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	<title>Pensieri Democratici &#187; CONAMI</title>
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		<title>IL FUTURO IN MARCIA VERSO IMOLA? By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 17:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili e libertà personali]]></category>
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		<description><![CDATA[A volte il tempo è galantuomo: nel 2013 la mobilità elettrica era agli albori, ma un gruppo di imolesi, irrisi dai più, era pronto alla grande scommessa. Mentre le istituzioni della nostra città sonnecchiavano, rimanendo ancorati ad un mondo in via di cambiamento, a pochi kilometri di distanza si discuteva di mobilità e futuro. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2020/09/Bici-Elettrica.jpg"><img src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2020/09/Bici-Elettrica-300x174.jpg" alt="" title="Bici Elettrica" width="300" height="174" class="alignleft size-medium wp-image-5015" /></a>A volte il tempo è galantuomo: nel 2013 la mobilità elettrica era agli albori, ma un gruppo di imolesi, irrisi dai più, era pronto alla grande scommessa.</p>
<p>Mentre le istituzioni della nostra città sonnecchiavano, rimanendo ancorati ad un mondo in via di cambiamento, a pochi kilometri di distanza si discuteva di mobilità e futuro.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/bcsDHeXdg0g" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In quegli anni il Futuro spesso ha bussato alle porte di Imola ricevendo sempre due risposte tipiche &#8220;Imola è Imola&#8221; e &#8220;se non fa broom broom non esiste&#8221;, e giù pacche sulle spalle e grasse risate.<br />
Solo nel 2017 venne organizzato un evento/mostra dove molta attenzione fu catturata dalla moto elettrica sviluppata da Unibo. In quell&#8217;occasione si potevano provare veicoli ibridi e, non a caso, alla prima occasione acquistai proprio un&#8217;automezzo ibrido, con il quale vivo felicemente da oltre un anno.</p>
<p>Il Futuro, si sa, è testardo e non si abbatte mai!<br />
Infatti, pur rifiutato dai vari management pubblici imolesi, cercò di affermarsi in altri luoghi come autodromi, centri congressi e supporti universitari.<br />
Gli esempi da narrare sarebbero tantissimi, ma almeno uno è da raccontare. Nel 2018 Rimini punta sulla mobilità sostenibile delle due ruote organizzando il primo <strong>Italian Bike Festival</strong>. Come è andata? 25.000 presenze, 120 aziende presenti ed oltre 250 negozi provenienti da tutte le città italiane. Una tre giorni densa di eventi e possibilità di provare le bici moderne, oltre a quelle classiche.</p>
<p>Al lettore disincantato non può sfuggire che anche Imola poteva cimentarsi, avendo un impianto ideale per provare bici elettriche ed un parco che (solo per pochi giorni) permette un utilizzo dei mezzi da fuori strada.<br />
Epperò, secondo il management locale, queste iniziative non sono redditizie, quindi molto meglio darsi delle &#8220;pacche sulle spalle&#8221; e fumarsi una sigaretta.<br />
E così, mentre a Imola i tabaccai si arricchivano, a Rimini, nel 2019, organizzano la seconda edizione della Italian Bike Festival raccogliendo la bellezza di 40.000 non fumatori e la presenza di 300 brand legati alla sfera del ciclismo. In riviera contenti albergatori, espositori, ristoratori, al punto che anche per il 2020 rinnovano l&#8217;evento. Solo il covid e il distanziamento &#8220;limita&#8221; il successo a &#8220;sole&#8221; 25.000 presenze.<br />
Prossimo appuntamento al 2021, covid permettendo, sarà un&#8217;edizione storica considerando il boom che sta interessando il settore e il generoso sostegno alla nuova mobilità (160 milioni di euro) messi a disposizione dal <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente.</strong><br />
Contento il Futuro? Chi lo conosce sa benissimo che non si accontenta mai! Lui ama molto la Via Emilia e solo a Imola non lo vogliono.<br />
 Nel suo peregrinare, alla ricerca di un autodromo disposto ad ospitarlo, un giorno incontrò quello di Modena. Nel 2012 l&#8217;<strong>Autodromo di Modena </strong>stipulò, con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, un accordo volontario per la promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi, riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima derivante dalle procedure di gestione delle strutture. Assieme a <strong>Lamborghini </strong>e <strong>Dallara</strong> anch’esse firmatarie di un accordo con il dicastero, la struttura modenese si colloca in Italia come esempio di realtà sensibile alla necessità di una riduzione dei gas serra, anche nel mondo dei motori.</p>
<p>Era nato il primo <strong>Green Circuit</strong> e, più in generale, una sorta di sinergia che legava Futuro, ambiente e Ministero dell&#8217;Ambiente (almeno per chi riesce a trovare l&#8217;entrata&#8230;d&#8217;altronde Roma è grande per chi è un provinciale).</p>
<p>Non a caso due colossi come <strong>Ducati</strong> e <strong>Lego</strong> hanno scelto l&#8217;impianto modenese per presentare al mondo la prima Ducati di mattoncini Lego, a dimostrazione del peso politico raggiunto da questo autodromo.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ZL4G6O77MFw?list=TLPQMjkwOTIwMjDWHW6HnIeYjQ" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nel mondo che cambia anche le Università sono attrici del mutamento indirizzato all&#8217;ecosostenibilità. Per esempio a Bologna docenti e studenti progettano e costruiscono mezzi per il nostro futuro. Ogni tanto si confrontano con i migliori atenei mondiali&#8230;.superandoli. E il caso del mezzo <strong>Emilia 4</strong> che, unico della sua categoria, è riuscito a percorrere 2735 chilometri senza aver bisogno di ricaricare le batterie. I mezzi delle prestigiose università del Mit e Berkeley hanno solo potuto applaudire i prodigiosi bolognesi. <a href="https://ingsuicidio.it/onda-solare-lauto-a-pannelli-solari-delluniversita-di-bologna/" target="_blank"><strong>Per chi vuole approfondire, basta un click.</strong></a></p>
<p><strong>Torniamo a Imola!</strong></p>
<p>Tra le caratteristiche del <strong>Futuro</strong> sicuramente la <strong>tenacia</strong> è una delle più brillanti: infatti, appena nominato il nuovo Cda del <strong>ConAmi </strong> ha ribussato alle porte di Imola e, sorpresa delle sorprese, in concomitanza con il Mondiale ciclistico 2020 è timidamente riapparso sulle rive del Santerno. Assieme a lui un contorno di princìpi come <strong>ecosostenibilità</strong>, <strong>legalità</strong>, <strong>equilibrio</strong> e <strong>trasparenza </strong>che da tanti anni erano scomparsi parlando del nostro Autodromo.</p>
<p>L&#8217;occasione per tramortire il passato e benedire il <strong>Futuro</strong> è stato il convegno del 22 settembre, organizzato dal ConAmi titolato &#8220;<strong>Mondiale di ciclismo ad Imola: opportunità per la mobilità sostenibile e la valorizzazione del territorio</strong>&#8221; con il sostegno dell&#8217;Università di Bologna e l&#8217;Ordine degli Ingeneri di Bologna.</p>
<p>Tra i vari interventi, tutti interessanti, quello maggiormente fruibile per noi consumatori è sicuramente quello del <strong>Prof. Claudio Ross</strong>i (Docente presso Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Energia Elettrica e dell&#8217;Informazione &#8220;Guglielmo Marconi&#8221;) che ha presentato una comparazione tra auto endotermiche ed elettriche.</p>
<p>Di seguito lo splendido intervento (chiedo scusa per la scarsa qualità della ripresa).<br />
<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/pWWcejLQU4s" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Forse Imola sta per intraprendere, sia pure con un notevole ritardo, una nuova via legata agli indirizzi dell&#8217;Europa, del turismo &#8220;ambientale&#8221; (così brillantemente rilanciato dalla quattro giorni mondiale) e, tutto sommato, dal buon senso. I primi timidi segnali sono visibili, speriamo che la politica cominci a perseguire gli interessi dei cittadini. <strong>Dopo tanti anni sarebbe una novità rivoluzionaria.</strong></p>
<p>Per averve una visione migliore delle slides presentate scaricare l&#8217;allegato, cortesemente reso disponibile dal Prof. Claudio Rossi. <ins datetime="2020-09-29T16:57:38+00:00"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2020/09/Autodromo_Imola22settembre2020.pdf">Autodromo_Imola22settembre2020</a></ins></p>
<p><ins datetime="2020-09-29T16:57:38+00:00"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2020/09/Autodromo_Imola22settembre2020.pdf"></a></ins><br />
Mario Zaccherini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IMOLA 2020: LIBERIAMO I BAMBINI By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 14:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier Autodromo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mondo sta cambiando molto velocemente, il Coronavirus sta distruggendo tante cose, ma una in particolare risentirà del mutamento, ovvero la quotidianità. Il Lockdown ora, ed il distanziamento sociale poi, ci porteranno a comportamenti nuovi: cinema, teatri, scuole, stadi, ristoranti, luoghi di lavoro, bar, turismo in generale continueranno a far parte della nostra vita, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Il mondo sta cambiando molto velocemente, il Coronavirus sta distruggendo tante cose, ma una in particolare risentirà del mutamento, ovvero la quotidianità.</p>
<p style="text-align: center;">Il Lockdown ora, ed il distanziamento sociale poi, ci porteranno a comportamenti nuovi: cinema, teatri, scuole, stadi, ristoranti, luoghi di lavoro, bar, turismo in generale continueranno a far parte della nostra vita, ma con modalità ed utilizzi diversi.</p>
<p style="text-align: center;">Probabilmente nascerà una riflessione sul concetto di modernità, sul rapporto con la natura, (ri)mettendo al centro l&#8217;uomo e le sue peculiarità. Tanti studi dimostrano (non tutti) che nelle zone a forte inquinamento il virus ha potuto agire con maggiore forza. In questa prospettiva la Lombardia, oltre a Fontana e Gallera ha pure avuto la sfortuna del pesante inquinamento.</p>
<p style="text-align: center;">Una riflessione che deve puntare a ripensare il sistema sanitario, il business &#8220;azzardato&#8221; (Atalanta-Valencia o le finali di basket a Pesaro su tutti) e, più in generale, la genesi di un modello sociale dove l&#8217;inquinamento non opprima la nostra qualità di vita.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>LE VERE VITTIME</strong></h2>
<p style="text-align: center;">In questa triste situazione due soggetti sono stati colpiti in maniera devastante: <strong>anziani</strong> e <strong>bambini/adolescenti. </strong>I primi colpiti nel fisico e nella vita, i secondi, rimanendo bloccati in casa, nella psiche. Per un adulto essere confinato in casa è pesante, ma per un bambino, abituato a vivere in continuazione a contatto fisico (compagni di scuola, amici, sport) improvvisamente si è ritrovato con un telecomando ed un iPad come &#8220;surrogato&#8221; di vita. La differenza che passa tra avere una fidanzata ed immaginare di avere una fidanzata. Non è la stessa cosa, anche se la vediamo in video.</p>
