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	<title>Comments on: GIOVANI (POCO) DEMOCRATICI By MARIO ZACCHERINI</title>
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		<title>By: Enrico Monaco</title>
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		<dc:creator>Enrico Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:00:56 +0000</pubDate>
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		<description>Che dire. Ho seguito la vicenda attraverso i giornali e penso solo una cosa che il segretario Raciti dovrebbe dimettersi se fosse un vero democratico dal momento che non è stato neanche capace, assieme alla direzione nazionale, di applicare democraticamente il processo di rielezione della classe dirigente. 
Sono vicende molto gravi che cosnosco di persona perché già viste replicarsi nella mia esperienza politica: è accaduto che venisse eletto un segretario in modo non democratico e poco trasparente. Io mi sono opposto in ogni modo, allontanandomi poi dall&#039;attività di quella organizzazione politica.
Ma come si fa a rivendicare principi democratici, criticando chi democratico non è senza seguire valori democratici? Come si fa a richiamarsi alla Costituzione e tradirla in prima persona non mettendo nelle condizioni i giovani di partecipare al processo di selezione della classe dirigente? 
Penso che i bravi giovani democratici dovrebbero, come fa giustamente Antonello Paciolla, richiamarsi ai valori che fondano il loro partito e ancor più concretamente utilizzare lo statuto come strumento di rivendicazione concreta di una cultura democratica. Tuttavia questa idea mi sembra paradossale. I governi Berlusconi hanno per anni portato avanti pratiche politiche non democratiche e le forze di opposizione hanno usato la Costituzione come strumento di difesa (e alcune di lotta) contro tale deriva. E oggi i &quot;buoni&quot; giovani democratici dovrebbero impugnare lo Statuto del loro partito per difenderlo dalla deriva di quei giovani che vanno avanti secondo logiche di potere e per particolarismi. 
Le regole vengono scritte per essere seguite, in democrazia, altrimenti stiamo parlando di un altro sistema di potere sicuramente non democratico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire. Ho seguito la vicenda attraverso i giornali e penso solo una cosa che il segretario Raciti dovrebbe dimettersi se fosse un vero democratico dal momento che non è stato neanche capace, assieme alla direzione nazionale, di applicare democraticamente il processo di rielezione della classe dirigente.<br />
Sono vicende molto gravi che cosnosco di persona perché già viste replicarsi nella mia esperienza politica: è accaduto che venisse eletto un segretario in modo non democratico e poco trasparente. Io mi sono opposto in ogni modo, allontanandomi poi dall&#8217;attività di quella organizzazione politica.<br />
Ma come si fa a rivendicare principi democratici, criticando chi democratico non è senza seguire valori democratici? Come si fa a richiamarsi alla Costituzione e tradirla in prima persona non mettendo nelle condizioni i giovani di partecipare al processo di selezione della classe dirigente?<br />
Penso che i bravi giovani democratici dovrebbero, come fa giustamente Antonello Paciolla, richiamarsi ai valori che fondano il loro partito e ancor più concretamente utilizzare lo statuto come strumento di rivendicazione concreta di una cultura democratica. Tuttavia questa idea mi sembra paradossale. I governi Berlusconi hanno per anni portato avanti pratiche politiche non democratiche e le forze di opposizione hanno usato la Costituzione come strumento di difesa (e alcune di lotta) contro tale deriva. E oggi i &#8220;buoni&#8221; giovani democratici dovrebbero impugnare lo Statuto del loro partito per difenderlo dalla deriva di quei giovani che vanno avanti secondo logiche di potere e per particolarismi.<br />
Le regole vengono scritte per essere seguite, in democrazia, altrimenti stiamo parlando di un altro sistema di potere sicuramente non democratico.</p>
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	<item>
		<title>By: Fabio</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/01/giovani-poco-democratici-ps-mario-zaccherini/comment-page-1/#comment-9862</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 00:17:57 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, cosa aggiungere? Mi sembra proprio che tu abbia detto tutto. Dispiace vedere i GD affetti da una forma di dalemite piuttosto fastidiosa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, cosa aggiungere? Mi sembra proprio che tu abbia detto tutto. Dispiace vedere i GD affetti da una forma di dalemite piuttosto fastidiosa&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Mario Zaccherini</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/01/giovani-poco-democratici-ps-mario-zaccherini/comment-page-1/#comment-9814</link>
		<dc:creator>Mario Zaccherini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 21:58:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieridemocratici.it/?p=2317#comment-9814</guid>
		<description>Caro Guerrino, grazie per la fiducia!
