I MISTERI DELLA TASI By GABRIELE ZANIBONI

Si ha la sensazione che sull’applicazione della TASI ogni Comune del Circondario abbia camminato in ordine sparso a proposito dei criteri relativi alle aliquote ed alle detrazioni. I Comuni facenti parte dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (con Lugo capofila) hanno optato per l’applicazione di comuni criteri non solo per le aliquote delle abitazioni principali e pertinenze ma anche per i sistema delle detrazioni dove vengono calcolati 40 euro per ciascun figlio di eta’ non superiore ad anni 18 dimorante abitualmente e residente anagraficamente nella stessa unita’ immobiliare.

Il Comune di Imola ha scelto sulla Tasi di applicare l’aliquota del 3,3 per mille per le abitazioni principali e pertinenze mentre nessuna detrazione e’ stata invece prevista per i carichi famigliari ed il numero dei figli.Una scelta distante da quella di numerosi Comuni come Reggio Emilia dove la detrazione si diversifica a seconda del numero dei figli inseriti nel nucleo familiare (nuclei familiari con un massimo di tre figli 20 euro annui per ogni figlio di eta’ non superiore a 25 anni; nuclei familiari con un numero di figli pari e superiori a quattro 30 euro annui per ogni figlio di eta’ non superiore a 25 anni) o la scelta di Castenaso e del suo Sindaco Stefano Sermenghi renziano della prima ora di prevedere una detrazione di 100 euro annui per famiglie con minori in affido o con la presenza di portatori di handicap.

Imola ha preferito istituire un fondo di 250 mila euro dove i nuclei, con reddito familiare isee non superiore a 15500 euro, possono fare domanda per recuperare almeno in parte quanto corrisposto per tasi tare e addizionale irpef. La logica che sta dietro al fondo e’ quella caritativo compassionevole verso i piu sfortunati una impostazione certamente non di Sinistra.
La scelta di tanti Comuni a partire da Reggio Emilia e’ stata quella di sostenere nelle situazioni di normalita’ le sempre piu’ vessate famiglie riconoscendo il valore della genitorialita’  anche attraverso le detrazioni tasi sui figli residenti nelle unita immobiliari.Premesso che tra addizionale irpef e tasse varie quali Tares, Tare, Imu, Iuc, Tosap, Scia ecc. con aliquote differenziate e detrazioni diversificate sia piuttosto complicato distinguere i Comuni virtuosi da quelli mal gestiti, sarebbe importante che fosse avviata in futuro sul nostro territorio una riflessione sull’opportunita’ di  prevedere  detrazioni tasi per i carichi familiari analogamente a quanto gia’ saggiamente compiono tanti altri Comuni della nostra Regione.

Gabriele Zaniboni

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  1. Guerrino Frontali says:

    Allora, la IUC è uno dei mistici misteri in cui si afferma che DIO è uno e trino (tre persone: “misteriumum fidei”); i portanti fede lo sanno bene. Nell’anno del Signore 2014 ci ritroviamo a fronte di quest altro mistero: Imposta Unica Comunale ? UNICA!!! IMU, TASI, TARI da pagare a differenti scadenze.Che ha preso il posto dell’ IMU (Imposta Municipale Unica) UNICA!! Che non è MAI esistita perché per “legge” si chiamava IMP (Imposta Municipale Propria). Non è vero che era propria perché oltre al 50% scorreva rapidamente verso Roma, una buona parte in V.le Panzacchi a Bologna (Sede HERA). Qua nelle colonie ci riteniamo felici perchè per l’ixxwwzzz(?) si è optatoto per le “detrazioni” patrimoniali, in tempi rapidi in modo da essere esemplari nell’adempimento (alla faccia di 6.000 comuni che non hanno prodotto una cippa).
    Tabella:
    Rendita catastale Detrazione
    260 e 400 e 600 e 800 0
    Più patrimoniale di questo non può esistere per un comune che ha applicato l’aliquota massima (0.33 %). E’ sottilmente ignobile che un disoccupato, una pensionata si trovi a vivere in abitazioni di ampie dimensioni e pagare un balzello patrimoniale senza che si tenga conto della capacità contributiva. Il quoto familiare dovrebbe essere una regola sancita per legge invece si riverbera in maniera punitiva . Mahhhh…. Buonas TARI a tutti (la manda zia HERA)

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