COMUNICATO RIFONDAZIONE COMUNISTA IMOLA E DICHIARAZIONE DONATELLA MUNGO

Come molti sanno, oggi si è svolta la discussione nel consiglio comunale di Imola sulla fusione Hera-Acegas/Aps, il cui voto si è da poco concluso.

Questa nota è la nostra diretta e tempestiva informazione sulla nostra posizione, vista l’importanza, la delicatezza e la complessità dell’argomento.

La posizione del Gruppo consiliare La Sinistra l’Arcobaleno su questo argomento è una posizione composita e non omogenea – per la prima volta in 4 anni e mezzo – ed è frutto di una approfondita e consapevole discussione interna al gruppo stesso.

Il gruppo rappresenta tre forze politiche (Prc, PdCI, Verdi) e il rappresentante presente in aula (Mauro Barnabè) è espressione dei Verdi.

Il voto del consigliere Mauro Barnabè, anche a seguito di un ordine del giorno da lui presentato e contenente alcuni impegni che dovranno essere garantiti in parallelo all’operazione di fusione, è stato un voto favorevole, con una dichiarazione di voto articolata.

La posizione della Federazione della Sinistra (PRC/PdCI), pur apprezzando il lavoro di Barnabè nell’OdG e negli impegni proposti, è invece, come in tutti i luoghi in cui si è votato (sia nei luoghi Hera, che nei luoghi Acegas/Aps) una posizione contraria alla fusione.

Per questi motivi, il consigliere Barnabé ha letto in aula una dichiarazione a firma PRC/PdCI che rappresenta il nostro diverso punto di vista, dichiarazione che è stata anche acquisita agli atti  di questo consiglio a futura memoria (la trovate in fondo a questa mail di accompagnamento), cosa di cui lo ringraziamo.

Eccola:

Dichiarazione della FdS IMOLA (PRC/PdCI) sulla delibera che approva la fusione per incorporazione fra HERA e Acegas/Aps, letta in aula dal consigliere Barnabé

La nostra posizione (PRC-PdCI/FdS), diversamente da quella espressa dal consigliere Barnabé che ha parlato a nome dei Verdi (ricordiamo che sia il PRC che il PdCI che i Verdi sono rappresentati dal gruppo “la Sinistra l’arcobaleno”), è contraria all’operazione di fusione Hera-Acegas/Aps.

I motivi sono, essenzialmente, derivati dalla filosofia di fondo dell’operazione, che, sia pure positiva per l’azienda Hera, non presenta, per l’Ente locale Comune di Imola (socio pubblico) e la comunità locale di riferimento, tangibili miglioramenti, o elementi nella direzione, anche futuribile, della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, o strumenti di maggiore controllo e radicamento territoriale, anzi…

Come PRC, siamo stati contrari fin dall’inizio, quasi da soli, alla collocazione in Borsa di Hera: riteniamo infatti che quello sia il “difetto genetico” che origina poi la mancanza di sostanza decisionale per i soci pubblici, la distanza fra le esigenze del territorio e dei cittadini da quelle del mercato cui Hera deve rispondere, l’utilizzo massiccio di lavoro in subappalto (cioè a minore costo), un servizio che, se pure soddisfacente qualitativamente, potrebbe esserlo ancor di più se non dovesse tener conto della redditività delle azioni.

Dall’operazione risulta una presenza del pubblico inferiore a quella attuale di Hera, anche se naturalmente è salvaguardato, come da patto di sindacato, il 51% pubblico. I nostri timori sono per altri versi legati alla presenza del FSI (Fondo Strategico di Investimento, partecipato da Cassa Deposito Prestiti e dal Ministero delle Finanze, soggetto non totalmente pubblico che può essere, da suo Statuto, composto anche da soggetti finanziari e speculativi), che rischia di diventare ago della bilancia delle scelte future, esautorando ancora di più gli Enti locali. Soprattutto in vista dicembre 2013, data della scadenza del patto di sindacato.

La nostra posizione, che si sarebbe tradotta in un voto contrario se fossimo direttamente presenti in consiglio, è rappresentata dalla lettura di queste righe da parte del consigliere del gruppo “La Sinistra l’Arcobaleno” che ci ricomprende. Essa rappresenta una presa diposizione omogenea e coerente della nostra formazione politica in tutti i luoghi in cui si è discussa e votata la delibera di fusione.

Ringraziamo il consigliere Barnabé per averne dato correttamente conto e cogliamo l’occasione per dire che consideriamo tutt’altro che inutile il suo lavoro istituzionale. Non condividiamo il suo voto finale, ma invece apprezziamo e sosteniamo il tentativo che ha voluto percorrere di dare una valenza sociale e democratica all’operazione, attraverso i contenuti di un ordine del giorno che, se davvero fossero concretamente realizzati e non solo votati in aula, sarebbero sicuramente migliorativi della situazione attuale, anche di quella precedente alla fusione in oggetto.

PRC Imola - PdCI Imola

3 ottobre 2012

Dichiarazione di Donatella Mungo

“Condivido completamente la posizione del mio partito, ossia quella contraria alla fusione, avendo concorso peraltro a scrivere, insieme ad altre/i compagne/i, il testo della dichiarazione che registra la posizione contraria della FdS (PRC-PdCI). Non ho problema alcuno a rendere pubblica tale posizione.
Purtroppo, in quanto assessora (quindi non facente parte del Consiglio) non mi è consentito da regolamento intervenire in aula per ragioni politiche, quindi non ho potuto leggere io direttamente, come avremmo tutti preferito, la dichiarazione di voto contraria.
Ritengo, ho sempre ritenuto, che le coalizioni, così come le aggregazioni istituzionali, non siano né una caserma né il caos: Sono luoghi di lealtà, di confronto e di discussione anche accesa. In taluni casi – per questioni molto serie e delicate, come questa – possono emergere posizioni differenti, anche da parte di chi ha responsabilità di governo, purché esse non siano frutto di capriccio o di opportunismo mediatico, ma siano ponderate, motivate, rese note con chiarezza e rappresentative di una parte di società che a quella stessa coalizione/aggregazione fa riferimento. In questo senso, possono e debbono essere anche elemento di arricchimento e di valorizzazione delle coalizioni che vogliono dichiararsi – ed essere – davvero democratiche
Donatella Mungo


Share

Filed Under: FeaturedPolitica

Tags:

About the Author:

RSSCommenti (3)

Lascia un commento | Trackback URL

  1. Guerrino Frontali says:

    Vabbè, “Non lo faccio per piacer mio ma per far piacere a Dio”. (L’ho scritto con la maiuscola Dio.) Verecondia !!!! almeno…… (Alberto Sordi avrebbe apostofato “…mah ..statte zitta!”)

  2. alfredo says:

    Quindi? Per ragioni politiche si continua come se nulla fosse accaduto: certo che in Giunta ad Imola usano dell’ottima colla! Lo dicevo io, che ad andare con lo zoppo si impare a zoppicare….. l’ambiguità dei democratici ha fatto presa anche sugli ultimi duri e puri comunisti!
    Comunque fin che c’è vita c’è speranza: speriamo che gli imolesi, ma non solo, usino l’acqua come diritto a dissetarsi e non per galleggiare nell’acqua torbida e limacciosa dell’attuale politica italiana….
    Con grande rammarico e delusione, Alfredo

  3. Signore, abbi pietà per coloro che non sanno quello che fanno !

Lascia un commento