente piccola; dall&#8217;autostrada al centro, dal ponte vecchio al centro, da Zolino al centro, dalla Pedagna al centro le distanze sono brevi e fisicamente non danno spazio per le periferie intese come immense distese di degrado dove l&#8217;amministrazione fatica ad entrare. Esistono invece zone dove è presente un disagio (Montecatone ed altre località) causato da continui furti. Bisogna stare attenti nel non confondere l&#8217;assenza dei disagi tipici delle grandi città (non siamo una grande città) con quelli che trovano espressione nella nostra realtà (bullismo, furti continui, strutture pubbliche obsolete o fatiscenti).</p>
<p>Sui <strong>giovani</strong> mi permetto di ricordare al nostro Sindaco che prima di parlare di alloggi dovremmo parlare di occupazione. E&#8217; del tutto evidente che una politica abitativa &#8220;sociale&#8221; debba tenere in grandissima considerazione i bisogni delle nuove generazioni, ma è altrettanto evidente che se i giovani non hanno occupazione difficilmente potranno pensare ad impegni di lungo periodo, come l&#8217;acquisto di un appartamento.</p>
<p>Mi piacerebbe che la nostra Giunta inquadrasse il problema anche all&#8217;interno del Psc, vedendo in questo strumento la possibilità di offrire stimoli all&#8217;economia locale investendo nella ricerca e nella formazione. Il grande regalo ai giovani passa non tanto nell&#8217;impegno a favorire abitazione meno costose, ma nell&#8217;offrire nuove opportunità di percorsi occupazionali.</p>
<p>Mi sarebbe piaciuto vedere una vera e propria rivoluzione culturale da parte del mondo politico, per esempio creando, anzi recuperando dalle ex realtà produttive dismesse, spazi dedicati alla ricerca, in stretta sinergia con le realtà produttive locali. Invece di investire milioni di euro a favore dell&#8217;autodromo, si poteva creare un <strong>centro/polo di ricerca</strong> dove riunire le conoscenze ed i saperi pronti a raccogliere le sfide del nuovo millennio. Creare un nuovo rapporto pubblico/privato &#8220;aggredendo&#8221; l&#8217;innovazione per dare opportunità di lavoro ai giovani stimolando e favorendo start-up ad alto valore aggiunto. Il tutto ovviamente sotto la guida del competente mondo privato.</p>
<p>Questo, a mio avviso, darebbe ad Imola e circondario una prospettiva ed un futuro di spessore. Invece vedo una <strong>politica dal sapore antico</strong>, che investe da una parte nella cementificazione (non selvaggia, questo è vero) e dall&#8217;altra utilizza i soldi pubblici ancora una volta sul &#8220;vecchio motore a scoppio&#8221; (l&#8217;autodromo).</p>
<p>Concludo invitando il Sindaco Manca a cambiare passo e a riflettere sul nostro futuro cercando di utilizzare nuove categorie. <strong>Mario Monti</strong>, per fare un esempio, ha avuto il coraggio di dire no ad investimenti pubblici senza prospettive chiare come le Olimpiadi di Roma 2020. Forse anche ad Imola non sarebbe male seguire l&#8217;esempio del Presidente del Consiglio.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
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		<title>ATTIVA: COMUNICATO STAMPA SUL PSC</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 20:28:00 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/01/ATTIVA2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2357" title="ATTIVA" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/01/ATTIVA2-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" /></a>I <strong>Sindaci</strong> hanno il dovere di coinvolgere i cittadini e di <strong>ascoltarli</strong> quando prendono decisioni vitali per il bene comune per i prossimi 15 anni e i <strong>cittadini hanno il diritto</strong> di esprimere un giudizio informato su queste scelte e di proporre soluzioni per il futuro delle città e dei territori nei quali vivono. <strong>La Legge Regionale 20/2000 che definisce la “Disciplina Generale sulla tutela e l’uso del territorio” prevede all’Art. 8 la “Partecipazione dei cittadini alla pianificazione”</strong>. Il riferimento non è solo alle Associazioni economiche , ma anche a quelle sociali e a quelle che si sono costituite per la tutela degli interessi diffusi dei cittadini. <strong>Una partecipazione che non è solo consultazione</strong> ma che assume il carattere della concertazione tra i Comuni e la cittadinanza attiva ,organizzata in Associazioni