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	<title>Pensieri Democratici &#187; DS</title>
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		<title>DOPO MONTI ANCHE I PARTITI VOGLIONO IL NOSTRO SANGUE By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 09:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse la maggiore offesa che gli italiani stanno subendo in questo momento storico non sono le tasse che la maggioranza Pdl-Pd-Udc sta dispensando a piene mani al paese, le parole della Fornero o i continui riposizionamenti del Governo, ma il tentativo, sempre da parte della maggioranza, di assaltare le casse stremate del Paese per aumentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/04/sangue1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2686" title="sangue" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/04/sangue1-300x244.jpg" alt="" width="300" height="244" /></a>Forse la maggiore offesa che gli italiani stanno subendo in questo momento storico non sono le tasse che la <strong>maggioranza Pdl-Pd-Udc</strong> sta dispensando a piene mani al paese, le parole della Fornero o i continui riposizionamenti del Governo, ma il tentativo, sempre da parte della maggioranza, di assaltare le casse stremate del Paese per aumentare ulteriormente il finanziamento pubblico agli stessi.</p>
<p>Non c&#8217;è molto da raccontare, c&#8217;è solo da indignarsi.</p>
<p>Nel paese ormai, purtroppo, non passa giorno che non si legga di un suicidio causato da problemi economici, di persone entrate nella assoluta povertà, di tagli alle pensioni, di nuove tasse sulla casa (al riguardo, ripercorrendo la storia recente dell&#8217;Italia, tutti ricorderete le battaglie tra Pd e Pdl per prendersi il merito dell&#8217;abolizione dell&#8217;Ici, ora è chiaro che Pd-Pdl-Udc sono i colpevoli dell&#8217;Imu), ma questa situazione tragica non tocca la triade: a loro servono soldi, soldi, soldi.</p>
<p>La nostra città domani festeggerà il primo maggio più triste nella storia repubblicana tra aziende chiuse, aziende in via di chiusura e aziende in profonda crisi. Una situazione così critica probabilmente la tocchiamo con mano per la prima volta, ma la povertà che, anche visivamente, si coglie in maniera sempre più vistosa non ha impedito, al Pd locale, di organizzare una bella serata (il tre maggio), ospite <strong>Ugo Sposetti</strong> (tesoriere Ds ed esperto di aumenti a favore dei partiti. <span style="text-decoration: underline;">Nel 2002 con una legge aumentò la quota rimborsi insieme al tesoriere della Lega Maurizio Balocchi e di Forza Italia Rocco Crimi), per reclamizzare la bontà del progetto relativo all&#8217;ennesimo aumento del finanziamento dei partiti.</span></p>
<p>Dimenticavo: Sposetti è tuttora tesoriere dei Ds anche se il partito non esiste più, ma&#8230;&#8230;&#8230;<a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ds-una-pizza-da-35-mila-euro/2174711"><strong>LEGGI QUI</strong></a></p>
<p>Nulla da aggiungere se non i doppi giochi, tipici della politica, che accompagnano questi percorsi: imbarazzi, distingui, occhi sgranati, ma alla fine i soldi sono soldi. Interessante leggere la posizione indignata di Franceschini, l&#8217;imbarazzo di Bersani e compagni (<strong><a href="http://www.corriere.it/politica/11_aprile_13/blocca_sposetti_0fdfea18-6594-11e0-860c-f8f35d8ce484.shtml" target="_blank">LEGGI QUI</a>) nei confronti della proposta avanzata da Sposetti e Marchignoli.</strong></p>
<p><strong>Signori, questa è la politica,</strong> con una mano l&#8217;IMU, con l&#8217;altra la volontà della Giunta Imolese di esternalizzare 100 dipendenti comunali, ma sui danari pubblici la voracità non ha limiti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dimenticavo</span>: Vi racconteranno della Germania e della sua forma di finanziamento pubblico. Vi diranno che è circa il doppio di quella italiana senza dirVi che gli stipendi tedeschi sono circa il doppio e, cosa veramente importante, che in Germania i partiti che non hanno un rigore, per l&#8217;appunto tedesco, nell&#8217;amministrazione propria vengono fatti chiudere.</p>
<p>Chiudo segnalando una lettera aperta inviata dal Sindaco di Agrigento (Udc) a Monti sul tema Imu/Finanziamento partiti:</p>
<p><strong>Signor Presidente,</strong></p>
<p>In un momento in cui la difficile crisi europea e internazionale impone duri sacrifici a tutti i cittadini italiani, è indispensabile che siano proprio i rappresentanti delle istituzioni a dare per primi l’esempio nella direzione di una più sana e corretta gestione del bene pubblico.</p>