<p style="text-align: center;">Sugli anziani che ci hanno lasciato possiamo solo promettere un &#8220;<strong>mai più</strong>&#8220;, sperando di poter onorare la promessa. Sui bambini possiamo agire subito!</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>IL CASO IMOLA</strong></h2>
<p>Per i nostro bambini si prospetta la chiusura scolastica fino a settembre/ottobre con, oltre al danno psicologico un danno materiale a livello di preparazione (oltre tre mesi di mancanza didattica). Si legge di proposte volte, con adeguato distanziamento, al rientro estivo. Pur apprezzando la buona volontà, probabilmente non è chiaro che in estate le classi sono inutilizzabili causa eccessivo calore. Chi di noi è stato in una commissione elettorale, o anche solo chi è andato a votare a fine maggio o primi di giugno, ricorda che le classi sembravano fornaci. Eppure, almeno a Imola, una possibilità esiste.</p>
<p>Abbiamo uno spazio enorme rappresentato dal Parco Acque Minerali e due &#8220;basi logistiche&#8221; come il plesso Pelloni Tabanelli. Si tratterebbe di occupare uno spazio, purtroppo sottratto da troppo tempo ai legittimi proprietari, per creare una enorme &#8220;scuola all&#8217;aperto&#8221;. A Imola abbiamo una tradizione che ci aveva portato ad essere i primi in Italia in questa particolare didattica. Didattica che tranquillamente utilizzano in Danimarca. <a href="https://scuoleallaperto.com/2020/04/20/distanziarsi-per-ri-trovarsi-in-danimarca/" target="_blank">https://scuoleallaperto.com/2020/04/20/distanziarsi-per-ri-trovarsi-in-danimarca/</a> , per portare un esempio.</p>
<p>Non solo il riappropriarsi della nostra proprietà, ma anche inventare luoghi nuovi, nuovi spazi, i famosi Giardini pubblici (dopo pulizia e sanificazione) come spazi utilizzabili dai bambini, &#8220;<strong>liberi di liberare</strong>&#8221; la loro creatività. Siamo (saremmo) una città fortunata dotata di spazi e di un ottimo corpo insegnante, manca, purtroppo la volontà politica. Manca la conoscenza degli effetti benefici che una didattica &#8220;alternativa&#8221; potrebbe portare alla nostra società. La scienza, ma a Imola lo avevamo scoperto tanti decenni fa, stimola questo tipo di percorso <a href="https://www.repubblica.it/salute/ricerca/2018/01/15/news/bambini_piu_bravi_a_scuola_se_la_lezione_e_all_aperto-186542979/" target="_blank">https://www.repubblica.it/salute/ricerca/2018/01/15/news/bambini_piu_bravi_a_scuola_se_la_lezione_e_all_aperto-186542979/</a> eppure, ripeto purtroppo, la politica locale continua a ragionare come se il Covid non esiste.</p>
<p>In questi giorni, per la prima volta, è caduto un tabù: l&#8217;ex candidata Sindaca <strong>Carmen Cappello</strong> si è permessa di criticare la &#8220;politica&#8221; di una società pubblica di nome <strong>Formula Imola</strong>. Non entro nel merito della questione, ma sicuramente, dopo le lamentele degli albergatori, il problema della condivisione delle politiche (ripeto di una società di proprietà dei cittadini) è il primo punto in agenda, per poter pensare al futuro. Eppure, invece di raccogliere lo stimolo, le due maggiori forza locali <strong>Pd e Lega</strong>, hanno reagito nella stessa maniera. Mantenere lo status quo, evitare polemiche (quali, non si sa), pensare alla SuperBike del 2021. Certo, aggiungo io, mettiamo la testa sotto la sabbia, non guardiamo al presente, pensiamo al 2021, oppure alla F1 che prima o poi verrà e, a mie spese, quando Vi ritrovate così coesi nel tutelare il passato vi regalerò anche il mappamondo che tanto piaceva a Charlie Chaplin.</p>
<p>Mentre, cari amici di <strong>Lega e Pd</strong>, giocate con il citato mappamondo, noi cittadini ci prenderemo cura di quella cosa noiosa che si chiama <strong>realtà</strong>.</p>
<p>Sui bambini ho scritto e la proposta mi sembra talmente banale che, nello spazio di un paio di settimane, potremmo già partire. Aggiungo che il percorso proposto implica per le famiglie la libertà di ritornare serenamente la lavoro senza l&#8217;obbligo di assumere baby sitter e comunque assumere costi aggiuntivi. Non ultimo, tale percorso, aumenterebbe la possibilità si mettere le donne sullo stesso piano degli uomini perché, questa è la verità, in queste situazioni la donna è il soggetto che maggiormente subisce la crisi.</p>
<p>Nell&#8217;immediato possiamo, ripeto serve solo buona volontà, portare un grande sollievo ai bambini ed alle famiglie, ma possiamo andare oltre. Possiamo aiutare gli albergatori e ristoratori &#8220;oggi&#8221; e non nel 2021 con una iniziativa come &#8220;il <strong>turismo di prossimità</strong>&#8220;. Mentre gli amici continuano a giocare con il mappamondo la società reale ha già lanciato una proposta innovativa come la creazione di un <strong>Drive Inn in Autodromo</strong>. <strong>Facciamolo subito, </strong>Imola, nell&#8217;ultimo decennio, ha perso troppe occasioni, per una volta proviamo ad arrivare prima degli altri&#8230;come avveniva nel passato.</p>
<p>Un <strong>Drive In</strong> non è sinonimo solo di attività cinematografica, ma si presta pure per concerti e, in particolare, quella &#8220;nicchia di turismo ricco&#8221; legata alla musica classica. In particola l&#8217;attività cinematografica dovrebbe essere supportata da <strong>speaker Bluetooth </strong>per programmare anche in piena notte senza arrecare disturbo, mentre la musica deve &#8220;viaggiare&#8221; libera nell&#8217;aria. Nella prospettiva musicale, in un quadro di sospensione totale delle attività, potremmo creare una stagione che veicoli interessi oltre i confini della nostra città. La musica classica è la via per stimolare un turismo &#8220;di nicchia&#8221; che cerca qualità e, a Imola, sicurezza. Imola è sinonimo di musica, abbiamo un&#8217;eccellenza come l&#8217;<strong>Accademia Pianistica</strong> conosciuta in tutto il mondo. Cosa aspettiamo? Il 2020, nemmeno a farlo apposta, è l&#8217;anno di scadenza mandato del Cda di Formula Imola, è l&#8217;anno che, non avendo in calendario la SBK, non avremo deficit legato ad un grande evento. Al nuovo <strong>Cda del ConAmi</strong> chiedo due atti di coraggio: 1) nominare un Cda di Formula Imola di grande rottura rispetto al passato e pronto a muoversi nel nome della Legalità e del nuovo mondo che sta nascendo. 2) utilizzare i danari risparmiati con la rinuncia alla SBK a favore della ristrutturazione del kombo Autodromo-Parco Acque Minerali, nella prospettiva didattica di giorno e Drive In nelle ore serali.</p>
<p style="text-align: start;">h<a href="https://www.lapresse.it/esteri/coronavirus_in_germania_un_concerto_stile_drive-in-2588971/video/2020-04-18/" target="_blank">ttps://www.lapresse.it/esteri/coronavirus_in_germania_un_concerto_stile_drive-in-2588971/video/2020-04-18/</a></p>
<p style="text-align: start;"><a href="https://www.ilpost.it/2020/04/17/cinema-drive-in-coronavirus/" target="_blank">https://www.ilpost.it/2020/04/17/cinema-drive-in-coronavirus/Ps</a></p>
<p style="text-align: start;"><strong>Al vecchio mondo che sta giocando con il mappamondo bisogna garantire uno spazio recintato nel parco&#8230;..molto ben recintato!</strong></p>
<p style="text-align: start;">Mario Zaccherini</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>I CONTI ALL&#8217;IMOLESE By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2016 11:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Pd di Imola è una continua sorpresa. Nemmeno Tremonti, con la sua finanza creativa, era attivato a tanto. Probabilmente solo i funamboli del gioco delle tre carte riescono a superarli. Tutto questo da quando il Partito Democratico locale ha capito che lo studio è importante, in particolare quello amministrativo, e che, per raggiungere gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/05/stanlio-e-ollio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4490" title="stanlio-e-ollio" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2016/05/stanlio-e-ollio.jpg" alt="" width="255" height="198" /></a>Il Pd di Imola è una continua sorpresa. Nemmeno Tremonti, con la sua finanza creativa, era attivato a tanto. Probabilmente solo i funamboli del gioco delle tre carte riescono a superarli.</p>
<p>Tutto questo da quando il Partito Democratico locale ha capito che lo studio è importante, in particolare quello amministrativo, e che, per raggiungere gli obiettivi che l&#8217;Europa ci chiede, bisogna dotarsi delle tecnologie più avanzate. <strong>Infatti, da almeno un anno, i politici renziani sono passati dal conteggio con le dita (entrambe le mani) all&#8217;utilizzo del pallottoliere.</strong></p>
<p>I risultati sono stati straordinari: finalmente i conti dell&#8217;Autodromo non sono più in rosso!!!!</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">FANTASIA LATINA</span></h2>
<p style="text-align: left;">Oltre al pallottoliere i nipotini di Tremonti hanno utilizzato una tecnica che probabilmente li porterà al prestigioso premio Nobel. Leggete con attenzione.</p>
<p style="text-align: left;">In origine era Formula Imola che, pagando un affitto al legittimo proprietario, gestiva la vita dell&#8217;impianto, con i risultati che tutto il paese ben conosce. Poi il colpo di genio: Formula Imola (appartiene al Comune) paga l&#8217;affitto al ConAmi (appartiene al Comune), ma ConAmi paga tutte le spese, o almeno le maggiori, relative alla manutenzione dello storico impianto. Il risultato è fantastico perché è come avere una good company ed una bad company e, all&#8217;interno di questa forzatura, ovviamente il gestore (Formula Imola) chiude in attivo, mentre le perdite (possiamo chiamarli costi) sono a carico del ConAmi che avendo un immenso volume di danari nemmeno si rende conto di quello che succede.</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Tarozzi da comunista a economista</span></h2>
<p style="text-align: left;">La scoperta del pallottoliere ha generato fiumi di entusiasmi nella città: io e un mio amico si siamo proposti di organizzare un concerto con Bocelli lasciando le spese vive a ConAmi e gestendo solo la parte degli incassi, i lavoratori 3Elle hanno proposto che ConAmi paghi solo i materiali, le spese energetiche e le lavorazioni, per il resto andranno in autonomia. Tarozzi, sempre a ConAmi, ha proposto di ripartire con la festa del lungo fiume a condizione che la salsiccia sia a carico, assieme al costo degli stand e dei volontari a pagamento, ovviamente di ConAmi. Insomma Imola è entrata finalmente nella new deal che riporterà il benessere sul territorio.</p>
<p style="text-align: left;">Solo gli amici dell&#8217;autodromo, invidiosi come sempre dei successi intellettuali della Tarbor Band hanno trovato elementi di polemica.</p>
<div id="tit-pg">
<h1>“Segretario Raccagna convinca il consigliere Tarozzi ad essere più attento”</h1>
<h2><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Il nostro appello viene rivolto a Lei, signor Raccagna, che è investito della responsabilità di segreteria per il Partito Democratico Imolese e quindi, in quanto tale, deve prestare la massima attenzione oltre che alla linea politica del partito nella nostra città, anche alle dichiarazioni e alle prese di posizione che importanti persone direttamente impegnate nell&#8217;Amministrazione della nostra città, in rappresentanza del P.D. rilascino alla stampa. Siamo certi Lei sia ben conscio dell&#8217;importanza che tali dichiarazioni siano pertinenti, veritiere e quindi rispecchianti la vera realtà delle cose (delle quali trattano) al fine di rassicurare il cittadino Imolese circa la credibilità e la correttezza dell&#8217;Amministratore o figura politica in questione.</span></h2>