e Comitati, sulle scelte strategiche e gli obiettivi della pianificazione urbanistica e territoriale. <strong>La Legge invita i Comuni alla più ampia pubblicità</strong> degli atti e dei documenti. A questo proposito il Circondario dovrebbe inviare a casa di tutte le famiglie una sintesi politica e tecnica chiara e comprensibile delle scelte del <strong>PSC ( Piano strutturale comunale) </strong>con accanto la motivazione trasparente che li ha spinti a farle. La Legge prevede che i Comuni decidano chi sia il Responsabile del procedimento per l’accesso agli atti del PSC e chi sia il Garante del processo partecipativo. Invitiamo perciò i Sindaci a rendere noto i nomi dei responsabili. <strong>Sollecitiamo perciò il Presidente del Nuovo Circondario Imolese Daniele Manca </strong>ad attuare la volontà della Legge sulla partecipazione, soprattutto perché il PSC1 che si conosce, in quanto è pubblicato sul sito del Circondario ,sta cambiando in profondità, tanto che si può parlare di un PSC2. Facciamo solo un esempio molto importante: <strong>l’indice di perequazione</strong>, concetto difficile per indicare l’equità che ci deve essere tra i vantaggi del privato e le opportunità del pubblico, definirà la dimensione e la qualità della “città pubblica”articolata nelle dotazioni territoriali in termini di servizi pubblici, verde, attrezzature ecologiche, infrastrutture della mobilità. Questo indice fondamentale è diminuito in modo consistente nel passaggio tra PSC1 e PSC2 ed è minore di quello di diverse Città della regione tra cui Reggio Emilia. <strong>Il PSC2 è conosciuto solo in parte</strong> e solo dalle Associazioni economiche e sindacali e dall’AITE, l’Associazione imolese dei tecnici edili, almeno per quanto riguarda gli indirizzi di fondo e le NTA(norme tecniche attuative).A questo proposito invitiamo tutti i professionisti del territorio ad informare i cittadini sulle scelte che verranno fatte con il PSC2 in modo che il processo informativo non coinvolga solo i proprietari dei terreni o le aziende di costruzione. Invitiamo perciò i Sindaci a convocare rapidamente le Associazioni di volontariato, di promozione sociale,ambientaliste, culturali,dei consumatori e sportive, compreso l’Associazione <strong>ATTIVA</strong> e di informare al più presto i cittadini del circondario sul PSC2 con un supporto cartaceo e telematico. <strong>I Forum</strong> potrebbero svolgere un ruolo attivo organizzando una partecipazione vera dei cittadini. Vogliamo ricordare che ancora non si conoscono:il PSC2 , il <strong>RUE</strong> (regolamento urbanistico ed edilizio), la Cartografia, le Schede d’ambito con la valutazione ambientale territoriale di progetto, le Schede di progetto dei Poli Funzionali. Infine vogliamo sottolineare che i dati del Quadro conoscitivo posto alla base della pianificazione urbanistica e territoriale risalgono al 2006. Siccome i fabbisogni e le previsioni dello sviluppo residenziale ed economico del PSC sono definiti sulla base di questi dati del 2006 si può affermare che essi non siano fondati in quanto non tengono conto della grave crisi di oggi , degli anni di recessione dei prossimi anni e non tengono conto del residuo dei PRG ancora da edificare ,né dell’invenduto. Questo processo partecipativo doveva avvenire prima. Almeno si ponga ora rimedio a questa disattenzione prima dell’adozione del PSC2 e i Sindaci si prendano tutto il tempo necessario per costruire questa partecipazione. Per ora il processo partecipativo è frettoloso, incerto e parziale, poco trasparente e poco informato. Perciò invitiamo i Sindaci a non sacrificare la partecipazione per recuperare il ritardo accumulato. In questo senso è necessario definire dei tempi certi per il processo partecipativo e per l’adozione del PSC.</p>
<p><strong>ATTIVA</strong></p>
<p><strong> IDEE IN MOVIMENTO</strong></p>
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		<title>IL COMITATO IMOLESE PER IL DIRITTO ALLA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE : inizia il confronto con i cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:00:47 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/01/SAM_3737.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2325" title="SAM_3737" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/01/SAM_3737-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il comitato ha predisposto, sulla base di questo primo mese di esperienza, i punti sui quali iniziare una serie di eventi tesi a coinvolgere ed informare i cittadini del Circondario Imolese, per discutere, insieme a loro, proposte ed iniziative per modificare il piano aziendale dell’AUSL imolese, che tende a smantellare la sanità pubblica partendo dai servizi di primo soccorso.</p>
