IMOLA 2013: LA MASSA INFORME CONQUISTA IL SUO SEGGIO Mario Zaccherini

Dopo settimane di aspro confronto gli imolesi hanno rinnovato la fiducia al Sindaco uscente Daniele Manca fin dal primo turno. Il risultato, non troppo scontato, ha premiato l’azione del rappresentante del Partito Democratico, forte di una alleanza estremamente eterogenea come mai accaduto nel passato.

In ogni elezione il risultato, come un giudice inflessibile, decreta i vincitori e gli sconfitti. Nel nostro caso possiamo selezionare tre ambiti, all’interno dei quali, individuare i citati vincitori e sconfitti: Rappresentanza, Potere e Politica nel senso stretto del termine.

Rappresentanza: Imola 2013 rappresenta un ulteriore elemento di distacco tra partiti e società: è abbastanza ovvio che su questo punto tutto il sistema politico segna il passo. Un solo dato dovrebbe fare rabbrividire il sistema partitico: in tre mesi, tra politiche e comunali, oltre 12000 imolesi hanno preferito rinunciare all’esercizio di voto. Dodicimila persone rappresentano il 22% della forza elettorale.

Nelle Comunali 2013 solo il 60% dei nostri concittadini ha dedicato tempo per individuare un proprio rappresentante. Estremizzando l’analisi, senza dimenticare che chi non vota ha torto e basta, troviamo che la coalizione di Manca, rispetto all’universo di riferimento, rappresenta realmente “solo” il 31% degli elettori.

Il Partito Democratico “solamente” il 24% del corpo elettorale.

Sono numeri e dati che dovrebbero aprire dibattiti perché, quando la Democrazia perde la caratteristica della rappresentatività, non è più Democrazia.

Potere: entrando nel merito della lotta per il potere (cosa diversa dalla conquista del consenso popolare) bisogna riconoscere a Daniele Manca qualità fuori dal comune. L’esponente del Pd è riuscito a creare un contenitore che suggella la fine delle ideologie a favore della conquista, fine a se stessa, del potere. Azione legittima, e di difficile attuazione, che segna la fine delle distinzioni destra/sinistra e la nascita di una alleanza di scopo comprendente uno spettro culturale che va da Rifondazione Comunista a Comunione e Liberazione passando da Fli.

Difficile da immaginare solo due anni addietro, questa larga coalizione porterà Imola verso la privatizzazione della Sanità e della Scuola potendo contare su una maggioranza coesa e allineata. Probabilmente l’operazione Beni Comune ha rappresentato la prova generale della nuova cultura del terzo millennio applicata al nostro territorio.

Politica: in questo campo Imola 2013 ha emesso sentenze importanti modificando lo scenario rappresentativo della nostra città. Partiti storici come Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani, racchiusi nel nuovo contenitore “Sinistra in Comune”, forti nella prima amministrazione Manca di un consigliere e due assessori, lasciano, con il 2.47% di voti, mestamente il nuovo Consiglio Comunale.

L’uscita dell’ultima bandiera con falce e martello non deve stupire più di tanto perché, come detto da tempo, le ideologie sono morte a favore delle idee e dei comportamenti figli del proprio tempo. Se si è orgogliosamente comunisti bisogna dimostrarlo con i fatti e non sventolando solo le bandiere a Roma.

I dirigenti di Rifondazione hanno perso occasioni importanti gestendo, tra le altre cose, l’affare Beni Comuni, l’Autodromo, la fusione Hera-Acegas non da comunisti, ma semplicemente da succursale del Pd bersaniano-dalemiano.

Non stupisce che gli elettori preferiscano assegnare l’amministrazione a chi detiene la primogenitura di questo tipo di cultura, sostituendo Rifondazione con Comunione e Liberazione (complimentissimi alla Lista Civica Fornace Viva con il suo 4% abbondante). I numeri del tracollo? Dal 2008 al 2013 Rifondazione è passata da 2173 voti a 731.

Mestamente anche l’Idv, nei panni di Progetto Comune, esce di scena. In questo caso le responsabilità sono maggiormente individuabili a Roma; rimane il rammarico nel vedere persone degnissime non avere avuto il coraggio di troncare il rapporto, spesso tempestoso, con il Pd a favore di una nuova area civica che li avrebbe accolto a braccia aperte.

Anche la Pdl è apparsa sottotono esprimendo un risultato non certo soddisfacente per Carapia. Pure in questo caso le politiche nazionali non hanno favorito l’azione locale.

