<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: COMUNICATO STAMPA FUSIONE HERA By PROGETTODOZZA</title>
	<atom:link href="http://www.pensieridemocratici.it/politica/09/comunicato-stampa-fusione-hera-by-progettodozza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/09/comunicato-stampa-fusione-hera-by-progettodozza/</link>
	<description>nessun dorma</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 07:56:09 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
	<item>
		<title>By: Almeida</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/09/comunicato-stampa-fusione-hera-by-progettodozza/comment-page-1/#comment-14008</link>
		<dc:creator>Almeida</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 20:03:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=3053#comment-14008</guid>
		<description>Le precedenti Municipalizzate erano eccellenze, quindi erano già bene organizzate ed efficienti.

Hera sta moltiplicando gli utili, a favore dei Sindaci soci e dei soci privati. Ma come?

Facendo efficienza? poca, le nostre Municipalizzate erano già efficienti.

Ma allora come?

Le strade sono due: o si aumentano le tariffe, o si tira nel collo alle imprese (del territorio) che lavorano per HERA.
O entrambe le cose.

Per esempio, il Sindaco di Imola ha mai chiesto a quanti giorni HERA paga i fornitori? 
L&#039;Assessora di Rifondazione Donatella Mungo può per caso verificare se è vero che HERA paga le ditte non prima di 120 giorni?
E&#039; sostegno al territorio questo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le precedenti Municipalizzate erano eccellenze, quindi erano già bene organizzate ed efficienti.</p>
<p>Hera sta moltiplicando gli utili, a favore dei Sindaci soci e dei soci privati. Ma come?</p>
<p>Facendo efficienza? poca, le nostre Municipalizzate erano già efficienti.</p>
<p>Ma allora come?</p>
<p>Le strade sono due: o si aumentano le tariffe, o si tira nel collo alle imprese (del territorio) che lavorano per HERA.<br />
O entrambe le cose.</p>
<p>Per esempio, il Sindaco di Imola ha mai chiesto a quanti giorni HERA paga i fornitori?<br />
L&#8217;Assessora di Rifondazione Donatella Mungo può per caso verificare se è vero che HERA paga le ditte non prima di 120 giorni?<br />
E&#8217; sostegno al territorio questo?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Guerrino Frontali</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/politica/09/comunicato-stampa-fusione-hera-by-progettodozza/comment-page-1/#comment-13976</link>
		<dc:creator>Guerrino Frontali</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 14:12:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=3053#comment-13976</guid>
		<description>Ni permetto di socializzare quanto da noi espresso in Consiglio Comunale a Mordano in merito:

INTERVENTO DI “BUON SENSO”
PUNTO O.D.G. N° 10 – CONSIGLIO COMUNALE DEL 27/09/2012
	
	Sicuramente per scarsa informazione, ma solamente affidandoci ad un barlume di Buon Senso, non ci pare la sede opportuna per discutere ed approvare quanto all&#039;ordine del giorno.
	Ci spieghiamo: il Comune non partecipa in Hera (nota fuori testo: non è vero il comune detiene 1.800 azioni), non compare nei materiali provvistici per questa “semplice” discussione; ci sarebbe parso più logico deliberare una delega al CON.AMI per agire in tal senso. Probabilmente il patto di sindacato ci riserva questo alto onore (onere?).
	Io sono uno di campagna e non so ben districarmi fra regolamenti, statuti, leggi e codicilli che rimandano immediatamente alle grida di manzoniana memoria.
	Premesso ciò ricordo a tutti che Hera è la nostra, è il frutto del sacrificio della laboriosità e dell&#039;ingegno di generazioni di ormai nostri avi. 
	Stasera siamo qui, cari consiglieri, come rappresentanti dei cittadini o come detentori di azioni?
	Siamo padroni o servitori?
	Le municipalizzate confluite in Hera avevano prodotto, a livello di servizi, una condizione di eccellenza sotto i profili tecnici, organizzativi, della prossimità e del radicamento sul territorio, della tutela ambientale e del corretto utilizzo delle risorse e, non ultima, la partecipazione democratica delle autonomie locali.
	Queste eccellenze sono state immolate sull&#039;altare del mercato e della concorrenza (che sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa).
	Dalla costituzione di Hera qualche noto sceglie linee di sviluppo strategiche orientate al profitto piuttosto che allo sviluppo e alla condivisione delle politiche territoriali.
	Il profitto generato da inceneritori al posto della raccolta differenziata, produzione di energia elettrica da gas al posto di un energico e diffuso sostegno delle energie rinnovabili ed il risparmio energetico.
	Dopo alla fase costitutiva e di avviamento, 2003, nel biennio 2006/07 la crescita si deve all&#039;allargamento del perimetro aziendale e in Borsa si registrano aumenti di valore triplicati dei titoli Hera ma contestualmente l&#039;azienda vede schizzare in alto il livello di indebitamento.
	Contrariamente a quanto previsto dai programmi iniziali Hera, che prevedeva un mix di aree operative al di fuori del core business magari anche a sostegno di certi settori produttivi,  avvia un percorso di focalizzazione sui settori regolamentati, in regime di monopolio naturale.
	Sempre più cospicuamente il Margine Operativo Lordo deriva da proventi tariffari grazie anche ad una attiva, per non dire aggressiva negoziazione con Enti Locali e ATO.
	A titolo d&#039;esempio, a Bologna nel 2006 le tariffe idriche aumentano del 38%.
	Nel 2008 i titoli perdono progressivamente valore, pochi mesi fa era quotato a meno di 1,00 euro, il debito consolidato ha conosciuto poderosi incrementi per garantire un alto livello di dividendi e le famigerate agenzie di  ratig hanno provveduto al declassamento.
	Si badi, tutto ciò anche perché la società registra investimenti in calo dal 2007.
	

	Questa nostra (?) società nel tempo ha:
1) Contratto gli investimenti (vogliamo parlare delle reti idriche di Bubano?)
2) Aumentato la pressione tariffaria su acqua e rifiuti, aumenti che in grande quantità confluiscono nei dividendi, pubblici e privati.
3) Ha ceduto il 25% di HERAambiete ad un fondo finanziario inglese che, ovviamente gode di utili.
4) Ha sciolto le SOT nel 2009 anticipando così di un anno l&#039;incameramento degli utili a loro assegnati al fine di garantire alla capogruppo la possibilità di assegnazione dei dividendi previsti, altrimenti sarebbero stati la metà.
5) Ha proceduto in azioni riorganizzative quali: accentramento e verticalizzazione delle strutture commerciali e chiusura di sportelli sul territorio, chiusura e riduzione dei laboratori di analisi, incremento di appalti .
6) Si è patrimonializzata con l&#039;acquisizione delle reti gas imolesi in cambio azioni,(il valore di concambio era di 1,75 Euro ma ieri era di 1,28 Euro dopo essere passato da 0,96 Euro).
	Prima, se vi ricordate, CON.AMI percepiva un canone d&#039;uso certo.
7) Nel 2004 per produrre 1 mlEuro di utile netto erano sufficienti17 mlEuro, nel 2011 ce ne vogliono 32. Dispongo di una bell&#039;istogramma di come nel tempo gli utili siano stati distribuiti a terzi, a privati, a pubblici e a riserva. Vi assicuro che è carino ma inquietante.