<p>Verifichiamo infatti che:</p>
<p>- mentre a Imola il Sindaco Manca ha accolto il comitato, a Medicina il Sindaco Rambaldi è stato completamente assente, ed ha fatto credere che la copertura del servizio 118 dalle 20 alle 8 del mattino con mezzi e personale della Croce Rossa sia stato ottenuto da lui, ma all&#8217;incontro con il comitato, Manca ha chiaramente spiegato che senza la manifestazione del 22 ottobre l&#8217;ambulanza sarebbe stata tolta senza nessuna sostituzione: l&#8217;ambulanza della CRI notturna è stato il risultato della massiccia partecipazione alla manifestazione organizzata dal comitato;</p>
<p>- è reale la necessità di una riorganizzazione dell’emergenza-118 sul territorio. Ma aumentando l’offerta di mezzi e personale non diminuendola come deciso: la carenza sta evidenziando le preannunciate deficienze di sicurezza: lo dimostra l&#8217;avvenimento del 31/12 a Imola con ritardo del mezzo di soccorso che per un codice giallo devono essere 8 minuti e non 20 come dichiarato dall&#8217;AUSL. Come anche le 4 ambulanze di giorno in presenza di un’autostrada sono poche: nell’ultimo incidente in A14 servivano 3 mezzi e ne sono stati mandati solo 2 per non sguarnire il territorio.</p>
<p>-  la normativa che definisce che ci siano tempi diversi del soccorso di 20 minuti in aree extraurbane e 8 in quelle urbane crea una discriminazione giuridica che rende i cittadini diseguali. Così che tutte le realtà urbane proprio per il sistema a rete delle ambulanze (che si spostano in “attesa” verso le zone scoperte) risultano di fatto ad essere extraurbane, quindi Medicina, Castel San Pietro ma anche Imola a seconda dell’evento. Forse sarebbe necessario organizzare prima i tre poli sanitari (Medicina, CSPT, Borgo Tossignano) con personale medico, infermieristico sulle 24H per accogliere i cittadini per qualsiasi tipo di necessità (Casa della Salute) e mantenere un mezzo di soccorso avanzato.</p>
<p>- il terzo settore, il volontariato, non può essere la soluzione delle problematiche economiche delle aziende sanitarie ed è necessario tutelare i posti di lavoro, la professionalità, le mansioni e i salari del personale dipendente. È necessario rivedere le logiche di affidamento al volontariato dei servizi operativi, soprattutto sulla persona: esso non può e non deve essere sostitutivo dei lavoratori formati e preposti per garantire il massimo della qualità dei servizi in capo al pubblico da erogare ai cittadini. Altra cosa è ricorrere al volontariato, da parte del cittadino, per avvalersi di prestazioni di assistenza o per sviluppare, in associazione, concetti politici culturali, sociali od altro</p>
<p>Il comitato ha grande rispetto per il ruolo della Croce Rossa e delle Pubbliche Assistenze, ma il servizio di emergenza 118, necessita di mezzi di soccorso con a bordo personale infermieristico: la presenza di personale professionalmente qualificato e preparato, adeguatamente pagato, deve mettere il cittadino in sicurezza.</p>
<p>- è precisa intenzione del comitato sensibilizzare i cittadini sui rischi che le esternalizzazioni possono creare a scapito della qualità: servizi a prezzi bassi si ottengono riducendo i salari, quindi sulla professionalità degli operatori,  e speculando sulla manutenzione dei mezzi.</p>
<p>La sanità è un bene pubblico irrinunciabile e non può seguire logiche puramente mercantili e finanziarie.</p>
<p>Comitato imolese per il diritto alla salvaguardia della Salute.</p>
<p><a href="mailto:Comitatoambulanza118@gmail.com">Comitatoambulanza118@gmail.com</a></p>
<p>3284597133</p>
<p><strong>Comitato imolese per il diritto alla Salvaguardia della Salute</strong><strong>: Associazione i Picari di Medicina, Comitato per la salubrità ambientale di Medicina, Legambiente ImolaMedicina, CISL Funzione Pubblica Imola, UIL Imola, CGIL Funzione Pubblica Imola, CGIL Medici, medicinAlternativa, PRC Medicina e Imola, PDCI Imola, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori Circondario Imolese, Movimento 5 stelle Imola, Federazione PSI Imola e Medicina, Lista civica Buon Senso di Mordano, AICS Imola, Ecologisti e reti civiche Medicina, Andrea Zucchini (vicepresidente del Consiglio Comunale di Imola), Pensieri Democratici.</strong></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