Probabilmente, venendo al M5S, anche per loro Roma è costata tanti voti, ma rimane il fatto che ha raccolto l’incredibile numero di 5554 voti (18.77%). Sono cifre impressionanti, pur ricordando che solo due mesi prima ne raccolse 11405, perché inseriti in uno scenario diverso. A febbraio chi veramente voleva protestare, coniugando Imola e Roma, aveva come referente solo il Movimento 5 Stelle (di Ingroia indirettamente ho già scritto), mentre a maggio l’offerta vedeva presente anche Zucchini, Palazzolo, Imola Migliore e Liberi a Sinistra. Ovviamente questo numero maggiore di players ha ridotto il potenziale dei ragazzi della “fiumana”.

Zucchini, con Insieme si vince, in termini assoluti ha ottenuto un buon risultato (1594 voti pari al 5.39%), però, rispetto all’enorme dispiegamento di investimenti pubblicitari (secondi solo al Pd) forse il rapporto investimento/voto non ha sortito l’effetto voluto.

Rimanendo sul tema investimento il civico Palazzolo può ritenersi soddisfatto in quanto, pur arrivando quasi in ritardo all’appuntamento elettorale, segna un brillante 2.56% con 758 voti raccolti. Rispetto al 2008 ha perso tantissimi voti, ma questa perdita in gran parte si spiega dalla presenza di nuovi attori. Rimane il fatto che chi raccoglie, senza nessun riflettore ed aiuto nazionale, un numero significativo di voti, anche se fuori dal Consiglio Comunale, può essere attore del cambiamento.

E il Pd? Non mi sono dimenticato di loro.

Come scritto hanno vinto la battaglia del potere e portano in Consiglio anche una bella truppa di giovani, ma, nello stesso momento, questa vittoria rappresenta il momento più basso di presenza nella società locale. La percentuale, buona ed importante, del 43.93% nasconde un vero e proprio tracollo di consensi: tra le Comunali del 2008 e quelle del 2013 il “partitone” ha perso 8025 voti. Un’enormità resa ancora più eclatante dal confronto Comunali 13 (12996 voti) e Politiche 13 (18.027), ovvero in soli tre mesi il Partito Democratico di Imola ha visto uscire 5031 voti. Una vera e propria fuga verso il non voto o altri partiti.

Parte di questi voti, molto probabilmente, sono confluiti nella favola più bella di Imola 2013: Imola Migliore e Liberi a Sinistra. Una novella da libro Cuore che ha premiato un esempio di democrazia dal basso, semplice, pulita e trasparente.

Persone diverse tra loro con pochissima esperienza di politica attiva, ma guidate da un fortissimo senso civico, si sono unite nella consapevolezza che la Vita quotidiana deve essere rappresentata dentro ai partiti e quando questo non accade è il momento di scendere in campo. Se è vero che la Vita siamo noi è anche vero che un funzionario di partito, spesso senza una professionalità propria, non può rappresentarci. Lui non è la Vita. Spesso ci “succhia” la Vita.

Con questa spinta abbiamo costruito un programma centrato sui problemi imolesi e sulle proposte di soluzione. Abbiamo aggregato altre persone, anzi, abbiamo “contagiato” altre persone, da pochi siamo diventati tanti. L’idea di partenza era creare un nuovo modello con due pilastri: da una parte una forma partito nuova come Sel, dall’altra una lista puramente civica e trasversale come Imola Migliore. In mezzo il nostro candidato Sindaco Giorgio Laghi. L’illuminazione era nata nella mente di Francesco Chiaiese, segretario di Sel, tempo prima….quanto prima? Prima della grande truffa! Prima che, inspiegabilmente, Sel regionale decidesse che Chiaiese doveva aggregarsi al Pd Imola senza se e senza ma.

Epperò Chiaiese e la sua squadra sono uomini di onore, se prendono un impegno lo rispettano, a costo di vedersi sottratto il simbolo, a costo di doversi inventare in pochi giorni una lista civica….a costo di prendere più voti della lista ufficiale di Sel Imola…. A costo di creare un soggetto politico che in 40 giorni, da “massa informe” è riuscito a portare in Consiglio Comunale il suo Candidato Sindaco con un bel “gruzzolo” di 2041 voti (6.46%).