</div>
<div>
Il Consigliere Comunale Tarozzi, leggendo quanto riportato da &#8220;Tutto Imola&#8221;, rivolgendosi ad altri Consiglieri Comunali, ha affermato che la società Formula Imola ha i conti in ordine proseguendo che si tratta dell&#8217;unico caso in Italia (?). Lei sa bene quanto noi che tale affermazione non corrisponde alla realtà dei fatti: nel 2015, tra le pieghe del bilancio Con.Ami, è finita la ragguardevole somma di 397.000 € composta da varie voci riguardante la manutenzione della pista e delle pertinenti infrastrutture, oltre ad un finanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna per € 1.432.000: non si stupisca, si tratta di documento pubblico.<br />
Ora, se tali spese venissero riportate a bilancio dalla società Formula Imola assisteremmo allo stesso esito finanziario negativo, esattamente come tutti gli anni nei quali la lunga mano di Con.Ami non si faceva carico di tali spese, come previsto da un documento sottoscritto dalle parti in sede di Commissione Autodromo, documento nel quale viene stilato un lungo elenco di voci che &#8220;passano&#8221; dal DARE di Formula Imola al DARE di Con.Ami.</p>
<p>Siamo certi che Lei sia perfettamente al corrente dell&#8217;esistenza di tale documento, nel quale potrà riscoprire anche una piccola ed insignificante riga leggendo la quale si evince che &#8220;&#8230; la società (Formula Imola <em>ndr</em>) così privata di tali costi potrà raggiungere risultati di bilancio positivi e ecc. ecc&#8230;<br />
Secondo il nostro personalissimo modo di vedere le cose, sarebbe opportuno che Lei richiamasse il Consigliere Tarozzi ad una maggiore precisione nelle sue esposizioni e gli procurasse copia del documento di cui sopra in modo che di persona possa erudirsi convenientemente.</p>
<p>Il Consigliere prosegue poi (sempre stando a quanto riportato da &#8220;Tutto Imola&#8221;) affermando che i due Consiglieri ai quali il Tarozzi si stava rivolgendo non avrebbero prestato sufficiente attenzione alle condizioni nelle quali si trovava l&#8217;autodromo (e la società Formula Imola, aggiungiamo noi) nell&#8217;anno 2009.</p>
<p>Segretario Raccagna, siamo certi che Lei converrà con noi circa l&#8217;opportunità di ragguagliare il Tarozzi circa il costo che tale operazione di salvataggio ha comportato per le finanze pubbliche: non desideriamo tediarla con lunghi elenchi di noiosissime cifre, ma un conteggio prudenziale vede raggiunta la considerevole cifra di 30.000.000 di € tra finanziamenti statali (discutibilmente deviati: protezione civile/box autodromo), interventi diretti da parte di società al 100% di proprietà Con.Ami, perdite di conduzione e spese per nuove strutture o adeguamento delle stesse, ammortamenti, ecc. ecc.. Il frutto di tutto ciò ( e nei tempi di crisi finanziaria nei quali ci dibattiamo non ci sembra poco), ha determinato, tra gli eventi importanti dei quali il Tarozzi fa elenco esaustivo e dettagliato, un aumento del rumore derivante dal noleggio della pista a privati (prima del 2009 Lei sa molto bene che le cose andavano ben diversamente) che non esitiamo a definire devastante per le scuole (sono cinque quelle ubicate a non più di 200 metri dalla pista), per lo storico Parco delle Acque Minerali oramai in abbandono e &#8220;zonizzato&#8221; come area industriale oltre che per la città tutta.</p>
<p>Siamo certi che Lei non perderà preziosa occasione per richiamare il Consigliere Tarozzi ad una maggiore attenzione, ad attingere con precisione a dati e documenti pubblici e, per finire ma non da ultimo, a rilasciare dichiarazioni veritiere ed esatte. Per parte nostra, qualora se ne riscontrasse da parte Sua l&#8217;opportunità, siamo disponibili ad un confronto pubblico nel quale queste nostre affermazioni possano essere confutate se non ritenute corrette.</p>
<p>(<em>Cittadini per un Autodromodiverso</em>)</div>
<div></div>
<div><strong>Non è finita, per chi vuole veramente verificare i conti del nostro impianto, seguendo le indicazione di Legambiente, tolga dall&#8217;utile di Formula Imola almeno i seguenti costi&#8230;&#8230;</strong></div>
<div></div>
<div>
<p>1) Posa di cordoli presso la curva Villeneuve € 22501.20</p>
<p>2) Posa in opera di cordolo tipo Varano Rivazza € 38970.00</p>
<p>3) Posa di nuovi muretti Tosa € 15600.00</p>
<p>4) Erba sintetica Rivazza € 9360.00</p>
<p>5) Sistemazione tribuna Rivazza €2800.00 + € 16000.00+€ 8750.00</p>
<p>6) Interventi specifici sulla pista € 36734.00</p>
<p>7) Canaletta curva Piratella €11264.00</p>
<p> <img src='http://www.pensieridemocratici.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Cordoli Varano Variante Bassa € 8976.30</p>
<p>9 Soletta Variante Alta &#8230;&#8230;..€ 9808.00</p>
<p>10)  Fornitura cordoli Varano €15187.50</p>
<p>11) lavori postazione soccorso Tosa €14085.00</p>
<p>12) Fornitura 6000 litri benzina super e 3000 gasolio per collaudo stazione carburante € 10839.00</p>
<p>13) Via di fuga  Piratella € 23400.00</p>
<p>Poi ancora  la ristrutturazione dei bagni dei box, l&#8217;adeguamento antincendio dei box  e uffici&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
<p>Adesso vado presso la mia filiale bancaria per spiegare. secondo la teoria tarozziana della moltiplicazione degli utili, che il mio conto corrente supera i 150000 euro&#8212;-di attivo.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
</div>
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		<title>IMOLA 2015: ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 18:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivo queste poche righe mentre la mia città è sotto l&#8217;attacco pesantissimo dell&#8217;attuale maggioranza composta da Pd, Sel, Fornace Viva e nell&#8217;assordante silenzio di tutti gli ambienti vicini. Davanti alla richiesta di un referendum per decidere democraticamente se raddoppiare la discarica o meno, la maggioranza ha cominciato ad usare termini violenti contro noi cittadini. Mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2015/10/liberta_democrazia.jpg"><img class="size-medium wp-image-4377 alignleft" title="liberta_democrazia" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2015/10/liberta_democrazia-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a></p>
<p><strong>Scrivo queste poche righe mentre la mia città è sotto l&#8217;attacco pesantissimo dell&#8217;attuale maggioranza composta da Pd, Sel, Fornace Viva e nell&#8217;assordante silenzio di tutti gli ambienti vicini. Davanti alla richiesta di un referendum per decidere democraticamente se raddoppiare la discarica o meno, la maggioranza ha cominciato ad usare termini violenti contro noi cittadini.</strong></p>
<p>Mi rendo conto che per quei politici il potere è la vita, ma noi cittadini abbiamo il diritto alla Vita vera e non saranno certo i comunicati del Tarozzi di turno (insensibile anche alla salute di una figlia piccola) che ci fermeranno.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>ANTEFATTO</strong></h2>
<p>L’assemblea pubblica indetta dall’Amministrazione comunale imolese, dedicata al tema del raddoppio della discarica, ha innescato la prima rivolta popolare della nostra città.</p>
<p>Mi spiego: incidenti per motivi politici nazionali, e purtroppo anche scontri di piazza, erano già accaduti, ma una contestazione, effettuata da centinaia di cittadini, contro chi amministra la nostra città da 70 anni non era mai capitata.</p>
<p>Questa volta, davanti al “fidatevi” la reazione è stata costruttiva, efficace e, ammettiamolo, anche rabbiosa, come i social network testimoniano con varie riprese video della serata. Con i &#8220;fidatevi&#8221; di questi politici Imola è stata smantellata e due gloriose e storiche aziende cooperative (Cesi e 3Elle) chiuse. No, non ci &#8220;fidiamo&#8221; per nulla!</p>
<p>In realtà più che una serata è stato un autentico processo alla Giunta che guida Imola, al ConAmi, ad Hera e a tutti gli interessi particolari che stanno distruggendo la nostra città. Un processo che ha fatto emergere tante verità: la richiesta per raddoppiare la discarica non è partita da Bologna, ma da Imola (<strong>una vergogna incancellabile per il Pd locale e tutta la sua corte</strong>), ConAmi non ha intenzione di spendere un centesimo per le analisi ambientali richieste a gran voce dai comitati che stanno guidando la protesta, i cittadini stanno facendo una colletta per affidare le analisi a laboratori indipendenti (una vergogna incancellabile per il Pd locale e tutta la sua corte), <strong>i progettisti della nuova discarica non hanno tenuto conte delle valutazione negative (relative all’impatto ambientale) prodotte in anni recenti da due università</strong> e la lista potrebbe essere lunga all’infinito.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ehoI3fVZKHM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Cosa dice Arpa? Non è stata invitata dalla nostra Amministrazione</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Cosa dice l’Usl? Non è stata invitata dalla nostra Amministrazione</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ovviamente  i cittadini sono perplessi, ma non solo loro. Dubbi anche nelle associazioni di categoria.</span></p>
<p><a href="http://http://www.leggilanotizia.it/notizia/9730/in-marcia-contro-la-discarica-i-dubbi-di-cia-e-coldiretti" target="_blank">http://www.leggilanotizia.it/notizia/9730/in-marcia-contro-la-discarica-i-dubbi-di-cia-e-coldiretti</a></p>
<p>Però era presente una splendida telecamera per immortalare tutti i cittadini favorevoli al raddoppio discarica. Per quale motivo? L’Amministrazione voleva portare a Bologna le prove della vicinanza tra Giunta, ConAmi e cittadini….probabilmente dovranno fare dei filmati fake nei sotterranei di Viale Zappi…con tante comparse.</p>
<p><strong>Gli interventi sono stati tantissimi, ma nemmeno uno (dico uno) a favore della discarica.</strong></p>
<p><strong>Evidentemente comincia a pesare la mancanza di un nemico sul quale depositare tutte le colpe dei mali dell’umanit</strong>à. I bei tempi della Dc, di Berlusconi, dell’Europa come colpevoli sono finiti perché la Dc, Berlusconi e l’Europa si sono fusi dentro al Partito Democratico.</p>
<p><strong>Ora il nemico è il Pd locale, con tutte le varie declinazioni e sfumature.</strong></p>
<p><strong>Epperò qualche cosa mi sfugge.</strong></p>
<p>Prima di addormentarmi ho pensato come sia possibile che per un incontro così importante Tronconi sia stato lasciato solo. Nel giorno dei giorni, dove cittadini di destra, del Pd, del M5S, civici ecc ecc si uniscono nella condanna di questa politica, Tronconi si è trovato solo. Nemmeno un Tarozzi a difendere le scelte? Un Taraborrelli, un Raccagna? E il Sindaco?</p>
<p><strong>Strano, molto strano!</strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>L&#8217;INQUIETUDINE</strong></h2>
<p><strong>Per i vicoli di Imola girano due voci inquietanti.</strong></p>
<p>Nel 2016 diverrà attiva (forse) la nuova legge elettorale e non si esclude che si vada verso elezioni anticipate sia per il Parlamento che per il Comune. Per le Comunali “sarebbe” in atto una guerra oscura tra i candidati (probabili), Tronconi, Raccagna e Montroni.</p>