<p>Al contrario, le vicende giudiziarie che in questi giorni coinvolgono alcuni membri di un partito politico, la Lega Nord, dimostrano una volta di più l’incapacità e lo scarso senso di responsabilità dei rappresentanti politici e istituzionali.</p>
<p>Quando nel 2007 fui eletto sindaco di Agrigento, tra le priorità della città c’era il riordino del bilancio pubblico cittadino, su cui pendeva un debito di 48 milioni di euro provocato da decenni di dissennate politiche finanziarie. In questo quinquennio le azioni di ridimensionamento del debito hanno coinvolto principalmente il taglio di tutti gli sprechi e delle spese amministrative marginali, come le auto blu, gli incarichi e le consulenze. Inoltre, i consiglieri, gli assessori ed il sottoscritto hanno dimezzato la propria indennità, producendo un risparmio di mezzo milione di euro.</p>
<p>Abbiamo promosso una rigorosa azione di ridimensionamento del debito – oggi ridotto a 12 milioni – senza che fossero i cittadini a farne le spese. Lo dimostra la recente elaborazione dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che ha analizzato il peso della pressione tributaria locale che ricade sui portafogli dei cittadini italiani, da cui Agrigento risulta al penultimo posto della graduatoria tra tutte le città capoluogo d’Italia. Un dato che testimonia lo sforzo da parte dell’amministrazione in direzione di una gestione amministrativa che non gravi sui cittadini.</p>
<p>Ora che anche i cittadini di Agrigento, al pari di tutti gli italiani, sono chiamati a maggiori sacrifici per fronteggiare il grave momento di difficoltà che vive il Paese, riteniamo necessario non perdere la storica occasione per cambiare una volta per tutte le regole del gioco. In particolare, crediamo sia urgente e prioritario porre rimedio al sistema di finanziamento pubblico dei partiti, viziato da carenze importanti, controlli inefficienti e sterili sanzioni che inevitabilmente favoriscono lo sperpero e l’uso indebito di denaro pubblico.</p>
<p>Prima che siano i cittadini a pagare, chi li rappresenta deve sottostare a insindacabili regole di buon senso. Per questo la città di Agrigento, nel caso non si avveda nessun segnale in tal senso, sarà pronta alla “disobbedienza civile” e a non rispettare i sacrifici imposti da un’agenda che prescrive maggiori tasse per i cittadini, il pagamento di nuove imposte come l’Imu e a sostenere interamente, sulle proprie spalle, il peso delle difficoltà del Paese.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>IL MODERATISMO AFFOSSA IL CENTRO-SINISTRA By ENRICO MONACO</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 17:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/10/i-proni1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1907" title="i-proni" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2011/10/i-proni1.jpg" alt="" width="265" height="190" /></a>L’altro giorno stavo guardando su La7 l’ottimo documentario di Sabina Guzzanti, Viva Zapatero. Un’opera scomoda che analizzando i meccanismi di controllo dell’informazione spiega come abbia fatto Berlusconi a raccogliere un consenso così forte e a mantenerlo per anni, e come l’opposizione Ds/Margherita (ora Pd) non sia riuscita (o non abbia voluto) porre un freno a questa deriva. Seguiva un dibattito moderato da Mentana con quattro ospiti in sala, Alemanno (sindaco di Roma), Rutelli (presidente dell’Api), De Bortoli (direttore del Corriere della Sera) e Scilipoti.</p>
<p>La discussione si è concentrata molto sugli assetti istituzionali e sugli equilibri politici, probabilmente per la voglia di Mentana di comprendere quali potranno essere gli scenari futuri. Rutelli, che riesce sempre a stupirmi, ha sostenuto per sette volte la necessità di costruire un governo di responsabilità seguendo la tesi credibile secondo cui con questa legge elettorale e vista la debolezza del possibile schieramento di centro-sinistra (Idv-Sel e Pd) si rischierebbe di avere una maggioranza di sinistra alla Camera e una di diverso colore al Senato (perché al Nord la sinistra non raccoglierebbe abbastanza voti). L’altro concetto sul quale il leader dell’Api ha battuto il tasto è stata l’impossibilità di legare le forze riformiste con le culture di sinistra, definite estreme e ideologiche. Ha sostenuto che se il Pd si alleasse con Sel e Idv non potrebbe realizzare nulla di quello che ci ha imposto la Bce con la sua lettera, che non si potrebbe inviare il nostro esercito nelle missioni internazionali sostenute dall’Onu e che non si potrebbe riformare il mercato del lavoro assieme a chi sposa a precindere le posizioni della Fiom.</p>