Per settimane ho pensato “se mandiamo Laghi in Consiglio, scriverò un “articolo” dando i voti ai partiti che hanno governato Imola in questi 5 anni ed anche ai “professionisti” della politica del Pd che stanno perdendo migliaia di voti ad ogni tornata elettorale”. Non lo farò perché a questi soggetti il voto l’ha già assegnato la città, mi limiterò a scrivere un bel 10 e lode alle oltre duemila persone che ci hanno dato fiducia.

Ps

Un immenso ringraziamento a tutte le nostre donne, candidate e non, per l’immenso sostegno dato in questa splendida avventura.

Senza di Voi non saremmo qui a festeggiare.

Grazie

Mario Zaccherini

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  1. giorgio says:

    Caro Marione

    Da queste elezioni comunali viene massacrato il senso civico degli Imolesi che Mai avevano rinunciato ad andare a Votare . Penso che lo squallido “spettacolo ” al quale hanno assistito a livello nazionale con un governo PD -PDL-Monti , mentre a imola si costruiva la coalizione- ammucchiata a sostegno dell’attuale sindaco , abbiano davvero fatto decidere quei 22000 cittadini a NON andare a votare. Penso anche che la campagna elettorale, impostata dal PD sugli attacchi personali anzichè sui contenuti abbia dato il colpo di grazia alla partecipazione.
    Il PD puntava all’astensione, era l’unico modo per vincere al primo turno; anche questo fa parte della spregiudicata strategia della conservazione del potere.

    Ora Imola è smarrita , nelle mani di una maggioranza priva di identità. Toccherà alle minoranze ( Imola Migliore-Liberi a Sinistra ; 5 Stelle ) rappresentare i reali bisogni delle Fdamiglie…

    Cari Saluti
    Giorgio

  2. antonio says:

    Grazie mille Mario. Complimenti, per il soddisfacente risultato, per la sintesi ed il commento al voto imolese di questi giorni. Buona giornata.
    Antonio.

  3. Almeida says:

    Non concordo.
    Il senso civico degli Imolesi uscirà definitivamente massacrato solo quando conosceranno i nomi della nuova Giunta.

    Ora, da cittadino, mi aspetto che Imola Migliore e Liberi a Sinistra, finita la campagna elettorale, inizino a fare una opposizione seria e costruttiva. Altrimenti diventate il clone del M5S, e allora meglio l’originale.

    Tante vostre proposte sono concettualmente condivisibili, e toccano problemi veri, ma le risposte ai problemi vanno costruite su basi serie, oggettive e documentate. Nei vostri post e video in campagna elettorale invece ho letto spesso inesattezze.
    In amicizia, ora che avete tempo, “studiate” di più.
    Imola ne ha bisogno.

  4. Mario Zaccherini says:

    Caro Almeida,
    da tempo ci rapportiamo su questo blog e le tue parole sono sempre state di stimolo a continuare l’attività.
    Apprezzo tantissimo che questa volta ci scappi una “tiratina” di orecchie sui contenuti perché abbiamo tantissimo bisogno delle critiche per migliorarci e per mettere radici più profonde sul territorio.
    A tuo comodo ti chiedo di segnalarci le inesattezze che abbiamo detto o scritto.
    Aiutaci a migliorarci.

    Grazie

    Mario

  5. Massimo Gaiani says:

    Piacevole la tua lettura dei dati elettorali credo di poter dire a nome di tanti che mi sarebbe piaciuto in Consiglio Comunale al Fianco di Giorgio Laghi anche quello di Francesco Chiaiese un ottimo oratore e soprattutto persona diretta che avrebbe aiutato Giorgio sui banchi del Consiglio Comunale.
    Di fatto l’opposizione attuale è composta da Giorgio e dai 5 Stelle e solo Giorgio ha un’esperienza diretta di lavori in consiglio comunale. (Zucchini continuerà con la sua campagna personale cercando un posto al sole )
    Per questo sarà importante continuare il rapporto con i cittadini che ti fermano per strada e ti chiedendo di andare avanti…. sarà difficile…….molto difficile

  6. alfredo says:

    Caro Mario,
    complimenti per l’obiettiva ed impietosa analisi del voto, che però, ahimè, continua a premiare la mediocrità culturale degli italiani, quindi anche degli imolesi, in materia di politica per la tutela dei beni comuni e cioè gli interessi della comunità e non del singolo cittadino egoista in cerca di privilegi a scapito dei diritti di tutti noi.
    Bravo ed insuperabile commentatore.