Premetto, non mi stancherò mai di segnalarlo, che il Pd, in particolare lo Statuto, è una cosa, il Partito Democratico imolese un&#039;altra.
Nella Carta i richiami alla democrazia, all&#039;ascolto, alla partecipazione, all&#039;etica pubblica sono innumerevoli, mentre nella realtà, spesso troppo spesso, ci si trova immersi in un mondo dove l&#039;opportunismo e/o l&#039;azione priva di idee autonome hanno il sopravvento.
Quello che manca è l&#039;azione; terminata la lunga e noiosa liturgia del Berlusconi di qua, Berlusconi di là ora che Berlusconi governa, pardon sostiene il Governo, assieme a Bersani la spinta propulsiva pare terminata. Scuola, lavoro, Costituzione? Boh, non si sa più nulla.
Ad Imola, per esempio, manca una produzione culturale, visibile a tutti, che, per la giovanile di un partito di massa, dovrebbe essere lo strumento di base per allargare il consenso tra la società. Forse sbaglio, ma se nell&#039;età più feconda, a livello di idee, non rimane traccia del pensiero dei Giovani Democratici su temi fondamentali come il lavoro, le alleanze, le Primarie, il &quot;ribaltone&quot; siciliano e la democrazia interna forse, più che politica, parliamo di altre cose. 
Dovrebbero avere il coraggio delle loro idee, avere la forza di lottare perchè queste vengano ascoltate, come fanno in altre parti d&#039;Italia, come fanno molti giovani su facebook, sui siti, nei blog, ecc.
Voglio essere chiaro: tra i giovani sono presenti dei bravissimi ragazzi, ma a livello dirigenziale le pecche sono notevoli. Manca, non tanto il coraggio, ma l&#039;orgoglio di lottare per idee proprie, elaborate assieme ai giovani, assieme alla società. Sempre in linea con chi comanda, sempre un attimo dopo il partito per ripetere le cose dette dai capobastoni. 
Stiamo parlando delle figure che, ipoteticamente, potrebbero un giorno ricoprire ruoli importanti nel partito o nella società.
Certo, chi non ha vissuto la vita interna del partito, potrebbe pensare che l&#039;equazione giovane=timido sia la risposta a questo inverno delle idee, ma, per esperienza personale posso garantirti che ho visto situazioni di &quot;timidezza&quot; nei confronti dei maggiorenti e di profonda maleducazione nei riguardi del resto del mondo..............
D&#039;accordo, essere maleducati è più un&#039;inclinazione della persona, che un risvolto della politica, però già la mancanza di rispetto nei confronti delle persone è un indicatore di sistema.
Non credo alla conventio ad escludendum nei confronti del blog, ma alla scarsa propensione democratica alla discussione pubblica.
Più volte ho cercato di stimolare discussioni pubbliche ottenendo, al massimo, come risposta &quot;vieni nella sede e ne parliamo&quot; come se il problema fosse il mio, quando invece il problema è il metodo, i contenuti, la Democrazia.
Da questo punto di vista l&#039;associazione alle cose negative del vecchio Pci è quanto mai realistico, con una particolarità: una volta, dentro al partito, la discussione era viva e permetteva di operare in un ambiente dove il merito e le capacità erano il tratto distintivo del percorso formativo dei futuri funzionari.
Ora, senza offesa per nessuno, siamo nel mondo delle nomine e il merito, spesso, rimane fuori da Viale Zappi.
Sai qual&#039;è la cosa che maggiormente mi fa arrabbiare? Il pensiero che durante il fascismo tanti giovani, quelli sì con ideali per cui combattere, abbiano donato la propria vita ad un ideale, senza chiedere nulla, senza pretendere una nomina, un posto un qualche cosa. Sono morti perchè credevano in una parola: Democrazia!
Sul tema della Democrazia non transigo: o la ami o non la ami e chi fa politica senza amarla non è degno di rappresentare quei giovani morti.
Non esiste differenza tra Berlusconi e D&#039;Alema quando la Democrazia viene offesa, nessuna differenza!
Vengo al punto:le procedure utilizzate dai Giovani Democratici per il loro congresso sono da tempo sotto l&#039;occhio di tutti. Oltre ad avere abiurato le Primarie, capisci gli &quot;anziani&quot; lottano  per l&#039;affermazione di questo strumento partecipativo e i giovani ci fanno ripiombare nel passato, hanno creato un percorso non consono alle regole democratiche. Accusa gravissima! Accusa infamante! Accusa confermata, come scritto nell&#039;articolo, dalla Commissione Nazionale di Garanzia del Partito Democratico.