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		<title>IMOLA: NASCE ATTIVA IDEE IN MOVIMENTO</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 10:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili e libertà personali]]></category>
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		<description><![CDATA[Davanti a decine di presenti, oltre ai promotori, Sabato 17 dicembre è stata presentata una nuova associazione culturale: Attiva, Idee in Movimento. “Attiva è un movimento civile e culturale a carattere circondariale che nasce nella società e intende proporre una cultura politica e democratica alternativa allo statalismo e al consociativismo. L&#8217;obiettivo dichiarato è dare voce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/Logo-Attiva.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2209" title="Logo Attiva" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/Logo-Attiva-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Davanti a decine di presenti, oltre ai promotori, Sabato 17 dicembre è stata presentata una nuova associazione culturale: Attiva, Idee in Movimento.</p>
<p>“Attiva è un movimento civile e culturale a carattere circondariale che nasce nella società e intende proporre una cultura politica e democratica alternativa allo statalismo e al consociativismo. L&#8217;obiettivo dichiarato è dare voce e rappresentanza alle forme di ‘cittadinanza attiva’  all&#8217;interno di un metodo/modello dove legalità, etica pubblica e trasparenza,  facciano da collante alla passione civile dei cittadini.</p>
<p>Attiva non vuole diventare un partito, ma una comunità all&#8217;interno della quale l&#8217;impegno politico, libero e democratico sia la base condivisa di lavoro e metodo.</p>
<p>In particolare non nasce come movimento di contrapposizione al Partito Democratico territoriale  e/o alle altre forze politiche (domanda, durante la presentazione, formulata con varie declinazioni dai giornalisti presenti a Raffaello De Brasi), ma di sprono e testimonianza civica nei confronti degli amministratori.</p>
<p>Dalle risposte di De Brasi e Rizzoli (aggiungo Castellari e Manca, comunque citato, per sintetizzare le due posizioni del Pd), è emerso in maniera netta come il Movimento abbia chiaro che esistono due Pd: da una parte il Segretario Territoriale Castellari, e tutti coloro che lo sostengono, dall&#8217;altra la figura del Sindaco Manca. Due modi di fare politica percepiti all&#8217;esterno del partitone in maniera contrapposta. Manca rappresentante, nonostante i gravosi impegni amministrativi, di una politica rispettosa ed attenta anche nei confronti delle persone/movimenti al di fuori dell&#8217;ortodossia omologatrice di Viale Zappi, a questa politica si contrappone la squadra di Castellari ostinatamente ripiegata su se stessa lontana dai rumori e dai problemi della città.</p>
<p>Tale lontananza dalla realtà, ormai non più notizia, ma solo constatazione, è stata rimarcata in due passaggi di De Brasi: il comportamento del sindaco di Medicina Onelio Rambaldi che dopo la famosa manifestazione del 22 ottobre (oltre 700 partecipanti) non ha ritenuto ricevere una delegazione dei manifestanti per comprendere meglio le ragioni della protesta e la valutazione positiva nei confronti di un movimento, espressione della democrazia dal basso, come MedicinAlternativa.</p>
<p>Sulla lontananza si potrebbero scrivere elenchi di episodi, ma uno in particolare dipinge il declino del Partito Democratico imolese: dopo la manifestazione imolese del 3 dicembre la squadra di Castellari invece di entrare nel merito qualitativo della protesta si è limitata a produrre un documento centrato solo sull&#8217;aspetto numerico dei partecipanti. esattamente come fece Berlusconi dopo una manifestazione della Cgil.</p>
<p>Tornando ad Attiva, di seguito una sintesi del manifesto:</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Attiva idee in movimento</span></h1>
<p>La globalizzazione sta provocando una profonda e complessa trasformazione antropologica e culturale che mette in crisi i modelli culturali e sociali che avevano formato in passato le identità delle persone e del- le comunità.</p>