  7. Guerrino Frontali says:

    10 giugno 1949. Mario Ferretti alla radio proclama “Un uomo SOLO al comando; la sua maglia è bianco-celeste; il suo nome è …..??”. Non è Giorgio Laghi, un uomo solo in Consiglio Comunale ma non al comando. Peccato! Da uomo solo non al comando in un Consiglio Comunale Vi debbo fare delle doverose raccomandazioni: 1) non cullate, Voi dell’Imola Migliore, di ottenere alcunché dalla maggioranza, hanno cucine bene attrezzate per confezionare pietanze indigeste ridonanti di spezie ed aromi per fare ingoiare batraci a chiunque, con ovvia somma letizia generale. 2) Qualsiasi proposta, proponimento, interrogazione, interpellanza, mozione, verrà colta con il fastidio del monarca assoluto, fra un misto di commiserazione sufficienza, fastidiosi come i moscerini sulle vinacce, perché Voi rappresentanti di una risicata minoranza, non avrete ascolto perché “ Il Comune siamo noi e basta!”. 3) Osserverete che la stampa locale, ed i media in genere, dedicheranno meno spazio alle Vs. iniziative, ormai la sagra elettorale è passata. 4) Ci sarebbe un’ottima opportunità: quella di “endorsare” su alcuni temi i giovanotti di maggioranza ma sono dell’assoluta certezza che siano solo stati utili a portare a casa qualche votino dopo di che scatta la logica nota dell’ambulante a Campo dei Fiori “.. a regazzì… lasseme lavorà.. e nun rompe li cojo…”. 5) Fra le prime cosucce che verranno proposte alle minoranze sarà l’elezione dei rappresentanti ne il mitico “Nuovo Circondario”: voi cosa pensate? Le minoranze delle Colonie dell’ultima legislatura, tranne qualche tardivo animo gentile dell’IDV, si sono astenute dal partecipare (motivatamente). Ricordatevi che è lì che si cucinano le pietanze più sostanziose. 6) Ultimo. Rosanna Fratello cantava “.. tre anni son lunghi da passare mentre l’amore stuzzica il mio cuore…”, il mandato di Laghi è di cinque anni e richiede, per una oggettiva complessità, il supporto di un nucleo di persone attivo e presente. La sbornia elettorale presto passa e “ …gli amici se ne vanno, che inutile serata, amore mio…”.
    Queste poche considerazioni sono il portato di quattro anni in minoranza della minoranza in Consiglio Comunale di Colonia. Buon lavoro e buon vento.

  8. EROS says:

    Gentile Mario , mi permetterei di aggiungere anche l’ignavia per definire il comportamento dei molti imolesi che si sono astenuti dall’esprimere il loro voto .

    Forse sono vecchio di età e di militanza politica ma l’insegnamento che ho ricevuto è che se non scegli , cioè non voti ( anche scheda bianca o nulla) gli altri scelgono per te .

    Ovviamente oggi ascoltiamo molte “preoccupazioni” sull’astensionismo provenienti anche dal “partitone” , domande “amletiche” ma ,penso, che il non voto abbia favorito solo Manca e co. dato che per primi contavano sul fatto che lo “zoccolo duro” , in caso di larga astensione, avrebbe ovviamente reso piu’ facile evitare il temutissimo ballottaggio . Così è stato .

    Ora bisogna guardare al domani e in tal senso assai apprezzabili sono gli avvertimenti e le indicazioni contenute negli interventi di Gaiani e Frontali .
    Quest’ultimo con un ironia tagliente ma assai efficace ha messo in evidenza , per esperienza vissuta sulla propria “pelle” , gran parte delle dinamiche che si presenteranno al lavoro politico di Laghi e della coalizione che lo ha eletto .

    Concordo che sarà assai dura e ritengo pertanto, mio parere, che dovrà essere evitato l’errore primo , su cui conta nel lungo periodo il “potere” manchiano, cioè quello di condurre il confronto solo in Consiglio Comunale .

    Al riguardo Frontali ha efficacemente espresso cio’ che puo’ accadere e per evitarlo credo che Laghi , pur nella sua autonomia, debba essere il collettore finale di un lavoro politico che vive nel sociale attraverso l’azione della coalizione che lo ha espresso .

    Un lavoro di “andata e ritorno” dal “vivo sociale” tale da evitarne il confronto “isolato “in cui si rischia di finire di essere, alla lunga , un inefficace “anima bella” ( strategia ben conosciuta al “partitone” per svuotare , con la forza dell’apparato, la resistenza e ruolo politico dell’opposizione ).