Cosa mi sarei aspettato? Almeno una presa di posizione forte e pubblica dei vari segretari giovanili, una assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini, degli elettori, dei democratici.
Mi sarei aspettato che davanti agli italiani, in questo caso agli imolesi, i dirigenti avessero avuto il coraggio di prendere una posizione chiara di condanna, uno smarcarsi davanti a percorsi di chiaro stampo berlusconiano che nulla hanno di sinistra.
Invece il solito silenzio, anche davanti a situazioni così gravi.
Per questa volta, grazie al Pd, la cultura antidemocratica è stata debellata, ma, caro Guerrino, un domani potremo votare persone senza coraggio, persone che pur davanti a nefandezze certificate non hanno avuto il buon senso di dimettersi da un&#039;organo anti democratico?
Se non hai coraggio e idee............molto meglio dedicarsi alla cucina.

Mario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Guerrino, grazie per la fiducia!<br />
Premetto, non mi stancherò mai di segnalarlo, che il Pd, in particolare lo Statuto, è una cosa, il Partito Democratico imolese un&#8217;altra.<br />
Nella Carta i richiami alla democrazia, all&#8217;ascolto, alla partecipazione, all&#8217;etica pubblica sono innumerevoli, mentre nella realtà, spesso troppo spesso, ci si trova immersi in un mondo dove l&#8217;opportunismo e/o l&#8217;azione priva di idee autonome hanno il sopravvento.<br />
Quello che manca è l&#8217;azione; terminata la lunga e noiosa liturgia del Berlusconi di qua, Berlusconi di là ora che Berlusconi governa, pardon sostiene il Governo, assieme a Bersani la spinta propulsiva pare terminata. Scuola, lavoro, Costituzione? Boh, non si sa più nulla.<br />
Ad Imola, per esempio, manca una produzione culturale, visibile a tutti, che, per la giovanile di un partito di massa, dovrebbe essere lo strumento di base per allargare il consenso tra la società. Forse sbaglio, ma se nell&#8217;età più feconda, a livello di idee, non rimane traccia del pensiero dei Giovani Democratici su temi fondamentali come il lavoro, le alleanze, le Primarie, il &#8220;ribaltone&#8221; siciliano e la democrazia interna forse, più che politica, parliamo di altre cose.<br />
Dovrebbero avere il coraggio delle loro idee, avere la forza di lottare perchè queste vengano ascoltate, come fanno in altre parti d&#8217;Italia, come fanno molti giovani su facebook, sui siti, nei blog, ecc.<br />
Voglio essere chiaro: tra i giovani sono presenti dei bravissimi ragazzi, ma a livello dirigenziale le pecche sono notevoli. Manca, non tanto il coraggio, ma l&#8217;orgoglio di lottare per idee proprie, elaborate assieme ai giovani, assieme alla società. Sempre in linea con chi comanda, sempre un attimo dopo il partito per ripetere le cose dette dai capobastoni.<br />
Stiamo parlando delle figure che, ipoteticamente, potrebbero un giorno ricoprire ruoli importanti nel partito o nella società.<br />
Certo, chi non ha vissuto la vita interna del partito, potrebbe pensare che l&#8217;equazione giovane=timido sia la risposta a questo inverno delle idee, ma, per esperienza personale posso garantirti che ho visto situazioni di &#8220;timidezza&#8221; nei confronti dei maggiorenti e di profonda maleducazione nei riguardi del resto del mondo&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
D&#8217;accordo, essere maleducati è più un&#8217;inclinazione della persona, che un risvolto della politica, però già la mancanza di rispetto nei confronti delle persone è un indicatore di sistema.<br />
Non credo alla conventio ad escludendum nei confronti del blog, ma alla scarsa propensione democratica alla discussione pubblica.<br />
Più volte ho cercato di stimolare discussioni pubbliche ottenendo, al massimo, come risposta &#8220;vieni nella sede e ne parliamo&#8221; come se il problema fosse il mio, quando invece il problema è il metodo, i contenuti, la Democrazia.<br />
Da questo punto di vista l&#8217;associazione alle cose negative del vecchio Pci è quanto mai realistico, con una particolarità: una volta, dentro al partito, la discussione era viva e permetteva di operare in un ambiente dove il merito e le capacità erano il tratto distintivo del percorso formativo dei futuri funzionari.<br />
Ora, senza offesa per nessuno, siamo nel mondo delle nomine e il merito, spesso, rimane fuori da Viale Zappi.<br />