<p>Rutelli incarna perfettamente quella cultura di centro che ricorda il partito laburista di Blair, ve lo ricordate al fianco di Bush? Solo che è in ritardo di qualche anno e infatti i suoi competitor a sinistra si sono evoluti. Dipingere Sel come partito ideologico e comunista, come una sorta di riedizione di Rifondazione Comunista, è ridicolo. Primariamente perché Vendola ha fondato questo nuovo soggetto politico uscendo dal Prc dopo la conquista della segreteria da parte di Ferrero, sostenuto dalle anime più ortodosse. Inoltre non ha un rapporto pregiudiziale con le istituzioni private, infatti ha finanziato la costruizione di un centro ospedaliero a Taranto in collaborazione con il San Raffaele di Milano. Infine ha superato la contrapposizione ideologica con i cattolici interiorizzando quei valori che ben si accordano alla cultura di sinistra. L’Italia dei Valori poi non viene neanche da una cultura di sinistra e non sono certo una forza estrema nei contenuti. Il loro unico peccato capitale è quello di difendere una cultura della legalità che se tradotta in pratica politica affosserebbe i due terzi della classe dirigente.</p>
<p>Rutelli sostiene l’incompatibilità tra queste due forze e la cultura politica che lui incarna. E qui veniamo al problema del Pd. Il moderatismo rutelliano è ben presente nell’area Modem del Partito Democratico (quella diretta da Franceschini, ma capeggiata da Veltroni) e anche in una parte degli ex-Ds. Questa componente minoritaria è sostenuta da quei poteri forti che hanno contribuito a determinare la crisi economica e politica del paese occupando la Rai, sconfinando nel campo della sanità, avversando la legge sul conflitto di interessi. Loro hanno apprezzato il lavoro di Marchionne, approvato la costruzione della Tav e frenato il sostegno dei referendum perché a favore di un sistema idrico privato. Ovviamente vengono attaccati da Sel, Idv e tutti i movimenti sorti in questi anni.</p>
<p>L’incompatibilità deriva dal fatto che questa componente minoritaria di moderati di sinistra vorrebbe costruire un nuovo equilibrio di potere portando al governo persone che hanno vissuto in questi anni sul sistema malato del belusconismo, che loro stessi criticano (contraddizione insanabile). Vedono di buon occhio un’alleanza con il Terzo Polo, i due terzi del quale in questi anni ha governato con Berlusconi; e pretendono che la spinta di cambiamento a cui aspirano Sel e Idv venga contenuta per non danneggiare il sistema di potere che conosciamo dal quale loro traggono forza.</p>
<p>Rutelli ha avuto la coerenza di andarsene dal Pd e di fondare un nuovo partito di centro. Invece i vari Fioroni, Follini, Letta, D’Alema, Veltroni, Bindi rimangono nel Pd costringendolo a cercare una mediazione tra due culture politiche incompatibili.</p>
<p>Ma quindi non è possibile l’alleanza tra le forze progressiste e quelle moderate? Sarebbe possibile se le forze progressiste fossero in grado di accogliere al loro interno la forza dei movimenti nati in questi anni, e per farlo devono poter essere libere di fare proposte forti come la tassazione delle transazioni finanziarie, il ritorno dell’Ici sulla prima casa, la tassazione dei patrimoni immobiliari, una riforma del lavoro che difenda i lavoratori e garantisca la flessibilità ecc. ecc. Dall’altra parte i moderati dovrebbero riuscire a liberarsi da questa cultura moderatista, che non vuole un cambiamento incisivo ma soltanto la conquista del potere. E questo è possibile solo se ci si libera di tutti quegli esponenti politici che hanno fallito.</p>
<p>Se all’interno del Pd dovesse invece prevalere la componente che vuole l’alleanza con il Terzo Polo, allora l’unica soluzione sarebbe una scissione che garantirebbe a Sel e Idv di rappresentare le istanze di cambiamento di una larga parte della popolazione. Allora il movimento che è cominciato con i girotondini e che oggi vede gli indignados scendere nelle piazze per occuparle tornerebbe ad avere una rappresentanza in Parlamento e l’Italia una speranza di cambiamento democratico.</p>
<p>Enrico Monaco</p>
<p>ilrasoio.wordpress.com</p>
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