    In sostanza penso che la coalizione che ha eletto Laghi debba “unificarsi” costruendo un minimo di referente organizzativo tale da essere il “motore” nel sociale delle proposte da portare in Consiglio e da questo riportarle nel sociale per la loro verifica .

    E’ oggettivamnente un lavoro duro ma , a mio parere , ineludibile .

    Auguri a tutti di ben essere e buon lavoro politico .
    Eros

  9. giorgio says:

    Carissimi

    Le vostre analisi sul ruolo che avrà Laghi in consiglio comunale , sono assolutamente condivisibili.O c’è un’azione politica ; “dentro/fuori” oppure si rischia….Serve il supporto della coalizione..tutta.
    A questo aggiungerei la composizione delle minoranze. 9 consiglieri , se organizzati e con qualche obbiettivo comune , possono “far Male”. Non sono certo che questo avvenga , anzi…l’impressione è che si andrà in ordine sparso e mi dispisce che i 5 stelle continuino ad essere “defilati” … non vorrei che si limitassero a fare la “maggioranza ” della Minoranza…… sarebbe un grave errore politico che indebolirebbe per primi proprio loro…. ma vedremo.
    Il 10 giugno alle 15 , si comincia. Nessuna illusione , nessuna aspettativa , nessuna attesa di gesti particolari da parte della maggioranza. il potere sarà gelosamente custodito. Vedremo le evoluzioni….
    a presto e … grazie per i preziosi consigli…

    Giorgio Laghi

  10. Almeida says:

    Sig. Laghi,
    Per scaldare i motori potrebbe iniziare a fare alcune mozioni banali, ma che potrebbero ridurre qualche costo ed aumentare la partecipazione dei cittadini:

    1) Consigli Comunali di Sabato mattina o al più dopo le 18 ( alle. 3 del pomeriggio si lavora ….)
    2) commissioni consigliati ridotte in numero di componenti, convocate dopo le 18 e con obbligo di partecipare dall’inizio ala fine ( basta gettoni dati per 5 min. Di partecipazione)
    3) mozione che impegni il Sindaco a revocare, come da sua promessa, tutti incarichi doppi (non piu di un incarico a persona) e quelli ai pensionati entrò 30. gg,
    4) allineamento dei gettoni di presenza nelle Partecipate a queli dei Consiglieri Comunali. Gettoni di presenza, non fissi ma basati sulle effettive presenze
    5) revoca di tutti gli incarichi incrociati HERA – Con. Ami (come può il Con. ami controllare HERA, se i suoi funzionari sono anche pagati da Hera?)
    Giusto per iniziare con alcune cose concrete.

  11. giorgio says:

    Salve Sig. Almeida

    Vedo che ha letto con cura i programmi elettorali di Manca.
    Spero leggerà anche il nostro e spero abbia seguito quanto sostenuto nel corso della nostra campagna elettorale.
    Debbo constatare che l’Italia è il paese nel quale ci sono 50 milioni di C.T. della Nazionale di calcio, 40 milioni di elettori che non hanno mai votato per Berlusconi e altrettanti “perbenisti” che a parole sono pudici, moralisti , che si scandalizzano per i ladri di galline ma non dicono nulla per gli evasori milionari…
    Imola ha dimostrato di non essere da meno; nel corso della campagna elettorale ho inconrato migliaia di persone che non condividevano l’attuale governo della città… a parole erano disponibili a fare la “rivoluzione”… poi , nel segreto dell’urna , la matita è “casualmente” scivolata sulla coalizione di potere.
    Mi viene il dubbio che anche lei possa essere fra questi…le sue proposte sono anche buone…
    ma come lei ben sa , c’è un vecchio detto ( sempre attuale … anzi oggi di più) che definisce queste persone in questo modo : – “predicano bene e razzolano male”….

    Cordialmente

    Giorgio

  12. Almeida says:

    Sig. Giorgio,
    Confesso che la sua Risposta mi lascia perplesso.

    Mi aspettavo di tutto, ma non un processo alle dichiarazioni e alle promesse di voto non mantenute …

    Comunque la informo che, come da mia abitudine, ho cercato di leggere i programmi di tutte le liste, ma soprattutto ho provato a fare mente locale su come i vari candidati e le varie forze politiche hanno concretamente agito in questi anni (tra il dire ed il fare …)

    E nel segreto dell’urna la matita e’ andata (non scivolata … ma andata) dove scienza e coscienza mi hanno suggerito (peraltro esiste anche il voto disgiunto …).