Sai qual&#8217;è la cosa che maggiormente mi fa arrabbiare? Il pensiero che durante il fascismo tanti giovani, quelli sì con ideali per cui combattere, abbiano donato la propria vita ad un ideale, senza chiedere nulla, senza pretendere una nomina, un posto un qualche cosa. Sono morti perchè credevano in una parola: Democrazia!<br />
Sul tema della Democrazia non transigo: o la ami o non la ami e chi fa politica senza amarla non è degno di rappresentare quei giovani morti.<br />
Non esiste differenza tra Berlusconi e D&#8217;Alema quando la Democrazia viene offesa, nessuna differenza!<br />
Vengo al punto:le procedure utilizzate dai Giovani Democratici per il loro congresso sono da tempo sotto l&#8217;occhio di tutti. Oltre ad avere abiurato le Primarie, capisci gli &#8220;anziani&#8221; lottano  per l&#8217;affermazione di questo strumento partecipativo e i giovani ci fanno ripiombare nel passato, hanno creato un percorso non consono alle regole democratiche. Accusa gravissima! Accusa infamante! Accusa confermata, come scritto nell&#8217;articolo, dalla Commissione Nazionale di Garanzia del Partito Democratico.<br />
Cosa mi sarei aspettato? Almeno una presa di posizione forte e pubblica dei vari segretari giovanili, una assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini, degli elettori, dei democratici.<br />
Mi sarei aspettato che davanti agli italiani, in questo caso agli imolesi, i dirigenti avessero avuto il coraggio di prendere una posizione chiara di condanna, uno smarcarsi davanti a percorsi di chiaro stampo berlusconiano che nulla hanno di sinistra.<br />
Invece il solito silenzio, anche davanti a situazioni così gravi.<br />
Per questa volta, grazie al Pd, la cultura antidemocratica è stata debellata, ma, caro Guerrino, un domani potremo votare persone senza coraggio, persone che pur davanti a nefandezze certificate non hanno avuto il buon senso di dimettersi da un&#8217;organo anti democratico?<br />
Se non hai coraggio e idee&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;molto meglio dedicarsi alla cucina.</p>
<p>Mario</p>
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		<title>By: Guerrino Frontali</title>
		<link>https://www.pensieridemocratici.it/civili-e-personali/01/giovani-poco-democratici-ps-mario-zaccherini/comment-page-1/#comment-9802</link>
		<dc:creator>Guerrino Frontali</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:30:05 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; veramente curioso,
Il Tuo sito, caro Mario, è carino e ricco di interessanti &quot;provocazioni&quot;.
Io non sono PD, sono anzianotto, ma ho (avrei) una grande fiducia e stima nei giovani che sono il motore del cambiamento, protagonisti e titolari del futuro (una minaccia?).
Sono certo che molti del PD frequentano questo ambiente e mi sconcerta il fatto che non si apra una discussione; neanche a morire!
Non sarà che viga un&#039;antidemocratica &quot;conventio ad escludendum&quot; su questo blog?
Sono liturgie e prassi che il PCI ha sempre saputo abilmente operare, nell&#039;assoluto rispetto delle forme (un atteggiamento odiosissimo).
Sarebbe davvero sconcertante se fosse diffusa e operata proprio dai giovanotti (incrtapecoriti? o avviati a radiosi percorsi lavorativi?) del PD.
Mille scuse per il disturbo,
fraternità, Guerra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; veramente curioso,<br />
Il Tuo sito, caro Mario, è carino e ricco di interessanti &#8220;provocazioni&#8221;.<br />
Io non sono PD, sono anzianotto, ma ho (avrei) una grande fiducia e stima nei giovani che sono il motore del cambiamento, protagonisti e titolari del futuro (una minaccia?).<br />
Sono certo che molti del PD frequentano questo ambiente e mi sconcerta il fatto che non si apra una discussione; neanche a morire!<br />
Non sarà che viga un&#8217;antidemocratica &#8220;conventio ad escludendum&#8221; su questo blog?<br />
Sono liturgie e prassi che il PCI ha sempre saputo abilmente operare, nell&#8217;assoluto rispetto delle forme (un atteggiamento odiosissimo).<br />
Sarebbe davvero sconcertante se fosse diffusa e operata proprio dai giovanotti (incrtapecoriti? o avviati a radiosi percorsi lavorativi?) del PD.<br />
Mille scuse per il disturbo,<br />
fraternità, Guerra.</p>
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