	Questa è storia e spesso diventa utile per interpretare l&#039;incipiente futuro ovvero l&#039;accelerazione dei processi descritti proprio attraverso la fusione Hera/Acegas-Aps finalizzata ad estinguere, definitivamente, dai territori la gestione dei servizi pubblici locali consegnando tutto quel patrimonio di storia, sforzi, valori, impegno sociale al mercato ed al sistema finanziario in dimensioni che esorbitano addirittura i confini nazionali. E&#039; questo forse il giusto modo di partecipare alla crescita del sentimento europeo quando la finanza lo distrugge?
	Per non farci mancare nulla troviamo il prodigo FSI che interviene sensibilmente nella compagine sociale che entra con la prospettiva di ricoprire circa il 7% del capitale sociale.
	Nulla di meglio se non fosse che la CDP è un Ente pubblico trasformato in S.p.A partecipata da CDP per il 70% e, odi odi, dal 30% da fondazioni bancarie di diritto privato. Bene, FSI è partecipato per il 90% da CDP e per il 10% da FINTECNA, in sostanza si privatizza, artatamente, qualcosa che aveva ancora un barlume di pubblico.
	Il management di Hera, con l&#039;informato consenso di di una selezionata categoria (cupola?) di esponenti delle pubbliche amministrazioni, chiama a ratificare ex-post una decisione già presa; i cittadini, i nostri elettori, ed i loro territori saranno sempre più estromessi dalla possibilità di realizzare processi democratici.
	Ma veniamo alle cifre: Hera dovrà sborsare, cash,  15 mlEuro  così articolati: 6ml. per tappare i buchi di Agegas-Aps più 3,4 ml. ai comuni Padova e Trieste e 5,6 ml ai soci privati di Acegas-Aps.
	La posizione finanziaria netta diventerà di meno 2 miliardi e 434 milioni di Euro ed il debito complessivo schizzerà a quasi 3 miliardi di Euro.
	Si conferma che a seguito della fusione il Margine Operativo Lordo sarà sostenuto da idrico ed igiene ambientale ovvero le bollette.
	Il pubblico Emiliano Romagnolo passerà da 51% al 42 %. I comuni conteranno meno e la tecnostruttura manageriale imporrà, più di quanto sta facendo, le proprie condizioni.
	Come potranno, diciamo noi, i comuni, non dico a farsi rispettare, ma almeno ascoltare, soprattutto se sono piccoli, da un Hera sempre più grande?
	E&#039; così, il patto di sindacato pubblico ha una dimensione territoriale definita ? Sarà perfettamente inutile per un&#039;azienda proiettata all&#039;internazionalizzazione.
	I lavoratori, prestatori d&#039;opera manuale e intellettuale, saranno garantiti in un ambiente orientato al profitto che, come sta già capitando, andrà viavvia esternalizzando funzioni?
	Non c&#039;è bisogno della zingara per capire da dove dovranno uscire i 25-30 milioni di Euro finalizzati ad rendere più cospicui i dividendi attesi come si dichiara in un comunicato congiunto Hera Acegas-APS del 25/7 u.s..
	Queste sono poche informazioni che somministriamo a questo Consiglio.
	Speriamo che siano state inutili perché tutti voi Consiglieri eravate già molto meglio informati di noi su quello che si mette in votazione.
	Se così è ci rallegriamo per l&#039;impegno e l&#039;approfondimento che avete profuso ed il vostro voto sarà consapevole; se così non è e voterete a favore e non dubitate che la storia e la vostra coscienza ve ne chiederanno conto molto prima di quanto non pensiate.
	Auspichiamo un sussulto di dignità soprattutto da parte di chi afferma di sostenere le ragioni delle fasce più deboli della società.
	Se non si era capito il nostro pronunciamento, per i motivi esposti questa sera ed in altre occasioni precedenti, è accesamente contrario.
									Per “Buon Senso”