    Dopodiché ringrazio se considera le mie idee buone, per me lo sono altrimenti non le avrei scritte … A lei valutare se darci seguito … Ma se le idee sono buone, cosa c’entra tutto quel panegirico su come hanno votato gli imolesi?

  13. Almeida says:

    Dimenticavo: non iscrivetevi llanche voi al club di coloro che, se perdono, “la colpa e’ degli elettori che non capiscono, che sono a libro paga, che sono dei voltagabbana ….”

  14. Guerrino Frontali says:

    Oppsss… Cenere in capo. Rosanna Fratello cantava “tre MESI son lunghi da passare..” (non anni) Mi scuso con i lettori de il Blogghe: a buon intenditor comunque…. (mannaggia la parolina).
    Ahhh.., però, a settimane scade un mese…… mumble……………
    P.S. Alle volpi di Rif. Com. non piace l’uva (che discorsi, a giugno è acerba) anche a me fa schifo (Perrault)

  15. Almeida says:

    Molto interessante, perchè aiuta ad avere conferma, se ce ne fosse bisogno, di come e perchè sono avvenuti certi espropri proletari di Simboli Elettorali, questa lettera aperta di un noto esponente della sinistra che Piace a Manca, e a cui Manca piace:

    http://www.leggilanotizia.it/moduli/notizia.aspx?ID=5622

    Lo dice barnabè, non Zaccherini …

  16. Luigi says:

    Vorrei chiedere al neo – consigliere se può controllare se questa convenzione viene rispettata?

    http://www.rabimola.it/PDF/DELIBERA%20CONVENZIONE%20Hera-Comune.pdf

    Io nella bolletta della luce gli sconti promessi dal Comune non li trovo, e invece sarebbe un bellaiuto per la mia familia.

  17. Mario Zaccherini says:

    Sig. Luigi siamo in Consiglio Comunale anche per verificare le segnalazioni portate avanti dai cittadini.
    Giorgio Laghi e la sua squadra inserirà in risalto anche la sua segnalazione.
    Grazie

    M.Z.

  18. Almeida says:

    Nei resoconti del I Consiglio Comunale ho letto della polemica di Zucchini sui doppi incarichi.
    Non so cosa ne pensate, perché non ho visto vostri interventi sul tema, ma secondo me alcune cose sono ovvie (ma forse mi sbaglio):
    1) Alcuni “doppi incarichi” in effetti sono obbligatori, perché discendono dal fatto di essere Sindaco;
    2) non è però obbligatorio che Manca li prenda tutti lui. Nel Circondario ci sono altri 9 Sindaci, nel Con. ami una ventina o forse più … Tutti inetti? Distribuire i compiti tra più persone sembrerebbe saggio …
    3) se un incarico discende dal fatto di essere Sindaco, perché deve essere retribuito? Più dei doppi incarichi, bisognerebbe eliminare i doppi e triplo gettoni di presenza e le indennità che si sommano. C’era una Legge che lo prevedeva, esiste ancora? È’ aggirata? Si applica solo ad alcuni casi?

    Diverso il discorso di Cantelli. È inammissibile che un Assesore al lavoro, con la crisi che impera, lo faccia part – Time. Abbiamo bisogno di amministratori che facciano anche gli straordinari!!!

  19. Guerrino Frontali says:

    Almeida ha perfettamente ragione. Chi ricopre la carica di Sindaco di Imola è costretto, obtorto collo, a rivestire da Statuto anche la carica di presidente del Nuovo Circondario Imolese (che non è nuovo, è quello vecchio riverniciato). Bene! Cari democratici leggetevi un pochino cosa recita lo statuto del NCI:http://www.nuovocircondarioimolese.it/it/1014-statuto-e-regolamenti.htm . Bene! Soffermatevi un momento sulle parole SCRITTE all’Art.2. Fatto ?! Bene. Unquam auditu. Non si può. Mollare gli ormeggi non si può. Sei incatenato nei secoli dei secoli, indipendentemente. Non si può. A differenza di quanto scritto nella civile Costituzione della Democraticissima Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche nel dicembre del 1937: Art.17 “Ogni repubblica federata conserva il diritto di libera secessione dall’URSS”. (vabbè dal dire (scrivere) al fare… c’è di mezzo il decidere.). Osservate che sono delle persone che scrivono le regole (leggi), è ora che ALTRE le cambino alla ricerca del bene degli uomini e delle donne. (Zucchini si rassegni: se uno è obbligato……). Di Hera ne parliamo un’altra vola. Pace e bene.

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