<p><strong>La solitudine di Tronconi deriverebbe dalla volontà di scaricarlo, come un vitello sacrificale, affinché la rabbia dei cittadini si materializzi nella figura di una persona, lasciando indenne la “verginità” di altri candidati. </strong>Una vecchia tecnica che funziona sempre; infatti ieri sera gli anatemi venivano scagliati contro il “povero” Davide e non contro chi ha deciso le politiche ambientali negli ultimi dieci anni.</p>
<p>Non solo l’assenza di <strong>Tarozzi</strong> (capogruppo Pd), ma pure il silenzio di una persona come <strong>Mario Peppi</strong>, presente come Consigliere Comunale Pd e membro influente dell’Associazione Idee per la Città (silente in entrambe le giacche).</p>
<p><strong>Se alle assenze dei pasdaran Pd associamo il silenzio di Peppi e la sua associazione, cosa dobbiamo pensare della presenza (molto riservata e silente) di Giorgio Laghi e dell’Assessora Giuseppina Brienza.</strong></p>
<p>Già cosa dobbiamo pensarne?</p>
<p>E del Sindaco, per l’ennesima volta assente?</p>
<p>Come scrivo spesso <strong>Manca </strong>come amministratore è stato, anzi è, il peggiore Sindaco che Imola abbia mai espresso, ma come intelligenza politica, per i propri legittimi interessi, forse è il numero uno.</p>
<p>La sua partita non si gioca più nel Consiglio Comunale, ma nella nuova circoscrizione figlia della nuova Legge elettorale. La bussola non è più orientata verso Bologna, ma verso Faenza (tradizionalmente bianca) e, non a caso, le aperture, ormai vistose, verso Comunione e Liberazione non sono casuali…</p>
<p><strong>Per il nostro Sindaco meno si parla di lui e meglio è.</strong></p>
<p>L’orologio deve girare svelto per traghettarlo verso Roma, evitando polemiche (ci sta riuscendo) che potrebbero rafforzare <strong>Montroni,</strong> questa è la sua mission.</p>
<p>Il tema discarica è molto insidioso perché può portare molto lontano.</p>
<p><strong>Pare, riscrivo pare, che per lui fosse pronto un trabocchetto ordito da qualche “amico” che sa.</strong></p>
<p>Un trabocchetto molto malizioso racchiuso in una domanda a spirale che potrebbe portare lontani.</p>
<p>La domanda sarebbe stata: lei (si badi bene, lei, non il Pd) Sig. Sindaco ha nominato <strong>Stefano Manara</strong> Presidente di <strong>ConAmi</strong> in base al suo Cv ed alle qualità manageriali. Le risulta che il Presidente di ConAmi abbia avuto, o abbia tuttora, rapporti di lavori con la ditta <strong>Bulgarella</strong>, recentemente assurta agli onori della cronaca nazionale per un presunto scandalo che coinvolge anche il Vice Presidente di Unicredit <strong>Fabrizio Palenzona</strong>? Se si, non ritiene inopportuno, da un punto di vista etico, che la nostra città sia accostata a tali situazioni?</p>
<p><a href="http://firenze.repubblica.it/cronaca/2015/10/08/news/bulga-124626838/" target="_blank">firenze.repubblica.it/cronaca/2015/10/08/news/bulga-124626838/</a></p>
<p>Su questa domanda, e sulla nomina di Stefano Manara alla presidenza di ConAmi, forse Daniele Manca avrebbe avuto delle difficoltà a rispondere.</p>
<p><strong>Per noi imolesi sarebbe terrificante pensare che nessuno della maggioranza si ponga queste domande e prosegua con passi sicuri verso il raddoppio di quella discarica che diverrà la più grande dell&#8217;Emilia Romagna.</strong></p>
<p>Mario Zaccherini</p>
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		<title>IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Imola 2015]]></category>
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		<description><![CDATA[Mese dopo mese il dramma occupazionale di Imola e circondario emerge sempre con maggiore intensità, lasciando macerie sociali difficilmente sanabili nel breve periodo. Abituati ad essere i più bravi, i più belli e, almeno lo pensavamo, i più intelligenti ci ritroviamo in una situazione dove tocchiamo con mano situazioni inimmaginabili fino a ieri. Siamo ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2015/02/madsmisg06a1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4211" title="madsmisg06a" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2015/02/madsmisg06a1-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a></p>
<p>Mese dopo mese il dramma occupazionale di Imola e circondario emerge sempre con maggiore intensità, lasciando macerie sociali difficilmente sanabili nel breve periodo.</p>
<p>Abituati ad essere i più bravi, i più belli e, almeno lo pensavamo, i più intelligenti ci ritroviamo in una situazione dove tocchiamo con mano situazioni inimmaginabili fino a ieri.</p>
<p>Siamo ancora i più, ma nella classifica della città che “più” ha subito gli effetti della crisi, anzi che sta subendo.</p>
<p>Crisi mondiale, certo, crisi del sistema Italia, ovvio, ma anche crisi del modello Imola preso a schiaffi da Marchionne con la chiusura della Cnh, crisi della cooperazione largamente presa in ostaggio dalla partitocrazia e, cosa forse ancora più grave, crisi di prospettiva.</p>
<p><strong>Una città che non riesce a proporre segnali di risveglio, quasi infastidita dalle parole crisi, disoccupazione, chiusura.</strong></p>
<p>Tutti divisi e concentrati sul problema personale: centro storico? <em>Parcheggiare davanti al Palazzo Comunale, ecco la bacchetta magica!</em> Crisi industriale? <em>Vero, ma smettete di gufare, prima o poi il mercato riprenderà (peccato che il mercato mondiale si sia ripreso dal 2011). </em>Autodromo? <em>Per fortuna esiste, porta lavoro, danari, turismo</em>. Ok, ma quanto di preciso? B<em>eh, tantissimo e poi con gli utili possiamo costruire scuole, acquistare macchinari ospedalieri, riqualificare il centro</em>. Quindi sai dirmi il nome dell’ultimo macchinario diagnostico regalato alla nostra unità sanitaria? <em>Sul momento non lo ricordo, ma sono certo della riqualificazione del centro.</em> Bravo, ma lo sai che le risorse per il centro, assieme a quelle ormai leggendarie dello scalo ferroviario, sono state dirottate verso l’Autodromo? Ah, <em>non lo sapevo, però con la mostra sul Papa sono venuti 10000 turisti, che hanno dormito, mangiato, girato per il centro e fatto tanti acquisti</em>. Questo lo hai letto quando è stata lanciata l’iniziativa, ma in realtà sono stati staccati circa 2000 biglietti e nel settore alberghiero hanno fatto dei grandi sbadigli.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>IL SISTEMA INGESSATO</strong></h2>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Imola purtroppo è lo specchio dell’Italia priva, può piacere o meno, delle accelerazioni di Matteo Renzi.</p>
<p>Renzi rappresenta la figura classica del lobbista statunitense con l’unica differenza che negli Usa se vuoi fare politica devi essere eletto. A Imola esiste un’unica lobby che nel tempo ha messo radici nel sindacato, nella cooperazione, nell’associazionismo e controlla un colosso come Hera con la “finanziaria” ConAmi.</p>
<p>Tutto legale, ma con effetti nefasti sul territorio perché gli interessi dei lobbisti spesso non coincidono con quelli dei cittadini. Penso alle ultime vicende sulla discarica, ai collegamenti pericolosi denunciati dalla Gabanelli sui “presunti” rapporti con personcine non proprio a modo, penso alla Direzione Antimafia che parla di Bologna come terra di mafia, penso a quello che vedo e sento. <strong>Penso ai silenzi politici/sindacali davanti ad ingiustizie come gli accordi sui percorsi di mobilità non rispettati alla 3Elle, penso a quelle persone che hanno visto sfumare decine di migliaia di euro senza che nulla si muova.</strong></p>
<p>Spesso penso a queste persone a cui è stato rubato il futuro ed il passato.</p>
<p>A volte a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca se si guarda ad un insieme che vede percorsi “professionali” consolidati per il bene della lobby&#8230;.prima sindacalista, poi politico o ruolo dirigenziale collaterale nella cooperazione o in Hera. A volte si diventa anche Ministri, ma questa non è la vera chiave di lettura perché anche la Pinotti e la Boschi lo sono, la vera chiave deve essere trovata sui territori.</p>
<p><strong>La lobby è potente, controlla partiti, aziende, sindacati, associazioni e, come un camaleonte, sa mimetizzarsi molto bene, sa sempre trovare un nemico che motivi la propria esistenza: Berlusconi, la Merkel, l’Isis, Grillo ecc ecc.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">La lobby è astuta come una volpe</span>: controlla il territorio, controlla tutte le eventuali variabili che potrebbero mettere in discussione il proprio potere, la lobby non è un partito, ma è presente in tanti partiti di maggioranza e di opposizione, oltre che nei sindacati.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">La lobby è generosa</span>: da questo punto di vista ricorda un’agenzia interinale, con il vantaggio che se le vendi l’anima il cv non serve più per trovare lavoro. Come nel sogno americano puoi diventare quello che vuoi: assicuratore, andare a lavorare in Hera per chiamata diretta anche se la formazione scolastica porterebbe verso una profumeria, diventare Assessore anche se non sei di Imola e non hai nessuna caratteristica e titolo di studio che motivi la scelta (prossimamente su questi schermi).</p>
<p>Chi non ha adesso sa benissimo che domani avrà anche lui.</p>
<p>E i poveri diavoli?</p>
<p>Per loro servirebbero politiche dense di buon senso e capacità, politiche che utilizzano anche le risorse pubbliche del territorio (lo scrivo perchè mi hanno raccontato che finalmente il federalismo si è concretizzato nel paese). Servirebbe un territorio dinamico che però entrerebbe in forte contrasto con la lobby.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>IL FUTURO</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tanti pensano che sul territorio sia difficile costruire dei modelli economici/occupazionali perché il piccolo non può governare o cavalcare fenomeni planetari.</p>
<p>Vero, ma solo in parte anzi, a ben vedere, è la tipica frase che i lobbisti usano per mantenere e non mettere in discussione lo status quo.</p>
<p>Almeno a Imola.</p>
<p>Basta andare nella terra del Passatore per scoprire un mondo dove gli interessi dei cittadini vengono prima di quelli particolari: quello che a Imola è intoccabile nel cuore della Romagna viene rovesciato.</p>
<p><strong>Tre esempi</strong>: 1) Ravenna vende 10 milioni di azioni Hera ricavando circa 20 milioni di euro da destinare al piano degli investimenti 2) Forlì ed i comuni limitrofi si riprendono la gestione dei rifiuti 3) Forlì chiude l’aeroporto a gestione pubblica perché gravato da continui rossi di esercizio. Scelta molto difficile perché chiudere il Ridolfi significava creare nuova disoccupazione, ma quando i danni sono superiori ai benefici è doveroso che il pubblico faccia un passo indietro. In particolare quando il pubblico vuole sostituire il privato in ruoli non suoi.</p>
<p>Oggi, pur in una situazione non chiarissima, l’aeroporto è nelle mani di un facoltoso gruppo statunitense. Vedremo&#8230;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>IL GRANDE SOGNO</strong></h2>
<p><strong>La politica, libera, dovrebbe porsi come servizio a favore dei cittadini senza nulla chiedere in cambio (giuro che sono sobrio mentre scrivo).</strong></p>
<p>Domandarsi se può, o non può, innescare processi trasparenti e virtuosi tendenti a favorire il recupero occupazionale ed economico del territorio. Analizzare il presente per gettare ponti verso il futuro.</p>