								        Guerrino FRONTALI

								_____________________________</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ni permetto di socializzare quanto da noi espresso in Consiglio Comunale a Mordano in merito:</p>
<p>INTERVENTO DI “BUON SENSO”<br />
PUNTO O.D.G. N° 10 – CONSIGLIO COMUNALE DEL 27/09/2012</p>
<p>	Sicuramente per scarsa informazione, ma solamente affidandoci ad un barlume di Buon Senso, non ci pare la sede opportuna per discutere ed approvare quanto all&#8217;ordine del giorno.<br />
	Ci spieghiamo: il Comune non partecipa in Hera (nota fuori testo: non è vero il comune detiene 1.800 azioni), non compare nei materiali provvistici per questa “semplice” discussione; ci sarebbe parso più logico deliberare una delega al CON.AMI per agire in tal senso. Probabilmente il patto di sindacato ci riserva questo alto onore (onere?).<br />
	Io sono uno di campagna e non so ben districarmi fra regolamenti, statuti, leggi e codicilli che rimandano immediatamente alle grida di manzoniana memoria.<br />
	Premesso ciò ricordo a tutti che Hera è la nostra, è il frutto del sacrificio della laboriosità e dell&#8217;ingegno di generazioni di ormai nostri avi.<br />
	Stasera siamo qui, cari consiglieri, come rappresentanti dei cittadini o come detentori di azioni?<br />
	Siamo padroni o servitori?<br />
	Le municipalizzate confluite in Hera avevano prodotto, a livello di servizi, una condizione di eccellenza sotto i profili tecnici, organizzativi, della prossimità e del radicamento sul territorio, della tutela ambientale e del corretto utilizzo delle risorse e, non ultima, la partecipazione democratica delle autonomie locali.<br />
	Queste eccellenze sono state immolate sull&#8217;altare del mercato e della concorrenza (che sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa).<br />
	Dalla costituzione di Hera qualche noto sceglie linee di sviluppo strategiche orientate al profitto piuttosto che allo sviluppo e alla condivisione delle politiche territoriali.<br />
	Il profitto generato da inceneritori al posto della raccolta differenziata, produzione di energia elettrica da gas al posto di un energico e diffuso sostegno delle energie rinnovabili ed il risparmio energetico.<br />
	Dopo alla fase costitutiva e di avviamento, 2003, nel biennio 2006/07 la crescita si deve all&#8217;allargamento del perimetro aziendale e in Borsa si registrano aumenti di valore triplicati dei titoli Hera ma contestualmente l&#8217;azienda vede schizzare in alto il livello di indebitamento.<br />
	Contrariamente a quanto previsto dai programmi iniziali Hera, che prevedeva un mix di aree operative al di fuori del core business magari anche a sostegno di certi settori produttivi,  avvia un percorso di focalizzazione sui settori regolamentati, in regime di monopolio naturale.<br />
	Sempre più cospicuamente il Margine Operativo Lordo deriva da proventi tariffari grazie anche ad una attiva, per non dire aggressiva negoziazione con Enti Locali e ATO.<br />
	A titolo d&#8217;esempio, a Bologna nel 2006 le tariffe idriche aumentano del 38%.<br />
	Nel 2008 i titoli perdono progressivamente valore, pochi mesi fa era quotato a meno di 1,00 euro, il debito consolidato ha conosciuto poderosi incrementi per garantire un alto livello di dividendi e le famigerate agenzie di  ratig hanno provveduto al declassamento.<br />
	Si badi, tutto ciò anche perché la società registra investimenti in calo dal 2007.</p>
<p>	Questa nostra (?) società nel tempo ha:<br />
1) Contratto gli investimenti (vogliamo parlare delle reti idriche di Bubano?)<br />
2) Aumentato la pressione tariffaria su acqua e rifiuti, aumenti che in grande quantità confluiscono nei dividendi, pubblici e privati.<br />
3) Ha ceduto il 25% di HERAambiete ad un fondo finanziario inglese che, ovviamente gode di utili.<br />
4) Ha sciolto le SOT nel 2009 anticipando così di un anno l&#8217;incameramento degli utili a loro assegnati al fine di garantire alla capogruppo la possibilità di assegnazione dei dividendi previsti, altrimenti sarebbero stati la metà.<br />
5) Ha proceduto in azioni riorganizzative quali: accentramento e verticalizzazione delle strutture commerciali e chiusura di sportelli sul territorio, chiusura e riduzione dei laboratori di analisi, incremento di appalti .<br />