<p>È in atto un crescente processo di concentrazione dei poteri economici (dalla finanza alla distribuzione) ed emergono politiche e poteri che tendono alla privatizzazione dei beni comuni (acqua, salute, educazio- ne, sicurezza, ecc&#8230;). Questa ideologia si basa su di una falsa visione della libertà e finisce per creare nuove forme di esclusione e nuove disuguaglianze.</p>
<p>Altra cosa è la sussidiarietà che tende ad includere e a rendere tutti eguali promuovendo la creatività, la responsabilità sociale e il partenariato civile.</p>
<p>Sono ormai aperti problemi gravi riguardanti la sostenibilità del capitalismo globale, cui i governi nazio- nali non riescono più a dare risposte credibili. Si alimenta così una profonda crisi delle democrazie moderne che non riescono a governare questi processi globali, mentre le forme rappresentative della democrazia sono sempre più chiuse nei “palazzi della politica” escludendo la partecipazione dei cittadini.</p>
<p>Lo stesso principio di maggioranza mostra crepe evidenti. Non si può governare immaginando che vi sia sempre e comunque una maggioranza silenziosa tra i cittadini.</p>
<p>Non si può pensare che la politica sia uno spazio esclusivo dei partiti e che essa trovi applicazione uni- camente nelle istituzioni, quando, invece, dovrebbe essere la società il luogo prioritario e prevalente dove la politica prende forma e contenuto.</p>
<p>Le vecchie forme di partecipazione gestite dai partiti non reggono più, ma nello stesso tempo si negano nuovi processi partecipativi dal basso. Le nuove soggettività che si esprimono sotto forma di cittadinanza attiva o le nuove presenze sociali sono bollate come antipolitica, populismo o strumenti delle opposizioni.</p>
<p>Una nuova cultura politica e democratica deve ripartire dalle persone, dal senso delle loro comunità e dalle loro relazioni. Deve stare in contatto con sentimenti ed emozioni, con bisogni, difficoltà e contraddi- zioni, con sogni e desideri delle persone.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">ATTIVA</span> è un movimento civile e culturale che nasce nella società e intende proporre una cultura politica e democratica alternativa allo statalismo e al consociativismo, alla logica di scambio tra politica e interessi e alla logica corporativa dei territori e dei “campanili”. Ci sentiamo parte di una nuova realtà sociale che va sotto il nome di “cittadinanza attiva” e di “partenariato civile”. Il nostro operare non potrà che fondarsi sui principi di legalità, etica pubblica e trasparenza, sulla passione civile messa al servizio della comunità, sul rispetto e il dialogo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">ATTIVA</span> è un Movimento aperto a tutte le persone che aderiranno ai contenuti del Manifesto fondativo, indipendentemente dalla loro identità religiosa, etnica, culturale e politica. Sarà un soggetto autonomo dai partiti e dalle Istituzioni ma capace di dialogare con essi. Sarà soprattutto attento alle idee e alle proposte del vasto mondo delle Associazioni, dei Comitati, dei Movimenti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">ATTIVA</span> vuole essere di stimolo a innovare la cultura di governo mobilitando le migliori risorse e compe- tenze delle nostre comunità. Vuole promuovere l’elaborazione di un nuovo “modello democratico” che sia centrato sulla partecipazione dal basso di tutti i soggetti sociali organizzati o informali al fine di identificare i contenuti e gli obiettivi del bene comune.</p>
<p>Vuole essere di stimolo per la promozione di uno sforzo creativo e innovatore teso a ripensare un sistema economico e territoriale che sia sostenibile e compatibile sul piano sociale e ambientale; per un sistema del welfare che sia inclusivo e che parta dai bisogni reali delle persone; per nuove modalità di organizzazione e rappresentanza sociale e politica che tengano conto dei grandi mutamenti che hanno coinvolto le nostre comunità.</p>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/manifesto-Imola-In-Movimento-def1.doc">manifesto Imola In Movimento def</a></p>
<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/12/Elenco-Promotori-di-Attiva-1.1.doc">Elenco Promotori di Attiva 1.1</a></p>
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