<p>Il tutto a condizione che si posseggano possibilità finanziarie come Imola e tutto il Circondario ampiamente possiedono.</p>
<p>Il tutto senza dimenticare che il nostro territorio è comunque in Italia ed ovviamente con essa condivide un certo numero di variabili non modificabili o aggirabili.</p>
<p>La prima grande variabile è legata all’euro e all’impossibilità di utilizzare la leva monetaria per favorire le esportazioni. Il “giochino”, tante volte usato nel passato, ha, pur con un costo alto in termini di inflazione e tassi di interesse, mantenuto il nostro paese tra i top del pianeta. Questa tecnica appartiene al passato, quindi non utilizzabile, a Roma come a Imola, per creare occupazione.</p>
<p>Ormai ci troviamo davanti a scelte strategiche da affrontare: 1) rimanere quello che purtroppo siamo diventati, un territorio sempre più lontano dal benessere e dalla piena occupazione dove le risorse pubbliche vengono utilizzate in maniera distorta. 2) rischiare ed investire in un futuro dove la funzione investimento sia legata al mondo della trasformazione (qui nasce il vero valore aggiunto, l’occupazione e la ricchezza) e della tecnica (università con vocazioni legate alla trasformazione).</p>
<p>Il nostro territorio non ha alternative al punto 2 perché il mondo che va veloce è da sempre  collegato alle fonti del sapere, nel passato come nel presente.</p>
<p>E’ quasi banale scrivere che facoltà spinte ad alta specializzazione come la meccanica, la meccatronica, le automazioni troverebbero le ragioni per esistere a Imola.</p>
<p>Assieme a loro “rischiare” e “scommettere” su settori nuovi, in anticipo sul resto del mondo. Diventare, non è facile, un polo della scienza appetibile anche a studenti e docenti stranieri: riportare Imola nel mondo non per quello che era, ma per quello che sarà.</p>
<p><strong>Con la cultura non si mangia, sostengono lobbisti e sodali, ma la storia afferma e dimostra l’esatto contrario: dove la cultura regna sovrana nascono le più importanti innovazioni.</strong></p>
<p>Non ci credete?</p>
<p>Pensiamo alla <strong>Silicon Valley</strong> e alla <strong>Stanford University</strong> (seconda al mondo nel racking qualitativo), pensate che le moltitudini di imprese collocate nelle vicinanze siano figlie del caso? Dai, non scherziamo, dove si crea il futuro inevitabilmente si crea anche un volano che produce impresa, occupazione e ricchezza.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/univ/univ/univ.html">lStanford University</a></p>
<p>L’Italia, negli anni 60, divenne la regina mondiale della plastica (Moplen) grazie alle ricerche di un docente universitario, Giulio Natta (Premio Nobel per la chimica nel 1963). Università, brevetti, superiorità tecnologica sono il vero segreto (difficilissimo da raggiungere) per creare benessere.</p>
<p>Una università moderna pronta a raccogliere e rilanciare le sfide del terzo millennio avrebbe un impatto “devastante” sul territorio perché, è bene che si sappia, la scienza e la tecnica creano indotto per decine di milioni di euro.</p>
<p><strong>Certo servirebbe una location sul tipo Osservanza, risorse finanziare per creare una startup, per esempio vendendo una parte delle azioni Hera e, cosa fondamentale, affidarsi a persone competenti (senza offendere i lobbisti, per competenza intendo soggetti che abbiano anche, scusate l’ardire, studiato e lavorato).</strong></p>
<p>Un sogno? Forse</p>
<p>Impossibile da realizzarsi? Probabile</p>
<p>Però, se l’utopia si materializza, pensate a quanti posti di lavoro potremmo recuperare nell’indotto; avremmo i settori servizi, edilizi (riqualificazione), ristorazione, affitti, trasporti vivere un’autentica rinascita lavorativa ed occupazionale. <strong>Forse gli innocenti scippati del loro futuro potrebbero tornare a sorridere e ritrovare la parola.</strong></p>
<p>Imola ti voglio bene e credo in te.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>CONAMI, KEYNES E LA 3ELLE By Mario Zaccherini</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 04:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti civili e libertà personali]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima o poi doveva succedere che un’idea di Renzi mi convincesse e, esagerare non costa nulla, mi entusiasmasse in maniera decisa. Andiamo per gradi: durante la settimana scorsa sono stati rotti parecchi tabù. Padoa Schioppa ha affermato che ci troviamo davanti al fallimento del mercato, cancellando in un attimo tante convinzioni del tipo “il liberismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/12/Keynes.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4117" title="Keynes" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/12/Keynes-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Prima o poi doveva succedere che un’idea di <strong>Renzi</strong> mi convincesse e, esagerare non costa nulla, mi entusiasmasse in maniera decisa.</p>
<p>Andiamo per gradi: durante la settimana scorsa sono stati rotti parecchi tabù. <strong>Padoa Schioppa</strong> ha affermato che ci troviamo davanti al fallimento del mercato, cancellando in un attimo tante convinzioni del tipo “il liberismo renderà tutti felici”, “il mercato è in grado di autoregolamentarsi autonomamente”, “meno Stato, più mercato (se non estremizzato, comunque non sarebbe una sciocchezza, ma una mezza verità).</p>
<p><strong>Reagan, Thatcher, liberisti, globalizzazione, riduzione dei diritti non hanno creato un mondo migliore, ma drogato e come un drogato ai bordi della strada sta cercando di rialzarsi a fatica.</strong></p>
<p>Oh ragassi, cerchiamo di capirci, la sconfitta del liberismo non è la sconfitta del capitalismo o tantomeno la vittoria del socialismo reale.</p>
<p><strong>Il socialismo reale, distruggendo l’individuo, è un sistema economico che ha ragione di esistere quando un paese o uno stato devono ripartire da una situazione di estremo degrado economico e sociale (bene Cina, bene vecchia Urss, benissimo Cuba, malissimo Ungheria e tutti i paesi che avevano una struttura industriale marcata).</strong></p>
<p>Ottimi i sistemi socialisti (o più o meno tali) che negli anni 60/70 hanno impedito svolte religiose secolari, garantendo un tenore di vita buona per gli standard locali.</p>
<p>Sarebbero benvenuti regimi comunisti, anzi stalinisti, laddove i territori non sono più controllati da stati sovrani e lasciati all’anarchia.</p>
<p>Così non è e ce ne faremo una ragione.</p>
<p>Se il comunismo uccide l’individuo non da meno si comporta il liberismo perché consuma l’uomo e riduce il mondo a mero calcolo economico e, peggio ancora, a pura finanza. Nel liberismo non esiste l’utilizzo razionale delle risorse, ma solo il profitto avendo un orizzonte di 12 o 24 mesi: massimizzare il profitto subito senza tenere conto delle esternalità, tanto quelle emergeranno dopo.</p>
<p>Discorso diverso quando il capitalismo è “controllato” dalla politica senza eccessi all’italiana.</p>
<p>I più anziani ricorderanno i tempi dello stato che oltre al controllo del mercato si era trasformato in controllore e controllato. Uno stato che produceva panettoni, detergenti, automobili (si mormora che ai tempi dello stato proprietario dell’Alfa Romeo, ogni vettura venduta, producesse una rimessa media di circa due milioni) non poteva essere l’esempio virtuoso da seguire, ma è innegabile che uno stato non può limitarsi a guardare quello che succede in maniera passiva. Deve, almeno in certi momenti diventare protagonista.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>RENZI KEYNESIANO</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Anche un uomo come Renzi certe cose le capisce bene, le capisce talmente bene che recentemente, sul tema dell’Ilva, si è lasciato andare a concetti e ragionamenti keynesiani.</p>
<p>Mentre il Pd sembra maggiormente interessato a continuare una sorta di telenovelas del terzo millennio (bellissima la recente sceneggiata sulla riforma del lavoro con Civati che vota contro, Bersani che è contro, ma vota a favore, altri che sono contro e non votano uscendo dall’aula e tutti insieme felici della non caduta del Governo&#8230;.perché uscire dal Parlamento è facile, ma rientrare un po’ meno), il vincitore delle Primarie del Pd (ragazzi, la polemica mi esce sempre), nonché premier non eletto, ha fatto una proposta bella e condivisibile.</p>
<p>Nella sostanza propone un intervento a medio termine dello stato acquistando l’<strong>Ilva</strong>, una sorta di nazionalizzazione a termine con l’obiettivo di tutelare l’occupazione, salvare l’azienda per poi rimetterla sul mercato.</p>
<p>Lo ammetto non è esattamente <strong>Keynes</strong>, ma comunque un’azione forte dello stato in un settore strategico come l’acciaio.</p>
<p>Anche le frasi che usa il “<strong>Premier di Napolitano</strong>” sono forti «non tutto ciò che è pubblico va escluso», perché, sottolinea, «se devo far saltare Taranto preferisco intervenire direttamente per qualche anno e poi rimetterlo sul mercato».</p>
<p><strong>Lo ammetto, poi mi pentirò, sono assolutamente d’accordo con il Segretario del Pd.</strong></p>
<p>Nei momenti drammatici ed in settori strategici del paese il pubblico deve intervenire ed assumersi in prima persona le responsabilità. Una proposta del genere credo debba essere condivisa dal Parlamento, dai Sindacati, da Civati (potrebbe votare a favore dicendo di essere contrario) e Bersani, se informato preventivamente che la proposta è marcatamente di sinistra.</p>
<p><strong>D’Alema? Speriamo voti contro, sarebbe la dimostrazione matematica della validità dell’idea.</strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>IMOLA &#8211; CONAMI &#8211; 3ELLE</strong></h2>
<p><strong> </strong></p>
<p>Mi domando se la validità delle idee abbia confini e mi rispondo con un lapidario NO.</p>
<p>Le belle idee vanno copiate, esportate e diffuse il più possibile.</p>
<p>Le belle idee costruiscono il mondo, su questo non possiamo non concordare.</p>
<p>Dunque siamo rimasti con gli applausi convinti a Renzi da parte mia e quelli, scontati, dell’infinito esercito di sorridenti ed impomatati supporters.</p>
<p>Epperò, <strong>c’è sempre un epperò</strong>, se l’idea del nostro putto fiorentino è valida per i lavoratori tarantini mi piacerebbe tanto, anzi tantissimo, importarla anche a Imola a favore delle aziende strategiche che stanno chiudendo.</p>
<p>Premetto che non conoscendo il mercato dell’edilizia volutamente non cito Cesi, ma mi permetto di prendere in esame la situazione della <strong>3Elle</strong>.</p>
<p>Sul valore strategico di un’azienda con centinaia di occupati credo non serva dilungarsi, il problema è come salvarla, se si vuole salvarla. Vogliamo salvarla oppure farla morire trasformandola nella 5Elle?</p>
<p>La risposta è ovvia, scontata ed obbligata: vogliamo utilizzare tutte le risorse possibili perché Imola non perda (anche) questa risorsa. <strong>Lo ripeterò fino alla noia, quando un territorio perde delle professionalità che si sono formate in decenni, le perde per sempre, si volatizzano per non tornare.</strong></p>
<p>Non dobbiamo ripetere gli errori fatti con <strong>Cognetex</strong>,<strong> ex Benati, Galeati </strong>ecc ecc, bisogna intervenire.</p>