6) Si è patrimonializzata con l&#8217;acquisizione delle reti gas imolesi in cambio azioni,(il valore di concambio era di 1,75 Euro ma ieri era di 1,28 Euro dopo essere passato da 0,96 Euro).<br />
	Prima, se vi ricordate, CON.AMI percepiva un canone d&#8217;uso certo.<br />
7) Nel 2004 per produrre 1 mlEuro di utile netto erano sufficienti17 mlEuro, nel 2011 ce ne vogliono 32. Dispongo di una bell&#8217;istogramma di come nel tempo gli utili siano stati distribuiti a terzi, a privati, a pubblici e a riserva. Vi assicuro che è carino ma inquietante.</p>
<p>	Questa è storia e spesso diventa utile per interpretare l&#8217;incipiente futuro ovvero l&#8217;accelerazione dei processi descritti proprio attraverso la fusione Hera/Acegas-Aps finalizzata ad estinguere, definitivamente, dai territori la gestione dei servizi pubblici locali consegnando tutto quel patrimonio di storia, sforzi, valori, impegno sociale al mercato ed al sistema finanziario in dimensioni che esorbitano addirittura i confini nazionali. E&#8217; questo forse il giusto modo di partecipare alla crescita del sentimento europeo quando la finanza lo distrugge?<br />
	Per non farci mancare nulla troviamo il prodigo FSI che interviene sensibilmente nella compagine sociale che entra con la prospettiva di ricoprire circa il 7% del capitale sociale.<br />
	Nulla di meglio se non fosse che la CDP è un Ente pubblico trasformato in S.p.A partecipata da CDP per il 70% e, odi odi, dal 30% da fondazioni bancarie di diritto privato. Bene, FSI è partecipato per il 90% da CDP e per il 10% da FINTECNA, in sostanza si privatizza, artatamente, qualcosa che aveva ancora un barlume di pubblico.<br />
	Il management di Hera, con l&#8217;informato consenso di di una selezionata categoria (cupola?) di esponenti delle pubbliche amministrazioni, chiama a ratificare ex-post una decisione già presa; i cittadini, i nostri elettori, ed i loro territori saranno sempre più estromessi dalla possibilità di realizzare processi democratici.<br />
	Ma veniamo alle cifre: Hera dovrà sborsare, cash,  15 mlEuro  così articolati: 6ml. per tappare i buchi di Agegas-Aps più 3,4 ml. ai comuni Padova e Trieste e 5,6 ml ai soci privati di Acegas-Aps.<br />
	La posizione finanziaria netta diventerà di meno 2 miliardi e 434 milioni di Euro ed il debito complessivo schizzerà a quasi 3 miliardi di Euro.<br />
	Si conferma che a seguito della fusione il Margine Operativo Lordo sarà sostenuto da idrico ed igiene ambientale ovvero le bollette.<br />
	Il pubblico Emiliano Romagnolo passerà da 51% al 42 %. I comuni conteranno meno e la tecnostruttura manageriale imporrà, più di quanto sta facendo, le proprie condizioni.<br />
	Come potranno, diciamo noi, i comuni, non dico a farsi rispettare, ma almeno ascoltare, soprattutto se sono piccoli, da un Hera sempre più grande?<br />
	E&#8217; così, il patto di sindacato pubblico ha una dimensione territoriale definita ? Sarà perfettamente inutile per un&#8217;azienda proiettata all&#8217;internazionalizzazione.<br />
	I lavoratori, prestatori d&#8217;opera manuale e intellettuale, saranno garantiti in un ambiente orientato al profitto che, come sta già capitando, andrà viavvia esternalizzando funzioni?<br />
	Non c&#8217;è bisogno della zingara per capire da dove dovranno uscire i 25-30 milioni di Euro finalizzati ad rendere più cospicui i dividendi attesi come si dichiara in un comunicato congiunto Hera Acegas-APS del 25/7 u.s..<br />
	Queste sono poche informazioni che somministriamo a questo Consiglio.<br />
	Speriamo che siano state inutili perché tutti voi Consiglieri eravate già molto meglio informati di noi su quello che si mette in votazione.<br />
	Se così è ci rallegriamo per l&#8217;impegno e l&#8217;approfondimento che avete profuso ed il vostro voto sarà consapevole; se così non è e voterete a favore e non dubitate che la storia e la vostra coscienza ve ne chiederanno conto molto prima di quanto non pensiate.<br />
	Auspichiamo un sussulto di dignità soprattutto da parte di chi afferma di sostenere le ragioni delle fasce più deboli della società.<br />
	Se non si era capito il nostro pronunciamento, per i motivi esposti questa sera ed in altre occasioni precedenti, è accesamente contrario.<br />
									Per “Buon Senso”</p>
<p>								        Guerrino FRONTALI</p>
<p>								_____________________________</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