<p>Come intervenire? Esattamente come propone Renzi, creando le possibilità per un intervento pubblico (ovviamente non in deficit) atto a stabilizzare la situazione, (ri)costruire il management, riformare il personale, il tutto utilizzando gli ammortizzatori sociali. Insomma aprire le porte ad un soggetto pubblico con buone risorse finanziarie tenendo conto che il mercato della 3Elle non è cotto, ma vivissimo ed in crescita, come da link</p>
<p><a href="http://serramentiinlegno.it/il-mercato-globale-degli-infissi-cresce/" target="_blank">serramentiinlegno.it/il-mercato-globale-degli-infissi-cresce/</a></p>
<p>L’operazione non è facile per due motivi: 1) il marchio 3Elle esce disintegrato da questa situazione 2) il futuro dell’azienda è all’interno del pianeta, dove l’economia continua a navigare con valori positivi, e non dell’Italia. L’operazione dell’internazionalizzazione sarà lunga e faticosa, ma l’unica che possa permettere la vita.</p>
<p>Serve un soggetto forte, con un orizzonte temporale spostato verso i 5 anni che abbia a cuore il nostro territorio, <strong>serve ConAmi.</strong></p>
<p>Perché ConAmi? Intanto perché soggetto pubblico con forti risorse economiche che già oggi lavora nel mercato con tante aziende e, in particolare, soggetto che non ha paura di chiudere diversi esercizi in passivo come insegna l’esperienza di Formula Imola.</p>
<p>A mio parere un attore economico di questa portata potrebbe letteralmente trasportare e trasformare un’azienda che non ha saputo leggere il mondo, in un’impresa dentro al mondo, magari entrando direttamente in società. Ok, la 3Elle è una coop, ma questo non esclude che ConAmi possa diventare socio sovventore oppure acquistare gli immobili per poi darli in affitto all’azienda.</p>
<p><strong>Ultimo elemento: ConAmi, come fatto con l’operazione Autodromo, non deve diventare la proprietaria della 3Elle (non entro sulle peculiarità della cooperativa), ma svolgere una funzione socio capitalistica per permettere al nostro territorio di non precipitare ulteriormente.</strong></p>
<p>Un intervento che la politica deve imporre come prioritario ed i tecnici declinarlo nel modo migliore per l’azienda, i lavoratori ed il territorio.</p>
<p>Credo che la via indicata da Renzi sia validissima anche a Imola, tra parentesi il territorio, da un punto squisitamente partitico è fortissimo: un onorevole, tre consiglieri regionale che a breve diventeranno quattro più un Ministro del lavoro proveniente dal mondo della Cooperazione. Tutti renziani, tutti fedelissimi al leader, insomma oggi o mai più. Mi correggo Marchetti della Lega non è renziano.</p>
<p>Matteo, in questo caso hai tutto il mio supporto, spero non manchi quello dei renziani.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
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		<title>VERAMENTE IN REGIONE VOLEVATE IL MODELLO IMOLA? By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 09:32:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mese di agosto si chiude con la pubblicazione dello studio che il team di Cottarelli (Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, per il Governo) ha fatto sugli Enti locali partecipati. La motivazione è ovvia: in un paese a sviluppo zero le uniche risorse, oltre all&#8217;aumento delle tasse o la riduzione dell&#8217;evasione ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/08/Mario-Zaccherini-Giornalista1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4054" title="Mario Zaccherini Giornalista" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/08/Mario-Zaccherini-Giornalista1-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a>Il mese di agosto si chiude con la pubblicazione dello studio che il team di Cottarelli (Commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica, per il Governo) ha fatto sugli Enti locali partecipati.</p>
<p>La motivazione è ovvia: in un paese a sviluppo zero le uniche risorse, oltre all&#8217;aumento delle tasse o la riduzione dell&#8217;evasione ed elusione fiscale, possono essere le aziende controllate dalla politica perennamente in rosso.</p>
<p>L&#8217;analisi è molto chiara basandosi su pochissimi elementi: Mezzi propri (Patrimonio Netto, Reddito Netto, Roe (%) (Indice Redditività Capitale Proprio). Poche variabili per avere immediatamente il senso dell&#8217;andamento dell&#8217;ente. Grande sorpresa, per i meno attenti, nello scoprire che Imola, con la società Formula Imola, viene indicata tra le <strong>peggiori perfomances di tutto il paese</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/08/Repubblica-27-agosto-2014-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-4055 aligncenter" title="Repubblica 27 agosto 2014 (1)" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/08/Repubblica-27-agosto-2014-1-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Un dato che dovrebbe fare arrossire tutta la comunità imolese, in particolare quella politica, ma che curiosamente ottiene l&#8217;effetto contrario, ovvero quello di rafforzare, almeno nelle parole del Sindaco Daniele Manca, la convinzione che la nostra città si distingue dal resto del paese per qualità e risultati amministrativi.</p>
<p style="text-align: left;">Leggete cosa viene pubblicato sul settimanale locale Sabato Sera:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/08/Dichiarazione-Manca.jpg"><img class="size-medium wp-image-4061 aligncenter" title="Dichiarazione Manca" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2014/08/Dichiarazione-Manca-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Per il nostro Sindaco siamo (è) bravissimi e che da noi (dove comanda lui) i conti tornano.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Cottarelli dice il contrario, i numeri ribaltano la versione del &#8220;Migliore&#8221; e, colpo di scena, infine anche le poste non funzionano.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Sia chiaro nel nostro paese tutto può accadere e, all&#8217;interno di tali incertezze, non meravigliamoci se non tutti i dati (bilanci di Enti controllati) siano arrivati a Roma.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Cottarelli</strong>, tranquilli, tra poco verrà licenziato perché sta mettendo troppo in crisi il sistema di potere, avrebbe voluto vedere anche i &#8220;conti&#8221; di <strong>ConAmi</strong> e <strong>Consorzio Osservanza</strong>, ma non sono mai arrivati.</p>
<p style="text-align: left;">Non solo, anche la tanta sbandierata <strong>Beni Comuni</strong> risulta nella lista nera dello spreco presentando una perdita di circa 50.000 euro e non è finita. Ma poi tanto si parla di &#8220;modello Imola&#8221;!</p>
<p style="text-align: left;">Ma cos&#8217;è veramente il modello Imola? Entriamo maggiormente nel dettaglio: il cuore pulsante è <strong>ConAmi</strong>, un consorzio comunale (Imola detiene circa il 66% della proprietà) che possiede un tesoretto formidabile di azioni Hera. ConAmi è dentro a molte partecipate. Il Pd Imolese detiene il potere di scelta e di nomina dei dirigenti di questo potentissimo Ente.</p>
<p style="text-align: left;">Cosa c&#8217;entra con Cottarelli e la buona amministrazione? Ci arriviamo subito.</p>
<p style="text-align: left;">Manca, scusate, l&#8217;amministrazione, nomina <strong>Stefano Manara</strong> come Presidente (non entro nei particolari delle altre nomine) perchè in lui vede qualità amministrative fuori dal comune. Infatti, pur non possedendo una scolarità elevata (cosa comune a Imola se si entra nella sfera della politica. <a href="http://www.con.ami.it/doc/conami_cv_manara.pdf" target="_blank">Qui potete trovare il relativo Cv</a>) è Presidente di un&#8217;impresa importante come <strong>PiùSicurezza (anche lei nella lista nera di Cottarelli), di Acantho (è &#8220;solo&#8221; Consigliere. Il bilancio è arrivato a Roma, ma per Cottarelli non è coerente. Potrebbe presentare errori, non obbligatoriamente per colpa di Acantho), di Bryo (in realtà è &#8220;solo&#8221; amministratore delegato e non è nella lista nera perché presenta un Roe di 0,13) e, tramite ConAmi (come già scritto, Cottarelli non ha ricevuto i bilanci), controlla Formula Imola producendo milioni di deficit a carico dei contribuenti ed il Consorzio Osservanza (ma anche su questa realtà Cottarelli non ha ricevuto i bilanci).</strong></p>
<p style="text-align: left;">Spiace dirlo, in quanto imolese, ma a fronte di risultati assunti ad esempio negativo da Cottarelli abbiamo anche una non chiarezza che sminuisce la storia della nostra comunità. Ho dimenticato di scrivere che ConAmi ha una risorsa sempre in positivo che è rappresentata dalla remunerazione delle azioni Hera (Manara membro del Cda e Manca Presidente del Patto di Sindacato).</p>
<p style="text-align: left;">Questa è la fotografia che meriterebbe di essere analizzata in profondità. A tale scopo ho utilizzato Fb chiedendo a qualche Consigliere di maggioranza e minoranza risposte e/o approfondimenti.</p>
<p style="text-align: left;">Chi mi ha risposto? Dalla maggioranza come al solito nessuno (li capisco, brutto momento per ricercare la Verità, d&#8217;altronde, da tempo, gli interessi della comunità non sono coincidenti con quelli del Pd locale), mentre dall&#8217;opposizione Claudio Frati ha gridato presente chiedendo solo, essendo una persona seria, le fonti di tale informazioni. Fonti che sono state inviate.</p>
<p style="text-align: left;">Ps</p>
<p style="text-align: left;">Ancora una cosuccia: in questo momento la mia persona, Marina Giambi e più in generale l&#8217;Associazione Imola Migliore subisce le reprimende del Direttore del Sabato Sera perchè ci siamo &#8220;permessi&#8221; di proporre, come hanno fatto tantissimi Sindaci della regione (<a href="http://www.radiocittadelcapo.it/archives/hera-il-comune-di-bologna-punta-vendere-7-milioni-di-azioni-140361/" target="_blank">Leggi qui</a>), la vendita di un 10/15% del tesoretto presente in Hera, risorse da investire sul territorio in manutenzione per riqualificare e mettere in sicurezza tanti edifici pubblici e strade. Iniziativa che potrebbe portare sollievo a centinaia di operatori attivi nell&#8217;edilizia e, a pioggia, ai servizi e commercio. Stranamente il buon Direttore vuole continuare a puntare sulla rendita finanziaria evitando scrupolosamente di prendere in esame un cavallo di battaglia della sinistra ovvero lavori pubblici (aggiungo laddove veramente servono) per rilanciare il lavoro.</p>
<p style="text-align: left;">Sempre sul lavoro avevamo proposto mesi fa (anche parlandone di persona con Manca) di avviare un percorso speculare a quello ravennate di Azimut. <a href="http://www.azimut-spa.it/main/index.php?id_pag=4" target="_blank">Azimut</a> è una Spa partecipata attiva nei servizi cimiteriali (gestione Cimiteri, cremazioni ecc). Come sappiamo, e purtroppo vediamo, il degrado del Piratello continua da anni e dagli amministratori, come risposte, abbiamo per anni ricevuto &#8220;è colpa di Berlusconi&#8221; oppure &#8220;è colpa del Patto di Stabilità&#8221;. La nostra proposta voleva trasformare da <strong>problema</strong> in <strong>opportunità </strong>lo storico camposanto, ovvero, inserendo anche uno o due forni crematori, innescare un circolo virtuoso che potesse creare occupazione ed abbattere il degrado.</p>
<p style="text-align: left;">La nostra proposta non innescò offese o stigma, ma venne accantonata come visionaria.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; bello leggere, dai dati di Cottarelli, che l&#8217;esperienza Azimut è un esempio nazionale di bontà amministrativa di una partecipata avendo ottenuto nel 2012 un ROE del 16%.</p>
<p style="text-align: left;">Non lo nascondiamo, a noi piacerebbe che il &#8220;Sistema Imola&#8221; non fosse centrato sulle rendite finanziarie, ma sul lavoro.</p>
<p style="text-align: left;">Quello vero.</p>
<p style="text-align: left;">Mario &#8220;Il Blogger&#8221; Zaccherini</p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>IMOLA 2013: LIBERI DI ESSERE FELICI By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 20:20:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche i quotidiani, sempre più spesso, dedicano spazio ed articoli al degrado della nostra città; degrado ormai giunto ad un livello strutturale. Gli ultimi cinque anni hanno trasformato la nostra realtà da città di provincia dove potevi (quasi) lasciare le chiavi nella toppa della porta di casa, a città dove, al calare del buio è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/01/Piove-in-Campo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3190" title="Piove in Campo" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/01/Piove-in-Campo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Anche i quotidiani, sempre più spesso, dedicano spazio ed articoli al degrado della nostra città; degrado ormai giunto ad un livello strutturale.</p>
<p>Gli ultimi cinque anni hanno trasformato la nostra realtà da città di provincia dove potevi (quasi) lasciare le chiavi nella toppa della porta di casa, a città dove, al calare del buio è consigliabile, in particolare se si è a piedi, circolare in compagnia e non da soli.</p>
<p><strong>Sicurezza e fatiscenza</strong> si sono sviluppati assieme e, sempre assieme, sono giunti ad un livello intollerabile.</p>
<p>Furti di biciclette, una donna rapinata mentre attende il figlio all&#8217;uscita da scuola, intrusioni negli appartamenti, vandalismi, edifici pubblici lasciati cadere a pezzi e l&#8217;elenco potrebbe allungarsi a dismisura: degrado, rinuncia alle normali procedure manutentive e disoccupazione sempre in aumento rappresentano la cifra del declino della nostra città.</p>
<p>Una settimana fa <strong>Annalisa Gagliano</strong>, su Facebook, ha portato testimonianza visiva relativamente al degrado della piscina imolese, oggi i quotidiani locali hanno illustrato come la <strong>palestra di Via Volta</strong> sia facilmente &#8220;aggredibile&#8221; dalla pioggia e come la qualità del servizio offerto alle società sportive sia di pessima qualità.</p>
<p>L&#8217;allenatore di una squadra femminile di pallavolo, meglio di chiunque altro, descrive la realtà che i nostri ragazzi/e sono costretti a condividere per svolgere un&#8217;attività sportiva (tra parentesi, la società in oggetto, milita in serie B onorando quindi ad alto livello la nostra città): <a href="http://www.corriereromagna.it/imola/2013-01-25/degrado-negli-impianti-sportivi-piove-testa-agli-atleti-della-pallavolo" target="_blank">www.corriereromagna.it/imola/2013-01-25/degrado-negli-impianti-sportivi-piove-testa-agli-atleti-della-pallavolo</a></p>
<p>Per non parlare del triste panorama umano che staziona, spesso con comportamenti provocatori e minacciosi, all&#8217;esterno dell&#8217;impianto creando situazione di disagio e timori negli atleti e dei genitori.</p>
<p>Più che alle notizie, noi imolesi, ci siamo abituati ad una sorta di bollettino di guerra dove, con triste ritualità, trovano spazio le strutture fatiscenti del Cimitero, la precarietà di tanti manti stradali, l&#8217;abbattimento di alberi, la sempre minore praticabilità degli impianti sportivi, la sicurezza sempre più precaria e naturalmente la perdita continua di posti di lavori.</p>
<p>Anni di lamentele, presso l&#8217;Amministrazione pubblica, non hanno sortito effetti positivi, se non le rituali risposte del tipo &#8220;colpa di Berlusconi, i soldi ci sono ma il Patto di stabilità impedisce di spenderli, colpa del Governo Monti, colpa dell&#8217;Europa, le stagioni non sono più quelle di una volta ecc…&#8221;.</p>
<p>In realtà la nostra Amministrazione ha semplicemente fatto delle scelte e, all&#8217;interno di tali scelte, ha deciso di investire in una sola direzione cifre estremamente significative rinunciando al decoro pubblico, alla messa sistematica in sicurezza degli edifici dove studiano o praticano sport i nostri figli, al rispetto dovuto alla memoria dei defunti, alla manutenzione del manto stradale, al sostegno ed integrazione della formazione scolastica.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>I SOLDI CI SONO</strong></h3>
<p>Su questo punto i cittadini devono essere bene informati: <strong>non è vero che i soldi non ci sono!</strong> I soldi ci sono, ed anche in quantità, ma non per i bisogni dei poveri contribuenti, non per gli interventi che potrebbero migliorare la qualità della vita di tutti, non per creare un volano moltiplicatore di occupazione (a Imola abbiamo una sinistra keynesiana nel dar buon consigli agli altri&#8230;&#8230;..ma nel non seguirli dove amministra). Come a Roma non si fanno problemi ad investire 15 milioni di euro per l&#8217;acquisto degli F35 anche a Imola l&#8217;Amministrazione non si è fatta problemi, e non se ne farà, ad investire milioni di euro verso l&#8217;<strong>Autodromo</strong>.</p>
<p>Un fiume di denaro pubblico che il <strong>Sindaco Manca</strong>, attraverso <strong>ConAmi</strong>, dirotta sulla pista del Santerno come se ci trovassimo ancora dentro ai fantastici anni 80. Un fiume di danaro che, oltre ad essere sottratto ad utilizzi per lenire i bisogni dei cittadini imolesi, produce passività milionarie (sembra incredibile, ma la posizione debitoria della &#8220;creatura&#8221; di ConAmi e Manca ha già superato i 5 milioni di euro&#8230;&#8230;..).</p>
<p>Dispiace per Manca, dispiace per Montroni e dispiace in particolare a coloro che pagano sulla propria pelle le disavventure imprenditoriali dei due Danieli, ma gli anni 80 sono finiti e con loro anche lo sperpero delle risorse pubbliche per il semplice motivo che il paese, ed anche Imola, è diventato più povero.  Sarebbe sufficente che i nostri amministratori si ponessero il problema dei ritorni di certi investimenti, cosa che stanno facendo a 80 km da Imola.<a href="http://www.f1passion.it/2013/01/motogp-san-marino-boccia-il-gran-premio-di-motogp/" target="_blank">www.f1passion.it/2013/01/motogp-san-marino-boccia-il-gran-premio-di-motogp/</a></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #000000;">COSA FARE?</span></strong></h3>
<p>Gli imolesi hanno avuto tempo 5 anni per valutare competenze ed amore nei confronti di questa città: in questi anni credo sia emerso con forza che il problema non sono i partiti, ma le <strong>persone</strong>. Voglio insistere su questo punto. Chi pensa che l&#8217;unica via di uscita sia la guerra nei confronti del Pd, ed alleati, è destinato ad una cocente sconfitta perché non è combattendo contro una bandiera che si vincono le battaglie. Sarebbe bello, sarebbe facile, ma si farebbe un grandissimo regalo alle persone che hanno abbandonato la città.</p>
<p>Il Pd è un partito che può vantare ed esibire grandi esempi di amministrazioni pubbliche: Forlì, Ravenna, Faenza sono città amministrate da uomini del partito di Bersani che lavorano a favore del bene comune, al punto, cito la Giunta guidata da Roberto Balzani, di votare contro (compatti) alla fusione Hera-Acegas, motivando il proprio no in quanto un voto favorevole alla fusione avrebbe significato l&#8217;inizio del percorso di privatizzazione dell&#8217;acqua. A Imola è accaduto l&#8217;esatto contrario con addirittura un Consigliere della Sinistra Arcobaleno favorevole alla fusione e due Assessori in quota Rifondazione Comunista e Verdi che non hanno dato le dimissioni dopo questo schiaffo agli imolesi referendari. Come vedete non sono i partiti il vero problema; credo che in tutti i comuni coinvolti nella fusione i rappresentanti, per attualizzare, della Lista Ingroia abbiano votato contro al progetto di fusione, come tantissimi uomini del Pd. <strong>Imola è diversa. Tutto qui!</strong></p>
<p>L&#8217;acqua è un episodio, come un ulteriore episodio è lo stato di abbandono e degrado del <strong>camposanto del Piratello</strong>. Quante volte avete letto che la colpa non può ricadere sull&#8217;Amministrazione in quanto i soldi ci sono, ma il Patto di stabilità impedisce il doveroso recupero architettonico. Tante volte, al punto, molto probabilmente, di maledire Berlusconi, l&#8217;Europa e Monti. Purtroppo non è come ci hanno raccontato! Esiste sempre un&#8217;alternativa, esiste e l&#8217;esempio non è troppo lontano da noi. Basta andare a Ravenna e cercare di capire come mai siano riusciti a creare un consorzio che produce utili e mantiene presentabile un luogo così importante come un cimitero. A Ravenna, come a Faenza e Cervia, le Amministrazioni hanno preferito investire su servizi ai cittadini, parliamo di cifre importanti, che producono decoro, occupazione e utili da reinvestire (quasi una politica keynesiana&#8230;).</p>
<p>Questo è il punto fondamentale sul quale dobbiamo prestare la massima attenzione; non dobbiamo guardare ai partiti, ma alle persone, alle idee. Solo così possiamo sperare di rimettere in sicurezza la nostra città. Se domani il Pd imolese avesse il coraggio di presentare un candidato con le idee del Sindaco di Forlì lo dovremmo sostenere con forza, se con un colpo di coda, al momento impensabile, i soliti ventennali maggiorenti arrivassero alla conclusione che gli anni 80 sono finiti , lasciando spazio alle nuove generazioni (sia chiaro, giovani competenti e non l&#8217;ennesima replicazione dei funzionari di partito), dovremmo essere solidali e favorire un ricambio epocale anche sotto la stessa bandiera.</p>
<p>In attesa che questi momenti arrivino, se mai arriveranno, a noi cittadini rimane il <strong>dovere</strong>, si badi bene il <strong>dovere</strong>, di organizzarci e di condividere idee e progetti sulla città del futuro. Dobbiamo scrollarci di dosso paure e timori reverenziali perché è sufficente guardarsi attorno per capire che quello che è stato fatto in questi cinque anni lo poteva fare chiunque. Cari imolesi, se dovesse accadere, sul nostro territorio, quello che è accaduto a Modena occorrerebbero giorni per raccogliere i caduti, in particolare se dovessimo subire un sisma ad aule piene.</p>
<p>E&#8217; giunto il momento che le risorse pubbliche vengano nuovamente utilizzate per i bisogni pubblici e non per quelli particolari, ma per arrivare a questo dobbiamo assumerci la responsabilità di essere disponibili all&#8217;azione e di importare a Imola gli esempi virtuosi già sperimentati in altre città.</p>
<p><strong>Per noi, i nostri figli e nipoti serve un atto di coraggio e generosità</strong>, ancora più grande del gesto fatto da un babbo anonimo che mi ha spedito delle foto sullo stato del Palazzetto di Via Volta durante una partita di pallavolo femminile&#8230;&#8230;&#8230;.se ricodo bene eravamo partiti di lì e lì finiamo.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>

<a href='https://www.pensieridemocratici.it/politica/01/imola-2013-liberi-di-essere-felici-by-mario-zaccherini/attachment/piove-in-campo/' title='Piove in Campo'><img width="150" height="150" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2013/01/Piove-in-Campo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Piove in Campo" title="Piove in Campo" /></a>
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		<title>IMOLA 2012: NON E&#8217; MAI TROPPO TARDI&#8230;.AUTODROMO, NUMERI E FANTASIA By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 17:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Inquinamento acustico]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia, non sono il primo a sostenerlo, è il paese più bello al mondo per tanti motivi. La natura ci ha regalato un clima e una bellezza paesaggistica unica, ma la vera bellezza è racchiusa nel genio e nella fantasia che da secoli contraddistinguono gli abitanti dello stivale. Genio e fantasia nelle strategie militari romane, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/11/non-e-mai-troppo-tardi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3113" title="non-e-mai-troppo-tardi" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/11/non-e-mai-troppo-tardi1-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a>L&#8217;Italia, non sono il primo a sostenerlo, è il paese più bello al mondo per tanti motivi. La natura ci ha regalato un clima e una bellezza paesaggistica unica, ma la vera bellezza è racchiusa nel <strong>genio e nella fantasia</strong> che da secoli contraddistinguono gli abitanti dello stivale.</p>
<p><strong>Genio e fantasia</strong> nelle strategie militari romane, <strong>genio e fantasia</strong> nell&#8217;arte e nella cultura del rinascimento, <strong>genio e fantasia</strong> espressi dai partigiani nel combattere i nazi/fascisti, <strong>genio e fantasia</strong> degli imprenditori che per decenni hanno conquistato mercati con il made in Italy, ma anche il <strong>genio e la fantasia</strong> degli uomini politici che, a differenza dal mondo reale, riescono a trasformare numeri e dati rendendoli sempre strumenti utilizzabili per i loro nobili (?) fini.</p>
<p>Un esempio, recentemente discusso su Pensieri Democratici, testimonia questa divergenza operativa, ed anche intellettuale, tra società civile e politica: la società Formula Imola che gestisce l&#8217;Autodromo di Imola, dalla sua nascita ad oggi è riuscita nella non facile impresa di sommare, in quattro anni di vita, ben <strong>quattro bilanci in rosso</strong>, per un ammontare complessivo che si avvicina ai <strong>4 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Si può fare peggio? Pare proprio di sì perchè voci di corridoio danno molto probabile un clamoroso en plein con l&#8217;esercizio 2012 anch&#8217;esso in rosso.</p>
<p>Situazione drammatica? Sperpero di risorse pubbliche? Assoluttamente no, perchè l&#8217;<strong>homus politicus</strong> non ragiona come un normale imprenditore o risparmiatore. Non a caso parlavo di genio e fantasia!</p>
<p>Per questa categoria di italiani, e per i loro estimatori, il disavanzo in realtà non è il temutissimo rosso di bilancio, ma un normalissimo effetto degli ammortamenti. Mi piace quest&#8217;idea, mi piace perchè, anche noi comuni mortali, potremmo utilizzarla quando, se non capita è meglio, la banca ci telefonerà per segnalarci uno scoperto sul conto corrente. Immaginate la situazione &#8220;pronto Sig. Zaccherini le segnalo che ha uno scoperto di 5000 euro&#8221; ed io &#8220;starà scherzando, non ho nessun tipo di scoperto, ho semplicemente messo a norma l&#8217;appartamento e quel meno 5000 è un semplice ammortamento. Non si permetta mai più di confondere debiti e ammortamenti. Buonasera signorina!&#8221;</p>
<p>Purtroppo noi comuni mortali non possiamo disporre della presenza benefica di <strong>ConAmi</strong> e siamo costretti a rispettare regole prive di genialità e fantasia. Siamo figli di un Dio minore.</p>
<p>Il mio idolo, sempre sul tema della genialità e fantasia, è <strong>Bersani</strong>. A mio modesto parere è un grandissimo, probabilmente è la migliore sintesi della furberia e goliardia italica.</p>
<p>Ricordate Parma e la vittoria del M5S? Ricordate la sua analisi politica sul voto? &#8220;Non è vero che abbiamo perso, abbiamo non vinto&#8221;. Un genio! Come geniale è il commento post elezioni siciliane, dove, tra parentesi, non ha la maggioranza &#8220;Vi dò una bella notizia, così vi riscaldate: abbiamo vinto in Sicilia, cose da pazzi&#8221; Come faccio a non amare un politico che ha portato, considerandolo un successo storico, il Pd, dal 18.8 con 505.420 voti e 19 consiglieri delle regionali 2008 al 13.4 con 257.274 voti e 14 consiglieri del 2012.</p>
<p>Credo che il <strong>metodo analitico di Bersani</strong> sia la migliore spiegazione per capire l&#8217;approccio che la debordante maggioranza bersaniana utilizza davanti ai problemi.</p>
<p>Proprio cose da pazzi!</p>
<p>Anche il problema relativo all&#8217;inquinamento acustico, procurato incessantemente dai gestori dell&#8217;autodromo, si presta a due tipi di analisi: uno da parte dei semplici cittadini, l&#8217;altro dai vari professionisti della politica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nel 2012 </span>il nostro (?) impianto è stato utilizzato (dati all&#8217;undici di luglio) per 70 giornate. Durante queste giornate sono stati individuati 44 sforamenti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nel 2011</span> abbiamo avuto 103 giornate di utilizzo con 69 sforamenti.</p>
<p>Risulta molto evidente, almeno per i due anni presi in questione, che lo &#8220;sforamento&#8221; faccia parte integrante dell&#8217;attività dell&#8217;autodromo. A sentire il nostro <strong>Sindaco Daniele Manca</strong>, candidato anche per &#8220;Imola 2013&#8243;, non abbiamo alternative al rumore e ad un maggiore utilizzo della pista. In fondo, come sostengono gli ambienti vicino agli enti interessati, una volta la pista era utilizzata in maniera più intensa e nessuno si lamentava.</p>
<p>Questo &#8220;una volta&#8221; rimanda a tempi lontani confidando sull&#8217;assenza di dati certi.</p>
<p>Personalmente nel &#8220;una volta&#8221; non ricordo un utilizzo più intenso della risorsa autodromo e &#8220;non ricordo&#8221; inquinamento acustico come l&#8217;attuale.</p>
<p>Essendo una persona normale, quindi non dotato di genio e fantasia per trasformare &#8220;una volta&#8221; in numeri, ho chiesto aiuto ad una persona che mi ha permesso di quantificare come veniva utilizzata la nostra pista negli anni passati.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Nel 2003</span> (anno che comprende Formula Uno e SB eventi molto rumorosi) il nostro anello è stato utilizzato per 224 giornate (su questo punto ammetto di avere avuto torto) con soli 27 sforamenti (infatti non ricordavo continui disturbi motoristici)</p>
<p>Dividendo politicamente gli ambiti si scopre che, sarà un caso, con la Giunta Marchignoli l&#8217;impianto, almeno per il 2003, era molto utilizzato pur rispettando la legge, mentre, con la Giunta Manca, oltre al problema &#8220;ammortamenti&#8221;, risulta un utilizzo meno intensivo dello stesso, ma con sforamenti continui in contrasto con la legge.</p>
<p>Sperando che Manca receda dalle sue politiche allego un video di speranza e ottimismo.</p>
<p>Mario Zaccherini</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8P-cnk39tDE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/v/8P-cnk39tDE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Italia dei Valori su Autodromo di Imola</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 16:21:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[FORMULA IMOLA]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Casisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Tempi certi, azioni concrete e difesa del diritto alla salute All’ultima riunione convocata sul tema dalle forze politiche di maggioranza, l’IDV ha sostenuto la sua tesi: senza tempi certi, azioni concrete e difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini imolesi, non c’è futuro per l’Autodromo. L’Autodromo è una delle componenti che costituisce, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/07/idv_logo2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2930" title="idv_logo" src="http://www.pensieridemocratici.it/http://www.pensieridemocratici.it/wp-content/uploads/2012/07/idv_logo2-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a><strong>Tempi certi, azioni concrete e difesa del diritto alla salute</strong></p>
<p><strong>All’ultima riunione convocata sul tema dalle forze politiche di maggioranza, l’IDV ha sostenuto la sua tesi: senza tempi certi, azioni concrete e difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini imolesi, non c’è futuro per l’Autodromo.</strong></p>
<p>L’Autodromo è una delle componenti che costituisce, con lo stadio Romeo Galli, il Circolo Cacciari e il parco delle Acqueminerali, la più importante area polifunzionale della città. Questo presupposto costituisce la base di partenza per un confronto democratico che sappia guardare oltre il rilancio dell’Autodromo, puntando al potenziamento e alla rivalutazione di tutta l’area.</p>
<p>Se in futuro ad Imola sarà possibile realizzare nuove infrastrutture sportive, il palazzetto Ruggi e la piscina annessa sono oggettivamente a fine vita, per l’Italia dei Valori è all’interno dell’area dell’Autodromo che queste dovranno vedere la luce, ultimando così il più importante comparto polifunzionale al servizio del benessere dei cittadini imolesi.</p>
<p>L’Autodromo deve dimostrare di essere realmente quel “motore economico” capace di contribuire a questo grande progetto di sviluppo, e per questo l’IDV è pronto a sostenerlo, ma non all’infinito. Entro la fine di quest’anno attendiamo di valutare i presupposti, allo studio di ConAmi e Formula Imola, che dovranno portare al pareggio di bilancio della struttura ma, sopratutto, al pareggio di sostenibilità sociale dell’impianto. Se questo non sarà possibile in tempi brevi, sarà necessario rivedere le strategie sull’impianto e la sua destinazione.</p>
<p>Quest’area che unisce le colline dei Tre Monti al Centro città, deve tornare ad essere un valore aggiunto per Imola, oltre che l’idea stessa di sviluppo e qualità di vita dell’intera comunità, sia che risieda a ridosso o lontano dal circuito.</p>
<p>Un referendum sull’Autodromo andrebbe inevitabilmente a contrapporre il diritto alla salute di chi subisce l’Autodromo con quello del resto della comunità oltre a dare, sui principi di sostenibilità economica, il messaggio che è giusto indebitarsi a fronte di una miope maggioranza di imolesi orgogliosi della fama mondiale del circuito.</p>
<p>Per questi motivi l’Italia dei Valori, che è certamente uno dei partiti maggiormente prolifici in termini di referendum, non può sostenere su questo tema la proposta referendaria.</p>
<p>Se vi saranno le condizioni per riproporre questa maggioranza politica alle prossime elezioni, il tema dell’area polifunzionale, nonché dell’Autodromo, dovrà essere ampiamente definito, considerando anche una possibile strategia d’uscita in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.</p>
<p><strong>Giuseppe Casisi</strong></p>
<p>Coordinatore Circondario Imolese</p>
<p>cell. 335-1846186</p>
<p><strong>Italia dei Valori</strong></p>
<p>Sede Circondario Imolese</p>
<p>Via Amendola, 48/b</p>
<p>40026 IMOLA (BO)</p>
<p><a href="http://www.idvimola.it/">www.idvimola.it</a></p>
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